Il pane dolce del sabato

Lievitati | 16 ottobre 2012 | By

La cucina come legame,
tradizione, cultura, la cucina come rispetto delle proprie origini, come
finestra sul mondo, come conoscenza….la cucina è tutto questo e molto di più.
Fin da piccola grazie a mio padre
che ha girato mezzo mondo e cucinato nei posti più diversi, ho imparato a
respirare aria di spezie di paesi lontani e ad apprezzare piatti così diversi
dalle nostre tradizioni mediterranee . Era magico quando tornava da uno dei
suoi viaggi e noi bambine eravamo li ad aspettare che aprisse la valigia per
scoprire quale souvenir di terre lontane arrivasse ad accrescere la nostra
collezione di ricordi….erano meravigliosi dipinti d’Africa, erano misteriose
matrioske russe, erano piccoli kimoni giapponesi ma erano anche profumatissime
spezie d’oriente, il curry, lo zenzero, la curcuma…e poi cioccolata, salsine
piccantissime e ricette, ricette, ricette da rifare in famiglia con
l’entusiasmo di far conoscere ai suoi cari qualcosa di nuovo e prezioso.
L’amore per la cucina è nato
allora ed anche il rispetto per le tradizioni altrui. Delle tradizioni ebraiche
non so molto purtroppo, ma proprio quest’anno ho iniziato a fare i miei primi
passi in questa direzione, so che esiste un legame fortissimo tra la
preparazione del cibo e l’osservanza delle leggi religiose, so che i piatti
vengono preparati con rispetto e devozione e sedere intorno ad un tavolo
soprattutto nei giorni di festa è un rito d’amore e giovialità
Avevo già preparato qualche tempo
fa la crostata di ricotta e visciole (deliziosa) e poi il challah…….ma questo
pane dolce del sabato “non è un challah”…..anche se ci somiglia molto J
Grazie al MTChallenge di questo
mese mi sono ricimentata nella preparazione di questo pane dolce ma stavolta,
non essendo propriamente il pane benedetto del venerdì ci siamo potuti
sbizzarrire con il ripieno e con le farine. Ne ho fatti due, il primo nella
classica forma a treccia e ripieno di pere e cioccolato fondente, l’altro è
stato un giochino che ho fatto con la mia cuochetta e gli abbiamo dato la forma
di una bella tartarughina  con il pancino
pieno di noci e mirtilli.
La ricetta base è quella di
Eleonora e del suo bellissimo blog Burro e Miele mi sono attenuta scrupolosamente alle
sue direttive J
A noi è piaciuto moltissimo,
merenda, colazione e spuntino hanno avuto il delicatissimo sapore di questo
buon pane dolce.
Ecco la ricetta

Cioccolato fondente, pere e cannella

mirtilli, succo di arancia e noci

per due trecce ripiene:

500 gr di farina 0
2 uova grandi medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa ( io pere, cioccolato e cannella ;
mirtilli secchi ammolati nel succo di arancia e noci)
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero

Procedimento:

Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un
cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare
una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e
cominciare ad impastare, versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno,
fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente
dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare
l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in
tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe
circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere il ripieno scelto  sulle tre parti.
Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre
lungi “salsicciotti”.
Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Ripetere l’operazione per la seconda treccia. Io a questo
punto ho arrotolato la treccia su se stessa e con qualche avanza di impasto i
modellato i piedini e la testa della tartaruga.
Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio.
Lasciare lievitare ancora due ore.
Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e
spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa
15-20 minuti.(io 25 minuti)

Con questa ricetta naturalmente partecipo al MTChallenge di ottobre

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Comments

  1. Leave a Reply

    giovanna
    16 ottobre 2012

    Una bellezza guardarli, la tartaruga troppo simpatica.Complimenti e auguri per il contest.Ciao.

  2. Leave a Reply

    Alessandra Gennaro
    16 ottobre 2012

    uh, ma che bello che deve essere stato, avere un papà come il tuo! esattamente come è bellissimo poter trasmettere la stessa passione alla tua cuochetta in seconda: una condivisione che esprime il significato più profondo di questo pane e lo rende diverso da una qualsiasi treccia ripiena. Tu ne hai fatte due, entrambe appetitose, come si intuisce anche dale fotografie, che non lasciano dubbi sulla loro perfetta riuscita. Complimenti ancora e grazie!
    ale

    • Leave a Reply

      Dolcinboutique
      18 ottobre 2012

      Grazie mille Alessandra, ci divertiamo sempre un mondo io e chuochetta in cucina. Ed era anche buonissimo questo pane! Un abbraccio

    • Leave a Reply

      Dolcinboutique
      18 ottobre 2012

      Ahahah…abbiamo giocato un pò io e la piccola peste! Grazie di essere passata Anna. Un abbraccio

  3. Leave a Reply

    roberta
    17 ottobre 2012

    Qualcosa mi dice che la tartaruga non e' kasher…ahahahahah!! Ma e' davvero graziosa, siete state bravissime tu e la tua cuochetta in seconda. Che e' buona, lo so per esperienza e si vede anche dalle foto che ti sono riuscite un gran bene. Complimenti, a presto.

    • Leave a Reply

      Dolcinboutique
      18 ottobre 2012

      Buona buona , a noi golosone è piaciuta di più quella al cioccolato! E' sempre bello pasticciare in cucina con allegria 🙂

  4. Leave a Reply

    carmencook
    18 ottobre 2012

    Sei davvero molto brava!!
    La tua tartaruga è fantastica!!!
    Mi sono unita ai tuoi lettori e ti seguo con molto piacere!!
    Un abbraccio e a presto
    Carmen

  5. Leave a Reply

    Eleonora Colagrosso
    19 ottobre 2012

    Che ebllo, che bella descrizione quella del tuo papà! e com'è carino l'intreccio a tartarughina. sei stata bravissima. grazie!

  6. Leave a Reply

    marifra79
    19 ottobre 2012

    Che bello dev'essere attendere un regalo che sai appartenere a terre lontane! Il pane è uno splendore, un abbraccio e buon fine settimana

  7. Leave a Reply

    Ely Valsecchi
    20 ottobre 2012

    Devo dire che questa puntata del MTC è stata davvero superba, non che di solito non lo sia ma mi piace molto il legame tra cibo, tradizione e religione e ancora una volta avete fatto centro. Un pane che ora mi avete invogliato a fare, splendido profumato e ripieno, la tua tartarughina poi è una meraviglia!Buon w.e.

  8. Leave a Reply

    stella
    20 ottobre 2012

    Simpatica la tartarughina e che dire dei mirtilli, li ho utilizzati anche io, che bontà 😀

  9. Leave a Reply

    faustidda
    22 ottobre 2012

    come sono belli i tuoi pani ebraici! Anch'io una volta ho fatto il challah e l'ho trovato splendido e soffice…
    Con questi ripieni è ancora più goloso.
    Ti rispondo qui alla domanda che hai posto sul mio blog (se puoi usare il fioretto per la torta alla farina di polenta). Io direi proprio di sì! Pensa che io ho utilizzato la polenta "bramata" ed il dolce mi è piaciuto tantissimo proprio per quella "grana" conferita dalla farina di mais. Se hai dei limoni bio non esitare a farlo… è piaciuto a tutti! Ciao, a presto

  10. Leave a Reply

    ๓คקเ
    24 ottobre 2012

    Ma non ci credo!!!! Che meraviglie sono queste? E non parlo solo dell'intreccio a tartaruga, ma di quei goduriosissimi ripieni!!!

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