No bake cheesecake

Questa cheesecake è stato il dolce più gettonato della scorsa estate, si quella caldissima estate che ci siamo lasciati alle spalle ormai già da un po’ e che io , nonostante i 40° all’ombra, adoro incondizionatamente!

Senza cottura, leggera come una nuvola, veloce da fare e ottima base alla quale abbinare coulis di frutta, ganache, gelatine…. Io l’ho preparata con una composta di mirtilli freschi e chantilly al cioccolato bianco. E poi avevo a disposizione qualche macarons che hanno fatto una bellissima scenografia. 
 

No bake Cheesecake
Serves 8
Cheesecake senza cottura al cioccolato bianco e mirtilli
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Prep Time
45 min
Total Time
4 hr 45 min
Prep Time
45 min
Total Time
4 hr 45 min
Ingredients
  1. 200 g di biscotti tipo digestive
  2. 100 g di burro
  3. 250 g di formaggio quark
  4. 300 g di panna da montare
  5. 200 g di cioccolato bianco
  6. 2 fogli di gelatina
  7. 200 g di mirtilli
  8. 30 g di zucchero
Instructions
  1. Per prima cosa preparate la base con i biscotti. Tritateli finemente, aggiungete i burro fuso e stendete il composto in una teglia con fondo amovibile di 20 cm di diametro foderata con carta forno sulla base. Pressate bene il composto di biscotti e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti.
  2. Sciogliete il cioccolato bianco al microonde avendo l'accortezza di non superare i 400w e mescolando spesso, lasciatelo poi intiepidire.
  3. Mettete i due fogli di gelatina in acqua fredda ad ammollare per almeno dieci minuti, al momento dell'utilizzo strizzateli bene e scioglieteli velocemente al microonde.
  4. In una ciotola mettete il quark e la panna fresca e montate con delle fruste , aggiungete poi il cioccolato bianco ed amalgamate tenendo le fruste al minimo, unite anche i fogli di gelatina sciolti.
  5. Versate il composto sulla base biscotto e riponete in frigorifero per almeno 4 ore, meglio fino al giorno dopo.
  6. Quando il dolce è rappreso, preparate la coulis di mirtilli, metteteli in un pentolino con lo zucchero e qualche goccia di limone, scaldateli qualche minuti fino a quando iniziano a rilasciare un po di sughetto, versateli sulla cheesecake.
  7. Io ho decorato macarons e ganache al cioccolato bianco, ma potete lasciare il dolce anche senza altre aggiunte.
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/

Settembre- Tarte aux figues et framboises

shortbread fichi e lamponi

Crostate-pie-tarte | 11 settembre 2017 | By

…..e che settembre ci regali una strana felicità.

Non so perché mi riaffaccio in questi spazi, in questi lunghi mesi ho pensato pochissimo a questo mio angolo dolce, la vita a volte ti trascina nel vortice dei sui accadimenti in maniera così violenta che i pensieri si fanno confusi, come se non fossi più tu a tenere il timone ma chissà quali forze misteriose.   Oggi mi sono ripresa un pezzetto di quel timone, è difficile posizionarlo nelle direzioni giuste ma sono felice di questo piccolo passo, settembre mi ha regalato una strana felicità………

 

Riadattazione di una ricetta di Christophe Michalak

Il giorno prima preparare il cremoso:

Cremoso al cioccolato bianco e miele
55 g di latte intero
75 g di panna fresca
20 g di tuorlo d’uovo
65 g di cioccolato bianco di buona qualità
1 foglio di gelatina
20 g di miele d’acacia
Preparazione:
Preparare la crema inglese riscaldando il latte con la panna, sbattere leggermente i tuorli con il miele e versarvi sopra i liquidi caldi, mescolare e riportare su fuoco. Arrivate alla temperatura di 82° mescolando continuamente.
Versare la crema in una ciotola alta dove avrete spezzettato il cioccolato bianco, mescolare e aggiungere anche il foglio di gelatina fatto rinvenire in acqua fredda per 10 minuti. Mixare con un frullatore ad immersione evitando di introdurre aria, tenere il mixer fermo sul forno della ciotola. Coprire con pellicola a contatto e mettere in frigo fino al giorno dopo.

Base shortbread
105 g di burro
50 g di zucchero a velo
115 g di farina 00
1 g di fior di sale
2 g di lievito per dolci
Preparazione:
Setacciare la farina, il lievito e lo zucchero a velo, mettere nella ciotola dell’impastatrice con il gancio a foglia, mescolare un po ed unire il burro morbido e il sale, mescolare il tanto da amalgamare gli ingredienti, bastano pochissimi giri. Riporre la pasta in frigorifero, avvolta in carta forno, per 30 minuti almeno.
Riprendere la pasta e stenderla alla base di un quadrato da crostate di 20 cm di lato( va bene anche un anello di 20 cm di diametro), appoggiato su di un foglio di silicone sulla placca da forno, bucherellare il fondo con una forchetta.
Cuocere per 10 minuti a 170°. Togliere dal forno.

Mentre lo shortbread cuoce preparare la:
Crema di mandorle:
70 g di burro morbido
70 g di farina di mandorle
70 g di zucchero a velo
85 g di uova
15 g di maizena
Preparazione:
Setacciare tutti gli ingredienti in polvere, metteteli in una ciotola e unire il burro morbido, amalgamare con una frusta e in ultimo unire le uova, amalgamare e versare il composto sulla base semicotta di shortbread, rimettere in forno e fare cuocere altri 15 minuti a 170°. Sfornare.

Composta di fichi e lamponi
150 g di fichi
100 g di lamponi
30 g di zucchero
3 g di pectina (si puo’ omettere)
Preparazione
Lavare la frutta, tagliare i fichi a pezzetti e mettere tutti gli ingredienti in un pentolino, portare ad ebollizione e lasciar bollire qualche minuto. Versare in una ciotolina e coprire con pellicola.

Montaggio del dolce
Spalmare la base con uno strato di confettura, rifinire con il cremoso dressato con un sac a poche e decorare a piacere con la frutta fresca, spolverizzata di zucchero a velo.

 

 

 

Galette des Rois e pasta sfoglia velocissima!

Galettes des roi

 

Quando qualche tempo fa ho visto in TV questa pasta sfoglia velocissima mi sono assolutamente ripromessa di provarla, l’idea di poter fare una pasta sfoglia in 10 minuti sembrava davvero una magia se pensiamo che per il metodo classico, tra tecniche varie e riposi,  si arriva anche a 5 ore di lavoro! Il  video di Mercotte, in una puntata di “Le Meilleur Patissier” mi ha illuminata, eppure c’ho impiegato un annetto per provarla, ho sempre un mare di ricette appuntate e il tempo è sempre così poco! In poche parole la genialità sta nel mescolare assieme il burro freddo a cubetti, l’acqua e la farina e poi via di pieghe, almeno 5 giri, senza interruzioni e riposi. In meno di 10 minuti la pasta sfoglia è pronta e in frigo a riposare, solo un oretta e poi ne potete fare tutti gli usi che volete. Molto molto meglio di quella comperata naturalmente, se non avete tutto il tempo a disposizione per farla con il metodo classico, non esitate a provare questa, è superlativa!  Io l’ho preparata ieri, ed oggi, giorno dell’Epifania, l’ho provata per queste mini  galettes des roi, il dolce tradizionale francese del giorno della befana.  Un ripieno profumatissimo di crema di mandorle ed arance e un involucro friabilissimo di sfoglia….. perfette!  Buona Epifania!!

Galette des rois

Galette des Rois
Fragranti e profumate sfoglie ripiene di deliziosa crema alle mandorle e arance
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Ingredients
  1. PER LA CREMA FRANGIPANE
  2. 50 g di farina di mandorle
  3. 50 g di burro appena ammorbidito
  4. 50 g di zucchero semolato
  5. 1 uovo
  6. la scorza grattugiata di mezza arancia
  7. 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio (facoltativa)
  8. PER LA PASTA SFOGLIA VELOCISSIMA
  9. 250 g di farina 00
  10. 200 g di burro freddo a cubetti
  11. 125 ml di acqua
  12. 5 g di sale
Instructions
  1. PER LA CREMA FRANGIPANE
  2. Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, la scorza dell’arancia e l’acqua di fiori di arancio sempre lavorando con lo sbattitore, incorporate infine la farina di mandorle poco per volta. Mettete la crema in una sac a poche e farciteci i dischetti di pasta sfoglia.
  3. PER LA PASTA SFOGLIA VELOCISSIMA
  4. Mettete tutti gli ingredienti nella planetaria con il gancio a foglia, azionate e fate amalgamare il composto . Il burro non deve essere completamente assorbito, meglio se ne rimane un po’ a pezzettini perché poi ci faciliterà la sfogliatura della pasta.
  5. Infarinate il piano di lavoro e stendete un rettangolo bel lungo che piegherete a 3 portando un lembo al centro e sovrapponendovi l’altro lembo. Questo è il primo giro di pieghe che abbiamo fatto, ne servono 5 in totale alternando le pieghe a 3 con quelle a 4. Ad ogni nuovo giro assicuratevi di avere davanti a voi il panetto con l' apertura alla vostra destra. Tra una piega e l’altra non c’è riposo, assicuratevi solamente di spolverare il piano di lavoro con della farina per non far appiccicare la pasta. Al termine avremo fatto 3 giro a 3 e 2 a 4 pieghe. Mettete il panetto in frigorifero avvolto in carta forno per almeno un ora prima di utilizzarlo.
  6. Adesso lo stendete con il mattarello ad uno spesso di circa 3mm e ne ricavate tanti dischetti di circa 7 cm di diametro, potete anche optare per un disco grande da 24 cm se volete. Inumidite i bordi dei dischetti con dell’acqua, riprendete la sac a poche con la crema frangipane e iniziate dal centro a distribuire la crema arrivando a circa 1 cm dal bordo.
  7. Coprite con un l’atro dischetto di sfoglia e chiudete bene i bordi facendo pressione con le dita, girate le galette e spennellatele con dell’uovo sbattuto, poi con la punta affilata di un coltello fate delle decorazioni a piacere.
  8. Mettete in forno caldo a 200° per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 170° e fate cuocere ancora altri 15 minuti circa, controllate comunque sempre perché le tempisti sono variabili da forno a forno.
  9. Una volta cotta le lasciate raffreddare e poi le lucidate con un po’ di sciroppo di zucchero o d’acero o miele (io l’ho dimenticato!). Ecco pronte le galette des rois 
Notes
  1. Potete lasciare la pasta sfoglia in frigorifero 3 o 4 giorni, se dovete utilizzarla a breve, altrimenti potete congelarla.
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Galette des Rois passo passo

Galette des Rois

Galette des Rois

galette-aperte-orizz

Galette des Rois

Crostata frangipane al cioccolato e ciliegie

 

Tornata! E visto che oggi è domenica e il dolcetto non poteva proprio mancare, riapriamo le porte della boutique più in dolcezza che mai.
Allora mi avete seguito nel mio primo viaggetto in terra americana?  Ho aspettato davvero un sacco prima di vedere finalmente New York, è un pò il sogno di tutti no? Almeno una volta nella vita è assolutamente meraviglioso lasciarsi avvolgere da quelle mille luci, da quella energia straordinaria, dalla sensazione di essere al centro del mondo che forse solo New York ti sa regalare. Ho trovato davvero tanti sorrisi, mi ha colpito la gentilezza e la cortesia dei newyorchesi sempre pronti a darti una mano, anche quando non chiedevamo. Mi ha colpito la loro disponibilità al dialogo, la cordialità che mi ha ricordato il mio Sud e che mi manca non poco. E più che di Manhattan mi sono innamorata di Brooklyn, con i suoi quartieri più a misura d’uomo, gli scorci meravigliosi e le viste mozzafiato sullo skyline, un’atmosfera rimasta un po’ retrò che  mi piace tantissimo.  In otto giorno ho girato davvero tantissimo, sono tornata a casa con le scarpe consumate ma con gli occhi ancora pieni di una luce intensissima. Oggi mi fermo qui ma nei prossimi post magari vi lascio qualche dritta se pensate di farci una capatina, qualche consiglio non guasta mai. 
Intanto una fetta di crostata all’italiana…con la crema frangipane come piace a me, dopo hot dog, hamburger e macaroni and cheese…..non vedevo l’ora!

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Crostata al cioccolato con banane e meringa

Crostata cioccolato e banane

Sto cercando di tenere il passo vedete? Ben 2 post questa settimana! Sarà il mio nuovo vestitino che mi dà la carica giusta? Speriamo bene, che mi ero proprio presa una bella fiacca negli ultimi mesi. Quando sono giù di motivazioni devo assolutamente trovare un escamotage che mi ridia entusiasmo, qualcosa in cui buttarmi “anema e core” e che mi faccia ritrovare la voglia di mettermi in gioco. Ormai mi conosco, io faccio così, ho bisogno di progetti da realizzare e vie di fuga che mi riaccendano le idee e le energie. Niente di eclatante, niente di definitivo….precisiamo…non voglio mollare il lavoro e aprire un chiosco di cupcakes sull’isola di Mamanuca! Ahahaha ma che bello sarebbe?
Ma voglio credere in qualcosa ed impegnarmi per realizzarlo! Voglio progettare un bel viaggio, ecco di questo ho assolutamente bisogno. Niente mi rigenera più che respirare aria nuova, vedere posti sconosciuti, incantarmi davanti a paesaggi mozzafiato e opere d’arte e di talento umano. Mi fa sentire viva e mentre mi progetto un itinerario mi godo l’attesa come se fosse il sogno stesso. Una mezza idea di dove andare ce l’ho già…….mi sa che mi servirà un passaporto 😛 
E con ben 2 progetti tra le mani, IFood e il mio viaggio, rieccomi ai blocchi di partenza….facciamo una carica di energie con una fetta di questa troppo cioccolatosa crostata ciocco-banana?

Crostata cioccolato e banane

 

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Scottish meat pies e Taste&-More n.12

 

Primo post del 2015 e nuovo numero di Taste&More.

Stavolta vi lascio una ricetta salata davvero particolare e buonissima, ma non vi fermate alla mia ricetta, il nuovo numero del magazine è strepitoso, rimarrete senza parole per le meraviglie che troverete sfogliandolo!
Non vi anticipo nulla per non rovinare la sorpresa…….ma corrette a guardare e poi mi direte che avevo proprio ragione.
Con questo post auguro un anno pieno di meraviglia e cose belle a tutti voi che mi fate tanta compagnia qui nel blog, ultimamente sono stata poco presente ma spero di ritornare prestissimo ai ritmi di sempre. Buon 2015 !!!
 
 
http://tastemoremagazine.blogspot.it/http://issuu.com/tasteandmore/docs/taste_more_magazine_gennaio_-_febbr?e=6542438/10779830
 
 
 
 

 

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Pumpkin Pie….recake n. 13

Crostate-pie-tarte | 17 novembre 2014 | By

 

Dopo qualche mese di assenza ritorno con il dolce scelto per la recake di novembre, la pumpink pie, ovvero la crostata dolce di zucca e spezie.
Re-cake ormai è famosissima ma per i pochi che non la conoscessero ancora è un contest mensile dove le 5 blogger ideatrici ( Sara, Silvia, Miria, Silvia, Elisa) si divertono a scegliere un dolce, a riprodurlo personalmente e poi ci sfidano a rifare la stessa cosa con pochissime varianti, per non snaturare il dolce e tanta fantasia.
Alla fine del mese sarà scelta la re-cake regina in collaborazione con una blogger ospite che cambia di volta involta. 
Se vi va di entrare nella squadra c’è anche un gruppo facebook di riferimento!
Novembre mese delle zucche, e allora dalla tradizione statunitense ecco la pumpink pie. E’ arrivata a pennello questa sfida perché non l’avevo mai fatta prima ma mi ero riproposta di provarla assolutamente… e allora eccola qui.
Rispetto alla versione delle admin (mini pies) ho fatto una crostata grande e con gli avanzi delle mini mini pies, all’impasto ho aggiunto qualche cucchiaiata di marmellata di arance amare e nella base della frolla un pò di farina di grano saraceno. Per il resto la ricetta è quella originale.
Ho decorato il dolce con delle foglie fatte di frolla e panna montata aromatizzata alla cannella. Un sapore originale, chi non ama troppo la zucca potrebbe storcere un pò il naso, ma a noi che l’adoriamo è stata una bella scoperta la versione dolce 🙂
Sotto trovate la ricetta, in verde le mie modifiche.

 

 

PUMPKIN PIE
per una crostata rettangolare di 10/33 cm

Base frolla
200 g di farina 00
50 g di farina di grano saraceno
60 g di zucchero a velo
sale un pizzico
160 g di burro
1 rosso (io ho messo 1 uovo intero)
1 cucchiaio di panna (non l’ho messa)

Per il ripieno alla zucca:
150 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
un pizzico di chiodi di garofano macinati
1/2 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino di sale
un pizzico di pepe della Giamaica o pimento (non l’ho messo)
2 uova + 1 rosso
450 gr di purea di zucca (io zucca cotta al vapore)
120 ml di panna
185 ml di latte (io ne ho messi solo 100)

80 g di confettura di arance amare (mia aggiunta)Per decorare:
panna montata

Per la base:

Unite le tue farine setacciate allo zucchero e al sale e mettetele in planetaria, aggiungete il burro a pezzettini e fate sabbiare, unite poi l’uovo e in ultimo la farina.
Mescolate solo il nesessario per far amalgamare tutti gli ingredienti, fatene una palla e mettetela a riposare in frigo 30 minuti. Poi riprendete la frolla stendetela a 3 mm circa di spessore e rivestite lo stampo già imburrato ed infarinato. Con il resto della frolla fate delle foglie che serviranno a decorare i bordi, bucherellate il fondo e rimettete in forno fino al momento di riempirla.

Per il ripieno:

Per la purea di zucca, ho cotto la zucca lavata e tagliata a fette grosse ma con tutta la buccia, in forno a 169° per 50 minuti. 
Mescolate le uova con la purea di zucca ed aggiungete  le spezie e lo zucchero.
Aggiungete poi  la panna ed il latte finchè non si ottiene  composto vellutato e liscio.Io a questo punto ho messo anche della marmellata di arance amare per irrobustire il sapore del ripieno.
Riempite la frolla con questo ripieno, decorate i bordi facendovi aderire le foglioline di frolla ed infornate per 45 minuti  180° o, comunque, finchè il ripieno non è compatto.
Fate freddare prima di servire, è ottima anche i giorni successivi conservata in frigorifero.
Decorate con ciuffi di panna montata alla cannella.

 

 

Con questa ricetta partecipo alla RE-Cake n. 13 del mese di novembre ” Pumpkin pie”

Crostata con confettura di lamponi e more e panna cotta…per Taste & More

Crostate-pie-tarte | 5 settembre 2014 | By

 
 

 

Non ci poteva essere rientro migliore dalle ferie che quello di salutarvi subito con il nuovissimo numero del nostro fantastico Taste & More Magazine
Come sempre ricco di spunti, ricette originali e foto bellissime, in questo numero vi regaliamo ricette e sensazioni di fine estate, le confetture e le crostate che ci aiuteranno ad addolcire l’arrivo dell’autunno, i risotti così delicati e graditi a tutti, le prime zuppe, i legumi….e poi la tradizione lombarda   e quella etnica tunisina……ma tanto altro ancora.
Ci saranno anche le mie 2 ricette dolci pag. 87 e pag. 103 🙂
Correte a leggere!

 

 

Confettura
di lamponi e more
 
Ingredienti per 3 vasetti da 300 g circa
500 g
di lamponi
250 g
di more
350 g
di zucchero semolato
100 g
di zucchero di canna
Il
succo di 1 limone piccolo
 
Preparazione
In
un bel recipiente capiente mettete tutti gli ingredienti e lasciate macerare
tutta la notte in frigorifero, lo zucchero si scioglie e i frutti rilasciano
tutto il loro succo.
Il
giorno dopo versate tutto il contenuto in una pentola ampia ma bassa e dal
fondo spesso, l’ideale sarebbe una bassine da confettura in rame.

 

Mettete
la pentola su fuoco vivace e portate a bollore, fate bollire per una decina di
minuti, la confettura inizierà ad addensarsi intorno ai 105° a106°. Quindi
spegnete e travasate in vasi precedentemente sterilizzati, lasciate liberi un
paio di cm per permettere la creazione del sottovuoto, capovolgete i vasetti e
lasciate così fino a raffreddamento. Conservate la confettura in un luogo
asciutto e buio. 

 

 
 Pasta
frolla
 
Ingredienti per uno stampo di 24 cm circa
150 g
di burro a temperatura ambiente
100 g
di zucchero a velo
30 g di
mandorle in farina
Aroma
vaniglia
1 uovo
intero 60 g circa
1
pizzico di sale
250 g
di farina 00
Cioccolato
bianco
 
Preparazione
In
un recipiente oppure nella ciotola della planetaria con gancio a foglia,
mescolate insieme il burro e lo zucchero a velo, aggiungete tutti gli altri
ingredienti tranne la farina, amalgamate ed infine versate la farina in un sol
colpo. Mescolate pochissimo, solo il tempo di unire la farina agli altri
ingredienti.
Il
composto risulterà alquanto morbido, avvolgetelo quindi in carta forno e
mettete in frigorifero almeno 2 ore.
Stendete
poi la frolla ad uno spessore di 3 o 4 cm e rivestire lo stampo già imburrato
ed infarinato e rimettete in frigo ancora 30 minuti, poi ricoprite con un
foglio di carta forno e dei legumi secchi per una cottura in bianco. Cuocete in
forno 170° per 20 minuti, poi togliete il foglio con i legumi e lasciate altri
10 minuti o fino a doratura. Lasciate raffreddare completamente, poi spennellate
la base della crostata con del cioccolato bianco fuso, questo per rendere
impermeabile la frolla all’umido della confettura. Versatevi sopra un bello
strato di confettura di lamponi e more.

 

 

Panna
cotta lime e menta
 
Ingredienti
230 g
di panna fresca
100 g
di latte intero
Il
succo di 1 lime
70 g di
zucchero
2 fogli
di gelatina alimentare (4 g)
10
foglioline di menta.
 
Preparazione
Qualche
ora prima mettete le foglie di menta in infusione nel latte.
Poi
versate in un pentolino, il latte e la menta, la panna, lo zucchero e il succo
del lime.
Portate
ad ebollizione, spegnete e togliete la menta
Nel
frattempo mettete i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua fredda per 10
minuti circa.
Quando
il liquido avrà raggiunto i 50° circa unite la gelatina ben strizzata e mixate
qualche secondo con un frullatore ad immersione, lasciatela intiepidire e poi
versatela sopra la confettura nella crostata. Mettete in frigorifero per 2 ore
almeno per dar modo alla panna cotta di rapprendersi.

 

Adesso
potete decorare la crostata con lamponi e more fresche, foglioline di menta e
zeste di lime.

 

 
E adesso tutti insieme sfogliamo le pagine del nuovo numero del magazine, c’è da rimanere incantati! :)…Buona lettura
 
 
http://issuu.com/tasteandmore/docs/taste_more_magazine_settembre_-_ott?e=6542438/9191422
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Amor Sicilia

amor sicilia

Amor Sicilia
Questa crostata nasce da intrecci d’amore……

L’amore per la Sicilia, il suo mare, la sua storia, la sua gente , i suoi sapori….non è la mia terra , eppure ogni volta che ci sono stata mi sono sentita abbracciata come se lo fossi, una ospitalità meravigliosa, sincera e spontanea…non si può non lasciarci il cuore!

L’amore materno…..perchè dopo che la mia figliola si è divertita a fare palline su palline di anguria, e mi sono resa conto che uno scovolino nelle sue mani può essere un arma molto pericolosa…..bisognava trovare il modo di utilizzare tutte quelle palline!!!
L’amore per la pasticceria che non mi abbandona nemmeno il giorno di ferragosto…perchè nonostante il giorno prima avessi lavorato fino a tardi e la sera ci aspettasse il live cooking della cuochetta con tanto di ore di prove…..non ho saputo resistere e ho dovuto fare questa delizia!

La fonte di ispirazione è lei , ha un blog strepitoso, amo le sue ricette e le sue foto, dateci un’occhiata ne vale assolutamente la pena.
La mia crostata si differenzia per le mandorle nella frolla e il ripieno di biancomangiare e non di panna cotta, perchè l’anguria mi fa pensare all’estate ma mi fa pensare anche alla Sicilia, come le mandorle e il latte di mandorle…..e in questo dolce ci sono entrambe 🙂
Mi è piaciuta moltissimo, la nota di freschezza arriva subito con l’anguria e poi il sapore intenso delle mandorle le dona la ricchezza tipica dei dolci del Sud.

P.S. …..il live della cuochetta è stato un successone! 🙂

amor sicilia
 
 Crostata con biancomangiare al latte di mandorla e anguria
 

Per la pasta frolla alle mandorle
270 g di farina 00
40 g di farina di mandorle
150 g di burro
130 g di zucchero semolato
buccia di limone grattugiata
1 tuorli
1 uovo intero
1 pizzico di sale

Procedimento:

Setacciare le farina ed unirvi, la buccia grattugiata di un limone e il sale.
Formare una fontana sul piano di lavoro e al centro lavorare prima il burro con lo zucchero, aggiungere le uova, e cominciare ad incorporare pian piano la farina. Non  lavorare troppo l’impasto per evitare di risvegliare troppo il glutine, che ridurrebbe la friabilità della frolla.
Se si possiede una planetaria procedere così:
Mettere nel recipiente della planetaria con il gancio a foglia il burro con lo zucchero, azionarla e far amalgamare un poco quindi aggiungere le uova e continua a lavorare per qualche secondo. Infine aggiungere la farina , rendere l’impasto liscio, forma un panetto e mettere a riposo in frigo per un paio d’ ore.
Stendete poi la frolla a circa 4 mm di spesso e rivestite una teglia da crostata imburrata e infarinata, la cottura va fatta in bianco, quindi senza ripieno , adagiate un foglio di carta forno inumidito sulla frolla e riempite di legumi secchi i pesi da cottura. In forno a 180° per 20 minuti, poi togliete carta e legumi e finite la cottura con altri 10 minuti , deve dorare leggermente. Lasciate raffreddare.

Biancomangiare con latte di mandorle


Ingredienti
500 ml di latte di mandorla( 80 ml di sciroppo di latte di mandorla + 420 ml di acqua)
100 g  di zucchero
50 g di amido di frumento

Procedimento

Mettete il latte di mandorla  in una ciotola su fuoco a fiamma dolce e aggiungete lo zucchero, tenendone da parte un bicchiere . Intanto sciogliete a freddo l’amido nel latte messo da parte, filtratelo ed unitelo  al latte che nel frattempo sarà tiepido alla temperatura circa di 40°. Mescolare in continuazione con un mestolo di legno e fate arrivare a bollore, la crema di addenserà velocemente, spegnete immediatamente. Continuare a mescolare con una frusta energicamente  e lasciate intiepidire  poi versatelo nel fondo di frolla che avrete impermeabilizzato spennellando con del cioccolato fuso e mettete in frigorifero a raffreddare, serviranno almeno 3 ore per una buona solidificazione.
 
Per il succo lucido di anguria
Ingredienti
100 ml di anguria frullata e poi passata al setaccio
10 g di amido di frumento
1 cucchiaino di zucchero
 
Procedimento:
Mescolate tutti gli ingredienti a freddo, poi riscaldate fino a raggiungere quasi il bollore. Lasciate intiepidire e spennellate abbondantemente le semisfere di anguria dopo averle appoggiate sulla crostata.

 

amor sicilia

Per il montaggio:
Qualche fetta di anguria da cui ricaviamo delle palline con lo scovolino.
Appena il biancomangiare è rassodato potete decorare la crostata con le palline di anguria, infine il succo di anguria che ne accentuerà il colore e la lucidità.
La crostata va tenuta in frigorifero, tuttavia tenderà ad ammorbidirsi il giorno dopo essendo l’anguria un frutto ricchissimo di liquidi, è buonissima ugualmente…..questo ve lo assicuro 🙂

amor sicilia

 

amor sicilia

 

 

Balsamic Cherry Pie whit black pepper crust

C’è una cosa che mi piace moltissimo delle giornate che annunciano l’arrivo  dell’estate, la luce vivida che arriva già di primissimo mattino attraverso le mie finestre come a ricordarmi che è già ora di alzarsi per godersi queste ancora fresche ore mattutine.
Mi piace restare qualche minuto affacciata al balcone a guardare i colori ancora un pò sbiaditi del giorno e respirare quel silenzio così prezioso che presto si trasformerà  in suoni e rumori di un’altro giorno che inizia.
Io sono una mattiniera, mi sveglio al mattino carica e piena di energie…..che poi perdo lentamente durante il giorno….ma al mattino farei mille cose! E una cosa che mi piace moltissimo fare almeno una volta a settimana è andare al mercato prestissimo, prima di iniziare il lavoro, girare tra i banchetti ancora non completamente allestiti, sbirciare, curiosare senza che abbia in mente nulla in particolare che poi se capita quella maglietta perfetta non me la lascio mica scappare, oppure quella tovaglietta che abbina meravigliosamente alla mia alzatina.
L’ultimo giretto lo dedico al banco della frutta, e qualche giorno fa sono tornata a casa con ben 15 kg di frutta, fra albicocche, ciliegie e fragole ancora buone da gustare. Ho fatto una confettura di fragole e menta divina! Poi ne metterò la ricetta. Una confettura di ciliegie e cannella deliziosa e ne ho approfittato anche per preparare il dolce della Re-Cake del mese di giugno che non poteva che avere come ingrediente principe le ciliegie. Una pie particolare e dal sapore che rapisce al primo morso per la combinata delle ciliegie con l’aceto balsamico e il pepe della base.
Le regole per partecipare a Re-Cake sono molto semplici, Elisa,  Sara, Silvia, Miria e Silvietta, ogni mese scelgono un dolce da rifare, lo traducono, lo convertono, lo provano e poi lo propongono da rifare al gruppo Re-Cake , con la possibilità di qualche piccola modifica o personalizzazione. A fine mese ci sarà la premiazione della Re-cake più bella ma intanto ci saremo divertite tutte a pasticciare e a mangiarci le nostre torte.

 

BALSAMIC CHERRY PIE WITH BLACK PEPPER CRUST


 

Per 6 scrigni di circa 4 cm di diametro e 7 di altezza (coppapasta)
Per il ripieno

750 g  di ciliegie disossate

110 g di zucchero di canna (muscovado)
1 cucchiaio di miele
2 cucchiai di aceto balsamico
1 bacca di vaniglia (semi)
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano
35 g di farina
1 cucchiaio di maizena
2 cucchiai di burro, sciolto

Pie crust
400 gr di farina
150 gr di burro + 10 gr
1 cucchiaio di zucchero
40 ml  d’acqua fredda
sale un pizzico
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato

Glassa:
1 uovo sbattuto
1 cucchiaio d’acqua

Preparazione

Preparate prima  il ripieno: mettete tutti gli ingredienti in una pentola a fuoco medio-alto e portate a bollore, girando ogni tanto. Abbassate il fuoco e cuocete il composto a fuoco lento per 30 minuti, girando ogni 5 minuti e facendo attenzione a non rompere le ciliege. Al termine il ripieno si sarà addensato. Togliere dal fuoco e mettete da parte. Io l’ho tenuto in frigo per qualche ora, nel frattempo ho preparato la pie crust.
Adesso preparate  la base: in una ciotola grande unite  tutti gli ingredienti secchi. Tagliate  il burro a cubetti e mettete anch’esso nella ciotola, io ho messo in planetaria con gancio a foglia.
Iniziate a mescolare, vedrete che il composto comincerà a sabbiare, iniziate quindi ad aggiungere a filo l’ acqua fredda. Appena si sarà compattato non aggiungete più acqua, mettete la base a raffreddare il frigorifero per almeno 30 minuti.
Intanto accendete il forno a 180°.
Stendete la pie crust con il matterello a circa 5 mm di altezza , ritagliate delle strisce che rivestiranno i bordi interni dei coppapasta e dei cerchi che faranno da base interna e da coperchio agli scrigni.
Rivestite di carta forno una teglia e appoggiate sopra  i coppapasta foderati alla base e lateralmente con la pie crust, riempite con il composto di ciliegie quasi fino all’orlo. I dischetti che faranno da coperchio li appoggiate sulla base della  teglia e li spennellate leggermente con uovo acqua sbattuti.
Infornate per 1h , 1h  e 10″ circa 
Fate raffreddare da 45″ fino ad 1h prima di servire.
 

 

 

 

 

Con questa ricetta partecipo alla Re-Cake n. 9 del mese di giugno :
Balsamic cherry pie
 
 

 

Minny’s chocolate pie ……al Cafè Littéraire

 

 

Quando la mia amica Ro del blog ” Nel tempo libero faccio il gatto” qualche giorno fa mi ha invitato a fare due chiacchiere nel suo salottino ho pensato subito che sarebbe stata una cosa davvero carina. Non ho mai visto un cafè littéraire dal vivo ma mi è piaciuta l’idea di incontrarsi anche solo virtualmente in un posticino accogliente pieno di libri per scambiarsi piacevolmente opinioni, impressioni su qualcosa che si è letto, o magari per leggere insieme una poesia sorseggiando un te’, una tazza di cioccolata e gustando qualche biscottino o una fetta di torta. 
Ho accettato subito il suo invito ed eccomi qui, con le sue meravigliose gattine che ci fanno compagnia e la voglia di goderci un dolce momento di relax letterario. Ro mi ha appena letto una deliziosa “Ode al gatto” niente mi sembra ci sia di più azzeccato per questo incontro visto che lei è una grande appassionata di gatti. 
 
E tra una chiacchiera e l’altra il mio sguardo si ferma proprio su quel libro che avevo letto un paio di anni fa, l’avevo trovato davvero interessante e inteso ma anche  piacevole e divertente.“L’aiuto”di Kathryn Stockett.
Narra le vicende di un gruppo di domestiche “schiave” di colore nel Sud degli Usa degli anni 60 dove il razzismo e la violenza la fanno da padrone, dove le umiliazioni della gente di colore sono la normalità, dove le “padrone”bianche hanno il potere di rovinare la vita alle loro domestiche anche semplicemente per il piacere e la cattiveria di farlo
Ma narra anche la forza di queste donne che hanno il coraggio di denunciare tanto male , raccontando le loro storie che verranno pubblicate in un libro grazie alla complicità e all’ aiuto di una giovane giornalista bianca del posto e che sarà il loro input nella difficile battaglia del cambiamento.
Un libro che mi è rimasto nel cuore, come le sue protagoniste, la coraggiosa Skeeter, la saggia Aibileen e la ribelle Minny.
 
Una delle scene cult del libro ripresa poi alla perfezione dal film è quella in cui Minny si vendica a modo suo delle prepotenze della sua ex padrona che non smette di umiliarla nemmeno quando la vuole riprendere a servizio, pagandola ancora meno, perché una cuoca brava come Minny non l’ha più trovata.
Minny sa che Miss Hilly adora la sua torta al cioccolato, che non sa resistere a mangiarne anche più fette e allora quella sarà la sua straordinaria vendetta, “la grande porcata” come dice Minny…….vi lascio immaginare cosa ci sia in quella torta che si confonde perfettamente col cioccoloto!!!! Si avete pensato proprio bene ahahahah. Una scena irresistibile!
 
Eccola Minny e la sua terribile torta!
Pensate che mentre giravano il film quella torta è stata preparata ben 53 volte dalla cuoca ufficiale della produzione per quanto fosse buona ( senza il terribile ingrediente!) è diventata un po’ il simbolo del film e del libro. Io ho fatto una ricerca in rete e ho trovato la ricetta originale (…..Adesso io e Ro ce ne gustiamo una fetta…….siete tutti invitati.
 
 

 

Minny’s Chocolate Pie
 
Ingredienti:
300 g di pie crust (ricetta qui)
270 g di zucchero semolato
50 g di cacao amaro,
60 g di burro morbido
145 g di latte evaporato
3 uova
2 cucchiai pieni di maizena
aroma vaniglia, 1 pizzico di salePreparazione:
Stendere la base per pie a circa 4mm e rivestire uno stampo di 22 cm di diametro, bucherellare la base e mettere in frigorifero.
Nel frattempo preparate il ripieno mescolando in un recipiente tutti gli ingredienti secchi (zucchero, cacao, sale, maizena), poi aggiungere il latte evaporato, la vaniglia e il burro e mescolare con delle fruste elettriche, unire un uovo alla volta sempre mescolando.
Versare il composto nella base che avevate raffreddato in frigorifero e infornate a 165° per 50/60 minuti ( a me ci sono voluti una decina di minuti in più).
A metà cottura coprite con un foglio di alluminio per evitare che i bordi scuriscano troppo.
Lasciar raffreddare la pie almeno 4 ore prima di servirla con panna montata o gelato alla vaniglia.

 

 

 

 

Pie di rabarbaro e fragole

Pensavate che fossi rimasta in Alsazia ? E magari!!!!!
No, sono tornata da qualche giorno e sono felicissima di essermi ritagliata questa mini vacanza, 3 giorni sono davvero pochi ma bastano a farti venire voglia di tornarci al più presto e spero di riuscirci
Ho visto una città deliziosa, Strasburgo, un’altra fiabesca, Colmar, ho fatto una mini tappa a Friburgo dove ho mangiato una fetta di foresta nera da sballo e infine la sorpresa per le pupe che hanno gradito all’ennesima potenza….e anche io….Europa Park a Rust, grandioso parco di divertimenti a tema, se non ci siete ancora stati ve lo straconsiglio, è strutturato benissimo con una deliziosa ricostruzione di alcuni stati europei e tantissime attrazioni per tutta la famiglia. 
Nel prossimo fine settimana sistemo tutte le foto che ho fatto e poi nel post successivo vi faccio curiosare le meraviglie che ho visto 🙂
E cosa dire di quello che mi sono portata a casa? 3 buste della spesa piena di roba!!! Ho fatto spesa nei mercatini, nei negozietti, nei centri commerciali, ma niente vestiti, niente bijou, niente profumi……ho comprato asparagi, rabarbaro, cioccolato, latte evaporato, spezie, formaggi, patè, riviste di cucina e pasticceria…….e lo so che mi capite alla grande 🙂
E non mi sono fatta mancare un giro per pasticcerie, una cena alsaziana, una thailandese, una fetta di kougelhopf e qualche bretzel dolce e burroso tipico di queste parti…ma poi sarò moooolto più dettagliata !
E per rimanere in tema la ricettina dolce di oggi è una fantastica pie al rabarbaro e fragole, è la prima volta che la faccio, impossibile da trovare il rabarbaro dalle mie parti e allora ne ho comprato un bel po’ per farne confetture, dolci e poi vedrò cos’altro. Quando l’ho tirata fuori dal forno non riuscivo a smettere di annusarla!! Un profumo da svenimento. La ricetta è quella di  Stephanie Jaworski del sito Joy of baking, una vera garanzia, vi metto qui anche il link del video dove è mostrato come fare l’ intreccio sulla pie. Ecco la ricetta:

Pie di rabarbaro e fragole

Per la base pie (pie crust)

Ingredienti:
350 g di farina 00
225 g di burro
30 g di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di sale
60 ml circa di acqua molto fredda

Procedimento:

Mettere nella planetaria con gancio a foglia la farina, il sale e lo zucchero mescolare qualche secondo ed aggiungere il burro freddo a pezzettini piccoli, far sabbiare il composto ed infine unire l’acqua affinché si amalgami il composto, non mescolare oltre il mezzo minuto. Dividere l’impasto in due panetti uno più grande che servirà come base, l’altro più piccolo lo useremo per le strisce, mettere a raffreddare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo tirare due dischi di pasta e con uno rivestire uno stampo da pie, bucherellare e rimettere in frigorifero.
Dall’ altro disco di pasta ricavare delle strisce di un paio di cm di larghezza, adagiarle su di un piano e rimettere anche queste in frigoriferi fino all’ utilizzo.

Per il ripieno :

Ingredienti
500 g di fragole
500 g di rabarbaro
150 g di zucchero semolato
30 g di maizena
1 cucchiaio di succo di limone
Qualche fiocchetto di burro
Un po’ di latte ed altro zucchero per le strisce

Procedimento:

Tagliare le fragole a metà e il rabarbaro in bastoncini di circa 1.5 cm dopo averlo un po’ pelato (come si fa con il sedano), mettere entrambi in una grossa scodella. 
Mescolare assieme lo zucchero e la maizena e metterne un paio di cucchiai sul fondo della base della pie che avevamo messo in frigorifero, il resto dello zucchero e maizena unirlo alle fragole e rabarbaro, mescolare bene e aggiungere il cucchiaio di limone, poi versare sulla base della pie e finire con qualche fiocchetto di zucchero.
Adesso decorare ad incrocio con le strisce di impasto, questo tipo di decoro è detto “ lattice pie crust” è molto bello da vedere e in questo video potete vedere anche il tutorial per realizzarlo senza problemi,
Spennellare le strisce con un po’ di latte e cospargere con zucchero semolato.
Mettere in forno caldo 200° per circa 45 minuti. A metà cottura coprire con un foglio di alluminio perché i bordi tendono a scurire troppo e poi togliere il foglio poco prima della fine della cottura.
La pie va fatta raffreddare diverse ore prima di essere tagliata , questo per permettere al composto interno di rapprendersi, rimarrà comunque molto morbida e succosa. Da mangiare così com’ è oppure accompagnata da una pallina di gelato o panna montata. E buon appetito!!

 

 

 

 

 

 

La Pastiera……Buona Pasqua!

 

Sabato di Pasqua e non potevo che lasciarvi i miei dolcissimi auguri con il dolce che seconda la tradizione della mia terra più la rappresenta, la pastiera.
Ho già postato la ricetta della pastiera qui, questa versione non si differenzia molto da quella di cui vi ho già dato la ricetta, ho fatto solo alcuni piccoli accorgimenti che con l’esperienza sono riuscita a mettere a punto, come una frolla più adatta a contenere una gran quantità di ripieno abbastanza liquido, quindi con una maggior quantità di albume che dona più struttura e resistenza al guscio e la preferenza del metodo sabbioso a quello classico. Per il ripieno ho aumentato leggermente le quantità della ricotta sul grano, mi piace sentirne in bocca il sapore e aggiunto un paio di tuorli alle uova sempre per accentuarne i sapori. 
La tradizione partenopea vuole che si inizi a preparare le pastiere almeno 3 giorni prima di Pasqua perchè questo è un dolce che ha bisogno di un pò di tempo affinchè i sapori si amalgamino perfettamente e diano il meglio di se… un pò come i macarons che sono spettacolari dopo 2 giorni dalla farcitura 🙂
Io non sono riuscita ad anticipare il post per tempo per  cui se volete provare la mia ricetta la degustazione sarà leggermente fuori tempo massimo,  ma poi chi lo dice che la pastiera si mangia solo a Pasqua? Le cose buone si mangiano quando si ha voglia di coccolarsi un pò e non ci sono restrizioni di sorta 🙂
E adesso gli auguri di una Pasqua serena e dolcissima a tutti voi che siete sempre i benvenuti in questo mio piccolo spazio dolce e un grazie sincerissimo di cuore perchè mi avete insegnato che non bisogna avere paura, che mettersi in gioco e condividere paga sempre, lo avevo scritto in questo post di inizio anno che desideravo dare una svolta positiva a queste mie pagine che era arrivato il momento di mollare i freni e correre…..e adesso mi sembra quasi di volare….grazie di cuore amiche di blog!
 

Pastiera di grano

Per la pasta frolla (per 2 stampi di 26 cm di diametro)
500g di farina 00
250g di burro freddo oppure 200g di burro + 40 g di strutto
170g di zucchero a velo
1 uovo e 1albume
grattata di scorza di limone q,b,

Procedimento:

Prima di iniziare a preparare la frolla, togliere il burro dal frigo 10 minuti prima e tagliarlo a piccoli pezzettini.
Procediamo con il metodo sabbioso in questo modo: mettiamo la farina a fontana sul piano di lavoro, il burro freddo a pezzettini in centro e iniziamo a sfregare con i polpastrelli i due composti. Dopo qualche minuto avremo ottenuto un composto sbriciolato quasi come fosse sabbia, abbiamo impermeabilizzato la farina con il burro rallentando quindi la formazione del glutine e aumentandone la friabilità. Uniamo adesso tutti gli altri ingredienti e lavoriamo appena il tempo di rendere uniforme l’impasto e compattarlo. Avvolgiamolo in pellicola e mettiamo in frigo almeno 30 minuti. Riprendiamo  l’impasto e lo dividiamo in 3 pezzi, due più grandi ci serviranno per foderare le tortiere (imburrate e infarinate) e l’altro più piccolo per fare le strisce da mettere sopra. Mettiamo le tortiere così foderate in frigo ancora qualche minuto.
 

Per il ripieno:
150 ml di latte intero
30 gr di strutto
400 g di grano precotto
la scorza grattugiata di mezzo limone
600 g di ricotta di pecora
500g di zucchero semolato
4 uova intere e 2 tuorli
50 ml di acqua di fiori d’arancia, cannella a piacere e vaniglia essenza.

Procedimento:

Mettiamo in un pentolino che andrà sul fuoco il latte , lo strutto e il grano . Facciamo cuocere per 30 minuti a fuoco lento, il latte di deve completamente assorbire e il composto diventare cremoso. Lasciamolo raffreddare.
Nel frattempo prepariamo la crema di ricotta unendo tutti gli altri ingredienti insieme e mescolando alcuni minuti con delle fruste elettriche, incorporiamo anche il composto di grano ormai freddo e versiamo nelle tortiere rivestite di frolla fino a 1 cm dal bordo, questo perchè in cottura il composto si alza . 
Tagliamo delle striscioline di frolla con l’impasto rimasto e decoriamo a reticolo.
Mettiamo in forno statico a 180° per 1 ora e 15 minuti circa, vi accorgerete dalla colorazione dorata la cottura ultimata.
 

 

 

 

Cestini alla frolla di ceci e chantilly di robiola

 

 
Ed eccoci a venerdì, è stata una settimana molto piena per me, tanti impegni e poco tempo per riposare….purtroppo anche di notte ultimamente non è un gran riposo, mi sveglio spesso e a volte ci passa un pò prima di riprendere sonno e poi a metà  mattino sono già fiacca e non vedo l’ora che arrivi sera! 
Così non va…è primavera e dovrei godermi questo spettacolo della natura che si risveglia ma passare così tante ore in ufficio seduta davanti ad un pc, devo essere sincera, mi toglie le energie per fare altro e forse anche un pò mi demotiva.
Lunedì mentre mangiavo una fetta di torta del mio compleanno pensavo che è così tanto tempo che non faccio un bel viaggetto, purtroppo per tante circostante non piacevoli , io che sono una viaggiatrice doc, sempre con foglietti ed appunti pieni di itinerari da iniziare e le valigie pronte, ho dovuto mettere da parte questa mia passione, e si non vivo solo di dolci :).
Ma forse è arrivato il momento di farsi un bel regalino, magari un week end….sto pensando ad una meta in particolare, ne avevo abbozzato un bel itinerario qualche annetto fa e poi è rimasto li nel cassetto, lo apriamo questo cassetto? Spero proprio di si, e se andrà tutto come vorrei tra un paio di settimane vi posterò le foto meravigliose di quella fantastica terra d’Alsazia.
….E visto che dormo poco di notte e mi sveglio spesso….mi vengono anche delle illuminazioni pasticcifere, a volte anche un pò azzardate come questi cestini, trasformare ingredienti salati in qualcosa di dolce? Si può fare, ceci e robiola hanno dato forma a questi miei dolcetti e il risultato finale è sorprendentemente buono!
Provare per credere. 
Buon fine settimana dalla vostra  boutique 🙂

Frolline di farina di ceci con chantilly di robiola e salsa al caramello salato e noci.

Per la pasta frolla:
225 g di farina di riso
150 g di farina di ceci
125 g di burro fuso
65 g di zucchero
50 ml di acqua ( o quanto basta per compattare la pasta)

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in planetaria e amalgamare, finire di compattare la pasta con le mani aiutandosi con un po’ d’acqua se occorre. Ottenuto il panetto di frolla, rivestire con pellicola alimentare e lasciar riposare in frigo mezz’ora almeno.
Stendere col mattarello la pasta frolla, coppare dei dischetti o usare come nel mio caso una forma a fiore e rivestire  degli stampini da tartellette, bucherellare il fondo e cuocere in forno per 15 minuti circa a 180°.
 

Per il ripieno prepariamo una chantilly di robiola:
200 g di panna montata
200 g di robiola
1 foglio di gelatina

Procedimento:

Prendiamo una piccola quantità di panna e la riscaldiamo in un pentolino a fuoco basso, fuori dal fuoco uniamo il foglio di gelatina già ammollato per 10 minuti in acqua fredda e mescolino facendolo sciogliere benissimo. Uniamo alla robiola che abbiamo reso cremosa con una frustra e per finire uniamo molto delicatamente la panna montata.



Per il caramello al burro salato:
125 g di zucchero semolato
40 ml di acqua
75 g di panna
60 gr di burro a temperatura ambiente
2 pizzichi di fior di sale

Procedimento:

Versiamo lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso e mettiamo su fuoco medio alto, lasciamo che caramellizzi senza mai mescolare, fino ad avere un bel color nocciola chiaro, fuori dai fornelli versiamo lentamente la panna che nel frattempo abbiamo fatto bollire, attenzione che fa molta schiuma da subito, mescolare molto bene, rimettere sul fuoco per un altro minuto o più se la volete più densa.
Spegnete il fuoco e aggiungete il burro a piccoli pezzetti per volta e infine i due pizzichi di fior di sale. Amalgamare con un mix ad immersione e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.

Adesso componiamo il dolce:

Sulla base delle frolline versiamo della salsa di caramello e qualche noce spezzettata, copriamo con uno spuntone di chantilly alla robiola, io ho usato la sac a poche ma non è indispensabile e rifiniamo con un gheriglio di noce un po’ di salsa al caramello.

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia ai fornelli e Zibaldone culinario  Finger Food nella sezione dolci

E anche alla raccolta gluten free per per il 100% Gluten Free Friday

 
 

Tarte au fraise et pistache di C. Michalak

 

Vi piace la mia torta di compleanno?
Ebbene si confesso….oggi invecchio di un’altro anno 🙁 …..da quando ho superato la quarantina mi sa che ho perso anche il conto di quanti anni ho hahahah! ormai non li conto più, me lo ha ricordato ieri la mia bimba che ne compio 46 , io me ne ero dato uno in più! 
E beffe delle beffe è lunedì ( io odio il lunedì) e me lo passo in ufficio, le mie due perfide colleghe hanno ben pensato di partire per una crociera proprio oggi? e quindi niente focaccia da lavoro …..va be’ dai le perdono a patto che mi portino un sacco di regali “mangerecci”, hanno già la lista!
Negli ultimi anni il bello di questo giorno è che mi scelgo una torta speciale e mi prendo tutto il tempo di prepararmela proprio come vorrei, non c’è più chi la fa per me e allora mi faccio una selfie /torta 🙂
Ho scelto una meraviglia di Cristophe Michalak che in quanto a pasticceria boutique è strepitoso! Uno dei miei sogni di cakeblogger è quello di fare un corso con lui… magari un giorno se torno a Parigi chi sa….
Ma adesso vi lascio la ricetta e corro in ufficio…uffaaaaa! 
P.S. sabato ho vinto il contest di Imma sui dolci del cuore…..è stato un regalo bellissimo grazie ancora davvero cara Imma!

 

Ganache montata cioccolato bianco e pistacchio (da preparare la sera prima)
270 g di panna fresca
120g di cioccolato bianco
25 g di pasta di pistacchio

Procedimento:

Sciogliere al microonde il cioccolato bianco, unirvi la pasta di pistacchio e mescolare.
Portare a bollore la panna e poi versarla in tre volte sul cioccolato mescolando energicamente con un cucchiaio di silicone dal centro verso l’esterno. Mixare qualche secondo con un frullatore ad immersione, coprire con pellicola ( non a contatto) e mettere in frigo fino al giorno dopo ( basterebbero anche 4 ore )
Al momento di utilizzarla montare la ganache, mettere in sac a poche e decorare la torta.

Per la base shortbread (rettangolare 30×30)
200 g di burro freddo
100 g di zucchero a velo
230 g di farina 00
1 pizzico di fior di sale

Procedimento:

Tagliare a piccoli pezzi il burro freddo e inserirlo in planetaria con con aggancio a foglia insieme agli altri ingredienti, far sabbiare l’impasto e appena inizia ad accorparsi riporlo nella pellicola alimentare e in frigo per 30 minuti circa.
Riprendere l’impasto e stenderlo su carta forno a circa 5 mm di spessore dandogli la forma del rettangolo di acciaio che utilizzerete per la cottura, appoggiare quindi il rettangolo sopra e eliminare le eccedenze laterali, bucherellare e cuocere a 160° ventilato per 10 minuti (precottura).
 
Crema di mandorle e pistacchio
200 g di zucchero di canna  tipo cassonade
200 g di mandorle in farina 
200 g di burro morbido
4 uova piccole (circa 200 g)
30 g di pasta di pistacchio
45 g di panna fresca
 
Procedimento:
In una boule mettere tutti gli ingredienti tranne le uova, mescolare bene con delle fruste poi unire le uova leggermente sbattute ed incorporarle al resto del composto usando un cucchiaio di silicone, non utilizzate le fruste perchè la crema non deve incorporare  aria altrimenti si gonfierebbe in cottura e non deve succedere.
Adesso versate la crema sopra la base shortbread, livellate e rimettete in forno a 170° ventilato per 20 minuti circa. Poi sfornate e lasciate raffreddare.
 
Confettura di fragole:
200 g di fragole
40 g di zucchero di canna
2 g di pectina
 
Procedimento :
Frullare le fragole, unire lo zucchero mescolato alla pectina e portare a bolllore, far bollire alcuni minuti per addensarla leggermente e versarla in un contenitore a raffreddare.
 
Montaggio:
Quando la base shortbread cotta assieme alla crema di mandorle e pistacchio è ormai fredda si inizia a spennellare abbondantemente la superficie e i lati con la confettura di fragole.
Poi fate aderire ai lati della granella di pistacchi

 

 

Adesso spennellate di confettura  anche le fragole che andranno a decorare la tarte.
Riprendete la ganache montata dal frigo e mettetela in sac a poche con bocchetta dentata a 8 punte, iniziate ad alternare una fragola ed uno sputone di ganache su tutta la superficie della tarte.
Finite con qualche granella di pistacchio sulla sommità delle fragole.

 

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 

Tarte Tatin ed è subito festa

 

Mi piace pensare un dolce, immaginarlo,combinare  gli ingredienti , spesso anche azzardare con qualche bel effetto scenografico come il cilindro del post precedente ma mi piace anche preparare qualcosa di meno complesso che mentre lo stai facendo non hai molte preoccupazioni perchè già sai che verrà bene e sarà apprezzato, insomma andare sul sicuro godendomi ogni attimo della sua preparazione ,sentendone a tatto le consistenze , respirandone i profumi che pian piano arrivano dal forno. 
E allora ci sono quelle preparazioni classiche che non ti tradiscono mai e che appena le porti in tavola è una vera festa, perchè tutti già sanno che sarù buonissima. 
Quando qualche giorno fa ho portato in tavola il mio cilindretto di meringa, ho visto delle espressioni di meraviglia ma anche qualche nasino che si storceva (Alissa)….e si mica si fidano alla ceca di quello che gli propina la mamma,  la mia è una famiglia di “vado su sicuro”…..e io che invece sono una che ama sperimentare senza sosta e che spesso ripete lo stesso dolce dopo mesi e mesi…. bella lotta non vi pare?
Ma domenica è stata festa, nessun nasino curvo 🙂 la tatin piace sempre a tutti , è un dolce da famiglia, profumato, coccoloso, buono….insomma una soddisfazione!
E siccome che qualche variazione la dovevo pur fare! Ho provato questa brisè fatta con il latte al posto dell’acqua (ricetta P.  Herme), fantastica vi giuro, era gustosa e friabile e poi il latte riesce a darle quel tocco di dorato che altrimenti non avremmo.  Vi consiglio di provarla perchè è una vera golosità.
 

 

Tarte
Tatin
Per uno stampo da Tatin di 24 cm


Pasta
brisè
250 g di farina 00
180 g di burro morbido
un pizzico di sale
40 g di latte oppure acqua fredda


Procedimento:
Tagliare il burro freddo
prima a striscioline poi a dadini.
Fare una fontana con la
farina e mettervi il burro al centro, iniziare ad incorporarli sfregandoli con
i polpastrelli, dobbiamo ottenere un composto sabbioso, adesso unire poco alla
volta l’acqua o il latte molto freddo in cui abbiamo fatto sciogliere il sale.
Formare una palla lavorando pochissimo l’impasto e mettere in frigorifero a
rassodare.
 
Per
la Tarte Tatin
:
300 g di pate brisée
25 g di burro
100 g di zucchero semolato
Qualche cucchiaiata di acqua
1300 g di mele renette o altre mele ben sode
un pizzico di cannella
Per il caramello
200 gr di zucchero semolato
100 gr di burro


Procedimento:
Tagliare le mele in 4 o 6
spicchi levando il torsolo e metterle qualche minuto  in acqua acidulata con poco succo di limone
per evitare che anneriscano, poi asciugarle con carta assorbente.
Mettere in una padella
l’acqua , lo zucchero e il burro e far sciogliere bene, poi unire le mele e far
cuocere una decina di minuti controllando bene la cottura. Poi lasciar
intiepidire
Nel frattempo preparare  il caramello che andrà sul fondo della teglia
per il forno.
Mettere in una padella 1/3
dello zucchero e senza toccare lasciarlo sciogliere, poi unire in due volte gli
altri terzi di zucchero. Ora possiamo aggiungere il burro a pezzettini e girare
per farlo sciogliere. Imburriamo leggermente la teglia e spolverizziamo di
zucchero, versiamo il caramello e iniziamo a mettere gli spicchi di mele con la
parte concava in basso, riempiamo gli spazi con gli altri spicchi non
preoccupandoci che ne siano troppi, in cottura il volume diminuisce.
Oro copriamo con un disco di
pasta brisè che deve avvolgere anche un po’ lateralmente il ripieno di mele,
bucherelliamo e mettiamo in forno a 190° dai 30 ai 40 minuti circa.
 
Lasciamo leggermente
intiepidire prima di capovolgere la torta su un piatto da portate.
 

Crostatine di cioccolato e caramello ai lamponi per “UnLamponelCuore”

Oggi 8 marzo festa della donna, molti spazi personali che popolano la blogosfera, e quindi anche il mio, si sono uniti nel nome di una iniziativa solidale nei confronti di un gruppo di donne coraggiose e battagliere che stanno cercando attraverso le loro produzioni agricole e in special modo la coltivazione dei lamponi e la produzione e vendita di marmellate, di ritrovare la serenità, l’indipendenza e la libertà strappate loro durante lo sterminio di Srebrenica in Bosnia Erzegovina in cui hanno perso mariti e figli maschi e costrette a vivere dieci anni nei campi profugi.
Tutto è partito da questo post di Annamaria Pellegrino, vi consiglio di leggerlo……e se l’unione fa la forza questa è una buona occasione per dimostrarlo. In fondo al post c’è l’elenco dei negozi dove è possibile acquistare le marmellate di questa cooperative, guardate anche come sono belle….io corro a comprarle e voi?




Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” ella Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

E ora la ricetta offerta all’iniziativa:
Crostatine di frolla al cacao e caramello ai lamponi
 ( da una ricetta di Giovanni Pina) 


 
Ingredienti
 
Per circa 600 gr di frolla al cacao ( circa 6/7 crostatine di 10 cm di diametro) 
Farina 00 200 gr 
burro 125 gr 
zucchero 125 gr 
cacao 50 gr 
uova 50 gr 
latte 75 gr 
vaniglia in bacche mezza
 
Preparazione
Lavorare velocemente in una boule tutti gli ingredienti tranne farina e cacao fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Unire la miscela di farina e cacao precedentemente setacciati insieme sempre facendo attenzione a non lavorare troppo il composto per evitare di attivare il glutine che dare poca friabilità alla frolla..
Mettere la pasta in frigo avvolta in fogli di carta da forno, fino a quando non si sarà rappresa, almeno un paio d’ore sarebbe meglio.
Spolverare di farina il piano di lavoro e stendere la frolla a circa 4 mm, l’impasto risulterà ancora leggermente morbido quindi fate attenzione a farlo riscaldare troppo. Tagliare dei dischetti di impasto con cui foderare gli stampini da crostata, imburrati e infarinati, bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e fate una cottura in bianco a 180° per 20 minuti ricoprendo la base con legumi secchi.
 
Per il caramello morbido al lampone 
Zucchero 110 gr 
acqua 35 gr 
panna 55 gr 
lamponi 55 gr
 
Preparazione
In un tegame antiaderente mettere prima l’acqua e poi lo zucchero fino ad ottenere un caramello color nocciola.
Frullare i lamponi e passarli al settaccio per togliere i semini, unire la panna e scaldare fino a 80°. Versare con attenzione la crema di lamponi nel caramello e mescolare bene. Cuocere ancora qualche minuto fino a raggiungere la temperatura di 110°.
Lasciar intiepidire il caramello e poi versarlo nei gusci di frolla, decorare con lamponi freschi, zucchero a velo, meringhette e scaglie di cioccolato.
 

 
 

 

 

 

 

 

di seguito vi preciso dove si possono trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme:
 
– sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell’Emilia e della Lombardia al confinte. I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;
 
– sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
 
– nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;
 
– Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.
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Con questa ricetta ricetta partecipo al contest “Crostate e Crostatine di “La cultura del frumento” Molino Chiavazza

 

Il secondo compleanno della Boutique! e tarte citron meringuèe

 
 
In realtà è già passato qualche giorno e la torta è già bella che sparita con tutte le sue derivazioni, ma visto che io non mi smentisco mai e arrivo sempre moooolto lunga eccomi qui a fare gli auguri al mio blog che compie 2 anni di dolcezze!!! Ma niente bilanci stavolta, tanto poi alla fine si dicono sempre le stesse e voi amiche/colleghe di blog  lo sapete già quante belle soddisfazioni possa dare questo nostro piccolo angolo di creatività e condivisione.
Forse solo una cosa mi sento di dire, anzi di ripetere, questo sarà un anno speciale 🙂  Sento proprio l’esigenza di viverlo al massimo e infatti sto sfornando post e ricette che sembro quasi indemoniata :)…..non è da me!! Basta tenere il freno tirato, è il momento di buttarsi nella mischia e credo di aver cominciato bene. Basta timidezze, basta dubbi, basta solitudini…..ho voglia di condividere, ho voglia di sane chiacchierate e calde risate, sul blog e fuori dal blog! Mi sono iscritta ad alcuni simpaticissimi gruppi di raccolta bloggeriste in carriera  e se ne trovo altri ben vengano…. prendetemi pure :).  Ma si prendiamoci tutto il bello che viene e se non viene o se tarda , andiamocelo a cercare. Questa sarà  la mia filosofia per questo nuovo anno…..e mi piace moltissimo.
E se volete sapere come lo abbiamo festeggiato tra amiche e famiglia questo secondo compleanno …..ecco la torta! Anzi la torta e le tortine, una tarte citron meriguee vestita a festa e una carinissima versione monoporzione e adesso vi lascio un sacco di foto , non sono riuscita a scegliere….erano troppo carine :).Tarte au citron meringuee
Cremoso al limone

 
( da “ Le gateau des mes  reve” di Christoph Michalak)
 
3 uova
150 g di zucchero semolato
 
150 ml di succo di limone
Le zeste dei 3 limoni non trattati
1 foglio di gelatina
180 g di burro a pezzettini a temperatura ambiente
 
Preparazione:

 

Ricavare le zeste dai limoni e metterle in un
pentolino, aggiungere il succo filtrato dei 3 limoni, le uova leggermente sbattute e lo zucchero.  Mettere su fuoco e mescolando continuamente
portare a 84°. Togliere dal fuoco e passare subito al setaccio per eliminare le
zeste. Lasciar intiepidire. A questo punto mettete in ammollo in acqua molto
fredda il foglio di gelatina, quando il composto è a 60 ° unite la gelatina ben
strizzata e amalgamate bene.  Appena la
preparazione è intorno ai 45° iniziare ad unire poco alla volta il burro in
pezzettini.  Emulsionate qualche secondo
con un mixer ad immersione e mettete direttamente in una sac a poche che riporrete
in frigo a rassodare minimo un paio d’ore. Una volta raggiunta la giusta
consistenza potete farcire il fondo di frolla, prima con uno strato sottile e
poi con dei bei spintoni di cremoso sui i quali grattugiate un po’ di scorza di
limone verde.
 
Pasta sablè
( da “Patisserie di Chistoph Felder)
 
200 g di farina 00
120 g di burro a pezzettini
100 g di zucchero semolato
1 tuorlo
 
Preparazione:
In una boule mettere la farina setacciata, il burro a pezzettini e lo zucchero. Impastate con le dita fino ad ottenere una consistenza sabbiosa del composto. Naturalmente potete fare anche tutto il lavoro in planetaria usando la foglia per amalgamare. Quando la sabbiatura è perfetta aggiungete il tuorlo, ancora qualche secondo per amalgamrlo al composto e poi compattate tutto in una palla che avvolgerete in pellicola alimentare e metterete in frigorifero per almeno mezz’ora.
Adesso riprendete l’impasto e stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato ad uno spessore di 3 mm circa. Rivestite una teglia da crostata da 24 cm circa, io ne ho usata una rettangolare, imburrata ed infarinata , bucherellate bene il fondo con i rebbi di una forchetta e fatene una cottura in bianco (senza ripieno ma riempita di ceci o fagioli secchi per mantenere la forma in cottura) . Infornate a 180° per 20 minuti circa. 
Sfornate, lasciate raffreddare e poi iniziate la decorazione.
 
Meringa italiana
( da “Peccati di gola” di Luca Montersino”

150 g di zucchero semolato
30 ml di acqua
75  g di albumi

 
Preparazione
Fate sciogliere sul fuoco 120gr di zucchero semolato con l’acqua fino ad arrivare alla temperatura di 121°
Montare gli albumi a neve assieme ai restanti 30 gr di zucchero, quindi iniziare a versare a filo lo sciroppo ottenuto in precedenza.
Continuare a montare fino ad ottenere una meringa ben solida e lucida e a completo raffreddamento della massa. Mettete tutto in un sac a poche con bocchetta saint honorè e decorate la tarte. Poi fiammeggiatela per qualche secondo.
 
 
 
 
Per le monoporzioni ho usato come base dei fondi di sablè breton, per la ricetta e le astuzie di cottura vi rimando a questo post.
Per il montaggio invece con la sac a poche lasciato cadere uno spuntone di cremoso al limone al centro dei tondi di sablè breton lasciando il bordo libero, poi ho iniziato proprio dal bordo ricoprendolo con la meringa sempre con l’aiuto del sac a poche fino a ricoprire quasi completamente il cremoso. Ho lasciato scoperto in lato in modo da lasciar visibile il cremoso al limone e decorato con zeste di limone verde.
 

 

 

 

 

 
 

E questa torta la voglio dedicare anche ad un’altro compleblog quello di un anno di blog di Consi.

Partecipo al suo contest de “ I biscotti della zia”  Il mio Compleblog  Auguri Consi! 

Partecipate al mio contest!

Tartellette al cioccolato con caramello e creme chiboust

 
Eccoci con l’ultimo appuntamento per Dolci e Delizie deAgostini, è stata un’avventura bellissima, noi blogger reclutate per questa
giostra golosa ci siamo divertite un mondo, abbiamo sperimentato e creato un
sacco di tecniche decorative e mini dolcetti e sono certa che chi ci ha seguito
avrà trovato tanti spunti simpatici per provare a creare altri deliziosi mini
dolcetti.
Avete visto che meravigliosi churros ci ha proposto ieri Serena de L’Omin di Panpepato?…..e non
dimenticate domani di fare un salto sul blog di Martina di Lamponi e Tulipani,
io sono curiosissima di vedere cosa ci proporrà. E se poi vi va di fare una
carrellata di tutte le dolci creazioni che abbiamo postato per questa bella
avventura ecco la pagina facebook a noi dedicata .
Il n. 5 di Dolci e Delizie è stato la mia fonte di
ispirazione per la ricetta che vi propongo oggi, caramello, caramello
infinitamente caramello……..io lo adoro e non potevo non prendere spunto dalle
dettagliatissimi informazioni del fascicolo per riproporlo nelle mie tartellette
di oggi.

 

Vi devo confessare che lo Sweet Team è stato davvero magico
per me….mi sono divertita e ho trovato tantissime ispirazioni per i miei futuri
mini dolcetti e a proposito di mignon……ho una notizia davvero super che vi
svelerò prestissimo, vi anticipo solo che esaudirò un piccolo grande
desiderio grazie a delle meravigliose persone che hanno creduto in me …grazie
Monica…grazie Vanna 🙂
 

Tartellette di cioccolato, caramello e crema chiboust

 

E adesso veniamo alla ricetta:
 
Per la pasta frolla al cioccolato:
225 g di farina 00
25 gr di cacao amaro
150gr di burro
100 gr di zucchero a velo
40 gr di tuorli (2 o 3 )
 
Per questa frolla usiamo il metodo della sabbiatura, tiriamo
fuori dal frigo il burro e lo teniamo a temperatura ambiente un quarto d’ora
poi lo tagliamo a pezzetti e lo lavoriamo con la farina . Si può fare sia in
planetaria che a mano, dobbiamo ottenere un composto sbriciolato proprio come
fosse sabbia, in questo modo impermeabilizziamo la farina e rallentiamo la
costituzione della maglia glutinica ottenendo così una frolla molto friabile. Uniamo
poi il resto degli ingredienti e lavoriamo giusto il tempo per compattare il
tutto. Avvolgiamo con pellicola alimentare e facciamo riposare in frigo almeno
30 minuti.
Adesso stendiamo la frolla ad uno spessore di 3 o 4 mm e con
l’aiuto di un coppapasta tondo ricaviamo dei dischetti di 6 cm di diametro
circa, li mettiamo in uno stampo preferibilmente di silicone e bucherelliamo il
fondo.

 

Prima di infornare io solitamente metto in congelatore 10
minuti e poi direttamente in forno a 180°, in questo modo la frolla tiene
perfettamente la sua forma e io evito di inserire ceci o fagioli secchi sulla
base. La cottura è di circa 15 minuti. Sforniamo e lasciamo raffreddare.
 

 

 

Caramello al burro salato:
100 gr di zucchero semolato
Un paio di cucchiai di acqua
40 gr di panna liquida fresca
70 gr di burro a temperatura ambiente
Un pizzico di fior di sale
 

 

In un pentolino dal fondo spesso mettiamo prima l’acqua e
poi lo zucchero semolato, portiamo su fuoco medio/basso e lasciamo sciogliere
tutto lo zucchero. Appena il caramello avrà preso un bel colore ambrato
togliamo dal fuoco e versiamo in 2 o 3 volte la panna che abbiamo fatto prima
riscaldare al microonde. Attenzione che potrebbero partire degli schizzi
bollenti. Rimettiamo su fuoco qualche secondo, tiriamo via definitivamente,
aggiungiamo un pizzico di fior di sale  e
iniziamo ad incorporare il burro qualche pezzettino alla volta mescolando con
un cucchiaio di legno. Emulsioniamo con un mixer ad immersione e versiamo in un
barattolino di vetro. Il caramello tenderà ad addensare raffreddandosi. Adesso
possiamo usarlo a nostro piacimento.
 
 

 

Crema chiboust:
200 gr di crema pasticcera
100 gr di meringa italiana
3 gr di gelatina alimentare in fogli
15 gr di acqua
Per la crema pasticcera è possibile usare la ricetta che vi
piace di più, io ho usato l’ottima crema di Montersino,  la
cosa importante per la riuscita di questa crema è che sia ancora calda quando
la uniremo alla meringa italiana Per la meringa italiana vi rimando a questo
post.
Per il procedimento : facciamo ammorbidire la gelatina (1
foglio e mezzo) nell’ acqua per 10 minuti, poi versiamo tutto nella crema
pasticcera ancora calda e mescoliamo bene.
Uniamo quindi prima qualche cucchiaiata di meringa alla
crema pasticceria per alleggerire il composto e poi il resto della meringa adesso
mescolando delicatamente dall’ alto verso il basso.
Lasciamo rassodare il frigorifero. Io ho riempito delle
semisfere, messe in congelatore e adoperate all’occorrenza.
 
 

 

Adesso farciamo le tartellette distribuendo sul fondo un po’
di noci pecan spezzettate, facciamo colare sopra un cucchiaino di caramello e
finiamo con le semisfere di crema chiboust. Decoriamo con un goccino di
caramello.

 

Infiniment noisette e intrecci geniali di grandi Maestri

E’ un po’ di tempo che non
scrivo, in questo momento non sono costante quasi in nulla. Quando hai un sacco
di cose a cui pensare e anche un bel po’ di situazioni da sistemare finisci per
trascurare proprio le cose che ti 
piacciono di più, quelle più rassicuranti come questo mio dolcissimo
spazio.
Eppure è proprio qui che io
riesco a trovare le energie e gli entusiasmi che a volte mi mancano, è qui che
arriva l’ispirazione per fare dei nuovi dolci ed è sempre qui che mi gongolo
soddisfatta quando finisco di scrivere un post con quella ricetta che mi è
piaciuta tanto e quell’ultima foto che mi sembra sempre la più bella che abbia
mai fatto J
Chi sa forse è solo una questione
di tempo che manca, o forse sto solo aspettando che arrivi la primavera il
prima possibile….ma ormai manca poco, devo solo tener duro ancora un po’!
Tra qualche giorno vivrò una
esperienza sicuramente meravigliosa, non potrebbe essere altrimenti, andrò a
Lugano per Art&Pastry , il 1° 
festival Internazionale di Alta Pasticceria, sono davvero contenta
perché qualche tempo fa avevo partecipato ad un contest indetto
dall’organizzazione del Festival  e vinto
un corso che terrà  un pasticcere davvero
d’eccezione , Gianluca Fusto!
Lui è davvero bravissimo e super
professionista, ho assistito alla presentazione del suo primo libro (Percorsi)
ad Identità Golose  e ne sono rimasta
affascinata e commossa per quanta dedizione e passione mette nella sua arte.
Per cui si può capire perfettamente con quanta trepidazione io aspetti di
essere li.
E nel frattempo mi sono allenata
un po’ con qualche sua ricetta…e non solo sua. L’ispirazione è partita dalla
tarte infiniment vanille del grande Pierre Herme alla quale ho abbinato due
delizione ricette di Gianluca Fusto….e questa delicatissima tarte mignon è quello
che ne è venuto fuori J
Pasta frolla ( Pierre Herme): 75 gr di burro, 125 gr di farina 00,
15 gr di farina di nocciole, 50 gr di zucchero a velo, ½ bacca di vaniglia, 30
gr di uovo, un pizzico si sale
In una planetaria lavorare a
crema il burro e lo zucchero a velo, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti
e impastare solo fino a quando la pasta si è assemblata. Stenderla tra due
fogli di carta forno e lasciarla compattare in frigo per 30 minuti, poi
riprenderla e rivestire degli stampini da bassi di circa 17 cm di diametro, rimettere
stavolta in congelatore per altri 30 minuti e poi infornare a 190° per 15
minuti circa. Lasciar raffreddare e estrarre dagli stampini.
Biscuit a la cuillere (Pierre Herme): 70 gr di albumi, 45 gr di zucchero semolato, 40 gr di
tuorli d’uovo, 25 gr di farina 00 e 25 gr di fecola di patate.
Iniziare a montare gli albumi e
aggiungere poco alla volta lo zucchero, montare a massima velocità fino ad
avere una consistenza a “becco d’uccello”, a questo punto abbassare al minimo
la velocità ed aggiungere i tuorli sbattuti. Setacciare insieme le polveri ed
aggiungerle delicatamente con una spatola di silicone al composto di uova. Con
la sac a poc fare dei cerchi a spirale 
di circa 13 cm
sulla placca rivestita di carta forno, cuocere 10 minuti a 200°. Lasciar
raffreddare.
Namelaka
cioccolato al latte  e nocciola (
Gianluca Fusto):
130 gr di latte
intero, 100 gr di pasta di nocciole, 7 gr di glucosio, 4 gr di gelatina (2
fogli), 220 gr di cioccolato al latte, 290 gr di panna fresca al 35 %
Sciogliete
il cioccolato al latte  a 55°C e aggiungetevi la pasta
di nocciola. Portate a ebollizione il latte insieme al glucosio e unite la
gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Versate il
composto poco a poco sulla copertura per ottenere un’emulsione ben stabile,
quindi mixate. Aggiungete la panna e lasciate raffreddare almeno 12 ore in
frigorifero
Vellutata
al mascarpone di arancia e cannella (Gianluca Fusto):
215 gr di latte intero, 8 gr di sciroppo di
glucosio, 6 gr di gelatina, 230 gr di cioccolato al latte, 270 gr di
mascarpone, 10 gr di zeste di arancia, 8 gr di cannella i stecca.
Lasciate
in infusione il latte con le zeste di arancia e la cannella e, nel frattempo,
portate il latte a ebollizione. Filtrate, riportate al peso iniziale e
riportate a bollore. Versate il liquido sulla copertura sciolta a 45°C poco per volta,
mescolando energicamente fino a ottenere un centro elastico e brillante.
Aggiungetevi il mascarpone e mixate il tutto per qualche istante per affinare la struttura. Montate
leggermente in planetaria munita di foglia se necessario. Lasciate
cristallizzare almeno una notte in frigorifero a 4°C. Riempite degli stampi
tondi di silicone dello stesso diametro delle cartellette e congelate fino
all’utilizzo.
Glassa al cioccolato bianco (Pierre Herme) : 100gr di cioccolato bianco, 30 gr di zucchero semolato, 1 gr di pectina ( fruttapec 1/1) 60 gr di acqua minerale, 40 gr di panna fresca, un po’ di aroma di vaniglia, 4 gr di polvere di ossido di titanio (per sbiancare)
Far fondere il cioccolato a bagnomaria o microonde, mescolare lo zucchero e la pectina. Portare a ebollizione l’acqua, la panna e la vaniglia aquesto punto aggiungere il mix di zucchero e pectina e riportare a ebollizione. Versare il liquido sul cioccolato e mescolare bene, aggiungere la polvere di titanio, mescolare e mixare appena , utilizzare subito.

Composizione del
dolce:
Con l’aiuto della sac a poche
colare nella base della cartellette la namelaka alla nocciola, circa 1 cm, poi adagiarvi sopra al
centro il dischetto di biscuit a la cuiller prima imbevuto in sciroppo alcoolico a gradimento, ricoprire con un altro strato sottile di namelata.
Adesso glassare le formine di
vellutata versandovi sopra la glassa tiepida quando sono ancora congelate, si
asciunga molto in fretta. Prendere  le
velluate delicatamente con un coltello dalla lama lunga e adagiarle sulle
cartellette. Decorare con granella di nocciole e riccioli di cioccolato.