No bake cheesecake

Questa cheesecake è stato il dolce più gettonato della scorsa estate, si quella caldissima estate che ci siamo lasciati alle spalle ormai già da un po’ e che io , nonostante i 40° all’ombra, adoro incondizionatamente!

Senza cottura, leggera come una nuvola, veloce da fare e ottima base alla quale abbinare coulis di frutta, ganache, gelatine…. Io l’ho preparata con una composta di mirtilli freschi e chantilly al cioccolato bianco. E poi avevo a disposizione qualche macarons che hanno fatto una bellissima scenografia. 
 

No bake Cheesecake
Serves 8
Cheesecake senza cottura al cioccolato bianco e mirtilli
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Prep Time
45 min
Total Time
4 hr 45 min
Prep Time
45 min
Total Time
4 hr 45 min
Ingredients
  1. 200 g di biscotti tipo digestive
  2. 100 g di burro
  3. 250 g di formaggio quark
  4. 300 g di panna da montare
  5. 200 g di cioccolato bianco
  6. 2 fogli di gelatina
  7. 200 g di mirtilli
  8. 30 g di zucchero
Instructions
  1. Per prima cosa preparate la base con i biscotti. Tritateli finemente, aggiungete i burro fuso e stendete il composto in una teglia con fondo amovibile di 20 cm di diametro foderata con carta forno sulla base. Pressate bene il composto di biscotti e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti.
  2. Sciogliete il cioccolato bianco al microonde avendo l'accortezza di non superare i 400w e mescolando spesso, lasciatelo poi intiepidire.
  3. Mettete i due fogli di gelatina in acqua fredda ad ammollare per almeno dieci minuti, al momento dell'utilizzo strizzateli bene e scioglieteli velocemente al microonde.
  4. In una ciotola mettete il quark e la panna fresca e montate con delle fruste , aggiungete poi il cioccolato bianco ed amalgamate tenendo le fruste al minimo, unite anche i fogli di gelatina sciolti.
  5. Versate il composto sulla base biscotto e riponete in frigorifero per almeno 4 ore, meglio fino al giorno dopo.
  6. Quando il dolce è rappreso, preparate la coulis di mirtilli, metteteli in un pentolino con lo zucchero e qualche goccia di limone, scaldateli qualche minuti fino a quando iniziano a rilasciare un po di sughetto, versateli sulla cheesecake.
  7. Io ho decorato macarons e ganache al cioccolato bianco, ma potete lasciare il dolce anche senza altre aggiunte.
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/

Coppette di semifreddo al mascarpone e lamponi

 

Nuovo lunedì e nuova settimana qui in boutique, ma stavolta sarà una settimana mooolto più breve del solito ……e si finalmente si chiude per ferie, ancora qualche giorno e via in vacanza. Poi vi racconterò tutto al ritorno ma se siete proprio curiosi, sbirciate le news sulle ultime da istagram, sono sicura che farò millemila foto! Oggi vi lascio un dolcetto veloce e fresco, ero partita con l’intenzione di fare un tiramisù ai lamponi ma ho pensato di alleggerirlo e rinfrescarlo un pochino visto le temperature tropicali di questo week end e quindi si è trasformato in queste coppette di semifreddo senza savoiardi e senza panna ma con tantissimi lamponi. Un idea veloce e davvero golosa.
P.S.  appena rientro dalle vacanze vi verrò a salutare una ad una tutte voi amiche blogger…..sono stata latitante ultimamente e mi mancate un sacco!
Buona settimana di sole! 

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Crème brulée al latte di mandorla e violette

 

Oggi per il week end vi lascio una ricetta facile facile e tradizionalissima, la crème brulée , eppure è così buona che la preparo spessissimo. La bellezza di questa preparazione e che la potete aromatizzare davvero come più vi pare, la crema di base è una normalissima crema cotta con base  zucchero, uova, latte e da qui possiamo personalizzare sostituendo o in parte o del tutto il latte con panna, latte di cocco, latte di mandorla, latte di avena…..insomma quello che vi pare. Stavolta io ho usato una metà panna e una metà latte di mandorla e ho ulteriormente donato aromaticità alla crema con delle violette essiccate.

Fate particolarmente attenzione alla cottura se volete tenere una consistenza vellutata e cremosa della crema , quindi assolutamente cottura in forno a bagno maria. In ultimo una caramellizzazione con zucchero di canna….e buon week end e buon dolce a tutti!

Creme brule

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Key lime pie in vasetti

Pot key lime pie

key lime pie pot

Oggi sono davvero entusiasta di presentarvi il nuovo numero di Taste&More Magazine! Oltre ad essere ogni volta più bello e ricco, stavolta è un concentrato di emozioni, sotto forma di foto meravigliose, di creatività, di ricette fatte con tanta passione e sapete perché? Perché il live motive del Magazine stavolta è il viaggio.
Vogliamo farvi fare un viaggio “on the road” nel gusto sfogliando le pagine della rivista,  attraverso piatti che raccontano di posti lontani e meravigliosi ma che sentirete così vicini da farvi venir subito voglia  di mettervi ai fornelli ed iniziare ad assaporare il viaggio. 

Gli Stati Uniti e i Caraibi raccontati con ricette tradizionali ma con quel tocco innovativo che non guasta mai e poi la cucina veloce, i sapori della campagna, la cucina dei bambini, i “fatti in casa” e finalmente scoprirete i vincitori del contest di Taste&More!   Non potete non andare a sbirciare, hanno fatto meraviglie!

Il mio contributo alla rivista sono dei vasetti di key lime pie, un dolce originario delle isole Keys, un arcipelago al largo della Florida meridionale.
Si dice che questo dolce così energetico e completo veniva preparato per i pescatori proprio per affrontare le lunghe giornate in mare con un goloso pieno di energia  😛

Pronti per iniziare il viaggio?……Si parte!

 

key lime pie

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Bonet Piemontese per il cake lab test

Dolci al cucchiaio | 24 novembre 2014 | By

 
Oggi ricetta speciale! 
Questo mese sono stata accolta dalle ragazze del “Cakes Lab” per far parte del team di Test & Tast in quanto qualche settimana fa la mia ricetta dei profiteroles era stata scelta come dolce vincitore del contest per il mese di ottobre. 
Sono stata felicissima di scegliere tra le tante ricette del libro del mese “Il mio libro dei dolci fatti in casa”  di Laura Rangone. E ho adocchiato subito quello che volevo testare, era tantissimo che mi ero ripromessa di fare il Bonet piemontese, un budino di cacao e amaretti dall’aspetto davvero libidinoso! 
Visto, segnato e fatto! E devo dire che ho scelto proprio bene, buono buono davvero.
Questa che vedete riportata è la ricetta ripresa interamente dal libro, poi in basso ci sono le mie considerazioni sul dolce 🙂
Non la trovate una idea davvero simpatica questa del Cakes Lab? Su entrate in laboratorio anche voi, questo è il gruppo fb.
 

Bonet piemontese

Ingredienti
5 uova
1 l di latte intero
50 g di cacao amaro in polvere
100 g di amaretti
200 g di zucchero semolato
1 bicchierino di rum
 
per
il caramello:
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di succo di limone
 
Preparazione
Con una frusta elettrica sbattete bene le uova con lo
zucchero e unite, a poco a poco, il latte (io l’ho prima riscaldato), il cacao in polvere e
gli amaretti sbriciolati. Insaporite il tutto con il rum.
Preparate quindi il caramello facendo sciogliere in un
pentolino lo zucchero con un
paio di cucchiai d’acqua e il succo di limone. 
Appena lo zucchero avrà assunto un bel colore
dorato,spegnete il fuoco per evitare che il caramello si
annerisca e di conseguenza diventi amaro.
Facendo attenzione a non scottarvi, mettete un po’ di composto negli stampini (io ho usato anche uno stampo più grande) e
girateli velocemente perché il caramello s’indurisce molto
rapidamente.
Preriscaldate il forno a 180 °C.
Versate quindi il bonet negli stampini, disponeteli in
una pirofila da forno riempita per 3/4 di acqua bollente e lasciate cuocere per 15-20 minuti (ho notevolmente aumentato il tempo di cottura) a bagnomaria.
 

 

 
Considerazioni:
Il dolce è davvero ottimo, buon sapore, buon equilibrio e la cremosità al punto giusto.
Si sentono tutti gli ingredienti che caratterizzano il bonet piemontese, cacao, amaretti e parte alcolica senza nessun eccesso..
Ci sono però 2 note negative:
 

il caramello è davvero troppo poco, non sono riuscita a ricoprire i bordi degli stampi come prevede la ricetta.
15 minuti sono pochi per cuocere i budini, io ho cotto i piccoli in mezz’ora e il bonet grande in quasi 1 ora. Ma questo forse dipende anche dalla regolazione del forno.

Nel complesso la ricetta mi è piaciuta per cui si merita una faccina sorridente.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

Sciumette liguri in salsa di pistacchio

Dolci al cucchiaio | 30 settembre 2014 | By

Le onde bianche e schiumose corrono lente verso la
battigia
le spiagge chiassose dell’estate lasciano posto ad un
incerto autunno
mentre il vento riecheggia forte nel mare
come un canto nostalgico che si infrange sulla sabbia.
 
sciumette in salsa di pistacchio

 

Saluto settembre e questa timida estate con un dolce tipico della tradizione ligure, un delicata meringa che ricorda un po’ la schiuma delle onde del mare. Per addolcire lievemente la nostalgia che ci prende quando il tempo delle calde giornate estive lascia il posto ai primi sentori dell’autunno che arriva.
Anche questa ricetta è tratta dal n. 10 di Taste&More magazine, e naturalmente vi consiglio di andarne a sfogliare le pagine ricchissime di spunti e ricette di stagione.
E lo sapete, io tiro un po’ un sospiro di sollievo questo ultimo giorno di settembre, ma sarà passato senza che combinassi ancora qualche altro strafalcione?……mmmmmm, e qui io avrei qualche dubbio 🙂
sciumette in salsa di pistacchio

Sciumette
liguri su salsa di pistacchi e tuiles  di
semi  di sesamo

 

Ingredienti per 4 persone:
500ml di latte
4 uova intere
160 g (80 +80)di zucchero
2 cucchiaini di pasta di pistacchi
Cannella (facoltativa)

Preparazione

Mettete il latte in una pentola bassa e larga su fuoco basso.

 

Mentre il latte si scalda, montate a neve ben ferma i 4 albumi con metà dello zucchero.
Quando il latte arriva a sobbollire iniziate a fare delle chenelle di meringa con due cucchiai e tuffatele delicatamente nel latte , un minuto per lato e le sciumette saranno cotte.
Togliete con una schiumarola e mettetele a scolare su di un piatto con carta assorbente, tenete da parte.
 
Adesso preparate la salsa inglese, filtrate il latte utilizzato per la cottura delle sciumette e pesatene circa 300/ 350 ml.
Sbattete i tuorli con lo zucchero rimasto e i cucchiaini di pasta di pistacchio, stemperate all’interno del composto 1/3 del latte e poi versate tutto nella pentola con l’altro latte che deve essere ancora ben caldo, mettete su fuoco e cuocete mescolando fino alla temperatura di 83°.
Se non avete un termometro, la regola è di mescolare finché la crema vela il cucchiaio.

 

 

Mettete la salsa al pistacchio in un piatto fondo, adagiatevi sopra due o tre sciumette per porzione, spolverizzate le sciumette con cannella in polvere e decorate con granella di pistacchi o una tuile di semi di sesamo.

 

sciumette in salsa di pistacchio

Tuiles ai semi di sesamo

Ingredienti 
50 g acqua
50 g zucchero
20 g miele 
60 g semi di sesamo
 
Preparazione
In una casseruola fate bollire l’acqua e lo zucchero, aggiungete poi il miele e riportate a bollore. Versate il composto su un tappetino di silicone all’interno di una teglia, stendetelo con una spatola e spolverate abbondantemente con i semi di sesamo. Cuocete a 180°C per circa 10-12 minuti.
 
Togliete dal forno, lasciate leggermente intiepidire e poi tagliate dei triangoli o altre forme a piacere.
Decorate il dolce.

Trifle Syllabub ai mirtilli

 

Quando c’è caldo è giusto che si senta anche meno l’esigenza di passare tanto tempo in cucina, preparare qualcosa di fresco e veloce è l”ideale in estate e poi il tempo che ci guadagniamo magari lo spendiamo a fare qualche rilassante passeggiata all’aperto con famiglia e amici, si fanno dei giri in bici, si va a raccogliere i frutti di bosco insomma ci si gode queste calde e lunghe giornate finalmente.
Eppure la voglia di dolce è sempre li in agguato :)….non mi molla , non c’è niente da fare! E spento il forno, e in questo caso anche i fornelli, una sbirciatina a qualche rivista e un pò di fantasia…..io riapro la boutique :))
E allora dopo una bella cena estiva in compagnia di amici, un dessert veloce fresco e
perché no brioso sarebbe proprio la conclusione ideale.
Un’idea
geniale potrebbe essere inventarsi in 5 minuti un trifle syllabub. Che cosa è
il syllabub? Niente altro che una panna montata aromatizzata con un vino dolce
o liquore aromatico , un dessert inglese che risale al ‘700 . Noi lo
accompagneremo con un inglesissimo trifle che in questo caso componiamo con
mirtilli, marmellata, strati di pan di spagna sbriciolato,  macarons
sbriciolati, amaretti….ma naturalmente possiamo giocare d’inventiva e comporlo a nostro
personalissimo piacimento.
 

 

 

Trifle syllabub ai mirtilli

Ingredienti per 3/4 persone:
 
panna 300 ml
zucchero 30 gr
succo di limone 2 cucchiai
brandy 2 cucchiai
liquore cherry o altro a piacere circa 100 ml
pan di spagna al cioccolato sbriciolato q/b
meringhe, macarons, o amaretti sbriciolati q/b
marmellata di mirtilli
mirtilli 200 gr
 
Preparazione:
Mettere in una boule lo zucchero il succo di limone, il brandy e il liquore e mescolare bene fino a far sciogliere tutto lo zucchero, mettiamone da parte un po’ per bagnare il pan di spagna e  unire al mix panna fresca freddissima e montare fino a consistenza sostenuta.

 

Adesso iniziamo ad alternare gli strati nelle coppe, uno di pan di spagna bagnato con il mix, poi marmellata e mirtilli, quindi uno strato di syllabub e ancora macarons sbriciolati, ancora marmellata e mirtilli, finiamo con abbondante syllabub. Decoriamo a piacere. 

Questa golosa e fresca ricettina e tante altre meravigliose idee per l’estate le troviamo nel n. 4 del magazine  Taste&More…..vi va di sfogliarlo? Eccolo

Creme brulee di cous cous

 

 

Adoro il cous cous! Ho imparato ad apprezzarlo e a diventarne davvero golosa nelle meravigliose estati trascorse in Sicilia , sulla splendida isola di Favignana. Anche se l’origine è nord-africana quella zona della Sicilia  ne ha adottato la ricetta e ne ha fatto uno dei piatti della tradizione più popolari. Una zuppa di freschissimo pesce accompagnato da un perfetto cous cous agli aromi è una delle cose più buone che si possano assaggiare.
Ma il cous cous in versione dolce……. vogliamo provare a combinare qualcosa?
Avevo letto su di una rivista francese qualche tempo fa una rivisitazione della tradizionalissima creme brulee, una versione orientaleggiante, il cui ingrediente di spicco era appunto il cous cous.
Ricordo sommariamente la procedura e allora con un pò di fantasia sono riuscita a tirare fuori questa versione che ho trovato davvero niente male. La consistenza è quasi quella di un pudding, i granuli di cous cous la rendono più corposa di una semplice creme brulee e la vaniglia in bacche le dà un aroma semplicemente delizioso.
Ecco la ricetta: 

Creme brulee di cous cous in cocottes

Ingredienti:
100 gr di cous cous 
400 ml di latte
mezza bacca di vaniglia
 2 tuorli di uovo
80 gr di panna acida
170 gr di panna fresca
 60 gr di zucchero
più zucchero di canna da caramellizzare
 
Procedimento:
Far bollire metà del latte e versarvi dentro il cous cous, lasciar assorbire per almeno 5 minuti e poi sgranare con i rebbi di una forchetta.
 
 
In una boule mescolare assieme il resto del latte con i tuorli e i semini della bacca di vaniglia e lo zucchero, aggiungere poi  le due panne e amalgamare bene tutto.
Dividere il cous cous in parti uguali nelle cocotine e versarvi sopra il composto liquido, dare una leggere mescolata all’interno delle cocottine .
La cottura va fatta in forno a bagno maria come da classica procedura per le creme cotte

Ho messo le cocottine in uno stampo rettangolare isolato con della carta assorbente e ho versato dell’acqua fredda fino a metà della cocotte. Infornato a 150° per 30/40 minuti circa. Attenzione a non farle asciugare troppo.

Ed ecco la parte più divertente, la fiammeggiatura. Ho ricoperto ciascuna cocottina con una spolverata di zucchero di canna  e qui naturalmente la cuochetta ha voluto provare l’ebrezza della pistola di fuoco 😀
Si è creata una bella crosticina croccante.

Ed ecco pronte le nostre creme brulee di cous cous!
Buonissime!!!!

 
 Con questa ricetta partecipo al contest di La Cultura del Frumento Molino Chiavazza
Mani in pasta: il cous cous

 

NUOVO CONTEST

 

 

Pudding di pane, lamponi e cioccolato bianco

L’altra sera ero seduta nella
sala di attesa di un ufficio e mentre aspettavo 
il mio turno  svogliatamente
guardavo le locandine affisse alle pareti, c’erano messaggi di ogni genere del
tipo “ un sorriso non costa nulla” o del tipo “ tutti uniti contro la zanzara
tigre” o le ormai onnipresenti istruzioni su come lavarsi le mani…….ma l’attenzione
è caduta su due magnetici occhi neri di bambina, due occhi che mi guardavano e
c’era il mondo dentro, il mondo quello lontano da noi, quello della povertà
vera, della sofferenza e della fame.  “Questi
occhi aspettano un futuro” …………e li che ti senti terribilmente in colpa di
esserti  lamentata qualche ora prima perché
non ti puoi permettere di acquistare l’ultimo libro di Leonardo di Carlo perché
costa troppo!
E ti senti piccola come una
formica e ti fa quasi male continuare a guardare quegli occhi.  E penso : ma io cosa posso fare oltre a
sentirmi in colpa?  Non posso permettermi
grandi slanci, forse neanche piccoli, la crisi ha colpito a raffica anche nella
mia famiglia.
Con questa consapevolezza amara
da ingoiare torno a casa e la sera come quasi tutte le sere, accendo il mio pc
e mi concedo qualche momento di relax in giro per la blogosfera del cibo che
tanto amo e di nuovo due occhi di bimbo , neri, bellissimi….e stavolta forse
posso fare qualcosa!
Si  c’è un’iniziativa bellissima, il contest “Buono
come il pane”   che fa capo alla campagna
“ Io non mangio da solo” promossa dall’organizzazione di volontariato ProgettoMondo
Mlal  in collaborazione con Virginia di “
Lo spilucchino”.
Per dirla in poche parole l’organizzazione
si sta impegnando da oltre 45 anni nelle aree più povere dell’Africa e dell’America
 Latina occupandosi  fondamentalmente di assicurare
un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la
distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di
sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse
naturali.
La giusta nutrizione è
fondamentale nei bambini fino ad almeno due anni di età perché permette la
crescita regolare di tutti gli organi principali , se questo viene meno purtroppo
i danni futuri potrebbero  essere irreversibili.
Questo è un piccolo video in cui
si spiega questa cosa.
Il pane sembra quasi una scelta
inevitabile per questo argomento, cibo universale che unisce ogni popolo e ogni
classe sociale e allora via con la raccolta delle ricette fatte col pane. Le 12
immagini più belle saranno utilizzate per farne un calendario e tutte le altre
faranno parte di un libro, naturalmente tutto il ricavato va devoluto a questa
iniziativa.
La mia è una ricetta dolce,
certamente :D.
Ho pensato di fare qualcosa di
semplicissimo , con del pane raffermo che altrimenti avrei utilizzato per farci
delle polpette o non so cosa. Ho fatto un budino di pane o meglio un
pudding  e stamattina in 5 minuti era
pronto , cottura a parte.
 La cuochetta vedendomi utilizzare del pane
vecchio e secco era un po’ perplessa poi lo ha assaggiato e mi ha detto : mamma
non pensavo che dal pane secco potesse nascere qualcosa di così buono……………:D e
si dal pane secco stavolta può nascere qualcosa di veramente molto bello!  Oggi forse mi sento un po’ meno in colpa 😀

Pudding di pane , lamponi e cioccolato bianco

Ingredienti:
per 4 cocottine (14×8 cm)

300 ml di latte
140 ml di panna fresca
2 uova grandi
essenza di vaniglia
110 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 baghette di pane raffermo
lamponi a volontà
50 gr di gocce di cioccolato bianco

Preparazione :
Tagliamo il pane a tocchetti
piccoli, prendiamo un recipiente e versiamo dentro il latte, la panna, le uova
, lo zucchero , la vaniglia e il pizzico di sale, sbattiamo tutto bene con
delle fruste a mano e mettiamoci dentro i tocchetti di pane. Devono stare ad
ammollare per almeno mezz’ora, io li ho rigirati un paio di volte per farli
ammorbidire bene ovunque.
Prendiamo delle cocottine da
forno e spennelliamo con del burro fuso, versiamoci dentro un po’ del composto,
poi aggiungiamo qualche lampone ( quantità qui è a propria scelta) e le gocce
di cioccolato, ricopriamo con dell’altro composto di pane e finiamo con qualche
altro lampone e cioccolato.
Copriamo le cocottine con della
carta stagnola e poniamo in forno per 20 minuti a 180° , poi togliamo la carta
stagnola e lasciamo colorire per altri 10 minuti.  Noi li abbiamo provati tiepidi ed erano
buonissimi.

Con questa ricetta partecipo con molto piacere al Contest “IO NON MANGIO DA SOLO” di Virgina del blog “Lo spiluchino” in collaborazione con “Progetto Mondo Mal e il blog della campagna “Io non mangio da solo”