Donuts – doughnuts- glassati

Donuts doughnut glazed

Stamattina, mentre finivo di scrivere il post, un grillino chiacchierino nella mia testa mi continuava a ripetere: ma che roba scrivi? ma quanto è unto questo post! trasuda grassi saturi da tutti i buchi delle ciambelle e poi li friggi anche? Orrore! In un epoca di senza burro, senza uova, senza latte senza ricetta ma solo di stratosferiche foto……qui siamo proprio in evidente controtendenza!  Per non parlare del tempo, tra prima lievitazione e seconda e frittura e glassatura qui ci va via un pomeriggio intero! No, non è assolutamente una ricetta velocissima   ….qui ci vuole tempo.  Io il tempo per farli questi donuts l’ho trovato , me lo sono preso, me lo sono goduto, e nel mentre le ciambelline lievitavano mi sono pure relaxata sul divano a coccolarmi le mie pupe. Una vera pacchia, perché ogni tanto bisogna prendersi il tempo che ci vuole, non credete? 

Che meraviglia questi donuts! perfetti per la merenda del sabato  pomeriggio, fantastici per la colazione della domenica …e poi tutti nel congelatore, ne ho fatti un pò di più! Al mattino li tirate fuori dal congelatore li mettete in forno spento appena riscaldato e tornano soffici come appena fatti . Buone ciambelle a tutti!

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Waffles di Liegi e zucchero perlato

Waffles de Liegi

Il post di oggi era diventato per me un pensiero fisso da troppo tempo, dovevo assolutamente tornare sull’argomento e dare a Cesare quel che è di Cesare! Non potevo più rimandare….qui urge doverosa comunicazione ufficiale. Ho ricevuto non sapete quante email e quante richieste di acquisto che ne ho perso il conto. Ecco adesso in via ufficiale, su post nuovo di zecca, comunico a tutti gli interessati che io NON VENDO ZUCCHERO PERLATO.  🙂

Mi è capitata una cosa buffissima, uno dei miei primi post riguardava la ricetta originale dei waffles di Liegi, che avevo recuperato dal cartone dello zucchero perlato. Perché se li volete proprio come quelli veri che vendono in Belgio è assolutamente necessario avere queste particolarissime perle di zucchero. Ecco quel post è diventato virale, il mio post più cliccato in assoluto  e se provate a fare una ricerca in rete capirete il perché, e questo non può farmi altro che piacere, ma si è diffusa la voce, non so come , che io lo venda quello zucchero. E no, magari. mi dispiace smentire la cosa ma qui in Italia io non l’ ho ancora mai visto in giro. Ogni tanto un amico che va in Belgio per lavoro me ne porta qualche scatola di scorta….tutto qua. 

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E queste sono le magiche perle di zucchero che rendono unico questo dolce, inserendole nell’impasto, la cottura le fa sciogliere lentamente e caramellare, da qui la consistenza croccantina fuori e morbida dentro e il gusto davvero speciale. Purtroppo senza zucchero perlato non è la stessa cosa ma potete provare ugualmente con lo zucchero in granella che si trova facilmente al supermercato, non saranno perfetti ma buonissimi quello si.

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Croissants sfogliati veloci bigusto

Cornetti sfogliati veloci

Croissant sfogliati veloci bigusto

Ieri ho fatto una colazione superlativa, ed è tutto merito di questi cornetti veloci che vi propongo oggi!

La ricetta è quella di Virginia e del suo blog Il gatto pasticcione, anche questo mese ci siamo scambiate le ricette di molti dei nostri blog e a me è toccata lei , felicissima di rifare una sua ricetta perché Virginia è davvero molto molto brava e infatti ne ho avuto conferma provando a rifare i suoi cornetti sfogliati veloci, una validissima alternativa alla pasta brioche sfogliata, molto più laboriosa.

Non avevo mai sentito prima di questa tecnica di soprapporre gli strati imburrandoli e appena ho visto i suoi, non ho saputo resistere e ho provato, è stato un vero divertimento e quando in cucina ti diverti anche il successo è assicurato 🙂 Le uniche mie personalizzazioni sono state renderli bigusto, unendo il cioccolato nella metà dell’impasto e calado un po’ con lo zucchero della farcitura, per il resto sono rimasta fedelissima alla ricetta originale .

Assolutamente da provare, io li ho trovati geniali e  belli anche esteticamente, la sfogliatura è leggera ma davvero apprezzabile e se siete alle prime armi con i croissants vi consiglio di provarli assolutamente, ne resterete entusiasti! Grazie Virginia e buon dolcissima inizio settimana dalla vostra boutique <3

Cornetti sfogliati veloci

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Semla svedese

Semla con marzapane e panna

Lievitati | 11 aprile 2016 | By

Ormai lo sapete che la boutique subisce il fascino indiscusso e geniale della pasticceria francese, se date un’occhiata all’indice delle ricette salta subito all’occhio che davanti alla preparazione di una mousse, di un entremets, una chantilly o una ganache non mi tiro mai indietro, eppure resto e resterò sempre incuriosita da tutto ciò che è dolce in ogni angolo del mondo. Mi piace tantissimo sbirciare nei blog stranieri dove le immagini spesso parlano molto di più di testi incomprensibili, quindi se qualcosa mi incuriosisce, google traduttore corre in mio soccorso e con qualche parola tradotta, qualche peso riproporzionato e un po’ di fantasia, mi traduco un sacco di ricettine interessanti che archivio sul mio pc.
E qualche volta le tengo in cantina per un bel po’ prima di provarle, come questa meraviglia che vi propongo oggi, e qui facciamo un salto fino in Svezia per gustare questo buonissimo dolce della tradizione scandinava.
Originariamente era nato per festeggiare degnamente il martedì grasso prima di iniziare una lunga quaresima di privazioni, oggi invece è diventato simbolo di tutto il periodo festivo compreso tra il Natale e il Carnevale. Troppo buono per gustarlo solo un giorno all’anno. Pensate che ogni anno viene eletta la pasticceria che fa la semla può buona del Paese ed è un titolo davvero conteso visto che chi se lo aggiudica sarà sicuramente presa d’assalto da tutti i golosi della città :).
La forma più comune di questo dolce è quella di piccole briochine, ripiene di panna montata e pasta di mandorle e caratterizzate da un inebriante profumo di arancia e cardamomo. Qui una versione torta , che fa ancora più festa!

Semla con marzapane e panna

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Cannoli fritti alla crema

Cannoli fritti alla crema

 

Eccoci alla settimana di Carnevale, si sente nell’aria profumo di dolci fritture? In rete è tutto uno scorrere di foto peccaminose di bomboloni, chiacchiere, castagnole…..e anche se io friggo pochissimo , come si può resistere a cotanta tentazione? Non si resiste e si passa all’azione. Stavolta ho voluto provare una ricetta vista qualche annetto fa in Tv, l’artefice di queste delizie è il pasticcere Salvatore De Riso. I cannoli fritti di pasta brioche sono dolci tipici del Sud d’Italia, io ne ho memoria da quando andavo alle scuole elementari e a volte ci si fermava al bar a fare una colazione speciale con un bel cannoncino farcito di crema.  Si dice che  fritta sia buona anche una ciabatta ma credetemi se vi dico che questi sono davvero buonissimi, ho trovato perfetta la pasta brioche, l’esecuzione semplice e usando una farina forte con un minimo di 350w , l’impasto si incorda che è una meraviglia. Per riuscire ad ottenere questa forma dovrete munirvi di un cannello da cannolo che servirà ad avvolgere le strisce di pasta  brioche. Buona dolce frittura a tutti!

cannoli orizz

Cannoli fritti alla crema pasticcera
Serves 25
cannoli di pasta brioche fritti e farciti con crema pasticcera
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Ingredients
  1. 350 g di farina forte
  2. 170 ml di latte intero
  3. 10 g di lievito di birra
  4. 1 uovo e 1 tuorlo
  5. 50 g di zucchero semolato
  6. la scorza di un arancia non trattata
  7. 30 g di burro morbido
  8. PER LA CREMA PASTICCERA
  9. 500 ml di latte intero
  10. 6 tuorli
  11. 40 g di amido di mais
  12. 120 g di zucchero semolato
  13. essenza di vaniglia
Instructions
  1. PER I CANNOLI
  2. In un recipiente mescolate il latte con le uova e tenete da parte. In planetaria con gancio a foglia, mettete la farina setacciata con il lievito, lo zucchero e la scorza di arancia grattugiata, unite la metà dei liquidi e iniziate a far lavorare la planetaria fino ad avere un impasto ben compattato e liscio.
  3. Unite quindi a filo il resto dei liquidi e lasciate che l'impasto incordi, ci vorranno una decina di minuti circa. Poi aggiungete il burro a pezzettini poco alla volta, mentre si continua ad impastare.
  4. Mettete l'impasto in un recipiente , coprite con pellicola e lasciate lievitare 2 ore.
  5. Stendete l'impasto a 5 mm di spessore circa e ricavatene delle strisce lunghe 35 cm e largheun dito. Avvolgete ogni striscia a spirale intorno ad un cannello, di quelli usati per i cannoli. Lasciate lievitare ancora un ora circa e poi friggete in abbondante olio caldo. Lasciate raffreddare e riempiteli con la crema pasticcera.
PER LA CREMA PASTICCERA
  1. Portate a leggero bollore il latte.
  2. A parte, sbattete i tuorli con lo zucchero, l'essenza di vaniglia e l'amido . Versate il latte sui tuorli, rimettete il tutto nel pentolino e cuocete sempre mescolando fino ad addensamento della crema, meno di 1 minuto dopo il bollore. Versate la crema in un recipiente basso copritela con pellicola a contatto e lasciatela raffreddare in frigorifero.
Adapted from ricetta di Sal De Riso
Adapted from ricetta di Sal De Riso
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
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Pandoro con lievito di birra

Pandoro

Lievitati | 29 dicembre 2015 | By

 

Dopo quasi quattro anni di blog riesco finalmente a postare le immagini del mio primo pandoro ! E si sono molto soddisfatta di questa creatura :). Chi mi legge sa che non sono molto a mio agio con i lievitati, ogni volta per me è una piccola grande sfida, temo sempre di non riuscire bene  con tutti quei passaggi fondamentali come l’incordatura, pirlatura, puntatura, pieghe……insomma una bella fatica! E poi senza lievito madre avevo quasi la sensazione di sfornare un prodotto di serie B ! 🙁

Ma poi è arrivata la ricetta che mi ha motivata alla prima sbirciatina, loro sono un’assoluta garanzia e il fatto che qualche giorno fa avessero pubblicato una ricetta di pandoro con ldb mi ha entusiasmata al punto che il giorno dopo ero già all’opera. In questo post non vi riporto la ricetta perché è presa pari pari dal blog Fables de Sucre e infatti vi rimando qui per leggerla, entrerete davvero in un mondo fatato!  Quello che invece tengo a dire è che, anche chi come me, non ha ancora fatto il grande passo con  lievito madre, può davvero ottenere un prodotto all’altezza dei grandi lievitati, l’utilizzo di una biga fatta fermentare per ben 20 ore con un solo grammo di lievito di birra è stata pura magia! Ha dato al pandoro morbidezza, profumo e sapori incredibili. Naturalmente non durerà come un prodotto fatto con il lievito madre per cui in qualche giorno va consumato, ma basterà riscaldarlo appena in forno a 30° per gustarlo come appena sfornato. 

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Pan brioche con frangipane al cioccolato

 

Cosa c’è di più avvolgente del profumo del pane appena sfornato? Forse quello di una brioche appena sfornata?  Un profumo che mi ricorda  i percorsi che facevo da bambina per arrivare a scuola, non era molto distante da casa e ci andavo a piedi, e  in quel breve arco di tempo i profumi dei forni che iniziavano ad aprire con il nuovo giorno mi accompagnavano fino alla meta :).  Ne sono sempre rimasta inebriata, anche adesso se dovessi pensare ad un profumo che mi coccola e non mi stancherei mai di sentire è quello dei lievitati, pane, brioche, croissant……li adoro non ho dubbi!

Eppure nonostante la mia adorazione ho sempre un certo “timore reverenziale”  quando mi cimento con i lievitati, forse perché le lunghe attese un po’ mi spaventano e forse perché non sono mai andata molto d’accordo con le incordature 🙂 ma infondo è solo questione di pratica e passione….quindi timori da parte e via a lavoro!  Questa brioche non è impegnativa quindi nessun problema, a parte i tempi di riposo e lievitazione direi che è davvero facile e i risultati meritano assolutamente. La crema frangipane come farcia  la rende più aromatica e golosa di sicuro. E poi è una ricetta di Christophe Felder, insomma una garanzia! Provare per credere.

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Cinnamon rolls alle fragole

cinnamon rolls

Lievitati | 20 maggio 2015 | By

 

Scommetto che già immaginate chi sia la protagonista di questo nuovo post, certo che è lei ! Fragolosissima fragola  😛 
Ma avete visto dove le ho incastrate queste belle fragoline? Proprio nelle famosissime ciambelline alla cannella più buone del mondo, cinnamon rolls o kanelbullar che siano. Mi è sembrata carina l’idea di provare le fragole in un lievitato dolce e in queste spirali ci stanno proprio benissimo. A colazione o a merenda sono perfette, con un tè, un frullato o semplicemente un bicchiere di latte, sono deliziose. 

strawberry cinnamon rolls

Cinnamon rolls alle fragole
Deliziose spirali di pasta brioche ripiene di fragole e cannella
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Ingredients
  1. 120 ml di latte intero tiepido
  2. 50 g di zucchero
  3. 40 g di burro morbido + 30 g di burro fuso
  4. 1 uovo
  5. 230 g di farina 00
  6. 100 g di farina manitoba
  7. 5 g di lievito di birra secco
  8. 1 pizzico di sale
  9. zucchero di canna
  10. cannella a piacere
  11. 150 g di fragole
Instructions
  1. Mettete nella planetaria il latte tiepido e il lievito, azionate la foglia a bassa velocità e iniziate ad unire la farina a pioggia. Quando l'impasto inizia a diventare cremoso unire l'uovo sbattuto un pochino prima, mescolate per farlo assorbire, lo zucchero e ricominciate ad unire farina.
  2. Adesso va aggiunto il sale e lasciate andare la planetaria finchè l'impasto incorda. A questo punto si può aggiungere il burro a piccoli pezzettini alla volta, fate riprendere l'incordatura e poi lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio. Circa 2 ore.
  3. Adesso infarinate un po' il tavolo e capovolgete sopra l'impasto, fate due giri di pieghe di tipo 1, coprire con della pellicola oleata e lasciate puntare l'impasto per circa 40 minuti. Stendetelo quindi su carta forno in un rettangolo di 30x38 cm circa , spennellatelo con il burro fuso, zucchero di canna, spolveratelo di cannella e copritelo di fragole a fettine. Arrotolate dal lato più lungo e tagliate dei trancetti di circa 2 cm di spessore, distanziateli un pò e lasciate che i rotolini lievitino ancora 30 minuti, meglio se mettete in forno spento con luce accesa. Prima di infornare fate un'altra spolverata di zucchero e cannella e cuocete a 180° per circa 15 o 20 minuti
Notes
  1. Se avete la macchina del pane inserite gli ingredienti seguendo esattamente l'ordine riportato, prima i liquidi e poi le polveri e impostate la funzione solo impasto. Quando la macchina ha finito ripartite dalle pieghe e seguite la stessa procedura di prima.
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
cinnamor rolls alle fragole

 

strawberry cinnamon rolls

 

Con questa ricetta festeggio i 4 anni del blog di Alice e partecipo al contest su “I lievitati” de La cucina di Esme

contest sui lievitati []

 

La veneziana

Lievitati | 24 dicembre 2014 | By

 
Tra poche ore sarà Natale…..mi riaffaccio qui nel mio blog dopo un mese di assenza perchè il desiderio di lasciare un dolcissimo augurio di un meraviglioso Natale è stato più forte della stanchezza che mi ha tenuta lontano così tanti giorni.
Magari qualcuno si sarà chiesto che fine avessi fatto? Ultimamente ero stata proprio bravina con le pubblicazioni dei post, entusiasmo e costanza come non mai, avevo tenuto fede a quella promessa fatta quasi un anno fa in cui mi impegnavo ad essere più presente e più costante…. ecco fino al mese scorso, poi ho sentito il bisogno di fare una pausa…..non so spiegare nemmeno io il motivo, a volte capita che inizi a farti un sacco di domande e a chiederti il senso di tante cose…..spesso le risposte non si trovano e nemmeno le soluzioni. 
E allora i giorni volano via  come quasi si fosse in stand by e nemmeno ti accorgi di quanto tempo sia passato, fino a quando scatta di nuovo qualcosa dentro e riparti facendoti meno domande e vivendo più di istinto di illuminazioni.
Ecco oggi io riparto da qui, da questo dolce che ho fatto per gioco, senza nemmeno crederci molto perchè chi mi conosce un pochino lo sa, io non vado molto d’accordo con i lievitati, li temo e questo timore mi fa combinare un sacco di pasticci. Ho voluto provare qualcosa che secondo me fosse alla mia portata e senza lievito madre, che non ho e per il momento non voglio nemmeno.
La ricetta l’ho trovata in un vecchio post di Morena, l’ho rifatta identica, ho solamente sostituito il lievito di birra con quello naturale essiccato e aggiunto alcuni accorgimenti nella procedura, che ho imparato leggendo un pò tra i blog specializzati in lievitati.
Sono davvero soddisfatta del risultato, non mi ha dato alcun problema di incordature, di lievitazioni, di cottura, di forma….insomma sono proprio contenta ed era davvero una nuvola di bontà. Non posso che consigliarvi di provarlo.
E con una fetta di questa veneziana vi auguro il mio più sincero Buon Natale!!!!

 

La Veneziana

Ingredienti per uno stampo da 750
gr:
 
500 g di farina forte (io ho usato la W350 Garofalo)
60 ml di latte tiepido
4 uova grandi
25 g di lievito madre essiccato oppure 10 gr di lievito di birra freso
120 g di burro morbido
160 g di zucchero
scorza di limone ed arancia
1 cucchiaino di sale
semini di vaniglia
zucchero in granella per la decorazione

 

Preparazione:
Ho iniziato la lavorazione il giorno prima nel primo pomeriggio per infornare il dolce il giorno dopo alle 12 circa.
Ecco la tabellina di marcia:
 
Ore 15.00 preparate un lievitino
sciogliendo il lievito nel latte con 20 gr di zucchero e 100 di
farina..lasciate raddoppiare.
 
 
Ore 16.15  PRIMO IMPASTO: mettete in planetaria  200 g di farina, 80 g di zucchero ed il lievitino..impastate con la foglia fino a dare corpo all’impasto e iniziate ad unire a filo le uova sbattute ,lasciare incordare, poi unite 60 g di burro a pomata, deve essere circa a 23° di temperatura…incordate bene, io ci ho impiegato circa 30 minuti. Coprite con pellicola trasparente Lievitate fino al raddoppio a temperatura ambiente.
 
 
Ore 19.30 SECONDO IMPASTO: Sgonfiate l’impasto e unite
200 g di farina, 50 gr di zucchero, gli aromi, impastate fino a far riprendere l’incordatura unendo a filo le altre e uova sbattute poi unite il sale e gli altri 60 g di burro a pomata, un pezzetto alla volta per evitare di perdere l’incordatura.
Mentre impastate controllate la temperatura dell’impasto che non deve mai superare i 26/27 gradi, se succede mettete l’impasto in frigorifero per qualche minuto fino a riportarlo alla giusta temperatura.
Coprite con pellicola trasparente e mettete in forno spento fino al giorno dopo.
 
Ore 7,30: sgonfiate l’impasto, lasciatelo sul piano di lavoro per 15 minuti poi pirlatelo (date all’impasto una forma tonda e liscia)  e mettetela nello stampo sopra ad una placca per evitare danni
nello spostamento…coprire con pellicola  e mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa, la temperatura arriverà a circa 28°/30°.
Lasciate lievitare dalle 4 alle 6 ore o fino a quando l’impasto arriverò quasi al bordo del pirottino.
Toglietelo dal forno e scopritelo per farne seccare leggermente la cupola, in questo modo è possibile fare una croce con un coltello molto affilato. Spennellatelo con un pò di latte , aggiungete qualche fiocchetto di burro lungo il taglio e cospargete di abbondante granella di zucchero.
 
Infornate a 170° direttamente sulla grata del forno, per questa misura ci vorranno circa 50 minuti..se vedete che la cupola colorisce troppo copritela con un foglio di alluminio.
Sfornate e lasciatela raffreddare prima di tagliarla. E buona appetito con questa sofficissima delizia!
 

 

 

 

 

 

 

Schiacciata dolce all’uva e grano saraceno

Lievitati | 10 ottobre 2014 | By

Schiacciata dolce all’uva e grano saraceno
Ecco l’ho fatta anche io!

La vedevo ovunque questa schiacciata all’uva, era diventata un’ ossessione ormai, è evidente : ogni blog che si rispetti deve avere assolutamente la sua ricetta di schiacciata. E perché io in quasi 3 anni di blog non l’ho mai fatta? Perché rischio che finisca la stagione dell’uva e ancora non l’ho mai fatta? Perché mi vado a spulciare tutte le proposte in rete e poi non mi decido?
Perché odio l’uva!!!
Ecco l’ho detto, la odio, la odio. Non mi è mai piaciuta e poi tutti quei semini orribili, una vera tortura, anche quando eroicamente ho voluto provare a mangiarne qualche chicco , i semi li dovevo assolutamente togliere uno ad uno, alla fine 3 chicchi d’uva mangiati e la conclusione che non fa per me!
Eppure ho la sensazione di non essere l’unica a detestare gli acini dell’uva visto che ultimamente i banchi della frutta sono pieni di “uva senza semi”……mi sono fatta tentare. Quando l’ho presa mio marito è quasi inorridito, lui che è un estimatore dell’uva “quella vera”  dice lui. Ma io l’ho presa per un motivo….faccio la schiacciata! Ormai ero decisa, tanto se è una schifezza a casa c’è chi la mangerà comunque volentieri, e poi la cosa importante e che io abbia la mia ricetta di schiacciata, giusto? 🙂
L’ispirazione è partita dal meraviglioso blog di Sara, ho sostituito la farina di semola con grano saraceno per darle un sentore più rustico,  cambiato i tempi di lievitazione e usato zucchero muscovado.
Risultato? Io amo la schiacciata!   Buona, buona, buona, anzi di più. Una vera scoperta e domani la rifò 🙂

Ingredienti
(per uno stampo di 26 cm)
130 g di farina 00
80 g di farina di grano saraceno
50 g di manitoba
150 ml di acqua
15 g di zucchero muscovado  + 4 cucchiai per lo spolvero
1 cucchiaio di olio extravergine
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele
3 g di lievito di birra secco
400 g di uva rossa da tavola (mia senza semi)

Procedimento

Con un pò di acqua tiepida sciogliete il lievito assieme al miele. In un contenitore a parte, oppure in planetaria,  setacciate le farine e iniziate a versarvi l’acqua poco alla volta, l’olio, lo zucchero  e il lievito sciolto.
Impastate energicamente per 5 minuti , poi unite il sale. Mettete l’impasto sul piano di lavoro e continuate a impastare fino ad avere un panetto più elastico.
 
Adesso fate un paio di giri con pieghe di secondo tipo che serviranno a dare forza all’impasto, mettetelo in una ciotola unta d’olio, e spennellate d’olio anche il panetto poi coprite con pellicola alimentare e a questo punto o lasciate maturare il frigo per qualche ora (anche tutta la notte) oppure lo lasciate lievitare per 3 o 4 ore.
 
Io l’ho fatto maturare in frigo 5 ore, poi l’ho lasciato lievitare altre 2 ore in forno che avevo riscaldato a 30° e poi spento. Adesso dividete in due l’impasto ed iniziate ad allargare con le mani unte di olio la prima metà e poi ponetela sulla teglia tonda leggermente unta d’olio, mettete sopra circa 250 g di uva già lavata, spolverizzate con lo zucchero muscovado e coprite con l’altra metà dell’impasto, spennellatelo d’olio poi mettete sopra il resto dell’uva e dello zucchero.
Lasciate lievitare ancora un ora o due e infornate a 180° per una ventina di minuti.
 
schiacciata lievitazione

Ecco la schiacciata lievitata e pronta per il forno

 

 

 

Bretzel..e ancora foto di viaggio

Lievitati | 16 maggio 2014 | By

 

Ci eravamo interrotti qualche giorno fa alla prima giornata in Alsazia, come promesso vi lascio qualche altra immagine di viaggio, ho fatto così tante foto che non sapevo cosa mettere e quindi ho cercato di postare quelle che dessero un’idea abbastanza esplicativa di quanto sia bella questa regione. Ma non è stato solo Alsazia, vi ricordate la tappa a sorpresa per le mie ragazze? sotto ci sono anche alcune foto che abbiamo fatto ad Europa Park a Rust in Germania, a pochi km  da Strasburgo in meno di mezz’ora eravamo li, vi lascio immaginare le facce incredule delle pupe quando hanno iniziato a nasare la meta sbirciando i cartelli stradali….un delirio :).
Ma un post senza ricetta non è un post e quindi visto che ne abbiamo mangianti in quantità a Strasburgo, vi lascio la ricetta dei bretzels, panini tipici di molte zone di lingua e tradizioni di origine germanica. Come procedimento ricordano molto i bagels americani, vanno prima passati in acqua bollente e poi finiti di cuocere in forno ma si differenziano per il bagno di acqua bollente a base di bicarbonato, direi che è proprio quello che da il colore, il sapore e il volume caratteristici di questi lievitati.
Per la ricetta mi sono affidata a Sonia e a questo suo post dove spiega perfettamente il procedimento e le immagini aiutano moltissimo a capire come dare la forma ai bretzels, io per il passo passo sono negata, quindi vi consiglio di seguire la bravissima Sonia :). 
Io per impastare e far lievitare i miei bretzels mi sono fatta dare una grande mano dalla macchina del pane :)….e la pigrizia!.Quindi vi metterò la procedura che ho usato con la macchina, se invece volete usare le braccia, seguire Sonia!
 

Bretzel
Ingredienti
500 gr farina
270 ml acqua oppure latte p.s.(io 300 ml)
3 cucchiai bicarbonato
50 gr. burro morbido
25 gr. lievito di birra (io un sacchetto di lievito secco)
12 gr. sale
12 gr. zucchero

sale grosso, semi di papavero, semi di sesamo

Procedimento:

Mettete nella vaschetta della macchina del pane l’acqua (o il latte)il burro morbido e il sale, versate sopra la farina, fate un piccolo avvallamento e mette il lievito di birra e lo zucchero. Programma per solo impasto, che prevede una lievitazione di circa 1 ora e 30. 
Adesso dividete l’impasto in 10 pezzi uguali e tirate dei cordoncini di circa 30 cm di lunghezza, date la forma tipica ai bretzel e rimetteteli a lievitare su di una teglia rivestita di carta forno per almeno mezz’ora.
Intanto mettete a bollire 2 litri di acqua e il bicarbonato, immergete i bretzel ormai lievitati per circa 30 secondi rigirandoli da entrambi i lati, sgocciolateli e rimetteteli sulla teglia spolverizzandoli di granelli di sale grosso oppure semi.
Vanno cotti in forno caldo a 220 g per 20 minuti circa.
Danno il meglio di se mangiati ancora caldi oppure teneteli in un sacchetto di carta per evitare  che secchino.
Potete gustare i bretzels al naturale o farciti con salumi e formaggi.

 

 
 
 

Ed ora qualche immagine degli altri due giorni di vacanza, iniziamo con la giornata trascorsa all’Europa Park

Questa è la piazzetta della zona che riproduce la Spagna.

 La prima attrazione che abbiamo provato…..che tuffo da brividi!

 E questa è la seconda, un rollercoaster mozzafiato considerato ” Top Thrill” ! Siamo partiti in quinta direi 🙂

Niente male neanche quest’altro…Blue fire,  grande suspence anche questo

Qui ci facciamo un giretto nel villaggio dedicato alla Scandinavia…..dopo tanti brividi una passeggiata rilassante.

E qui siamo in Russia, dove dopo l’ingresso ci aspetta l’Euro Mir….un’esperienza vertiginosa!

 
 
E non potevo non farmi una passeggiatina sugli Champs Elysees, Parigi è sempre Parigi….anche in Germania 🙂

L’ultima giornata della vacanza, l’abbiamo trascorsa, tra mercatini, shopping e la visita di Colmar, qui le immagini dicono meglio delle parole, una cittadina da lasciarci il cuore……

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 E sulla strada del ritorno a Strasburgo abbiamo fatto amicizia anche con qualche cicogna, è facilissimo qui vederle che gironzolano nei parchi.

L’ultima sera abbiamo deciso di provare un ristorantino asiatico/ thailandese vicino al nostro hotel, ve lo segnalo perchè abbiamo mangiato benissimo. Manicook che utilizza una formula di buffet libero, con una ottima varietà di piatti e anche tanti dolci. La particolarità del posto è che ha anche un market di prodotti asiatici davvero molto fornito, ho fatto scorte di tantissime cose, meraviglioso!
Questa è una zuppa thai di cui i proprietari, simpaticissimi,  vanno molto fieri, non ricordo il nome ma era davvero aromatica e gustosa. 
 
 

Mi piacerebbe tornarci e restarci qualche giorno in più, magari toccare anche la foresta nera che dicono sia splendida e qulche altro paesino alsaziano che non sono riuscita a visitare….alla prossima volta!
 

 

Hot Cross Buns al cacao uvetta e gocce di cioccolato

Lievitati | 15 aprile 2014 | By

 

Eccoci alla ricetta  della Re-cake n. 7  del mese di aprile. Per me è la seconda partecipazione a questa carinissima iniziativa mensile che prevede il rifacimento, da parte di tutto il gruppo RE-cake, di un dolce diverso ogni mese. A scegliere di volta in volta il tema del mese sono le nostre capo gruppo : Elisa. Sara. Silvia, Miria e Silvia
Ogni mese ci sarà una speciale guest star che incoronerà la ricetta Re-Cake del mese.
Naturalmente c’è il nostro gruppo di riferimento su  facebook, che aspettate ad unirvi a noi? 
Ma veniamo alla ricetta, Hot Cross Buns, ossia paninetti semidolci che molti Paesi anglosassoni  usano preparare per il periodo pasquale, precisamente il venerdì santo. Io li avevo già preparati qualche  tempo fa qui nella versione più classica, ho voluto quindi riprovare con una variante un pò più golosa al cacao e gocce di cioccolato, per il resto mi sono attenuta alla ricetta prevista dalla Re-cake del mese.
Sono paninetti molto versatili , li possiamo mangiare al naturale o farcirli a nostro piacimento, io ho usato una confettura di ciliegie che ci stava benissimo col sapore del  cacao.
A noi sono piaciuti molto anche in questa versione dark, vi lascio la ricetta e non resta che pensare adesso alla nostra tradizione di Pasqua…..corro a preparare un buona pastiera 🙂

Hot cross buns al cacao

Ingredienti per i paninetti (12/15)
90 g di burro sciolto e freddo
140 ml di latte intero
100 g di zucchero semolato
16 g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale fino
 buccia di 1/2 limone
 buccia di 1/2 arancia
2  uova medie leggermente sbattute
230 g di farina 00
200 g di farina manitoba
30g di cacao amaro
100 g di gocce di cioccolato fondete
50g di uvetta sultanina ammollata nel rhum

Per il Bun Crossing Paste
Ingredienti
1 cucchiaio di olio vegetale
50 gr di farina
1 pizzico di sale
80 ml di acqua

Per la lucidatura dei panini

gelatina di albicocche

Procedimento

Iniziamo a far sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare, poi riscaldiamo il latte.

 

Mettiamo in planetaria, con gancio a foglia, il latte, lo zucchero, il lievito sciolto in un goccio di latte, il sale, il burro sciolto, le uova leggermente sbattute prima  e le scorze grattugiate degli agrumi

 

Mescoliamo per unire unire tutti gli ingredienti e iniziamo a versare le farine setacciate con il cacao, lasciamo andare la planetaria qualche minuto a velocità medio/bassa poi appena vediamo che l’impasto inizia a compattarsi sostituiamo la foglia con il gancio ad uncino e lasciamo che incordi.
Il composto risulterà morbido ed elastico, versiamo a questo punto le gocce di cioccolato e l’uvetta ammollata nel rhum e ben strizzata e facciamo impastare ancora per amalgamare bene tutto.
 
Adesso lasciamo lievitare l’impasto in un luogo caldo, io lo metto in forno che ho tenuto acceso un pò a 50° e poi spento, ci vorranno almeno un paio d’ore perchè raddoppi di volume.

A questo punto io ne ho ricavate 12 palline del peso di circa 85 g l’una e le ho disposte leggermente distanziate in una teglia con carta forno alla base, riposte di nuovo in forno spento e lasciate lievitare ancora 2 ore. Dopo la lievitazione i paninetti si dovranno toccare tra di loro.

Prepariamo quindi la glassa per la decorazione a croce, a me ne è avanzata molta quindi anche metà dose va più che bene, mescoliamo semplicemente tutti gli ingredienti insieme, mettiamo in una sac a poche e formiamo le caratteristiche croci su ciascun paninetto.
Informiamo a forno già caldo a 190° per 20/25 minuti.
La mia glassa di è colorita un pò troppo, per evitarlo mettete un foglio di carta argentata sui buns, appoggiandolo solo leggermete , a metà della cottura.
Adesso li lasciamo raffreddare a poi li spennelliamo con della gelatina di albicocche riscaldata leggermente. 
Li possiamo gustare al naturale o farciti con confetture, burro, cioccolato…..e buona colazione di Pasqua. 

 

 

 

 

 

E con questa ricetta partecipo alla RE-Cake n. 7  del mese di Aprile

 

Il pane dolce del sabato

Lievitati | 16 ottobre 2012 | By

La cucina come legame,
tradizione, cultura, la cucina come rispetto delle proprie origini, come
finestra sul mondo, come conoscenza….la cucina è tutto questo e molto di più.
Fin da piccola grazie a mio padre
che ha girato mezzo mondo e cucinato nei posti più diversi, ho imparato a
respirare aria di spezie di paesi lontani e ad apprezzare piatti così diversi
dalle nostre tradizioni mediterranee . Era magico quando tornava da uno dei
suoi viaggi e noi bambine eravamo li ad aspettare che aprisse la valigia per
scoprire quale souvenir di terre lontane arrivasse ad accrescere la nostra
collezione di ricordi….erano meravigliosi dipinti d’Africa, erano misteriose
matrioske russe, erano piccoli kimoni giapponesi ma erano anche profumatissime
spezie d’oriente, il curry, lo zenzero, la curcuma…e poi cioccolata, salsine
piccantissime e ricette, ricette, ricette da rifare in famiglia con
l’entusiasmo di far conoscere ai suoi cari qualcosa di nuovo e prezioso.
L’amore per la cucina è nato
allora ed anche il rispetto per le tradizioni altrui. Delle tradizioni ebraiche
non so molto purtroppo, ma proprio quest’anno ho iniziato a fare i miei primi
passi in questa direzione, so che esiste un legame fortissimo tra la
preparazione del cibo e l’osservanza delle leggi religiose, so che i piatti
vengono preparati con rispetto e devozione e sedere intorno ad un tavolo
soprattutto nei giorni di festa è un rito d’amore e giovialità
Avevo già preparato qualche tempo
fa la crostata di ricotta e visciole (deliziosa) e poi il challah…….ma questo
pane dolce del sabato “non è un challah”…..anche se ci somiglia molto J
Grazie al MTChallenge di questo
mese mi sono ricimentata nella preparazione di questo pane dolce ma stavolta,
non essendo propriamente il pane benedetto del venerdì ci siamo potuti
sbizzarrire con il ripieno e con le farine. Ne ho fatti due, il primo nella
classica forma a treccia e ripieno di pere e cioccolato fondente, l’altro è
stato un giochino che ho fatto con la mia cuochetta e gli abbiamo dato la forma
di una bella tartarughina  con il pancino
pieno di noci e mirtilli.
La ricetta base è quella di
Eleonora e del suo bellissimo blog Burro e Miele mi sono attenuta scrupolosamente alle
sue direttive J
A noi è piaciuto moltissimo,
merenda, colazione e spuntino hanno avuto il delicatissimo sapore di questo
buon pane dolce.
Ecco la ricetta

Cioccolato fondente, pere e cannella

mirtilli, succo di arancia e noci

per due trecce ripiene:

500 gr di farina 0
2 uova grandi medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa ( io pere, cioccolato e cannella ;
mirtilli secchi ammolati nel succo di arancia e noci)
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero

Procedimento:

Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un
cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare
una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e
cominciare ad impastare, versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno,
fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente
dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare
l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in
tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe
circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere il ripieno scelto  sulle tre parti.
Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre
lungi “salsicciotti”.
Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Ripetere l’operazione per la seconda treccia. Io a questo
punto ho arrotolato la treccia su se stessa e con qualche avanza di impasto i
modellato i piedini e la testa della tartaruga.
Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio.
Lasciare lievitare ancora due ore.
Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e
spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa
15-20 minuti.(io 25 minuti)

Con questa ricetta naturalmente partecipo al MTChallenge di ottobre

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Daring Bakers’ Challenge May 2012 : Challah

Lievitati | 27 maggio 2012 | By

 Finalmente
ci provo. Questa è la mia prima partecipazione al Daring Baker. Ho spiato per
molti mesi le interessantissime ricette che gli iscritti. hanno realizzato per
le sfide mensili  prima di iscriversi
anche io e soprattutto prima di trovare il coraggio di partecipare con la mia
prima ricetta. Cosa è Daring Bakers? Per chi ancora non lo conoscesse Il DaringBakers Kchitchen è un sito nato per accogliere blog da ogni parte del mondo che
hanno voglia di confrontarsi ogni mese in una ricetta uguale per tutti decisa
di volta in volta da un blog scelto. E interessantissimo perché essendo le
proposte provenienti da ogni parte del mondo, si imparano tante ricette nuove e
meravigliose.

Per
questo mese il blog che ci ha indicato la ricetta è Ruth, di The Crafts of Mommyhood
E la
ricetta proposta è un pane lievitato simile ad una brioche di origini ebraiche,
la particolarità è la struttura ad intreccio che può arrivare anche a 6 corde,
si utilizza esclusivamente olio e non burro nell’impasto, non è molto dolce
quindi si può affettare e farcire anche con del salato.
La
tradizione dice che la preparazione deve essere esclusivamente a carico delle
donne le quali devono anche prelevare la decima parte dell’impasto e bruciarlo
in  segno offerta. La forma  a treccia simboleggia i miracolo della manna
al popolo di Israele ricevuto nel deserto da Dio.
Ci sono
tantissime versioni di challah, dolce, salato e con innumerevoli ingredienti
aggiunti, per il mio challah ho deciso, visto la stagione,  di proporlo con le
ciliegie e tentare la treccia a sei corde…..intrecciamo anche le dita J

Challah al miele
fonte: ( Tammy’s Recipes) per due challah 
360
ml di acqua tiepida

15 gr di zucchero di zucchero
18 gr  di lievito di birra secco
120
ml di miele
15 ml di olio
4
uova grandi
9 gr  di sale
700 g
di farina, più la farina necessaria per ottenere un impasto lavorabile
ciliegie nel mio caso o ingredienti aggiunti a piacere
1
uovo leggermente sbattuto insieme a un cucchiai di acqua.
Nella
ciotola del mixer mescolare 120 ml di acqua tiepida con lo zucchero e il
lievito.
Lasciar
riposare per 5 minuti finchè non si formeranno delle bolle in superficie.
Aggiungere
poi il resto dell’acqua, il miele, l’olio, le uova, il sale e la farina.
Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma che non attacchi, aggiungere
dell’altra farina se è necessario.
Continuare
ad impastare per circa 10 minuti, prima di spegnere la planetario io ho
aggiunto le ciliegie denocciolate
Poi
mettere l’impasto in una ciotola unta d’olio e ricoprire con un velo d’olio
anche la parte superiore . Coprire con una tovaglietta da cucina e lasciar
lievitare fino a che raddoppia il volume (circa 1ora, 1 ora 1/2).
A
lievitazione raggiunta sgonfiare l’impasto delicatamente delicatamente e
dividerlo in 2 pezzi. Con ciascuna delle due metà ricavare 6 pezzi di pasta e
iniziare ad intrecciare il pane. Ruth mette a questo punto dei filmati molto
istruttivi su come procedere per gli intrecci, quelli che seguono sono i link
con le spiegazioni:
Trasferire
le trecce sulla placca del forno e lasciar lievitare da 1 ora a mezz’ora. Nel
frattempo preriscaldare il forno a 170°C.
A
lievitazione terminata spennellare le trecce con l’uovo e cuocere in forno per
circa 25 /35 minuti o finchè non saranno di un bel colore dorato. Lasciar
raffreddare in una grata.

Noi lo abbiamo mangiato affettato con della marmellata e poi ne abbiamo fatto dei french toast per la colazione della domenica.

English Version

At last I am a Daring Baker member ! I
subscribed to DaringBakers towards three months ago but  this is my first Daring Bakers’ Challenge and I’m really very
exited  J
For those who have never heard of Daring Bakers
before, it is a community of food bloggers who come together once a month
to bake a new recipe chose by one of the members that announce the
recipe at the start of the month on the Daring Bakers private forum.. A Daring
Baker has to bake, photograph and write about the monthly challenge
on his/her blog on or after the designated date, generally the 27 of the
month
May’s Daring Bakers’ Challenge was pretty twisted – Ruth from The Crafts of Mommyhood challenged us to make challah! Using recipes from all over, and tips from “A Taste of Challah,” by Tamar Ansh, she encouraged us to bake beautifully braided breads.
Challah bread  is the
traditional bread that begins Sabbath meals in every observant Jewish home. These
braided loaves are a symbol and reminder of the miraculous manna that the people of Israel received in the desert from
God.
Challah can range from very simple bread to interesting
variant inspired by a lot of ingredients like onion, rosemary, chocolate chips,
nuts….I decided to  added some fresh
cherries to  my challah bread and make
loaf whit six strands.
I used the honey recipe illustrated  for the challenge.

Ingredients:
1 ½ cups
(360 ml) warm water, separated
1 Tbsp. (15
ml) (15 gm/½ oz sugar
2 Tbsp.
(2-2/3 packets) (30 ml) (18 gm) (2/3 oz) dry active yeast
½ cup (120
ml) honey
1 Tbsp. (15
ml) oil (light colored vegetable oil, or olive oil if you prefer)
4 large
eggs
1 ½ tsp. 7½
ml) (9 gm) (1/3 oz) salt
5 cups
(1200 ml) (700 gm/25 oz) all-purpose (plain) flour, plus more as needed (up to
8 or 9 cups total)
1 egg
beaten with 1 tsp. water
Directions:
1. In mixer
bowl/large mixing bowl combine ½ cup warm water, 1 Tbsp. sugar and 2 Tbsp.
yeast. Allow to proof approximately 5 minutes until foamy.
2. To the
yeast mixture add the remaining water, honey, oil, eggs, salt and 5 cups of
flour. Knead (by hand or with your mixer’s dough hook) until smooth, adding
flour as needed. Knead for approximately 10 minutes.
3. Transfer
dough to a clean, oiled bowl, turn to coat or add a bit more oil on top. Cover
bowl with a kitchen/tea towel. Leave to rise in a warm place until doubled,
about 1 ½ hours.
4. Punch
down the dough, divide it into two sections. Use one half to make each loaf
(shaped or braided as desired).
5. Place
loaves on parchment lined or greased baking sheets, cover with a towel, allow
to rise 30 minutes.
6. Preheat
oven to 325 degrees.
7. Brush
tops loaves with egg wash. (Sprinkle with seeds or toppings here if wanted.)
8. Bake
loaves 30-40 minutes until done.
9. Cool on
wire racks

Uno, due….tanti babà!

Lievitati | 9 maggio 2012 | By

Non faccio spesso il babà , non perchè non mi piaccia, anzi è uno dei miei dolci preferiti in assoluto, perfetto nella sua semplicità e poi io adoro i lievitati per principio :D, ma perchè per me il babà per essere buono deve essere assolutamente fatto ad arte e basta veramente un nonnulla per fare tutto tranne che un vero baba’ e non è proprio semplicissimo riuscirvi.
La farina non adatta, l’incordatura non riuscita bene, la maglia di glutine che non tiene l’elasticità ed ecco che la caratteristica fondamentale del babà, la sua capacità di assorbire come una spugna senza mai perdere spessore ed elasticità, viene meno. Il dolce si sbriciola e sembra quasi disfarsi nella sua bagna.
Ho sperimentato varie ricette e tecniche e devo dire che sto migliorando lentamente 😀 ma il momento dell’incordatura e dell’assorbimento delle uova mi mette sempre in agitazione, il timore di fare un pasticcio c’è sempre.
Questa che mi annoto nei miei appunti è un pò il sunto di alcune ricette seguite  ed esperienze fatte, sono abbastanza soddisfatta, il sapore era molto molto buono, l’ alveolatura non era perfetta come avrei voluto e c’era qualche bolla dovuta al fatto che non sono usciti tutti i gas della lievitazione mentre sgonfiavo l’impasto, questo vuol dire che dovrò riprovare e perfezionare….ottima scusa per mangiarne ancora 🙂

Ingredienti:

250 gr.di farina manitoba
75 gr.di burro morbido
50 gr.di zucchero
12 gr.di lievito
5 gr.di sale
 5 uova.

Procedimento:

Separare
3 albumi dai tuorli e unirli a parte della  farina ( poco più della metà), fino ad avere un impasto morbido,  impastare con la foglia a velocita1 per circa
6 minuti. Poi lasciamo riposare l’impasto all’interno della planetaria per
circa 30/40 minuti.
Il
riposo è fondamentale per attivare l’autolisi che è la tecnica che garantisce  all’impasto una particolare estensibilità, ma
nello stesso tempo migliora l’elasticità e il grado d’assorbimento dell’acqua.
I tempi d’impasto si riducono e l’impasto risulta particolarmente liscio. Anche
l’alveolatura risulta migliore, il prodotto finale è più soffice e voluminoso.
Nel
frattempo sbattere con una forchetta le due uova rimasto e i tre tuorli  e tenerli da parte.
Poi
riprendere la lavorazione e unire il lievito sbriciolato, aggiungere le uova
sbattute un cucchiaio alla volta a velocità 2 alternandole alla farina
rimasta,  non andare avanti se prima non
è stato assorbito ciascun cucchiaio di uovo. Quando siamo circa a metà delle
uova amalgamate, unire lo zucchero e il burro a pezzettini.
 Il sale va aggiunto quasi alla fine
.Ogni
tanto staccare l’impasto e capovolgerlo .
Appena
l’impasto comincia ad incordare bene, lo si vede perché si stacca completamente
dalla ciotola e si attacca alla foglia, togliere la foglia, mettere il gancio e
abbassare la velocità ad 1.
Lavorare
finchè l’impasto sarà diventato elastico( circa 10  minuti) e allungandolo non si spezza ma si
riesce a vedere in trasparenza.
A
questo punto lasciar  lievitare per 1 ora
e mezza circa nella planetaria, poi sgonfiarla bene, questo per evitare delle
bolle tra l’alveolatura ,dare le pieghe( qui il mitico Adriano le spiega benissimo) portando i lembi al centro dell’impasto
per 2 giri, capovolgere raccogliendo l’impasto.
Mettere
nelle formine  o nello stampo grande da
babà riempendo per 1/3  e lasciar  lievitare a temperatura ambiente fino a  che l’impasto supera l’orlo degli stampi.
Infornare
a 180° forno statico e cielo alto per 15-18 minuti i babà piccoli e 30-35
minuti quello grande.

Per la bagna
Facciamo bollire 700gr di acqua con 350gr di zucchero e la buccia di un limone , aggiungiamo  6 o 7 cucchiai di rum scuro. Immergiamo i babà  nello sciroppo tiepido, strizziamoli  delicatamente e lasciamoli alzati con la parte bombata verso il basso.
I babà vanno spennellati di gelatina di albicocca riscaldata leggermente e  a piacimento farciti con panna, crema e frutta.

Con questa ricetta partecipo al contest di Le leccornie di Danita nella categoria i piatti tradizionali dolci della regione  Campania

Briochine del venerdì santo : Hot cross buns

Lievitati | 27 febbraio 2012 | By

Infondo non manca poi tanto alla Pasqua e allora possiamo cominciare a fare qualche prova tecnica di  preparazione…e ce ne sarebbero cosette buone da preparare, anche l’aria in questi giorni di fine febbraio sembra più dolce, i profumi si fanno più intensi, le giornate più luminose…..e aspettiamo con ansia il ritorno della primavera.
Questi bei paninetti dolci li ho notati per la prima volta qualche anno fa a Londra, era aprile e quindi periodo pasquale. Li ho provati ma a dire il vero non mi hanno entusiasmato molto, eppure ne vedevo in giro ovunque e allora a casa ho cercato la ricetta, li ho riprodotti e stavolta si che li ho trovati veramente buoni, appena sfornati sono irresistibili, morbidissimi, il tenue aroma di cannella e la dolcezza dell’uvetta gli danno sicuramente un tocco di personalità in più e la particolarità di quegli incrocini di pasta croccante sono un pò la ciliegina sulla torta :).
Sono ottimi anche dopo qualche giorno magari riscaldati e farciti con della marmellata.
Ingredienti:
370 ml di latte
400 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
1 uovo grande
1 bustina di lievito di birra secco
70 gr di burro fuso
70 gr di zucchero
una manciata di uvetta sultanina
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di spezie per biscotti
pasta per gli incroci :
50 gr di farina 00
50 gr di zucchero a velo
un po di acqua
Procedimento:
Mettere tutti gli ingredienti in una planetaria con il gancio a foglia e impastare per una decina di minuti circa, si può usare anche la macchina del pane usando il programma solo impasto, il risultato è eccellente.
Se usiamo la planetaria lasciamo lievitare un paio d’ore, io ho messo l’impasto nel forno spento.
Al termine della lievitazione sgonfiamo l’impasto , impastiamo un po a mano e ricaviamone circa 16 palline o anche qualcuna in più, le mettiamo una una teglia rettangolare rivestita di carta forno e le lasciamo lievitare ancora 1 ora circa.

Nel frattempo prepariamo l’impasto per gli incroci, mescoliamo lo zucchero, la farina e aggiungiamo un pò d’acqua fino ad avere una pasta densa al punto da poterne ricavare delle strisce sottili da mettere sulle palline ormai lievitate.
Adesso inforniamo a 150° statico per circa 40 minuti, se gli hot cross in forno scuriscono troppo coprirli con un foglio di alluminio. Volendo si possono glassare con del miele. Pronti per essere gustati anche caldi, sono buonissimi.

Con questa ricetta partecipo al contest Pasqua Lievitata di Abaut Food

PASQUA


Lo facciamo il “Pane Scimmia”?

Lievitati | 25 febbraio 2012 | By

Ci sono tanti modi di imparare giocando e quello di preparare una merenda semplice e giocosa è sicuramente uno dei preferiti di cuochetta …e anche mio 😀
Oggi io e cuochetta abbiamo deciso di dedicarci un pò del sabato pomeriggio alla preparazione di una delle nostre ricettine preferite , facciamo il ” pane scimmia”! Beh noi lo abbiamo tradotto perchè l’origine è naturalmente di quei stravaganti e simpatici americani “monkey bread” , non so esattamente perchè è detto così, qualcuno dice per il modo in cui i pezzettini di impasto si avvicinano e si attaccano durante la cottura dando l’idea di un branco di scimmiette è comunque  un nome simpatico e va bene così.
Questa che posto è una ricetta un pò riadattata dal sito di Martha Stewart, direi che il nome vale la garanzia della riuscita della ricetta!

Ingredienti:
500 gr di farina forte (tipo manitoba)
300 ml di latte tiepido
40 gr di burro morbido
1 uovo
1 bustina di lievito di birra secco
80 gr di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di sale

per la bagna:
100 gr di zucchero muscovado
100 gr di burro fuso
2 cucchiaini di cannella
una decina di noci sminuzzate

Nella planetaria mettiamo tutte le polveri ( farina, sale, zucchero, lievito) mettiamo in moto la foglia e aggiungiamo il latte tiepido, facciamo assorbire, poi uniamo l’uovo leggermente sbattuto e il burro morbido.
Facciamo lavorare la planetaria per 5 minuti circa, poi mettiamo il gancio e lasciamo lavorare altri 10 minuti a velocità medio/bassa. L’impasto deve risultare morbido ma compatto.
A questo punto mettiamo a lievitare un paio d’ore a temperatura ambiente.
Adesso abbiamo bisogno assolutamente dell’aiuto di una piccola peste, se ne avete una per casa siete fortunati 😀
Cuochetta è molto precisa e pesa tutti i pezzettini di impasto, circa 25 gr ognuno ma va bene ugualmete se facciamo con l’impasto  delle palline simili a  delle grosse noci, poi le passiamo nel burro fuso e nello zucchero di canna a cui abbiamo aggiunto la cannella, le mettiamo in uno stampo da ciambella con il buco al centro.
Intervalliamo le palline di impasto alle noci sminuzzate fino a finire tutto l’impasto.
Lasciamo riposare ancora una mezz’ora e poi inforniamo per una 40 di minuti circa a 180°

Il nostro pane scimmia è pronto per una bella colazione o una energetica merenda, la consistenza è quella di una morbida brioche aromatizzata alla cannella, accompagnata con un bicchiere di latte o una fresca aranciata accontenta un po’ tutti, grandi e piccini.

Qui cuochetta è molto fiera della sua creazione 😀

Con questa ricetta partecipo al contest  ” Brunch or Breackfast”  di La cucina che vale  e Scorribande in cucina