Donuts – doughnuts- glassati

Donuts doughnut glazed

Stamattina, mentre finivo di scrivere il post, un grillino chiacchierino nella mia testa mi continuava a ripetere: ma che roba scrivi? ma quanto è unto questo post! trasuda grassi saturi da tutti i buchi delle ciambelle e poi li friggi anche? Orrore! In un epoca di senza burro, senza uova, senza latte senza ricetta ma solo di stratosferiche foto……qui siamo proprio in evidente controtendenza!  Per non parlare del tempo, tra prima lievitazione e seconda e frittura e glassatura qui ci va via un pomeriggio intero! No, non è assolutamente una ricetta velocissima   ….qui ci vuole tempo.  Io il tempo per farli questi donuts l’ho trovato , me lo sono preso, me lo sono goduto, e nel mentre le ciambelline lievitavano mi sono pure relaxata sul divano a coccolarmi le mie pupe. Una vera pacchia, perché ogni tanto bisogna prendersi il tempo che ci vuole, non credete? 

Che meraviglia questi donuts! perfetti per la merenda del sabato  pomeriggio, fantastici per la colazione della domenica …e poi tutti nel congelatore, ne ho fatti un pò di più! Al mattino li tirate fuori dal congelatore li mettete in forno spento appena riscaldato e tornano soffici come appena fatti . Buone ciambelle a tutti!

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Bomboloni con crema al cioccolato

Bomboloni al cioccolato

Dolci fritti | 6 febbraio 2016 | By

 

Ancora un dolce fritto e poi torno alla mia solita routin di gran utilizzatrice di forni e congelatori 🙂 Come ultimo dolcetto carnevalesco ho voluto provare questi deliziosi bomboloni ripieni di crema al cioccolato. Ne ho fatti un bel po’ e quindi qualcuno è finito in congelatore così che quando ne abbiamo voglia, basta lasciarli scongelare a temperatura ambiente e riempirli a piacimento di crema, panna, cioccolato…..una vera bomba di bonta’.

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Cannoli fritti alla crema

Cannoli fritti alla crema

 

Eccoci alla settimana di Carnevale, si sente nell’aria profumo di dolci fritture? In rete è tutto uno scorrere di foto peccaminose di bomboloni, chiacchiere, castagnole…..e anche se io friggo pochissimo , come si può resistere a cotanta tentazione? Non si resiste e si passa all’azione. Stavolta ho voluto provare una ricetta vista qualche annetto fa in Tv, l’artefice di queste delizie è il pasticcere Salvatore De Riso. I cannoli fritti di pasta brioche sono dolci tipici del Sud d’Italia, io ne ho memoria da quando andavo alle scuole elementari e a volte ci si fermava al bar a fare una colazione speciale con un bel cannoncino farcito di crema.  Si dice che  fritta sia buona anche una ciabatta ma credetemi se vi dico che questi sono davvero buonissimi, ho trovato perfetta la pasta brioche, l’esecuzione semplice e usando una farina forte con un minimo di 350w , l’impasto si incorda che è una meraviglia. Per riuscire ad ottenere questa forma dovrete munirvi di un cannello da cannolo che servirà ad avvolgere le strisce di pasta  brioche. Buona dolce frittura a tutti!

cannoli orizz

Cannoli fritti alla crema pasticcera
Serves 25
cannoli di pasta brioche fritti e farciti con crema pasticcera
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Ingredients
  1. 350 g di farina forte
  2. 170 ml di latte intero
  3. 10 g di lievito di birra
  4. 1 uovo e 1 tuorlo
  5. 50 g di zucchero semolato
  6. la scorza di un arancia non trattata
  7. 30 g di burro morbido
  8. PER LA CREMA PASTICCERA
  9. 500 ml di latte intero
  10. 6 tuorli
  11. 40 g di amido di mais
  12. 120 g di zucchero semolato
  13. essenza di vaniglia
Instructions
  1. PER I CANNOLI
  2. In un recipiente mescolate il latte con le uova e tenete da parte. In planetaria con gancio a foglia, mettete la farina setacciata con il lievito, lo zucchero e la scorza di arancia grattugiata, unite la metà dei liquidi e iniziate a far lavorare la planetaria fino ad avere un impasto ben compattato e liscio.
  3. Unite quindi a filo il resto dei liquidi e lasciate che l'impasto incordi, ci vorranno una decina di minuti circa. Poi aggiungete il burro a pezzettini poco alla volta, mentre si continua ad impastare.
  4. Mettete l'impasto in un recipiente , coprite con pellicola e lasciate lievitare 2 ore.
  5. Stendete l'impasto a 5 mm di spessore circa e ricavatene delle strisce lunghe 35 cm e largheun dito. Avvolgete ogni striscia a spirale intorno ad un cannello, di quelli usati per i cannoli. Lasciate lievitare ancora un ora circa e poi friggete in abbondante olio caldo. Lasciate raffreddare e riempiteli con la crema pasticcera.
PER LA CREMA PASTICCERA
  1. Portate a leggero bollore il latte.
  2. A parte, sbattete i tuorli con lo zucchero, l'essenza di vaniglia e l'amido . Versate il latte sui tuorli, rimettete il tutto nel pentolino e cuocete sempre mescolando fino ad addensamento della crema, meno di 1 minuto dopo il bollore. Versate la crema in un recipiente basso copritela con pellicola a contatto e lasciatela raffreddare in frigorifero.
Adapted from ricetta di Sal De Riso
Adapted from ricetta di Sal De Riso
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
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Frappe, chiacchiere, lattughe, cenci, intrigoni…….e stelle filanti.

Dolci fritti | 16 febbraio 2015 | By

 
Terzo Carnevale in boutique e terza ricetta delle chiacchiere, lattughe,bugie,  intrigoni……..e così via.
Stavolta io e cuochetta abbiamo provato una ricettina facile facile che ci ha colpite per l’aroma d’arance che proponeva come alternativa al classico sentore di vino o marsala. 
La nostra ulteriore alternativa personale è stata quella di provare a formare anche le stelle filanti e rendere ancora più allegro il nostro bel vassoio di fritti di Carnevale. Le stelle filanti si ottengono facilmente avvolgendo un nastro di sfoglia della larghezza di circa 1 cm intorno ad un cilindro d’acciaio, di quelli usati per fare i cannoli, e friggendo tutto insieme. Il cilindro si sfila facilmente dopo la cottura.
Mi raccomando tirate una sfoglia sottile se volete delle chiacchiere leggere, friabilissime e con tante bolle. 
P.s. ….noi siamo di nuovo in cucina a friggere chiacchiere, erano troppo buone per mangiarne una sola volta e fino a domani siamo ancora in tempo!
Buon Carnevale a tutti!!!
 
stelle filanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ciambelline al forno multicolori

 

Pochissimi giorni a Carnevale e la rete impazza di dolci fritti tipici di questa ricorrenza, ogni anno si sperimenta qualcosa di nuovo anche nella mia boutique. Fatte le solite chiacchiere e castagnole, che ci piacciono sempre un sacco, oggi vi lascio la ricette delle ciambelline multicolori da forno.
Così colorate fanno Carnevale ed allegria senza alcun dubbio, sono perfette per le feste dei bambini, da portare a scuola e mangiare tutti insieme. E la sorpresa sarà doppia quando addentadole si vedranno tutti quei meravigliosi colori. E poi non sono fritte quindi ce ne possiamo permettere qualcuna in più e questo è un punto a loro favore, no? 🙂
Anche questa ricetta la trovate nell’ultimo numero di Taste&More Magazine, assieme a tante altre ricette da gustare prima con gli occhi e poi con la gola. Un numero bellissimo e non lo dico perché sono di parte ma davvero perché il livello qualitativo della rivista è davvero fonte di orgoglio per tutte noi che ne facciamo parte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Churros o non churros?

Dolci fritti | 3 marzo 2014 | By

…………Questo è il dilemma! 
 
Avevo voglia di churros dall’ultima volta che li ho provati, bellissima vacanza a Madrid, spensierata senza mete particolari, senza orari, senza famiglia, senza bimbe…solo amiche, una di quelle vacanze che servono proprio a rigenerarsi e a staccare la spina con i propri doveri anche solo per qualche giorno.
E allora tutto quello che senti, che guardi e che mangi ti resta nel cuore….ma in rete ci sono una marea di ricette così diverse tra loro che mi è sembrata un’impresa più difficile del previsto trovare quella giusta…con uova e senza, lasciati riposare o fritti subito, alla cannela, all’arancia….cosa faccio?
Ho deciso, visto che siamo a Carnevale, prendo una ricetta collaudata e la maschero da churros, preparo la cioccolata calda e il gioco è fatto .)
La ricetta è quella degni anelli fritti di Giovanni Pina, il trucco sta nel tenere l’impasto leggermente più sodo, facendo attenzione al quantitativo di uova aggiunto, per evitare che in cottura perdano la forma….io purtroppo me ne sono accorta dopo e infatti le tipiche righe dei churros sono appena accennate ma il gusto c’è tutto.
Come ultima frittura di Carnevale abbiamo finito leccando i baffi…..di cioccolata :)). Insomma churros o non churros buon Carnevale a tutti!
 

Churros e cioccolata
Per i churros
Ingredienti :
250g di acqua
125 g di burro
20g di zucchero
5 g di sale
225g di farina debole
300g di uova

Procedimento:
Tagliare il burro freddo a pezzettini e metterlo in un pentolino su fuoco con  l’acqua, il sale e lo zucchero. Far bollire vivacemente, togliere dal fuoco e versarvi la farina in un sol colpo, mescolare bene per compattare il composto e rimettere sul fuoco, continuare a mescolare per qualche minuto (2/3) fino a che la palla di composto non si stacchi completamente dalle pareti e inizi a sfrigolare sul fondo del padellino. Versare il composto in una boule e mescolare un po’ per far uscire il calore, appena la temperatura di abbassa a circa 50° possiamo iniziare ad aggiungere le uova ( precedentemente mescolate assieme), prima una metà poi un po’ alla volta fino ad avere la giusta consistenza che è quella di una crema pasticcera ben soda.
Adesso mettiamo il composto in un sac a poche con una bocchetta riccia di circa  5 mm di diametro.
Scaldiamo abbondante olio di semi (io arachidi) fino alla temperatura di circa 170/175° e iniziamo a far scendere dalla sac a poche i cilindretti di impasto, tagliamo con un coltello o con forbici quando sono alla lunghezza desiderata. Li cuociamo fino a quando non avranno un bell’aspetto dorato, ci vorrà davvero pochissimo tempo. Li mettiamo ad asciugare su carta assorbente cospargendoli di zucchero semolato.

 

Per la cioccolata in tazza:
Ingredienti:
50 gr cioccolato fondente
20 gr cacao amaro
25 gr zucchero semolato bianco o di canna
250 cl di latte intero
10 gr di maizena
Aromi che si possono utilizzare: cannella, peperoncino, rhum

Procedimento:

Spezzettare il cioccolato ed unirlo in una boule al cacao,lo zucchero e la maizena
Nel frattempo scaldare circa 150 cl di latte e poi versarlo nella boule con gli altri ingredienti, emulsionare con un mixer d immersione riportare nel pentolino sul fuoco e unire il resto del latte, aromatizziamo e facciamo addensare su fuoco fino alla consistenza desidera.
 

 

Ed ecco immortalato lo scatto felino della cuochetta che mi inzuppa il churros 🙂

 

Le chiacchiere di Armando Palmieri…….a quattro mani

Dolci fritti | 27 febbraio 2014 | By

 
Oggi giovedì grasso non potevamo che dedicarlo alla ricetta regina del Carnevale, le chiacchiere! Ogni regione e addirittura ogni provincia ha la sua definizione di questi dolci fritti, ci sono i cenci , le frappe, le lattughe, gli intrigoni, grostoli, bugie, galani…..e mi fermo qui ma si potrebbe andare ancora avanti per molto. 
Le mie sono sono le “chiacchiere della condivisione” e lo sono per 2 motivi, chiacchiere perchè  in campania si chiamano così e la ricetta è di un pastry chef napoletano strepitoso, Armando Palmieri,…. della condivisione perchè lui spesso condivide con chi lo segue su fb ricette anche di famiglia regalando consigli e astuzie con grandissima generosità, e sappiamo benissimo che non è da tutti, e anche  per questo motivo io lo stimo moltissimo. E poi anche perchè non le ho preparate da sola ma le abbiamo condivise a 4 mani, le mie e quelle di cuochetta, la mia bimba pasticciona, perchè condividere e lavorare insieme è divertente il doppio non credete?
Con questa ricetta credo proprio  che interromperò la mia  tradizione di provare nuove ricette di chiacchiere ogni anno, o almeno queste non mancheranno di certo….non ho dubbi sono le migliori che abbia mai assaggiato…friabilissime, leggere, gustose….provare per credere!
P.s…….anche il post è condiviso…….infondo Two is megl che one!    🙂 🙂
 

Chiacchiere di Armando Palmieri
320 g di farina debole 120w tipo”00″
125 g di uova intere (pari a 2 uova medie)
25 g di burro
30 g di succo d’arancia
40 g di zucchero a velo
1/2 baccello di vaniglia
20 g di grappa

Impastare tutti gli ingredienti insieme, far riposare l’impasto per circa 30 minuti, sfogliarlo dello spessore di 1 mm (questa operazione vi può risultare più semplice, con l’aiuto di una sfogliatrice o macchina per la pasta), ritagliare tanti rettangoli, ripiegarli nella parte centrale, facendo un taglio dritto e friggere in olio di semi d’arachidi a 160°C, metterle in posizione verticale , attendere qualche minuto e cospargere di zucchero a velo 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Castagnole di Ernst Knam

Dolci fritti | 24 febbraio 2014 | By

 

E siamo in piena settimana carnevalesca, quindi mettiamo da parte per qualche giorno mousse, bavaresi e sable e ci dedichiamo intensamente ai dolci tipici del periodo…..friggiamo! 
A dire il vero io non amo friggere, non mi piace l’atto in se, il tempo ai fornelli, gli schizzi bollenti che mi raggiungono ovunque, gli odori che ristagnano  in cucina e nei miei capelli! e quindi è rarissimo che mi metta a friggere ma il risultato di tutto quello che si frigge è quasi sempre strepitoso.
Questa sarà quindi la mia settimana dei dolci fritti di Carnevale, ogni anno generalmente cambio ricetta e ne provo di nuove, la scelta è accurata e ben pensata perchè non ci sarà una seconda prova :).
Iniziamo con le castagnole, è un dolce che mi ricorda un pò i tempi della scuola, quando i compagni di classe a turno ne portavano proprio per il periodo di Carnevale, e io ne gustavo qualche pallina solo in quel frangente perchè a casa mia non si usava prepararle. Poi quando ho iniziato ad appassionarmi alla preparazione di dolci ne ho  provate tante di ricette, ci sono quelle soffici e profumate alla vaniglia, quelle un pò più gnucche dal sentore di rum, quelle umide e morbide fatte con la ricotta….
Quelle di oggi le ho preparate seguendo una ricetta di Ernst Knam, il re del cioccolato :). hanno la particolarità di avere una piccola parte di polvere di mandorle all’interno che le rende davvero molto piacevoli, io le ho fatte in versione mignon, mi sono venute una gran quantità di palline ..e una tira l’altra si sa !
 

Castagnole alle mandorle e cannella di Ernst Knam

Ingredienti
g 90 ZUCCHERO A VELO
n 2 UOVA
n 2 TUORLI
SALE
LIMONE
g 25 FARINA DI MANDORLE
g 250 FARINA 00
g 5 LIEVITO IN POLVERE
g 10 RHUM
g 30 BURRO FUSO

Preparazione

Montare le uova con lo zucchero e gli aromi. Mettere il gancio sullo sbattitore e unire al composto la farina e la polvere di mandorle, il burro e il rhum. A questo punto il composto è morbido ed è impossibile stenderlo sulla spianatoia. Far quindi raffreddare in frigorifero per circa 3 ore. Tirare la pasta all’altezza di un cm e tagliare le castagnole, aiutandosi con una formina tonda, io ne ho usata una di circa 3 cm di diametro per avere delle palline piccoline. Friggerle a 180°C in olio di semi. Far rotolare le castagnole quando sono ancora calde nello zucchero semolato misto alla cannella e servire subito.

 

 

Lattughe o chiacchiere del Maestro Massari….e racconti riminensi

Dolci fritti | 13 febbraio 2013 | By

 
 
Oggi trascrivo una ricetta così come è in originale, sono le lattughe del Maestri Iginio Massari, tratte dal suo libro “Non solo zuccheri” secondo volume, non avrei potuto cambiare nulla, le ricette del Maestro sono intoccabili :).  Piccolo dubbio: la farina impiegata, lui dice 00 forte, io ho provato ad usare un 50% 00 e 50% manitoba, non so se è giusto così comunque erano buonissime, sottili e friabilissime, non hanno fatto molte bolle, forse le avrei volute più bollose ma per un puro fattore estetico….la bontà non si discute 🙂
E dopo la ricetta una piccola sorpresa!
 
 
Le lattughe o
chiacchiere di Iginio Massari ( tratte dal libro “ Non solo zuccheri 2”)
 
Ingredienti:
250
grammi di farina 00 forte
90  grammi di uova intere
30 grammi di zucchero
30 grammi di burro
25 grammi di marsala secco
pizzico di sale
buccia di mezzo limone
 
Procedimento:
Mettere tutti gli ingredienti in
una piccola impastatrice o planetaria, lavorare a bassa velocita’ con il gancio
e formare un impasto molto sostenuto e liscio. Coprire la pasta con un
cellophane per evitare che si formi una crosticina sulla superficie. Stendere
la pasta sottilmente e tagliarla in rettangoli di circa cm 15×8, inciderli al
centro., formare due tagli e passare la pasta nel taglio piu’ lontano.
immergere queste forme nell’olio bollente a 175° girandole con un mestolo forato
quando la parte sottostante sarà dorata, per ottenere lo stesso colore nella
pasta ancora non cotta. Prestare molta attenzione perchè la cottura sarà
veloce. Posizionare su un reticolo per scolare l’olio in eccesso e spolverare
con zucchero velo vanigliato prima di servire.
P.S.

Il Maestro Massari nel sua pagina facebook ci suggerisce di passarle
qualche minuti in forno caldo per aumentarne la croccantezza

 
 
 
 
Ed ora un piccolo spazio che lascio volentieri alla mia
collega di avventure riminensi ( Sigep 2013), le sue impressioni e le sue idee
sulla meravigliosa kermesse di qualche settimana fa…Seguiranno alcune foto
della giornata,
 
Eccoci ci siamo, carichi ed
entusiasti nel affrontare lo scenario di una delle piu’ belle fiere del mondo
dedicato alle 7 eccellenze agroalimentare italiane: il gelato, la pasticceria,
il cioccolato, il caffe’ , pane, pasta e pizza (detta anche arte bianca).
Per me diventa evidente come questa manifestazione esalta la creativita’ e la
professionalita’ dell’arte dolciaria italiana con tante gare, dibattiti, corsi
e degustazioni (molto gradite dalle sottoscritte).
Una delle sezioni più importante della fiera e’ rappresentata dal settore
dedicato al gelato artigianale. I diversi gusti, nuovi e classici mi hanno
fatto impazzire di gioia. La gara del Tondo Challenge cioe’ la coppa perfetta e
la partecipazione di Vissani con alcune ricette esclusive sono state uno dei
momenti clue di questa bellissima manifestazione.
La diffusione di questo alimento fresco e di alta qualita’, riconosciuto come
eccellenza italiana nel mondo apre uno spiraglio di sicuro impiego giovanile.
Nella pasticceria italiana invece, nonostante la bravura, la creativita’ e la
professionalita’ di molti  esperti ed
amatori, rimangono purtroppo delle zone d’ombre, una delle quali è l’ancora
poca accessibilità a tutti coloro che trasformerebbero molto volentieri la
propria passione in professione. I costi dei corsi spesso molto alti sono un
impedimento non da poco.   
La “democratizzazione”
di questa meravigliosa arte e’ stato appunto l’argomento  affrontato dal mitico ed eloquente Maestro
Maurizio Santin. L’intervento di questo famoso pasticciere ha evidenziato la
necessita’ di far si’ che l’arte dell’alta pasticceria diventi raggiungibile ed
alla portata di tutti coloro che esprimono passione per questo settore.
Era un piacere immenso vedere giovani talenti sfidarsi nei vari concorsi, e
soprattutto vedere le facce meravigliate dei visitatori italiani e stranieri
davanti a sculture di cioccolato, zucchero e di cake design.
Mi rattrista che lo Stato Italiano non fa nulla per stimolare queste
professioni artigianali riconosciute come il meglio del Made in Italy.
Grazie Angela per avermi dato quest’ opportunita’ per esprimere la mia
opinione.
 
Beatrice 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Strauben di Carnevale

Dolci fritti | 5 febbraio 2013 | By

 

 

Eccomi di ritorno dopo una settimana di speudo-influenza, acciacchi, tosse e niente febbre, per cui non l’ho passata nemmeno a letto a riposare ma tutta la solita routine con in più i tipici fastidi di stagione sempre appiccicati!!!
Ma oltre che nel pieno del ciclone “influenza” siamo anche nella settimana più allegra dell’anno , la settimana di Carnevale per cui non potevo non preparare qualche dolcetto tipico del periodo.
 
E se durante l’anno qualche
piccolo senso di colpa ci limita nelle nostre preparazioni di frittura , a
Carnevale ogni fritto vale ed è più che lecito impugnare il nostro bel padellone per fritti e via
di cenci, frittelle, zeppole, ciambelle…di tutte le regioni e di tutte le
fattezze.
Non lo si può negare , i fritti
dolci di Carnevale sono una vera bontà, croccanti, fumanti, cosparsi di
zucchero, semplici, ripieni di creme, accompagnati da panna, marmellate…insomma
non vi è venuta voglia? E allora si frigge!
 
Strauben dell’Alto Adige con marmellata di frutti di bosco
 
200 gr di farina
250ml di latte caldo
2 uova (separare i tuorli dagli albumi)
1 bicchiere di grappa (circa 2cl)
1 pizzico di sale
30 gr di burro fuso
 
Procedimento:
Setacciare la farina, unirvi il
sale e il latte caldo, stemperare bene con una frusta. Unire quindi i due
tuorli, il sale, la grappa e il burro fuso. Adesso bisogna lasciar riposare il
composto per almeno un paio di ore perché prenda la giusta consistenza per la frittura. Dopo il
riposo unire delicatamente per non smontarli i due albumi montati a neve e
iniziare a friggere in olio ben caldo facendo cadere un paio di mestoli del
composto dal tipico imbuto con manico lungo per straumben. Lasciar cuocere un
paio di minuti, poi girare la frittella e finire la cottura per un altro
minuto. Spolverare di zucchero a velo e servire con marmellata di frutti di
bosco o in alternativa, panna o cioccolato.

 

 
 

Questa ricetta la possiamo leggere anche sfogliando le pagine di Taste  & More Magazine, on line il N. 1

 

Castagnole di ricotta e gocce di cioccolato

Dolci fritti | 24 febbraio 2012 | By

Castagnole con ricotta

Ehi ma qui si continua a friggere?
Si lo so Carnevale è passato ma queste frittelline non potevo mica lasciarmele scappare così?
Qui a casa ormai l’odore e il sapore del fritto sono una magia che ci regaliamo un pò troppo di rado, un pò per abitudine, un pò per pigrizia e anche un pò per non incentivare la crescita dei centimetri di girovita!
Va beh ma queste ci stavano proprio bene oggi e poi quando ho letto la ricetta qui non sono riuscita a frenarmi 😀
La ricetta l’ho ripresa quasi pari pari tranne che per il rum che non ho messo e sostituito con il latte e il cioccolato che invece ho messo in gocce anzichè in scaglie, eccola:

Ingredienti:
250 gr di ricotta
180 gr di farina 00
130 gr di zucchero semolato
2 uova
3 cucchiai di latte intero
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di gocce di cioccolato
aroma vaniglia
olio per friggere (arachidi)
zucchero a velo


Procedimento:
Molto semplice, si mescolano tutti gli ingredienti insieme fino ad avere un composto liscio e senza grumi, l’ho lasciato riposare 10 minuti circa, il tempo che la friggitrice arrivasse a temperatura (180°) e poi con l’aiuto di un cucchiaino si lasciano cadere piccole palline di composto nell’olio caldo, vanno tolte appena sono dorate e messe a scolare su della carta assorbente. Poi cosparse di zucchero a velo