Crostatine di cioccolato e caramello ai lamponi per “UnLamponelCuore”

Oggi 8 marzo festa della donna, molti spazi personali che popolano la blogosfera, e quindi anche il mio, si sono uniti nel nome di una iniziativa solidale nei confronti di un gruppo di donne coraggiose e battagliere che stanno cercando attraverso le loro produzioni agricole e in special modo la coltivazione dei lamponi e la produzione e vendita di marmellate, di ritrovare la serenità, l’indipendenza e la libertà strappate loro durante lo sterminio di Srebrenica in Bosnia Erzegovina in cui hanno perso mariti e figli maschi e costrette a vivere dieci anni nei campi profugi.
Tutto è partito da questo post di Annamaria Pellegrino, vi consiglio di leggerlo……e se l’unione fa la forza questa è una buona occasione per dimostrarlo. In fondo al post c’è l’elenco dei negozi dove è possibile acquistare le marmellate di questa cooperative, guardate anche come sono belle….io corro a comprarle e voi?




Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” ella Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

E ora la ricetta offerta all’iniziativa:
Crostatine di frolla al cacao e caramello ai lamponi
 ( da una ricetta di Giovanni Pina) 


 
Ingredienti
 
Per circa 600 gr di frolla al cacao ( circa 6/7 crostatine di 10 cm di diametro) 
Farina 00 200 gr 
burro 125 gr 
zucchero 125 gr 
cacao 50 gr 
uova 50 gr 
latte 75 gr 
vaniglia in bacche mezza
 
Preparazione
Lavorare velocemente in una boule tutti gli ingredienti tranne farina e cacao fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Unire la miscela di farina e cacao precedentemente setacciati insieme sempre facendo attenzione a non lavorare troppo il composto per evitare di attivare il glutine che dare poca friabilità alla frolla..
Mettere la pasta in frigo avvolta in fogli di carta da forno, fino a quando non si sarà rappresa, almeno un paio d’ore sarebbe meglio.
Spolverare di farina il piano di lavoro e stendere la frolla a circa 4 mm, l’impasto risulterà ancora leggermente morbido quindi fate attenzione a farlo riscaldare troppo. Tagliare dei dischetti di impasto con cui foderare gli stampini da crostata, imburrati e infarinati, bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e fate una cottura in bianco a 180° per 20 minuti ricoprendo la base con legumi secchi.
 
Per il caramello morbido al lampone 
Zucchero 110 gr 
acqua 35 gr 
panna 55 gr 
lamponi 55 gr
 
Preparazione
In un tegame antiaderente mettere prima l’acqua e poi lo zucchero fino ad ottenere un caramello color nocciola.
Frullare i lamponi e passarli al settaccio per togliere i semini, unire la panna e scaldare fino a 80°. Versare con attenzione la crema di lamponi nel caramello e mescolare bene. Cuocere ancora qualche minuto fino a raggiungere la temperatura di 110°.
Lasciar intiepidire il caramello e poi versarlo nei gusci di frolla, decorare con lamponi freschi, zucchero a velo, meringhette e scaglie di cioccolato.
 

 
 

 

 

 

 

 

di seguito vi preciso dove si possono trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme:
 
– sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell’Emilia e della Lombardia al confinte. I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;
 
– sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
 
– nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;
 
– Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.
_________________________________________________________________________________

Con questa ricetta ricetta partecipo al contest “Crostate e Crostatine di “La cultura del frumento” Molino Chiavazza

 

Il secondo compleanno della Boutique! e tarte citron meringuèe

 
 
In realtà è già passato qualche giorno e la torta è già bella che sparita con tutte le sue derivazioni, ma visto che io non mi smentisco mai e arrivo sempre moooolto lunga eccomi qui a fare gli auguri al mio blog che compie 2 anni di dolcezze!!! Ma niente bilanci stavolta, tanto poi alla fine si dicono sempre le stesse e voi amiche/colleghe di blog  lo sapete già quante belle soddisfazioni possa dare questo nostro piccolo angolo di creatività e condivisione.
Forse solo una cosa mi sento di dire, anzi di ripetere, questo sarà un anno speciale 🙂  Sento proprio l’esigenza di viverlo al massimo e infatti sto sfornando post e ricette che sembro quasi indemoniata :)…..non è da me!! Basta tenere il freno tirato, è il momento di buttarsi nella mischia e credo di aver cominciato bene. Basta timidezze, basta dubbi, basta solitudini…..ho voglia di condividere, ho voglia di sane chiacchierate e calde risate, sul blog e fuori dal blog! Mi sono iscritta ad alcuni simpaticissimi gruppi di raccolta bloggeriste in carriera  e se ne trovo altri ben vengano…. prendetemi pure :).  Ma si prendiamoci tutto il bello che viene e se non viene o se tarda , andiamocelo a cercare. Questa sarà  la mia filosofia per questo nuovo anno…..e mi piace moltissimo.
E se volete sapere come lo abbiamo festeggiato tra amiche e famiglia questo secondo compleanno …..ecco la torta! Anzi la torta e le tortine, una tarte citron meriguee vestita a festa e una carinissima versione monoporzione e adesso vi lascio un sacco di foto , non sono riuscita a scegliere….erano troppo carine :).Tarte au citron meringuee
Cremoso al limone

 
( da “ Le gateau des mes  reve” di Christoph Michalak)
 
3 uova
150 g di zucchero semolato
 
150 ml di succo di limone
Le zeste dei 3 limoni non trattati
1 foglio di gelatina
180 g di burro a pezzettini a temperatura ambiente
 
Preparazione:

 

Ricavare le zeste dai limoni e metterle in un
pentolino, aggiungere il succo filtrato dei 3 limoni, le uova leggermente sbattute e lo zucchero.  Mettere su fuoco e mescolando continuamente
portare a 84°. Togliere dal fuoco e passare subito al setaccio per eliminare le
zeste. Lasciar intiepidire. A questo punto mettete in ammollo in acqua molto
fredda il foglio di gelatina, quando il composto è a 60 ° unite la gelatina ben
strizzata e amalgamate bene.  Appena la
preparazione è intorno ai 45° iniziare ad unire poco alla volta il burro in
pezzettini.  Emulsionate qualche secondo
con un mixer ad immersione e mettete direttamente in una sac a poche che riporrete
in frigo a rassodare minimo un paio d’ore. Una volta raggiunta la giusta
consistenza potete farcire il fondo di frolla, prima con uno strato sottile e
poi con dei bei spintoni di cremoso sui i quali grattugiate un po’ di scorza di
limone verde.
 
Pasta sablè
( da “Patisserie di Chistoph Felder)
 
200 g di farina 00
120 g di burro a pezzettini
100 g di zucchero semolato
1 tuorlo
 
Preparazione:
In una boule mettere la farina setacciata, il burro a pezzettini e lo zucchero. Impastate con le dita fino ad ottenere una consistenza sabbiosa del composto. Naturalmente potete fare anche tutto il lavoro in planetaria usando la foglia per amalgamare. Quando la sabbiatura è perfetta aggiungete il tuorlo, ancora qualche secondo per amalgamrlo al composto e poi compattate tutto in una palla che avvolgerete in pellicola alimentare e metterete in frigorifero per almeno mezz’ora.
Adesso riprendete l’impasto e stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato ad uno spessore di 3 mm circa. Rivestite una teglia da crostata da 24 cm circa, io ne ho usata una rettangolare, imburrata ed infarinata , bucherellate bene il fondo con i rebbi di una forchetta e fatene una cottura in bianco (senza ripieno ma riempita di ceci o fagioli secchi per mantenere la forma in cottura) . Infornate a 180° per 20 minuti circa. 
Sfornate, lasciate raffreddare e poi iniziate la decorazione.
 
Meringa italiana
( da “Peccati di gola” di Luca Montersino”

150 g di zucchero semolato
30 ml di acqua
75  g di albumi

 
Preparazione
Fate sciogliere sul fuoco 120gr di zucchero semolato con l’acqua fino ad arrivare alla temperatura di 121°
Montare gli albumi a neve assieme ai restanti 30 gr di zucchero, quindi iniziare a versare a filo lo sciroppo ottenuto in precedenza.
Continuare a montare fino ad ottenere una meringa ben solida e lucida e a completo raffreddamento della massa. Mettete tutto in un sac a poche con bocchetta saint honorè e decorate la tarte. Poi fiammeggiatela per qualche secondo.
 
 
 
 
Per le monoporzioni ho usato come base dei fondi di sablè breton, per la ricetta e le astuzie di cottura vi rimando a questo post.
Per il montaggio invece con la sac a poche lasciato cadere uno spuntone di cremoso al limone al centro dei tondi di sablè breton lasciando il bordo libero, poi ho iniziato proprio dal bordo ricoprendolo con la meringa sempre con l’aiuto del sac a poche fino a ricoprire quasi completamente il cremoso. Ho lasciato scoperto in lato in modo da lasciar visibile il cremoso al limone e decorato con zeste di limone verde.
 

 

 

 

 

 
 

E questa torta la voglio dedicare anche ad un’altro compleblog quello di un anno di blog di Consi.

Partecipo al suo contest de “ I biscotti della zia”  Il mio Compleblog  Auguri Consi! 

Partecipate al mio contest!

Tartellette al cioccolato con caramello e creme chiboust

 
Eccoci con l’ultimo appuntamento per Dolci e Delizie deAgostini, è stata un’avventura bellissima, noi blogger reclutate per questa
giostra golosa ci siamo divertite un mondo, abbiamo sperimentato e creato un
sacco di tecniche decorative e mini dolcetti e sono certa che chi ci ha seguito
avrà trovato tanti spunti simpatici per provare a creare altri deliziosi mini
dolcetti.
Avete visto che meravigliosi churros ci ha proposto ieri Serena de L’Omin di Panpepato?…..e non
dimenticate domani di fare un salto sul blog di Martina di Lamponi e Tulipani,
io sono curiosissima di vedere cosa ci proporrà. E se poi vi va di fare una
carrellata di tutte le dolci creazioni che abbiamo postato per questa bella
avventura ecco la pagina facebook a noi dedicata .
Il n. 5 di Dolci e Delizie è stato la mia fonte di
ispirazione per la ricetta che vi propongo oggi, caramello, caramello
infinitamente caramello……..io lo adoro e non potevo non prendere spunto dalle
dettagliatissimi informazioni del fascicolo per riproporlo nelle mie tartellette
di oggi.

 

Vi devo confessare che lo Sweet Team è stato davvero magico
per me….mi sono divertita e ho trovato tantissime ispirazioni per i miei futuri
mini dolcetti e a proposito di mignon……ho una notizia davvero super che vi
svelerò prestissimo, vi anticipo solo che esaudirò un piccolo grande
desiderio grazie a delle meravigliose persone che hanno creduto in me …grazie
Monica…grazie Vanna 🙂
 

Tartellette di cioccolato, caramello e crema chiboust

 

E adesso veniamo alla ricetta:
 
Per la pasta frolla al cioccolato:
225 g di farina 00
25 gr di cacao amaro
150gr di burro
100 gr di zucchero a velo
40 gr di tuorli (2 o 3 )
 
Per questa frolla usiamo il metodo della sabbiatura, tiriamo
fuori dal frigo il burro e lo teniamo a temperatura ambiente un quarto d’ora
poi lo tagliamo a pezzetti e lo lavoriamo con la farina . Si può fare sia in
planetaria che a mano, dobbiamo ottenere un composto sbriciolato proprio come
fosse sabbia, in questo modo impermeabilizziamo la farina e rallentiamo la
costituzione della maglia glutinica ottenendo così una frolla molto friabile. Uniamo
poi il resto degli ingredienti e lavoriamo giusto il tempo per compattare il
tutto. Avvolgiamo con pellicola alimentare e facciamo riposare in frigo almeno
30 minuti.
Adesso stendiamo la frolla ad uno spessore di 3 o 4 mm e con
l’aiuto di un coppapasta tondo ricaviamo dei dischetti di 6 cm di diametro
circa, li mettiamo in uno stampo preferibilmente di silicone e bucherelliamo il
fondo.

 

Prima di infornare io solitamente metto in congelatore 10
minuti e poi direttamente in forno a 180°, in questo modo la frolla tiene
perfettamente la sua forma e io evito di inserire ceci o fagioli secchi sulla
base. La cottura è di circa 15 minuti. Sforniamo e lasciamo raffreddare.
 

 

 

Caramello al burro salato:
100 gr di zucchero semolato
Un paio di cucchiai di acqua
40 gr di panna liquida fresca
70 gr di burro a temperatura ambiente
Un pizzico di fior di sale
 

 

In un pentolino dal fondo spesso mettiamo prima l’acqua e
poi lo zucchero semolato, portiamo su fuoco medio/basso e lasciamo sciogliere
tutto lo zucchero. Appena il caramello avrà preso un bel colore ambrato
togliamo dal fuoco e versiamo in 2 o 3 volte la panna che abbiamo fatto prima
riscaldare al microonde. Attenzione che potrebbero partire degli schizzi
bollenti. Rimettiamo su fuoco qualche secondo, tiriamo via definitivamente,
aggiungiamo un pizzico di fior di sale  e
iniziamo ad incorporare il burro qualche pezzettino alla volta mescolando con
un cucchiaio di legno. Emulsioniamo con un mixer ad immersione e versiamo in un
barattolino di vetro. Il caramello tenderà ad addensare raffreddandosi. Adesso
possiamo usarlo a nostro piacimento.
 
 

 

Crema chiboust:
200 gr di crema pasticcera
100 gr di meringa italiana
3 gr di gelatina alimentare in fogli
15 gr di acqua
Per la crema pasticcera è possibile usare la ricetta che vi
piace di più, io ho usato l’ottima crema di Montersino,  la
cosa importante per la riuscita di questa crema è che sia ancora calda quando
la uniremo alla meringa italiana Per la meringa italiana vi rimando a questo
post.
Per il procedimento : facciamo ammorbidire la gelatina (1
foglio e mezzo) nell’ acqua per 10 minuti, poi versiamo tutto nella crema
pasticcera ancora calda e mescoliamo bene.
Uniamo quindi prima qualche cucchiaiata di meringa alla
crema pasticceria per alleggerire il composto e poi il resto della meringa adesso
mescolando delicatamente dall’ alto verso il basso.
Lasciamo rassodare il frigorifero. Io ho riempito delle
semisfere, messe in congelatore e adoperate all’occorrenza.
 
 

 

Adesso farciamo le tartellette distribuendo sul fondo un po’
di noci pecan spezzettate, facciamo colare sopra un cucchiaino di caramello e
finiamo con le semisfere di crema chiboust. Decoriamo con un goccino di
caramello.

 

Tarte di farina di castagne con mousse cotta e pere caramellate

E dopo la bella prima nevicata della stagione e il week end dedicato ad addobbare casa per il Natale non poteva mancare un buon pranzo domenicale che terminasse con un dolcetto che sa tanto di autunno quasi inverno. Lo so che non è bello vantarsi ma io adoro questo dolce, lo trovo deliziosamente gustoso e avvolgente  e quando l’altro giorno al market ho trovato la farina di castagne degna dell’occasione avevo già deciso quale sarebbe stato il dolce della domenica. Crostata di farina di castagne con mousse cotta al cioccolato fondente e pere caramellate!
Qualche anno fa avevo trovato in rete la ricetta di una deliziosa crostata il cui legittimo proprietario sembra sia Aimo Moroni, un bravissimo chef milanese, l’ho fatta la prima volta tale e quale a come l’avevo letta ma poi l’ho voluta rivisitare a modo mio e da allora l’ho sempre riproposta in quest’ultima maniera perchè la trovo fantastica. 
Questa è la tarte che ne è risultata:
Crostata di farina di castagne con mousse cotta al cioccolato fondente e pere caramellate.
Ingredienti (per una tortiera di 26 cm circa)
250 gr di farina di castagne
180 gr di burro morbido
1 uovo intero
90 gr di zucchero a velo
Per la mousse di cioccolato fondente:
300 gr di cioccolato fondente al 60 %
150 gr di burro
2 uova 
2 tuorli d’uovo
60 gr di zucchero semolaro
4 pere Kaiser
100 gr di zucchero semolato (per il caramello)

Procedimento:

Prepariamo la frolla di castagne cominciando a montare in planetaria il burro morbido e lo zucchero, poi si unisce l’uovo e in fine la farina di castagne, mescolare solo quel poco che basta ad amalgamare tutto assemblare in un panetto e riporre in frigo a riposare per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo stendiamo la frolla con il matterello ad uno spesso di 3 o 4 cm, non deve essere troppo sottile e   rivestiamo uno stampo da crostata imburrato e infarinato ( fatelo altrimenti attacca). Bucherelliamo il fondo e riponiamo in frizer 5/10 minuti, in questa maniera tiene benissimo la forma. Poi inforniamo a 170° per 10/12 minuti circa. Sforniamo e teniamo da parte.
Adesso prepariamo le pere caramellate, sbucciamo e tagliano a tocchetti 4 pere mature lasciandone qualche fettina per la decorazione , nel frattempo poniamo sul fuoco lo zucchero con un paio di cucchiai d’acqua e lasciamo che diventi di  un bel colore ambrato, non c’è bisogno che cuoca molto,spegnamo e  versiamo i tocchetti nello zucchero facendoli coprire bene col caramello.
Per la mousse facciamo sciogliere in un pentolino a fuoco basso il burro e il cioccolato fatti a pezzetti, quando sono sciolti lasciamo che si raffreddi .
In una boule montiamo lo zucchero e le uova fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso e poi uniamo al burro e cioccolato mescolando delicatamente. Riprendiamo i tocchetti di  pere caramellate e uniamole alla mousse.
Versiamo la mousse nel guscio di frolla precedentemente cotto, decoriamo con le fettine di pera e inforniamo ancora 15 minuti. Sforniamo e lasciamo raffreddare, la mousse ha bisogno di un’oretta di tempo per rapprendersi ma se non riuscite a resistere (come me dalla foto) è buonissima anche tiepida e un pò morbida.

Ed eccola qui con qualche mini tartelletta da portare in ufficio……e le colleghe mi diventano sempre più golose :).

Curiosità sulla farina di castagna: lo sapevate che con questa farina si può ottenere dell’ottima birra artigianale? Il gusto è intenso e caramellato, perfetta da abbinare ai formaggi stagionati e ai dolci al caffè e al cioccolato

Questa ricetta ha una dedica speciale ed è per Lara e il suo carinissimo blog “La barchetta di carta di zucchero, festeggiamo con lei i suoi 200 followers? Lara ha attivato il suo giveaway di Natale e guardate che regali carini!

GIVEAWAY DI NATALE

E con questa ricetta partecipo al contest di Radici di Zenzero “Cucinando curiosando”

Cestini d’autunno

Lo avevo detto in qualche post
addientro, il pensiero che l’autunno arrivi e porti via il calore dell’estate
mi mette un po’ tristezza ma poi quando ci sei dentro a  questo autunno così profumato di terra, con
questi splendidi colori rossicci e ambrati delle foglie che volano leggere e
magari ti fermi incantata ad ammirare uno splendido tramonto rosa come mi è
capitato l’altra sera, peccato che non avevo la mia macchinetta per
immortalarlo, tutto sommato non è poi così male J.
 Le stagioni sono belle tutte perché la natura
così generosa ti fa riscoprire,  ad ogni
suo mutare, piaceri un po’ sopiti e adesso che è autunno e si iniziano a veder
i primi banchetti di caldarroste  che prendono
il posto di quelli dei cocomeri, che erano li fino a qualche settimana fa , è
istintiva la  voglia di godersela in
pieno questa delicata e breve stagione, i suoi primi tepori, i suoi profumi e i
suoi frutti.
Appena le mie ragazze avvistano
sui banchi le prime castagne è d’obbligo l’acquisto, ne sono golosissime, preparate
arrostite nella maniera più classica o anche nell’ arrosto della domenica sono
buonissime, e sicuramente in qualche intingolo goloso nei dolcetti della mamma.
Ho provato a fare stavolta una
confettura di marroni, molto buona da mangiare spalmata sul pane come merenda
ma non solo…..e se ci facessimo un dolcetto che sa d’autunno?
Quanto mi piace pensare alle
mille possibilità di abbinare i prodotti e le consistenze in pasticceria! Mi
sento un po’ artista 😀 quando “progetto” un dolcetto nuovo , prima viene
l’idea, poi lo schizzetto sul foglio, poi arriva il momento di stressare i
familiare sulla possibilità che possa essere carino o meno…..ma si infondo è
proprio un bel gioco e questo è il risultato di oggi:

Cestini
al profumo d’autunno

Base
di pasta frolla
:
da una ricetta di Pierre Hermè
150 g
di burro morbido
95 g
di zucchero a velo
1 bacca di vaniglia (semi) oppure essenza di vaniglia
30 g
di farina di mandorle
un pizzico di sale
60 g
di uova (1 uovo medio)
200 + altri 50
g di farina 00
Mescolare assieme il burro morbido e lo zucchero, io in
planetaria con la foglia, setacciare insieme la farina di mandorle i 50 gr di
farina 00 e il sale ed unire al composto cremoso, poi unire l’uovo ed infine il
resto della farina setacciata. Mescolare il meno possibile, giusto per compattare
il tutto e far riposare in frigo minimo 1 ora.
Riprendere la pasta dal frigo e stenderla a circa 3 mm, ricavare dei cerchietti
e rivestire uno stampo da muffin in silicone, fare dei forellini con i rebbi
della forchetta sulla base dei cerchietti e cuocere i fondi in bianco( senza
ripieno) a 160° (ventilato)per 15/20 mn circa.
Ganache
di cioccolato e pere
riadattata da ganache au
framboise di Pierre Herme
 210gr di cioccolato fondente al 70%
150gr di gelatina di pere
25 gr. di miele o glucosio
40 gr di burro morbido
Fondere il cioccolato a bagnomaria
o al microonde (max 500 w), riscaldare su fuoco basso la gelatina di pere e il
miele (o glucosio) fino a far sciogliere e amalgamare bene tutto, versare il
composto sul cioccolato fuso e amalgamare. Quando avrà raggiunto la temperatura
di 30° circa completare con il burro aggiunto a piccoli pezzettini. Emulsionare
con un mixer ad immersione.
Panna
cotta montata ai marroni
(da “ La cucina italiana”)
panna fresca g 300- confettura di marroni g 140 – zucchero g
40 – colla di pesce g 4- un baccello di vaniglia

Scaldate g 180 di panna con la vaniglia, g 40 di zucchero e la confettura di
marroni. Spegnete il fuoco prima che si alzi il bollore, eliminate la vaniglia
e stemperatevi la colla di pesce, già ammollata e strizzata. Lasciate
raffreddare il composto, quindi incorporatevi la panna rimanente, montata. Versare
il composto in stampini di silicone con un diametro leggermente più piccolo di
quello dei cestini di frolla e lasciar solidificare in congelatore per un paio
d’ore.
Per
la decorazione:
pere caramellate, cioccolato
fondente fuso, granella di nocciole
Per le pere: sbucciare e tagliare
a tocchetti piccoli le pere, passarle in padella con un cucchiao di zucchero di
canna e 2 cucchiai d’acqua fino a farle leggermente caramellizzare.
Composizione
:
Ho fatto cuocere i gusci di
frolla in bianco per circa 20 minuti a 160° forno ventilato, poi ho intinto i bordi nel
cioccolato fuso e passati nella granella di nocciola e messi a solidificare,  poi li ho riempiti con la ganache al
cioccolato e pere raffreddata ma ancora morbida, ho inserito al centro la
formina di panna cotta ai marroni e decorata sulla sommità con le pere caramellate
e il cioccolato fuso.

Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un boccone di Aboutfood

E partecipo al contest di Perle ai Porchy Ce(sti)niamo

Crostata di confettura e pasta madeleine

Crostate-pie-tarte | 23 settembre 2012 | By

E siamo già  in autunno, le giornate sono fortunatamente ancora bellissime e questo week end in particolare è stato ancora un piccolo regalo di sprazzo d’estate. E’ una stagione l’autunno che mi mette una leggera malinconia, è sempre stato così, la vivo come un tenero arrivederci a tutto ciò che mi ha dato energia e vitalità per mesi, io sono una “solare”, amo la luce, il calore sulla pelle, il profumo del mare,amo le giornate lunghe e luminose, amo le fragole, le ciliegie….
Eppure è inevitabile che i ritmi si alternino, è giusto che l’autunno con le sue luci sopite e i suoi colori ambrati ci venga incontro e ci accompagni per qualche tempo nella stagione della moderazione e del cambiamento.
E visto che non ci sono più le ciliegie ma ci sono comunque delle buonissime confetture in dispensa ho pensato di preparare questa crostata molto speciale che mi segnalò qualche tempo fa una mia amica, la fonte è questa, ho fatto solo alcune piccole modifiche in base a ciò che avevo a disposizione al momento. 
La particolarità sta nell’associare la pasta frolla ad un ripieno di confettura e pasta madeleine, il risultato è sorprendente, la friabilità della frolla si sposa magnificamente con la morbidezza della pasta madeleine e la confettura dà quel tocco di dolcezza che completa il tutto.
Ecco la ricetta:

Crostata di confettura di mirabolani e pasta madeleine           
(per una tortiera di 24 cm circa)

Pasta Frolla
300 gr farina
150 gr burro
100 gr zucchero
2 tuorli

scorza grattugiata di limone

sale
Pasta madeleine
180 gr zucchero
150 gr farina
40 gr burro fuso
3 tuorli e 1 uovo
una bustina di vanillina
sale
Ripieno
300 gr di confettura di mirabolani
7/8 amaretti sbriciolati
burro
zucchero semolato e a velo.
Procedimento:
Per la pasta frolla mescolare insieme la farina e lo zucchero, aggiungere il burro freddo a cubetti e procedere ad amalgamare il tutto con il medoto sabbiato, lavorando con i polpastrelli il composto fino a che si presenti proprio come sabbia, naturalmente si può fare anche tutto nella planetaria usando la foglia.
Aggiungere poi le uova precedentemente sbattute insieme, la scorza di limone e il sale.
Formare una palla con l’impasto, ricoprirlo con pellicola alimentare e mettere in frigo per 30 minuti minimo.
Per la pasta madeleine montate a bagnomaria l’uovo e i tuorli con lo zucchero,
la vanillina e un poco di sale poi fuori dal fuoco incorporare la farina e il
burro fuso.

Stendete la pasta frolla a  4 mm di spessore e  foderare una tortiera di cm 24 di diametro
Distribuire sul fondo della tortiera la confettura ( nel mio caso di mirabolani)  mescolata agli amaretti sbriciolati e versare sopra  la pasta maddalena, spolverizzatela di zucchero a velo e completate
con decorazioni (stelline) di pasta frolla ricavate dai ritagli. 
Cuocete la crostata in forno a 180° per 20 min poi a 170°
per altri 20 min.
Sformatela dopo 10 min che è fuori dal forno e lasciatela
raffreddare su una gratella. Servitela spolverata di zucchero a velo.

Frangipane con crema mou su frolla di biscotti rosa di Reims

Questa crostata è nata dal desiderio di trasformare in qualcosa di bello  un dono che mi è stato fatto molto carinamente da un’appassionata di dolci come me. Qualche giorno fa ci siamo ritrovate nella cucina di un’amica a parlar di ricette, di blog e a fare macarons, è stata una serata molto piacevole perchè è sempre bello ritrovarsi e condividere le passioni comuni, naturalmente prima di salutarci ci siamo gustati i macarons che sono stati preparati….adesso che ci sto prendendo gusto non smetterei mai di prepararne! Edi è stata gentilissima a proporre la sua cucina come “covo dei golosi” e la Vanna è stata carinissima a regalarmi un sacchetto di polvere di biscotti di Reims, sono biscotti di uno splendido color rosa e glassati in superficie che si utilizzano in particolar modo nella preparazione delle charlotte o come biscotti da inzuppo, la tradizione vuole che vengano inzuppati nello champagne perchè hanno il pregio di non disfarsi anche se inumiditi, ma io direi che li possiamo intingere anche in una bella cioccolata calda, un vin brulè, uno spumante o quello che più ci pare, sono sempre deliziosi.
E visto che avevo intenzione di preparare una torta frangipane un pò particolare, ecco l’idea che si trasforma in una friabile, profumata e molto molto rosa pasta frolla. Mi è piaciuta moltissimo la consistenza di questa frolla, è corposa, croccante al punto giusto e il sapore dei biscotti si sente benissimo.
E una volta fatta la frolla il resto è venuto da se…..questa è la ricetta.
Ingredienti:
per la pasta frolla:
80gr di polvere di biscotti rosa di Reims
200 gr di farina 
100 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
1 uovo 
Ridurre in crema il burro con lo zucchero poi aggiungere la polvere di biscotti, amalgamare bene e aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, in ultimo incorporare la farina. Fare una palla del composto e mettere in frigo nella pellicola per alimenti per almeno  1 ora.

Polvere di biscotti rosa di Reims

Ho preparato a questo punto la crema frangipane seguendo le indicazioni del blog Il Gattoghiotto di Ambra questa è la sua ricetta, ho solo sostituito l’acqua di fiori d’arancia con 2 cucchiai di alchermes.

Per la
crema frangipane:

– 100g di
farina di mandorle (o mandorle pelate)
– 100g di
burro appena ammorbidito
– 100g di
zucchero semolato
– 1 uovo
– 30g di
fecola di patate/maizena
– 1
cucchiaio di acqua di fiori d’arancio (facoltativa)
Preparare
la crema frangipane: Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una
crema spumosa, aggiungervi l’uovo leggermente sbattuto e l’acqua di fiori di
arancio sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle
(o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di
cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a
montare.
Per la crema mou è stato tutto molto semplice, ho semplicemente fatto bollire in acqua per due ore e mezza una lattina di latte condensato zuccherato. Una volta fatta raffreddare e aperta è diventata una buonissima crema dal sapore caramellato, quasi un dulce de leche home made, dico quasi perchè la preparazione del dulce de leche è molto più lunga e laboriosa di questa ma anche fatta in questo modo è buonissima.
Ho fatto quindi cuocere la frolla in bianco per una decina di minuti in forno a 180°, poi l’ho riempita di crema mou, mandorle sfilettate e la crema frangipane versata sopra con una sac a poche, ho ricoperto tutto con uno strato di polvere di biscotti e infornato ancora per 30 minuti circa sempre 180°.

Cinque minuti prima del termine ho spolverato ancora qualche biscotto in polvere e decorato con altre mandorle a filetti, poi fuori dal forno ho finito la decorazione con la crema mou che mi era rimasta.

Con questa ricetta partecipo al MTchallenge di aprile di Menù Turistico

L'emmetichallenge di Aprile 2012

e al contest di Essenza in cucina “Colors and Food” rosa di aprile