Key lime pie in vasetti

Pot key lime pie

key lime pie pot

Oggi sono davvero entusiasta di presentarvi il nuovo numero di Taste&More Magazine! Oltre ad essere ogni volta più bello e ricco, stavolta è un concentrato di emozioni, sotto forma di foto meravigliose, di creatività, di ricette fatte con tanta passione e sapete perché? Perché il live motive del Magazine stavolta è il viaggio.
Vogliamo farvi fare un viaggio “on the road” nel gusto sfogliando le pagine della rivista,  attraverso piatti che raccontano di posti lontani e meravigliosi ma che sentirete così vicini da farvi venir subito voglia  di mettervi ai fornelli ed iniziare ad assaporare il viaggio. 

Gli Stati Uniti e i Caraibi raccontati con ricette tradizionali ma con quel tocco innovativo che non guasta mai e poi la cucina veloce, i sapori della campagna, la cucina dei bambini, i “fatti in casa” e finalmente scoprirete i vincitori del contest di Taste&More!   Non potete non andare a sbirciare, hanno fatto meraviglie!

Il mio contributo alla rivista sono dei vasetti di key lime pie, un dolce originario delle isole Keys, un arcipelago al largo della Florida meridionale.
Si dice che questo dolce così energetico e completo veniva preparato per i pescatori proprio per affrontare le lunghe giornate in mare con un goloso pieno di energia  😛

Pronti per iniziare il viaggio?……Si parte!

 

key lime pie

(altro…)

Mini chocolate carrot cakes

 
 
Eccoci qui con il secondo giro di Dolci e Delizie, ci siamo lasciati 2 settimane fa  con il  primo appuntamento e nel frattempo avrete sicuramente sbirciato le meraviglie proposte da tutte le altre foodblogger coinvolte in questo bel progetto. Se invece qualcuna vi è sfuggita vi invito a dare un’occhiata alla pagina facebook dedicata a questa favolosa raccolta De Agostini, trovate noi foodblogger ma anche un sacco di altre simpatiche proposte e idee da prendere al volo.
Ieri Serena dell’Omin di Pan Pepato ci ha viziato con i suoi cioccolatosi cupcake un po’ retrò ….e domani tutti da Martina di Lamponi e Tulipani…..sono curiosissima di vedere cosa ci proporrà 🙂
Naturalmente la raccolta è in edicola, fascicoli e piccoli attrezzi per realizzare facilmente tante golosissime dolcezze.
Questa settimana io ho usato la cioccolatiera per fondere il cioccolato e la pipetta con beccuccio per decorazione per realizzare queste mini tortine di carote e noci.
Facili e buone, il profumo un po’ speziato, la frutta secca  e il cioccolato usato per la crema ci ricorda che l’autunno è sempre più presente e i suoi sapori ci piacciono  un sacco ….allora tutti all’opera 🙂

Mini tortine di carote e noci
Ingredienti ( per 18 tortine circa)

200 gr di zucchero di canna
2 uova
180 ml di olio di semi di girasole
200 gr di farina 00
200 gr di carote grattugiate
70 gr di noci spezzettate non troppo fini
2 cucchiaini di lievito per dolci
Mezzo cucchiaino di cannella in polvere
Mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di sale.

Per la glassa al cioccolato e formaggio
200 gr di formaggio cremoso tipo Philadelphia
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di zucchero a velo.

Per decorare : carotine di pasta di zucchero

 

Procedimento:
In un recipiente capiente mettere lo zucchero di canna e le uova e montare con le fruste fino ad avere un composto gonfio e spumoso, aggiungere a filo l’olio e continuare a montare.
Setacciare la farina, il lievito e le spezie ed aggiungere al composto sempre mescolando a bassa velocità per qualche minuto.
In ultimo aggiungere le noci e le carote grattugiate e mescolare per bene con una spatola .
Versare il composto in stampini da cupcakes e cuocere in forno 170° per 25 minuti circa.
Sfornare e lasciare raffreddare prima di farcire e glassare le tortine.
 
Per la crema di cioccolato e formaggio:
Sciogliere il cioccolato al microonde o a bagnomaria e lasciarlo raffreddare.
Mescolare la crema di formaggio, rigorosamente a temperatura ambiente, con lo zucchero a velo ed unirvi il cioccolato fuso. Mescolare con le fruste elettriche e mettere in frigorifero 30 minuti affinchè la glassa addensi il tanto che basta per usarla in sac a poche. Tagliare le tortine a metà e farcirle con la glassa, rivestirle con dell’altra glassa e decorarle con le carotine di pasta di zucchero.
 
 

 

 

 

Trifle Syllabub ai mirtilli

 

Quando c’è caldo è giusto che si senta anche meno l’esigenza di passare tanto tempo in cucina, preparare qualcosa di fresco e veloce è l”ideale in estate e poi il tempo che ci guadagniamo magari lo spendiamo a fare qualche rilassante passeggiata all’aperto con famiglia e amici, si fanno dei giri in bici, si va a raccogliere i frutti di bosco insomma ci si gode queste calde e lunghe giornate finalmente.
Eppure la voglia di dolce è sempre li in agguato :)….non mi molla , non c’è niente da fare! E spento il forno, e in questo caso anche i fornelli, una sbirciatina a qualche rivista e un pò di fantasia…..io riapro la boutique :))
E allora dopo una bella cena estiva in compagnia di amici, un dessert veloce fresco e
perché no brioso sarebbe proprio la conclusione ideale.
Un’idea
geniale potrebbe essere inventarsi in 5 minuti un trifle syllabub. Che cosa è
il syllabub? Niente altro che una panna montata aromatizzata con un vino dolce
o liquore aromatico , un dessert inglese che risale al ‘700 . Noi lo
accompagneremo con un inglesissimo trifle che in questo caso componiamo con
mirtilli, marmellata, strati di pan di spagna sbriciolato,  macarons
sbriciolati, amaretti….ma naturalmente possiamo giocare d’inventiva e comporlo a nostro
personalissimo piacimento.
 

 

 

Trifle syllabub ai mirtilli

Ingredienti per 3/4 persone:
 
panna 300 ml
zucchero 30 gr
succo di limone 2 cucchiai
brandy 2 cucchiai
liquore cherry o altro a piacere circa 100 ml
pan di spagna al cioccolato sbriciolato q/b
meringhe, macarons, o amaretti sbriciolati q/b
marmellata di mirtilli
mirtilli 200 gr
 
Preparazione:
Mettere in una boule lo zucchero il succo di limone, il brandy e il liquore e mescolare bene fino a far sciogliere tutto lo zucchero, mettiamone da parte un po’ per bagnare il pan di spagna e  unire al mix panna fresca freddissima e montare fino a consistenza sostenuta.

 

Adesso iniziamo ad alternare gli strati nelle coppe, uno di pan di spagna bagnato con il mix, poi marmellata e mirtilli, quindi uno strato di syllabub e ancora macarons sbriciolati, ancora marmellata e mirtilli, finiamo con abbondante syllabub. Decoriamo a piacere. 

Questa golosa e fresca ricettina e tante altre meravigliose idee per l’estate le troviamo nel n. 4 del magazine  Taste&More…..vi va di sfogliarlo? Eccolo

Una mud cake e tante sorprese

Ecco che finalmente torno nel mio
spazio goloso! Due settimane piene di novità e sorprese per fortuna tutte molto
piacevoli, La prima novità la si può facilmente immaginare da questa  improvvisatissima torta tutta azzurra , è
arrivato un bel bimbetto in famiglia, la mia sorellina ci ha fatto questa bella
sorpresa con qualche settimana di anticipo sulla data prevista,  sabato della scorsa settimana ho preso il
primo treno del mattino e mi sono precipitata in soccorso della sorellina, nel
primo pomeriggio è nato Christian, primo maschietto di una dinastia di femmine
😀
Io che ho già due ragazzine ormai
grandi, la cuochetta ha appena compiuto 12 anni e la grande ne ha ben 15 ormai,
mi sono ritrovata tra le braccia un frugoletto piccolo piccolo che mi sono
spupazzato ben benino tutta una settimana. E’ stata una bellissima emozione
questa nascita e la partenza per il ritorno 
a casa mi è costata non poco, ma torneremo tutti insieme per le
festività natalizie tra pochissimo, le mie ragazze non vedono l’ora di conoscere
il nuovo cuginetto.
Ho riaperto il blog e la mia
posta solo un paio di giorni fa ed ho trovato un’altra bellissima sorpresa,
Silvia di Perle ai Porchy mi ha comunicato che i miei cestini d’autunno hanno
vinto il suo contest!
Sono strafelice di questa vittoria
e ringrazio tantissimo Silvia per la carinissima motivazione che ha data alla
mia vittoria. E poi il primo contest vinto non si scorda mai , grazie ancora
Silvia!
E per finire in dolcezza, venerdì
16 sono stata al cakeshow di Bologna e ho finalmente visto il mio mito Luca
Montersino all’opera, lo hanno già detto tutti che è una persona squisita e
disponibilissima e io non posso che confermare tutto. Ho partecipato ad un
laboratorio in cui il Maestro ci ha preparato due dolci tradizionali rivisitati
e vestiti a festa, la crostata ai profumi di sicilia e la cheesecake al
cioccolato e fragole…..assaggio finale di entrambi e estasi assoluta!
Mi riprometto assolutamente di
prepararle entrambe perché vale assolutamente la pena.
Ecco qui qualche foto con il Maestro all’opera.

 

E queste sono le mie due buonissime fette di cheescake e crostata

Intanto trascrivo la ricetta
della mud cake che ho preparato per festeggiare il nostro piccolino, in rete si
trovano generalmente due varianti di questa torta che differenziano
sostanzialmente nelle quantità di cioccolato e zucchero adoperato, io ho scelto
quella che prevedeva meno zucchero e meno burro con un  quantitativo maggiore di cioccolato.
E’ la tipica base americana da
rivestimento, è buona non c’è che dire ma forse un po’ corposetta, la prossima
volta proverò a fare un pan di spagna da sostegno, come da dritte di Montersino…..e
sentiremo la differenza.

Mud cake al cioccolato bianco

300 gr di cioccolato bianco
200 gr di burro
165 ml di latte p.s.
1 bacca di vaniglia
2 uova grandi ( circa 60 gr.)
100 gr di farina auto lievitante
150 gr di farina 00
Preriscaldare il forno statico a
160°
Imburrare e infarinare uno stampo
tondo da 22 cm
circa.
Mettere in un pentolino il
cioccolato, lo zucchero, il latte e il burro e mettere su fuoco basso fino a
far sciogliere tutto, poi lasciar raffreddare 15 minuti.
Quando il composto è raffreddato
aggiungere le uova sbattute e i semini della vaniglia e mescolare con delle
fruste.
Setacciare la farina e metterla
in una ciotola capiente, aggiungere gradualmente il composto di uova e
cioccolato, in tre o quattro volte, ogni volta amalgamare bene tutto. Frullare
per un paio di minuti e versare nello stampo, infornare per 1 ora e 10 , 1 ora
e 20, dipende dal forno.
Sfornare e lasciar raffreddare.
Per la farcitura :

Ganache al cioccolato al latte e
panna acida

200 gr di cioccolato al latte
1 cucchiaio di miele di acacia.
200 gr di panna acida
Far fondere il cioccolato al
microonde oppure a bagnomaria, unire in due volte la panna acida incorporandola
al cioccolato partendo dal centro con un cucchiaio o spatola morbida, e finire
con l’amalgamare il cucchiaio di miele, 
è già della giusta consistenza per poterla adoperare, in frigo tende a
rassodare molto, quindi se la preparate in anticipo poi bisogna tirarla fuori
dal frigo un pò prima perchè sia della giusta morbidezza.

Torta Ciocconocciolina…….e voltiamo ancora pagina

Questa torta potrebbe essere il simbolo di una storia, sempre la stessa che ormai si ripete da troppo tempo, la mia storia…..storia di una ennesima fuga.
Io non sono una facile, nel senso che spesso non so nemmeno io cosa mi spinge a non stare mai ferma, soprattutto con la mente, il continuo movimento cerebrale lo chiamo io, la costruzione di un progetto, la ricerca di uno stimolo nuovo, una meta da raggiungere che sia piccola o grande ….. sono impigliata in questo vortice energetico che da una parte mi carica, mi da  la voglia e l’entusiasmo, dall’altra parte mi consuma, mi delude e mi fa scappare da tutto quello in cui non mi riconosco più.
Ho voltato pagina tante volte nella mia vita, ci sono stati un sacco di  arrivederci e altrettanti addii, alcuni mi hanno fatto molto male, altri mi hanno quasi liberata da un peso, altri ancora sono rimasti  un pò sospesi  tra due parentesi come a ricordarmi che tutto quello che è stato farà comunque, anche in silenzio, parte del mio percorso.
Con questa torta qualche mese fa ho salutato alcuni compagni che hanno percorso un pò di vita insieme a me e che sono finiti nel mio vortice e ci rimarranno , malgrado loro, per sempre 🙂
La torta era buonissima e queste foto lo confermano! Ciao ragazzi!

Torta ciocconocciolina 

Ingredienti
(fonte : Annie’s eats)
Per la torta al cioccolato:
250 gr di farina 00
150 gr di cacao amaro
15 gr di caffe istantaneo
350 ml di acqua bollente
180 gr di panna acida
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
345 gr di burro a temperatura ambiente
500 gr di zucchero semolaro
3 uova grandi
1 cucchino raso di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Per la farcia :
180gr di panna fresca da montare
380 gr di zucchero a velo
345 di burro a temperatura ambiente
300 g di burro di arachidi
1 cucchiaio di essenza di vaniglia
Procedimento
Per la torta: imburrare e
spolverare di cacao due tortiere di circa 22 cm di diamentro e preriscaldare il
forno a 180°.
In una boule far sciogliere
l’acqua bollente con il cacao e il caffè solubile e lasciar raffreddare dopo di
che amalgamare alla miscela anche la panna acida e la vaniglia.
Nella planetaria o con delle
fruste elettriche montare il burro morbido e aggiungere un po’ alla volta lo
zucchero a velo a velocità medio/alta, continuare a montare per almeno 3 minuti
o fino a quando il composto e ben cremoso e vellutato, aggiungere quindi le
uova una alla volta, facendo attenzione che il primo sia ben amalgamato prima
di aggiungere il successivo.
In un contenitore grande  o nella planetaria  mettere la farina, il lievito, il bicarbonato
e il sale , mescolare bene e iniziare ad unire i due composti liquidi fatti in
precedenza alternandoli in più volte, sempre mescolando con fruste a bassa
velocità.
Quando sono perfettamente
amalgamati in un unico composto, versare nei due stampi e cuocere  a forno caldo per 35/40 minuti o fino a che
provando ad inserire uno stecchino di legno questo ne esce completamente
asciutto.
Quando le torte sono cotte,
lasciarle raffreddare nelle teglie per una trentina di minuti prima di estrarle
per evitare che si rompano.

Adesso prepariamo la crema di noccioline.
Montare la panna con 1/3 dello zucchero a velo e tenere da parte.
In un altro recipiente montare il burro a temperatura ambiente con il restante zucchero a velo  e la vaniglia iniziando a bassa velocità e poi aumentandola gradatamente, continuare  per almeno 4 minuti quindi unire la panna montata delicatamente in tre volte.
Con questa crema farcire e rivestire le torte tagliate a metà. 

Non posso negare l’evidenza : è una vera bomba calorica! Una di quelle torte che si può mangiare proprio di tanto in tanto con tutto quel burro, tutto quello zucchero!  ma ne vale davvero la pena è strabuonissima 🙂

Mini banana cakes alla panna acida

Questi piccoli cakes alla banana sono stati la merenda del pomeriggio di questa settimana, e devo dire che si prestano benissimo per una piccola pausa golosa. Li ho preparati un pò per caso, l’evento scatenante è stata la scoperta di un grappolo di banane dimenticate nel frigo(e qui mi chiedo come ci siano finite visto che non è il loro posto?) nascoste da verdure varie e che ormai a mangiarle non se ne parlava chiaramente più. Troppo mature, troppo mollette, veramente irrecuperabili se non che perfette per farci un dolce 🙂
Sono sempre alla ricerca della ricetta perfetta e stavolta sbirciavo tra i forum di cucina americana per trovare la “miglior torta al cioccolato di sempre”……beh tutto è relativo e tutto è soggettivo ma se in tanti concordano che una determinata ricetta è un portento io la devo assolutamente provare!
E mentre leggevo e prendevo nota mi è capitato di leggere più volte di una certa Rose Levy Beranbanm che sta spopolando negli USA con il suo libro “The cake bible” , beh il titolo è impegnativo non c’è dubbio e visto che oltre alla perfetta torta al cioccolato, delle sue ricette si dice un gran bene anche della Torta choc alla banana e panna acida , quale occasione migliore per testare questa golosità ?
Detto fatto, per fortuna nel suo sito ci sono anche le conversioni in grammi perchè quanto le converto io resto sempre col dubbio che abbia fatto proprio tutto bene e siccome io cellentino tutto al grammo (deformazione montersiniana) mi sono sentita più sicura :).
Una volta fatto l’impasto e messo in forno si è sprigionato per casa un profumino strepitoso, ecco dal punto di vista olfattivo è una torta profumatissima e questo è un fattore non da poco. Per quanto concerne il gusto niente da dire , davvero buona! La consistenza è umida al punto giusto, morbida, corposa…credo che la panna acida al suo interno faccia la differenza, l’ho provata in altri impasti e la caratteristica è proprio quella di evitare che il dolce sia secco. La ganache di copertura ci sta benissimo, anche questa fatta con la panna acida, è meno dolce di quella tradizionale e con la dolcezza della torta ci sta a meraviglia. Quindi test superato in pieno….provare per credere 🙂

Banana cake choc con ganache di cioccolato e panna acida
Per i tortini alla banana

2 banane  circa 250gr totali
120gr di panna acida
2 uova circa 100 gr
2 cucchiaini di buccia di limone grattugiata
1 e 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
200gr di farina settacciata
170gr di zucchero (preferibilmente zefiro)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
140 gr di burro morbido

Frullare in un mixer le banane, le uova e la panna acida, la vaniglia, diventerà tutto liquido.
In un recipiente capiente mettere tutte le  polveri  e girare per bene con delle fruste a bassa velocità. 
Aggiungere alle polveri il burro morbido e metà del composto liquido , frullare per qualche secondo e poi aggiungere il restante composto liquido.
Versare in una teglia di 22 cm circa o come nel mio caso in stampini da piccoli plum cakes, passare in forno caldo a 170° per 30 o 40 minuti circa.
Sfornare e lasciare raffreddare 10 muniti prima di estrarre dalla teglia.

Adesso prepariamo la ganache al cioccolato e panna acida
E’ una ganache che rassoda all’istante, non necessita di riposo e la si può adoperare subito
170 gr di cioccolato fondente max 60%
200 gr di panna acida
Far fondere il cioccolato al microonde oppure a bagnomaria, unire in due volte la panna acida incorporandola al cioccolato partendo dal centro con un cucchiaio o spatola morbida, è già della giusta consistenza per poterla adoperare, in frigo tende a rassodare molto, quindi se la preparate in anticipo poi bisogna tirarla fuori dal frigo un pò prima perchè sia della giusta morbidezza.

“Sont Religieuses, mademoiselle”

Sono passati  23 anni dalla prima volta che ho visto Parigi, la mia prima vacanza oltreconfine, un emozione indescrivibile per una ragazzina che ha sempre avuto la passione dei viaggi oltre a quella della pasticceria, e quale meta poteva essere più agognata se non quella della “Ville Lumiere”!
Ho un ricordo ancora vivissimo di quella straordinaria estate di fine anni ottanta; le notizie alla TV di quelli che sarebbero stati i festeggiamenti del secolo per i cento anni della Tour Eiffel, la proposta  lanciata quasi così a caso a mia mamma :” E se ci andassimo?” , la sua risposta: “ E perché no?”…..il mio entusiasmo alle stelle………la raccolta dei depliants ( non avevo ancora internet)……..l’albergo, i tours, le date, la scelta   e  un viaggio in treno che sembrava interminabile, mia mamma non ne volle sapere di prendere l’aereo, e finalmente Parigi……..non mi sembrava vero quando scendemmo da quel treno essere sopraffatta da luci,musica, suoni, voci ,,,,tutti rigorosamente in  francese! J. Stavo vivendo l’altra dimensione, quella del sogno che si fa realtà.
Sarà che quando si è così giovani si vive tutto al massimo ma io non l’ho più scordata quella emozione così grande e forse non l’ho più vissuta.
Fu una settimana straordinaria, la città era in festa notte e giorno e le pasticcerie….ah le pasticcerie erano l’apoteosi! Se ci andate adesso a Parigi vi troverete sicuramente invasi dai macarons ma a quel tempo io mi trovai magicamente inondata da quelle cupolette di pate a choux colorate e decorate alla perfezione , e allora chiesi nel mio stentato francese “ Quels sont ceux-ci?”   ………”Sont religieuses, mademoiselle”.

E se vi dico che mi potreste aiutare a rivivere il sogno? Ho una piccola valigia pronta in un angolino, e un week end a Parigi a un passo dal diventare realtà….basta un click al mio album di foto sul link che segue
http://www.socialcar.it/photo_gallery_web.php?id_g=552      
 con facebook o con la propria email. Merci!!!!!!!!!!
Religiesuses crostillante  pralinè
(per 16/18 religieuses)
Per la pate a choux:
100 ml di acqua
100 ml di latte intero
90 gr di burro
110 gr di farina 00
4 uova medie
½ cucchiaino di zucchero
3 gr. di sale
Per il crumble:
50 gr di farina 00
50 gr. di zucchero muscovado
40 gr di burro morbido
1 pizzico di fior di sale
Crumble 
Per la crema mussoline alla nocciola:
Crema pasticcera fatta con:
250 gr di latte
100 gr di panna
vaniglia
4 grandi tuorli d’uovo
80 gr di zucchero
10 gr di amido di mais
10 gr. di amido di riso
130 gr di burro morbido
150 gr di pasta pralinata
Panna montata

Iniziamo col preparare la crema pasticcera, ho usato il metodo Montersino, mi trovo benissimo e la crema riesce sempre alla perfezione, le dosi invece sono quelle di un altro pasticcere che amo molto, Salvatore de Riso…mi ricorda la mia terra d’origine. J
Mettiamo a bollire il latte,  la panna e i semini di vaniglia, intanto frulliamo molto bene i tuorli con lo zucchero ed uniamo gli amidi  setacciati, appena il latte accenna il bollore versiamo il composto di uova al centro del pentolino e aspettiamo che il bollore cominci a coprirlo. Mescoliamo quindi velocemente con una frusta a mano per solo 1 minuto, ed è pronta. Versiamo in un contenitore freddo, copriamo con della pellicola e facciamo riposare in frigo almeno 30 minuti.
Adesso preparo il crumble, è semplicissimo, basta passare al mixer velocemente tutti gli ingredienti e stendere il composto tra due fogli di carta forno ad un altezza di 2 mm circa, mettere in frigo per almeno un ora e poi ritagliare dei dischetti di diametro leggermente inferiore alle palline di pate a choux  che andremo a ricoprire.
E infine la pate a choux:  mettiamo in un pentolino sul fuoco, acqua, latte, burro, zucchero e sale, facciamo sciogliere e portiamo a bollore. Versiamo la farina tutta in una volta sul liquido che bolle, giriamo bene per eliminare tutti i grumi e lasciamo sul fuoco almeno un paio di minuti, deve diventare una palla che si stacca completamente dalle pareti e si deve sentire lo sfrigolio del composto che cuoce, è fondamentale per la riuscita dei bignè.

Poi versiamo il composto nella planetaria e lasciamo andare con la foglia inserita perché si raffreddi un pochino, aggiungiamo quindi 1 uovo alla volta, aspettando prima ogni volta che l’uovo si sia completamente amalgamato al composto prima di procede con  il successivo

A questo punto siamo pronti per inserire tutto nella sac a poche, bocchetta tonda  8mm e fare sulla teglia imburrata delle sfere di due misure differenti,  io ho fatto le grandi di circa 4/5 cm e le piccole di 2. ho poggiato su ogni sfera il dischetto di pasta crumble della misura adatta e infornato.
La cottura che ho sperimentato stavolta mi ha soddisfatto in pieno, mi è capitato qualche volta buttare intere teglie di bignè perché una volta fuori dal forno mi si sono sgonfiati miseramente.
Ho fatto riscaldare molto bene il forno statico( forse 230°o 250° poi al momento di infornare i bignè ho ridotto la temperatura a 180° e cotto i bignè grandi per 25/30 mn circa, quelli piccoli per 15 mn circa, devono essere belli dorati. Ho temuto un po’ che la pesantezza del crumble non facesse gonfiare i bignè e invece non ho mai visto bignè più gonfi di questi J….che gioia!
Non ci resta che riprendere la crema pasticcera ormai fredda e montarla assieme  al  burro morbido e la pasta pralinata per ottenere la crema mussoline alla nocciola.
Riempiamo i bignè con la sac a poche, io avevo poca crema e per i piccolini ho usato della panna montata, poi sulla cima del bignè più grande facciamo un ciuffetto di crema e ci attacchiamo il bignè più piccolo, decoriamo anche quest’ultimo e il gioco è fatto!
!

La sera ne ho subito assaggiato uno perchè sono una golosona ma devo dire che il giorno dopo sono il massimo…….buonissimi, delicati ma ricchi di sapore e poi la crosticina del crumble era la ciliegina sulla torta

Con questa ricetta partecipo al contest di raccolta di ricette ” La cuisine francaise” di Gnam gnam

Mississipi mud cake

Settimana intensa quella che si sta concludendo, sento la stanchezza di troppi tasselli da sistemare ultimamente, è un periodo di cambiamenti che mi stanno mettendo alla prova e non poco. Sono stati e saranno giorni molto impegnativi, dal punto di vista lavorativo e personale e spero di riuscire a superare anche questa ennesima prova rafforzata e consapevole.
Si la mia testa è un pò altrove, difficile riuscire a trovare la giusta serenità che rende capaci di godere pienamente dei piccoli piaceri quotidiani e delle proprie passioni, anche se non riesco a rinunciare alla pasticceria che mi regala momenti di autentico relax e meraviglia , so che non ne sto godendo appieno ma so anche che tra un pò andrà tutto a posto….aspetto 🙂
Inserisco tra i miei appunti di cucina questa bella ricetta che ho trovato in rete, l’autrice è Paula Deen, non so molto di lei, ma credo abbia un programma di cucina negli Usa e ha scritto alcuni libri di ricette, questa è tratta da “Southern Cooking Bible“.
Le ricette delle torte americane sono estremamente ricche  e a volte troppo cariche di zucchero per i miei gusti, io solitamente riduco un pò le dosi ma i dolci riescono ugualmente benissimo, quindi se vi sembra ” troppo” di qualcosa riducete pure :).
Buonissima! Il latticello la rende perfettamente umida e la morbidezza della meringa avvolta dalla glassa al cioccolato è favolosa….provatela 😀

 Da una ricetta di Paula Deen

Ingredienti
400 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
300 gr di farina 00
110 gr di burro non salato
100 ml  di olio mais
160 gr  cacao
120 ml  di acqua
2 uova
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio 
2 cucchiaini di lievito per dolci
120 ml di  latticello
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
1 busta di  marshmallows in miniatura (
io ho usato della meringa italiana)
Glassa:
110 gr di burro ammorbidito
3 cucchiaio di cacao
6 cucchiai di latte
200 gr di zucchero a velo
1 tazza di noci pecan o noci tritate ( io ne ho messo circa 100 gr)
Mandorle a filetti e granella di nocciola per decorare
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Indicazioni

Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare una teglia rettangolare di circa
35×25 cm.
Unire assieme lo zucchero, il sale e la farina in una ciotola. Portare il burro, l’olio, il cacao, e l’ acqua a ebollizione in una casseruola e poi aggiungere alla miscela di farina.
Sbattere insieme le uova, il bicarbonato,il lievito,  latticello, e vaniglia.
Aggiungere al
composto di cioccolato, mescolare bene e versare nella teglia
preparata. Cuocere in forno per 25 minuti.
Mentre la torta cuoce in forno preparare una meringa italiana, come in questa ricetta, e  fare la glassa facendo
sciogliere il burro il  cacao e il latte
a fuoco basso. Portare il composto a ebollizione, poi togliete dal
fuoco. Incorporate lo zucchero a velo e la vaniglia.
Prendete la torta dal forno e appena si è raffreddata un po ‘coprire con
dei ciuffetti di meringa oppure  con
marshmallows in miniatura e le noci spezzettate.
Io avendo usato la meringa ho passato la torta sotto il grill del forno
qualche minuto per renderla leggermente croccante in superficie
Versare infine  la glassa calda sopra
la torta, le mandorle a filetti e 
lasciarla raffreddare  prima di
servire.

E dopo questa meravigliosa colata di cioccolato non posso che lasciare un “ode al cioccolato”

Cioccolato
di Jacqueline Cristine Miù
Ho truccato le dita col cioccolato,
L’ho versato, leccato, spalmato, cucinato,
L’ho spremuto e gettato in faccia alle stelle,
Ho inzuppato la luna poi il mio corpo.
Ho fatto il bagno per sembrare un tronco.
Tutto il mio mondo spettrale
Divenne avvenente e dolce,
Si svegliarono dal torpore i sensi,
Rianimava la passione negli amanti.
In tutte le crepe del mondo,
Il fiume riversò il suo corpo,
Energico, ardente, denso e sensuale
A redimere i peccati carnali
Del mondo divenuto biscotto.

con questa ricetta partecipo al contest “la poesia del cioccolato di  Vera in cucina in collaborazione con Rasenti Home Design (con il link al sito di Veraincucina e diRasenti Home Design).

Torta tedesca al cioccolato e noci

Torta noci cocco cioccolato

A volte capita di fermarsi un
momento a pensare a quello che hai fatto, a quello che quotidianamente riempie
le tue giornate e ed è quasi come se ogni cosa andasse da se in automatico. La
chiamano la routine quotidiana ed è quasi impossibile non rimanerci presa
inevitabilmente dentro, non dico che il quotidiano non abbia comunque delle
belle espressioni, dei momenti piacevoli da condividere o da passare
tranquillamente in solitudine ma quasi sempre per me  il tram tram quotidiano è una corsa al tempo
e la necessita di incastrare ogni cosa al suo posto.
E questa corsa si  interrompe e diventa una piacevole passeggiata
quando mi ritaglio un po’ di tempo e mi dedico alle mie passioni….si io sono
una passionaria 🙂 nel senso che mi faccio prendere dagli entusiasmi del”
periodo” in corso,sarò mica portatrice di 
sindrome picassiana?
Ci sono stati i periodi, lettrice
accanita, turista last minute, salutista fervente….e altri
Adesso sono in pieno periodo
pasticcifero, che è quello che mi calza sicuramente meglio, è quello che è
corso e ricorso più spesso da quando ero ancora bambina ad oggi e devo dire che
ultimamente mi da un sacco di soddisfazioni, grazie soprattutto a questo mio
piccolo spazio in rete e ai piacevolissimi scambi e condivisioni di
chiacchiere, ricette e insegnamenti che mi vengono da tante meravigliose
“appassionate” come me.
Per tutti i Cupcakes!! Mi sono
accorta di aver parlato tutto al femminile…è vero che siamo la maggioranza sui
blog ma non mi posso dimenticare dei maschietti cucinieri e ce ne sono di
meravigliosi, anzi superlativi e  anche
di più!
Questa megacioccolattosa  torta che voglio postare oggi ne è la
conferma. Ancora lui David Lebovitz, i suoi dolci sono paradisiaci e io solo a
leggere le preparazioni me ne innamoro perdutamente, era li nella mia lista dei
desideri in attesa e finalmente l’ho fatta…..DIVINA!
Eccola tutta tradotta anche nei
dosaggi, mi sono dovuta districare tra once, stick e cup ma alla fine era
perfetta 🙂

Per due torte da 22 cm
Per la torta:
55 gr di cioccolato fondente al 50%  tritato
55 gr di cioccolato fondente al 70%  tritato
6 cucchiai di acqua
225 gr burro non salato a temperatura ambiente,
300 gr  di zucchero
4 uova grandi, separate
450 gr di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di sale
225 gr di latticello, a temperatura ambiente,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per il ripieno:
225 gr di panna
200 gr di zucchero
3 tuorli d’uovo grandi
85 gr burro, tagliato a piccoli pezzi
mezzo cucchiaino di sale
1 cup ( 250 ml) di  noci pecan
tostate e tritate finemente
1 cup e 1/3  di cocco grattugiato
Per lo sciroppo:
125ml di acqua
100 gr di zucchero
2 cucchiai di rum scuro
Per la glassa al cioccolato:
225 gr.  di cioccolato fondente
al 50% tritato
2 cucchiai  sciroppo di mais ( o
miele)
50 gr  di burro non salato
225 gr   di panna
Cominciamo col preparare le due torte.
1. Imburrare i due stampi e preriscaldare il forno
a 180°
2. Fondere i due cioccolati insieme ai 6 cucchiai di
acqua. Mescolare fino a che è tutto  liscio,
poi mettere da parte  a temperatura
ambiente.
3. Nella ciotola di un mixer elettrico sbattere il
burro e lo zucchero fino a  quando il
composto è chiaro e spumoso, circa 5 minuti. Unire  il  cioccolato fuso, quindi i tuorli, uno alla
volta sbattendo bene dopo ogni aggiunta.
4. Setacciate insieme la farina, il lievito, il
bicarbonato e il sale.
5. Unire  metà degli ingredienti secchi nel composto di
burro mantecato, poi aggiungere il latticello e l’estratto di vaniglia, quindi
il resto degli ingredienti secchi.
6. In una ciotola di metallo o di vetro, sbattere
gli albumi a neve ferma e aggiungerli delicatamente al composto della torta,
mescolare dall’alto verso il basso fino a quando si è tutto amalgamato per
bene.
7. Dividere l’impasto nella 2 teglie preparate,  e infornare per circa 45 minuti, fino a quando
uno stuzzicadenti inserito nel centro esce pulito.

 Mentre le torte si raffreddano preparare  la  farcia

Per la farcia:
1.      
Mescolare la panna, lo zucchero e tuorli in una
casseruola e riscaldare il composto a fuoco medio/ basso  fino a quando il composto comincia ad
addensarsi ( deve velare il cucchiaio). Togliere dal fuoco e aggiungere il
burro, il sale,le noci e il cocco.
2.      
Mescolare bene fino ad ottenere un composto ben
amalgamato, far raffreddare in frigorifero fino a quando è denso .
Per rendere lo sciroppo:
1. In una piccola casseruola, scaldare lo zucchero
e l’acqua fino a quando lo zucchero si è sciolto. Togliere dal fuoco e
mantecare con il rum scuro.
Per fare la
glassa:
1. Mettere il cioccolato spezzettato in una ciotola
con lo sciroppo di mais e il burro.
2. Scaldare la panna fino a quando non inizia a
bollire. Togliere dal fuoco e versarla sopra il mix di cioccolato. Lasciate
riposare un minuto, quindi mescolare fino a che è  liscio. Lasciare riposare  a temperatura ambiente.
Adesso non ci resta che assemblare e farcire la
torta. Tagliamo a metà le due torte le bagniamo leggermente con lo sciroppo al
rum e farciamo con la crema alle noci.
Copriamo anche il top della torta con la crema di
noci, la glassa al cioccolato la utilizziamo per la copertura laterale e la
decorazione finale. 

Con questa ricetta partecipo al contest “ I love chocolate” di Dolci delizie

PARTECIPA AL MIO CONTEST

Macarons rosa e due farcie golose

Macaron | 29 marzo 2012 | By

 
 
Non so come mai mi trovo sempre con una gran quantità di albumi avanzati da preparazioni varie che in qualche modo devo pur utilizzare….e mi sa tanto di giustificazione che non regge questa degli albumi :). non è che per caso ci ho preso gusto a preparare questi macarons! Passato il timore reverenziale della prima prova   devo dire che più si acquista sicurezza e più diventa un bel giochetto questo delle combinazioni di colori e farcie dei macarons. Il web aiuta tantissimo in questo, c’è proprio un mondo dietro questi carinissimi dolcetti, ho trovato ricette di ganache dai più svariati sapori, creme alle essenze di fiori, gelè di frutta e caramelli golosissimi…mi viene una voglia irrefrenabile di provarli tutti!! 🙂
Ma per ora ci limitiamo a qualcosa di un pò più classico e una variazione d’autore.
Ho rifatto i macarons con la ricetta che ho postato qualche settimana fa qui, che poi è quella del mio adorato Christophe Felder,  quindi non sto a rimettere la ricetta, ma mi voglio soffermare sulle due farce che ho preparato per il riempimento. La prima è una ganache classica al cioccolato bianco a cui ho dato una nota di nocciola aggiungendo del pralinato di nocciola preparato in precedenza, ne ho sempre un pò di scorta in frigo( nascosto bene) perchè lo trovo fantastico per aromatizzare le creme, i gelati o qualsivoglia preparazione dolciaria.
Per la seconda farcia mi sono ispirata al caramello morbido ai lamponi che il maestro Giovanni Pina utilizza nella sua torta incontro dal libro ” Dolci, manuale pratico di pasticceria”
 
 

Questi sono i macarons che stanno riposando, nella fase del “croutage”

E adesso appena fuori dal forno con la loro bella coroncina.
Lasciateli completamente raffreddare prima di staccarli dalla carta forno, poi verranno via molto facilmente.

 

E queste sono le due farce:

 Ganache alla nocciola

– 150 g di cioccolato bianco di altissima qualità
– 150 g di panna fresca liquida
– 30 g di pralinato di nocciole
 
In un pentolino
scaldate la panna fino a portarla ad ebollizione.
Versatela sul
cioccolato bianco spezzettato e amalgamate tutto finchè il cioccolato sarà
completamente sciolto.
Aggiungete il
pralinato di nocciole, la ricetta è qui,  e mescolate bene emulsionando un pochino con
un mixer ad immersione.
Coprite con
della pellicola a contatto e lasciate raffreddare in frigo . Si può usare
subito una volta addensata o la si può leggermente montare quando e fredda ma
ancora morbida

 Caramello alle fragole

220 g di zucchero
65 g di acqua
110 g di panna
Fragole frullate
110 g
 
In un
pentolino antiaderente si porta a bollore  l’acqua con lo zucchero, fino ad ottenere un
caramello color nocciola.
In un altro
pentolino di uniscono  la panna e le
fragole frullate e si  scaldano fino a
raggiungere la temperatura di 80 gradi
A questo punto
si versa fuori dal fuoco in tre volte e con attenzione la miscela di panna e
lamponi ben calda sul caramello. Si riporta il pentolino su fuoco basso e si
gira continuamente fino a raggiungere la temperatura di 110 gradi, poi
immediatamente si raffredda il caramello immergendo la pentola in un
contenitore con acqua gelata.

Poi lo si lascia raffreddare completamente in frigo,
appena diventa abbastanza denso si farciscono i macarons

Li ho lasciati tutto un giorno in frigo prima di assaggiarli. Entrambi buonissimi, il caramello alla fragola è stata una bellissima scoperta, magari lo ripeto con un’altro frutto di stagione 🙂

 

Macarons con ganache montata al cioccolato bianco………eh si ci ho provato anche io :)

Macaron | 11 marzo 2012 | By

 

 

Ho voluto provare a fare i macarons anche io! Mi sono detta, prima che  finiscano nel dimenticatoio, ci provo e vediamo come va. A dire la verità mi sfugge il motivo per cui questi dolcetti siano così decantati da tutti i più grandi pasticceri e da tantissimi blog di cucina, ci sono centinaia di libri sull’argomento e tantissime discussioni su le varie tecniche di “asciugatura” , meringa francese, meringa italiana, macaronage…..e altro ancora.
Sono buoni senza dubbio ma forse per un gusto mio personale preferisco una bella e succulenta fetta di torta :). Però ad onor del vero sono proprio carini da vedere, così colorati e con un’infinità di farce da combinare con i colori dei dolcetti….forse è proprio questo il loro segreto, la possibilità di sbizzarrirsi un pò con la fantasia e creare un bellissimo gioco di colori, profumi e gusti.
Allora veniamo ai miei macarons, non è stata una passeggiata ma neanche così impossibili da fare. Sono venuti abbastanza bene ma devo sicuramente mettere a punto parecchie cose, in primis le tempistiche di cottura ( gradi e tempo), ho fatto 3 infornate e mi sono venuti tre colori leggermente diversi di macarons!. Quindi ho capito che basta 1 minuto in più o pochi gradi in più o in meno a modificarne leggermente la cottura e quindi il colore, la coroncina e la consistenza. La prossima volta farò più attenzione che rimangano sempre costanti. Anche la mano non fermissima quando si deposita il bottoncino di impasto sulla teglia è una cosa da perfezionare.
Poi ho avuto qualche problemino con la temperatura dello zucchero cotto, forse era un pò troppo alta, credo sia andata oltre i 121° ( devo comprare un termometro più affidabile) e l’ho sentito un pò troppo denso. Comunque tutto sommato per essere la prima volta mi posso ritenere soddisfatta, naturalmente tra qualche tempo ci riprovo, devo mettere in pratica tutte le piccole  accortenze che ho descritto e vediamo se divento una brava macaronara 🙂
Questa ricetta l’ho seguita pari pari dal sito di Minù, la spiegazione è dettagliata e direi perfetta, lei è bravissima, ma questo lo sappiamo in molti.
 
Ingredienti:
 
150 g di farina di mandorle
finissima
150 g di zucchero a velo
(possibilmente contenente un pò d’amido)
55 g di albumi vecchi di 4
giorni
 
per la meringa:
 
150 g di zucchero semolato
35 g di acqua
55 g di albumi
 
 
Procedimento:
 
In un recipiente  setacciate la farina di mandorle finissima e
lo zucchero a velo passate prima entrambe al mixer ( è importante che la farina
di mandorle sia finissima per ottenere dei gusci perfettamente lisci ) aggiungete
i 55 g di
albumi e con una spatola amalgamate il composto. Otterrete un composto morbido.
 
In uno recipiente preparate gli altri 55 g di albumi e tenete le
fruste elettriche pronte.
In un pentolino mettete lo zucchero semolato e
l’acqua e fate sciogliere a fuoco lento fino a quando lo sciroppo  avrà raggiunto i 117-118°, quindi cominciate a
montare gli albumi a neve ferma. Appena lo sciroppo di zucchero avrà raggiunto
i 121° versatelo a filo sulle chiare e continuate a montare finchè la meringa
si sarà raffreddata. Io a questo punto ho aggiunto del colorante alimentare in
gel.
Adesso si unisce la meringa all’impasto di
zucchero, mandorle e albume: cominciate aggiungendo una cucchiaiata di meringa
e amalgamandola al composto con una spatola dal l’alto verso il basso,
continuate così aggiungendo un po’ alla volta tutta la meringa.
Ora arriva la parte più difficile il macaronage,
cioè a quella fase di “smontatura” della meringa che permetterà di
avere dei macarons lisci e brillanti e con la coroncina alla basa.
 Si procede
quindi grattando energicamente i bordi e il fondo con la spatola e mescolate
sempre dall’altro verso il basso finchè il composto creerà il
“nastro”, cioè quando lasciando cadere dalla spatola un po’ del
composto  creerà appunto un nastro.
 

 

 

Riempite col composto una sac a poche con beccuccio
liscio e su una leccarda coperta da carta forno create tanti bottoncini del
diametro di 2-3 cm,
tenendo una distanza di circa 3
cm tra l’uno e l’altro, date qualche colpetto con la
mano sotto la leccarda per far appiattire e lisciare i vostri macarons e lasciateli
riposare 30 minuti circa prima di infornarli.
Infornate a 155 ° per 12 minuti a forno statico.
Sfornate i macarons e alzando leggermente la carta
forno versare sotto di essa un po’ di acqua fredda in modo che lo shock termico
li faccia staccare più facilmente, aspettate però che si siano raffreddati
prima di staccarli.
 

 

 
 

 

Adesso prepariamo la ganache al cioccolato bianco
 
Per la
ganache
100 gr di cioccolato bianco di ottima qualità
150 ml di panna fresca
 
Portiamo a bollore la panna e poi versiamola sul
cioccolato fatto a pezzettini, mescoliamo bene fino sciogliere bene il tutto. Poi
mettiamo a raffreddare in frigo per qualche ora fino a quando ispessisce da
poterla usare per la farcia. Io l’ho raffreddata più velocemente in congelatore
e poi l’ho montata con delle fruste ben fredde e farcito molto agevolmente i
macarons.
 

 

Whoopie whoopie yeah|……e anche noi abbiamo ricordato San Valentino.

Ho scoperto i Whoopies da qualche mese sbirciando in qualche blog di dolci americani, diciamo che è la moda del momento un pò  come lo sono diventati i cupcakes  qualche anno fa. A prima vista sembrano dei grandi biscottoni in realtà sono dei dolcetti dalla cosistenza morbida, quasi una tortina direi e racchiudono un ripieno cremoso in genere molto dolce sulla falsariga del frosting dei cupcakes, però poi ci si può mettere un pò qualsiasi tipo di farcia, anche della semplice marmellata o crema di cioccolato.
E allora tra i tanti blog ammalati di whoopies mania ho preso spunto dal  meraviglioso sito di Annie , qui si trova il dettaglio fotografico della realizzazione dei whoopies a forma di cuore anche se non si ha la formina. Io ci ho provato e direi che il risultato non è niente male eccezion fatta per il colore 🙁 , dovevano essere di un bel colore rosso brillante e invece il mio colorante alimentare non ha voluto sapere di fare il suo dovere! Colore a parte il sapore è ottimo, uno snack veramente piacevole, anche da portare son se in ufficio o dare come merenda ai bambini a scuola.

Red Velvet Whooie pies


Ingredienti:

300 gr.di farina 
30 gr. di cacao amaro

1/2 cucchiaino di lievito in polvere

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1/4 cucchiaino di sale

170 gr.di burro a temperatura ambiente

200 gr. di zucchero semolato
1 uovo a temperatura ambiente
90 gr. di latte intero
90 gr. di panna acida
aroma vaniglia e colorante alimentare

per la farcia:
100 gr. di burro morbido
200 gr. di formaggio quark (tipo philadelphia)
300 gr. di zucchero a velo
50 gr. di cioccolato bianco

Procedimento:

Si inizia a montare con le fruste il burro con lo zucchero poi si unisce l’uovo, la vaniglia e tutti gli ingredienti in polvere passati al setaccio e alternati nell’inserimento con il latte e la panna acida, in pratica si aggiungono in tre round le polveri alternate al latte e la panna acida. Il composto è tipo quello da muffins quindi ci si aiuta con un cucchiaio per posizionare sulla placca da forno imburrata delle palline di circa 3 cm, crescono un bel pò in cottura, quindi bisogna distanziarle bene. Il forno statico a 190° per circa 10 minuti.
Poi si mettono a raffreddare su di una gratella, attenzione perchè appena tirati fuori dal forno sono molto morbidi.

A questo punto prepariamo la farcia, montiamo molto bene il burro nella planetaria, aggiungiamo il formaggio  , continuiamo a montare a velocità sostenuta, poi abbassiamo la velocità e aggiungiamo lo zucchero a velo, ne deve risultare una crema liscia e soffice.
Io ho aggiunto alla farcia 50 gr. di cioccolato bianco fuso e lasciato raffreddare per dare maggior consistenza alla farcia che mi sembrava non densa abbastanza da tenere in mezzo ai whoopies. Ho messo la crema in frigo per un ora circa

Con dell’altro cioccolato fondente ho decorato i whoopies

Ho lasciato asciugare le decorazioni, ho farcito con la crema fredda di frigo che ha preso consistenza e ho messo i whoopies in frigo per un’ altra oretta.  E sono pronti da addentare!! 😀

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di bimbi a tavola

Angel food cake di verde vestita

O finalmente  l’ho fatto! Era tanto che mi incuriosiva questo ciambellone alto e soffice che troneggia su tutte le più classiche preparazioni dolci delle tavole degli americani, non che sia di quale difficoltà ma quello che mi ha sempre frenato è la mega quantità di albumi d’uovo da reperire (12). E allora ho provato ad usare gli albumi d’uovo pastorizzati, comodi, ormai facili da reperire in giro e quindi niente più scuse per rimandare ancora! In verità mi manca il famigerato stampo da angel food, che deve essere rigorosamente altissimo, non antiaderente e con degli appositi manichetti per l’appoggio, così
  

Ma va be’ ci proviamo lo stesso con lo stampo alto da ciambella, ormai ho deciso 😀
La ricetta è quella di Donna Hay dal libro “Classici Moderni 2”, l’ho scelta perchè ha la prerogativa di non essere eccessivamente dolce e poi Donna è sempre una garanzia. L’unica variazione che ho fatto è stata quella di provare ad aggiungere al composto delle fettine di kiwi e poi decorata con dell’altro kiwi e una glassa al cioccolato bianco. Risultato : niente niente male, divorato dalla famigliola in mezza giornata!

Ingredienti:
12 albumi
280 gr di zucchero semolato
135 gr. di farina
1 cucchiaino di cremortartaro
aroma vaniglia
4 kiwi

 per la glassa al cioccolato bianco:
100 gr. di cioccolato bianco di buona qualità
80 gr. di panna fresca
1 foglio di colla di pesce

Preparazione:

Montare gli albumi a neve con il cremortartato, aggiungere 170 gr. di zucchero, 2 cucchiai alla volta, montando bene dopo ogni aggiunta e continuare fino a che il composto e denso e lucido, unire la vaniglia.
Intanto setacciare insieme per 3 volte il resto dello zucchero e la farina, versare a pioggia sugli albumi mescolando delicatamente dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Versare poi nello stampo metà del composto, aggiungere le fettine di kiwi lasciandole mezzo cm dal bordo esterno, e ricoprire con il restante composto. Lo stampo non deve essere imburrato perchè una volta cotto il dolce va capovolto e quindi si rischia che scivoli se imburrato.
Infornare a 190° per 30 minuti ( io lo avrei cotto forse 35 o 40 mn, dipende dal forno)
Una volta cotto, si capovolte lo stampo appoggiandolo su un bicchiere o una bottiglia se non si ha lo stampo adatto e lo si lascia raffreddare per 30 minuti circa.
Adesso lo si stacca dallo stampo passando la lama di un coltello lateralmente.
A questo punto ho preparato la glassa semplicemente versando sul cioccolato in pezzi la panna che avevo fatto bollire in un pentolino e aggiungendo un foglio di colla di pesce fatta rinvenire in acqua fredda. La glassa quando si fredda comincia ad addensarsi lievemente ma resta comunque abbastanza liquida da poter colarla sul dolce.
Ho decorato poi con zucchero a velo e fettine di kiwi.  E una bella fettona anche per me! 😀

Con questa ricetta tratta dal libro “Classici moderni 2” partecipo al contest “The Foodbook – il libro è servito” di Polvere di Peperoncino in collaborazione conBibliotheca Culinaria

Torta ai due limoni (Alain Ducasse)

Adoro sfogliare i libri di cucina, sono magia pura per me,
me ne cibo letteralmente. Dopo tanti anni di passione cucina ne ho collezionato
un bel po’ eppure ce ne sono alcuni che mi infondo una specie  di timore reverenziale, i libri dei grandi
Chef, con quelle meravigliose alchimie culinarie che sembrano dirti “ sono di
un altro pianeta”, ma a me piacciono le sfide e allora oggi ne sfidiamo uno
davvero grande, Alain Ducasse.
Sfoglia e risfoglia e la scelta è quasi inevitabile, e si
perché ho ancora una bella cesta di meravigliosi limoni campani raccolti nel
giardino di mia sorella qualche settimana fa 
e dopo averne fatto lemon curd,
tortine e intingoli vari  oggi mi
cimenterò nella Torta ai due limoni ……e incrociamo le dita J
Ho fatto solo qualche piccola variazione alle  quantità di alcuni ingredienti per gusto
personale
Ingredienti:
(per 2 torte di 20 cm circa)
Crema al limone:
200 ml di succo di limone 
( circa 4 limoni) e le sue scorze
225 gr. di zucchero
375 gr. di burro ( io ne ho messo solo 250 gr.)
5 uova
1 foglio di gelatina ( io ne ho messo 3 piccoli)
Impasto liquido al
limone:
100 ml di succo di limone (circa 2 limoni)
50 gr. di burro
2 uova
75 gr. di zucchero a velo
Pasta frolla:
500 gr. di farina
300 gr. burro
190 gr. di zucchero a velo
2 uova intere
1 pizzico di sale
2 baccelli di vaniglia ( io ho messo l’aroma)
Per decorare:
scorzette di limone candite
sfogline di cioccolato bianco
Preparazione:
Crema al limone:  grattugiamo le scorze di limone e
uniamole allo zucchero, mettiamo poi nella planetaria e aggiungiamo le uova
intere, montiamo fino a che diventano belle chiare , poi versiamo a filo il
succo di limone, intanto mettiamo a rinvenire i fogli di gelatina in acqua
fredda.
Trasferiamo la ciotola della planetaria su di pentolino
pieno di acqua per cominciare la cottura della crema a bagnomaria, facciamo
raggiungere la temperatura di 84° mescolando con una spatola. Togliamo dal
fuoco e lasciamo raffreddare, quando la crema arriva a 50° aggiungiamo i fogli
di gelatina e il burro morbido poco alla volta frullando fortemente dopo ogni
aggiunta. Lasciamo riposare a temperatura ambiente.
Impasto liquido: montiamo
le uova con lo zucchero, aggiungiamo poi il burro fuso e il succo di limone
sempre mescolando. Teniamo da parte.
Pasta frolla: sbattiamo
il burro e lo zucchero con le fruste fino a renderlo cremoso, aggiungiamo un
uovo alla volta, poi togliamo  fruste e
montiamo la foglia alla planetaria, aggiungiamo il sale, la farina setacciata e
la vaniglia , facciamo riposare la pasta così ottenuta in frigo per mezz’ora.
Poi la stendiamo ad uno spessore di circa 2,50 mm e rivestiamo degli
stampi da tartelletta o crostata di due misure differenti ( io ho fatto una
grande da 20 cm
e una piccola da 10 cm).
Mettiamole a raffreddare in frizer per qualche minuto e poi cuociamo le frolle
vuote in forno a 170° per 20 minuti circa, controlliamo sempre a vista la
cottura, deve appena dorare. Io ho tirato fuori dal forno un po’ prima gli
stampi più piccoli perché prevedono una ulteriore cottura, nel libro non c’è
scritto ma credo sia stata una buona idea.
Adesso assembliamo il
tutto
:  Versiamo nelle frolle piccole
l’impasto liquido di limone, mettiamo in forno a 140° per 10 minuti circa,
l’impasto si deve appena rapprendere, il libro dice “ ancora tremolante”. Poi
poniamo la frolla piccola al centro della frolla grande che è ancora vuota, a
questo punto riempiamo l’interstizio con la crema al limone, io mi sono aiutata
con la sac a poche, livelliamo bene. La torta va fatta riposare almeno un
oretta perché si rapprendano bene le creme.
Decoriamo con le scorzette candite di limone e il cioccolato
bianco, io l’ho fuso e versato su di un foglio di carta forno dandogli la forma
di una foglia o di una filigrana.
Il procedimento è un po’ lunghetto ma  sicuramente fattibile e devo dire che è
davvero molto buona, la differenza tra le due creme è evidente all’assaggio ed
è anche molto piacevole il contrasto tra la leggera asprezza della crema al
limone data dalle scorze e la dolcezza della seconda crema.
Con questa ricetta partecipo al contest “The Foodbook – il libro è servito” di Polvere di
Peperoncino
 in collaborazione conBibliotheca
Culinaria



E Pavlova sia!

Un dolce tutto made in Australia, la storia racconta che il cuoco pasticcere che la creò si ispirò alla ballerina russa Anna Pavlova, ne volle ricreare la leggiadria e la purezza proprio attraverso questa nuvola di meringa bianca che ricorda così tanto un tulle da ballo.

Ingredienti:
(per 8 persone circa)
  

¾    
 150ml albume d’uovo (circa 4 uova)
¾    
 220 gr di
zucchero
¾    
1 cucchiaio di amido di mais
(maizena), setacciata
¾    
 2 cucchiaini
di limone o aceto bianco oppure 1 cucchiaino di cremor tartaro
¾    
 crema
pasticcera
¾    
250gr. di frutti rossi o altro a
piacere
¾    
 Panna montata
zuccherata



Procedimento:

Preriscaldiamo il forno a 140°
Montiamo gli albumi con un mixer elettrico fino ad ottenere
una buona consistenza, aggiungiamo lo zucchero gradatamente fino ad
incorporarlo tutto e continuiamo a montare. Dopo qualche minuto  la meringa è bella solida e lucida, uniamo
quindi il cucchiaio di maizena e il limone o le sue alternative ( il risultato
finale non cambia) e sbattiamo ancora qualche secondo per incorporali bene alla
meringa.
Versiamo la meringa su di una placca  rivestita di carta forno dandole un’altezza
di almeno 4 o 5  centimetri e una forma
circolare, io mi aiuto solamente con un cucchiaio ma volendo si può usare anche
una sac a poche. Ricordiamoci di lasciare 
sulla superficie un piccolo avvallamento che riempiremo poi di crema.
Abbassiamo il forno a 110° , inforniamo la meringa e la
lasciamo cuocere per circa 1 ora e 20 minuti. A fine cottura apriamo
leggermente lo sportello del forno e lasciamola ancora dentro una decina di
minuti a raffreddare.
A questo punto la decoriamo con una ottima crema pasticcera,
io di solito uso questa ricetta del mitico Luca Montersino, della panna montata zuccherata e frutta a
piacere.
L’aggiunta di crema pasticcera è un’alternativa alla
classica ricetta che prevede solo la panna, ma a noi piace molto così.

La consistenza è meravigliosa, croccante fuori e morbida al suo interno,
la differenza dalle meringhe tradizionali è proprio questa, il suo cuore
morbido. Un dolce molto scenografico ma allo stesso tempo semplice da
realizzare, e il gusto superlativo.



·                              

Vanilla Cupcakes

Un classico dolcetto
anglosassone che riscuote sempre un gran successo, semplice di per se ma che  si presta a svariatissime interpretazioni
semplicemente giocando con gli ingredienti, gli aromi e le decorazioni. Questi
che ho preparato per una merenda ai bambini sono tra quelli più semplici ma
anche più buoni in assoluto, i buonissimi Vanilla Cupcakes di Joy of baking,
adoro questo sito, gli inglesi non saranno degli chef provetti ma fanno dei
dolci super goduriosi!!!
Vanilla Cupcakes
( per 12
cupcakes)

120gr. di burro a
temperatura ambiente
130gr .di zucchero semolato
3 uova
1 cucchiaino di estratto di
vaniglia
Scorza di 1 limone
200 gr. di farina 00
2 cucchiaini rasi di lievito
per dolci
1 / 4 cucchiaino di sale
50 ml. di latte

Frosting al burro:

230 gr. di zucchero a velo
115 gr. di burro morbido
1 cucchiaino di estratto di
vaniglia
2 cucchiai di latte

Procedimento:
Preriscaldiamo il forno a
180° e rivestiamo uno stampo da muffin da 12 con i pirottini.
Montiamo lo zucchero con il
burro morbido fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungiamo poi un
uovo alla volta sempre con le fruste in movimento.
In una ciotola a parte
mescoliamo assieme la farina, il sale il lievito, la scorza di limone e la
vaniglia e uniamo questo mix al composto montato alternando per tre volte il
mix di farina e il latte, iniziando e finendo con il mix di farina.
Riempiamo i pirottini e
inforniamo per 18/ 20 minuti circa, poi sforniamo e lasciamo raffreddare.
Ed ora il frosting, montiamo
bene il burro con le fruste elettriche, poi aggiungiamo la vaniglia e con le
fruste a bassa velocità incorporiamo pian piano tutto lo zucchero a velo, in
ultimo aggiungiamo i 2 cucchiai di latte e alziamo la velocità delle fruste
fino ad ottenere una glassa leggera e soffice, ci vorranno circa 4 minuti.
La glassa si può colorare
con del colorante alimentare a proprio piacimento, meglio se in pasta o in gel
per evitare che perda consistenza e poi decorare con creatività.
Sono buonissimi!! Provateli.