Donuts – doughnuts- glassati

Donuts doughnut glazed

Stamattina, mentre finivo di scrivere il post, un grillino chiacchierino nella mia testa mi continuava a ripetere: ma che roba scrivi? ma quanto è unto questo post! trasuda grassi saturi da tutti i buchi delle ciambelle e poi li friggi anche? Orrore! In un epoca di senza burro, senza uova, senza latte senza ricetta ma solo di stratosferiche foto……qui siamo proprio in evidente controtendenza!  Per non parlare del tempo, tra prima lievitazione e seconda e frittura e glassatura qui ci va via un pomeriggio intero! No, non è assolutamente una ricetta velocissima   ….qui ci vuole tempo.  Io il tempo per farli questi donuts l’ho trovato , me lo sono preso, me lo sono goduto, e nel mentre le ciambelline lievitavano mi sono pure relaxata sul divano a coccolarmi le mie pupe. Una vera pacchia, perché ogni tanto bisogna prendersi il tempo che ci vuole, non credete? 

Che meraviglia questi donuts! perfetti per la merenda del sabato  pomeriggio, fantastici per la colazione della domenica …e poi tutti nel congelatore, ne ho fatti un pò di più! Al mattino li tirate fuori dal congelatore li mettete in forno spento appena riscaldato e tornano soffici come appena fatti . Buone ciambelle a tutti!

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Waffles di Liegi e zucchero perlato

Waffles de Liegi

Il post di oggi era diventato per me un pensiero fisso da troppo tempo, dovevo assolutamente tornare sull’argomento e dare a Cesare quel che è di Cesare! Non potevo più rimandare….qui urge doverosa comunicazione ufficiale. Ho ricevuto non sapete quante email e quante richieste di acquisto che ne ho perso il conto. Ecco adesso in via ufficiale, su post nuovo di zecca, comunico a tutti gli interessati che io NON VENDO ZUCCHERO PERLATO.  🙂

Mi è capitata una cosa buffissima, uno dei miei primi post riguardava la ricetta originale dei waffles di Liegi, che avevo recuperato dal cartone dello zucchero perlato. Perché se li volete proprio come quelli veri che vendono in Belgio è assolutamente necessario avere queste particolarissime perle di zucchero. Ecco quel post è diventato virale, il mio post più cliccato in assoluto  e se provate a fare una ricerca in rete capirete il perché, e questo non può farmi altro che piacere, ma si è diffusa la voce, non so come , che io lo venda quello zucchero. E no, magari. mi dispiace smentire la cosa ma qui in Italia io non l’ ho ancora mai visto in giro. Ogni tanto un amico che va in Belgio per lavoro me ne porta qualche scatola di scorta….tutto qua. 

con-ali

E queste sono le magiche perle di zucchero che rendono unico questo dolce, inserendole nell’impasto, la cottura le fa sciogliere lentamente e caramellare, da qui la consistenza croccantina fuori e morbida dentro e il gusto davvero speciale. Purtroppo senza zucchero perlato non è la stessa cosa ma potete provare ugualmente con lo zucchero in granella che si trova facilmente al supermercato, non saranno perfetti ma buonissimi quello si.

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Trancetti meringati

trancetti

Oggi torno con un snack goloso e super nutriente. La ricetta che vi propongo è quella che trovate anche nel magazine Taste&More  di questo mese, ormai lo conoscete tutti ma se ancora qualcuno non sa di cosa si tratta, clikki subito qui e ne vedrà delle belle! I temi di questo mese sono perfetti per la stagione naturalmente, fragole fragole tantissime fragole e poi che ne dite di iniziare una bella dieta detox in vista dell’estate? Su correte a sfogliarlo.

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Croissants sfogliati veloci bigusto

Cornetti sfogliati veloci

Croissant sfogliati veloci bigusto

Ieri ho fatto una colazione superlativa, ed è tutto merito di questi cornetti veloci che vi propongo oggi!

La ricetta è quella di Virginia e del suo blog Il gatto pasticcione, anche questo mese ci siamo scambiate le ricette di molti dei nostri blog e a me è toccata lei , felicissima di rifare una sua ricetta perché Virginia è davvero molto molto brava e infatti ne ho avuto conferma provando a rifare i suoi cornetti sfogliati veloci, una validissima alternativa alla pasta brioche sfogliata, molto più laboriosa.

Non avevo mai sentito prima di questa tecnica di soprapporre gli strati imburrandoli e appena ho visto i suoi, non ho saputo resistere e ho provato, è stato un vero divertimento e quando in cucina ti diverti anche il successo è assicurato 🙂 Le uniche mie personalizzazioni sono state renderli bigusto, unendo il cioccolato nella metà dell’impasto e calado un po’ con lo zucchero della farcitura, per il resto sono rimasta fedelissima alla ricetta originale .

Assolutamente da provare, io li ho trovati geniali e  belli anche esteticamente, la sfogliatura è leggera ma davvero apprezzabile e se siete alle prime armi con i croissants vi consiglio di provarli assolutamente, ne resterete entusiasti! Grazie Virginia e buon dolcissima inizio settimana dalla vostra boutique <3

Cornetti sfogliati veloci

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Cake variegato cacao e vaniglia

Oggi torno ad un dolce del pasticcere a cui sono maggiormente legata, Luca Montersino. E’ stato lui attraverso le sue spiegazioni sempre così dettagliate che sembrava quasi mi anticipasse le domande, che attraverso i suoi gesti precisi e sicuri,  e la bellezza che riusciva a regalarci delle sue creazioni, ha fatto riemergere in me la passione per la pasticceria. Ho sempre amato far dolci ma poi gli impegni, le bambine piccole e la stanchezza di tutti i giorni hanno avuto la meglio sulla mia passione.

Fino a quando qualche anno fa non sono rimasta incanta dalla maestria e la bravura di Montersino che si prodigava nei primissimi video di Peccati di gola.  Da allora ho capito che far dolci non è solo seguire una ricetta, anche se alla perfezione, non basta.

Far dolci è capire profondamente le materie che si hanno a disposizione, è studiarne le caratteristiche, le capacità e le combinazioni. Far dolci è studiare con passione, esercitarsi, sbagliare, riprovare, sbagliare ancora ed esaltarsi per la riuscita di un buon prodotto. 

Un dolce semplice come un cake variegato, può essere una esperienza gustativa meravigliosa se  fatto con i prodotti giusti e seguendo una metodologia sensata. Un ottimo burro, la giusta temperatura, una montata leggera e spumosa, la cottura perfetta…..il dolce perfetto!

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Cinnamon rolls alle fragole

cinnamon rolls

Lievitati | 20 maggio 2015 | By

 

Scommetto che già immaginate chi sia la protagonista di questo nuovo post, certo che è lei ! Fragolosissima fragola  😛 
Ma avete visto dove le ho incastrate queste belle fragoline? Proprio nelle famosissime ciambelline alla cannella più buone del mondo, cinnamon rolls o kanelbullar che siano. Mi è sembrata carina l’idea di provare le fragole in un lievitato dolce e in queste spirali ci stanno proprio benissimo. A colazione o a merenda sono perfette, con un tè, un frullato o semplicemente un bicchiere di latte, sono deliziose. 

strawberry cinnamon rolls

Cinnamon rolls alle fragole
Deliziose spirali di pasta brioche ripiene di fragole e cannella
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Ingredients
  1. 120 ml di latte intero tiepido
  2. 50 g di zucchero
  3. 40 g di burro morbido + 30 g di burro fuso
  4. 1 uovo
  5. 230 g di farina 00
  6. 100 g di farina manitoba
  7. 5 g di lievito di birra secco
  8. 1 pizzico di sale
  9. zucchero di canna
  10. cannella a piacere
  11. 150 g di fragole
Instructions
  1. Mettete nella planetaria il latte tiepido e il lievito, azionate la foglia a bassa velocità e iniziate ad unire la farina a pioggia. Quando l'impasto inizia a diventare cremoso unire l'uovo sbattuto un pochino prima, mescolate per farlo assorbire, lo zucchero e ricominciate ad unire farina.
  2. Adesso va aggiunto il sale e lasciate andare la planetaria finchè l'impasto incorda. A questo punto si può aggiungere il burro a piccoli pezzettini alla volta, fate riprendere l'incordatura e poi lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio. Circa 2 ore.
  3. Adesso infarinate un po' il tavolo e capovolgete sopra l'impasto, fate due giri di pieghe di tipo 1, coprire con della pellicola oleata e lasciate puntare l'impasto per circa 40 minuti. Stendetelo quindi su carta forno in un rettangolo di 30x38 cm circa , spennellatelo con il burro fuso, zucchero di canna, spolveratelo di cannella e copritelo di fragole a fettine. Arrotolate dal lato più lungo e tagliate dei trancetti di circa 2 cm di spessore, distanziateli un pò e lasciate che i rotolini lievitino ancora 30 minuti, meglio se mettete in forno spento con luce accesa. Prima di infornare fate un'altra spolverata di zucchero e cannella e cuocete a 180° per circa 15 o 20 minuti
Notes
  1. Se avete la macchina del pane inserite gli ingredienti seguendo esattamente l'ordine riportato, prima i liquidi e poi le polveri e impostate la funzione solo impasto. Quando la macchina ha finito ripartite dalle pieghe e seguite la stessa procedura di prima.
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
cinnamor rolls alle fragole

 

strawberry cinnamon rolls

 

Con questa ricetta festeggio i 4 anni del blog di Alice e partecipo al contest su “I lievitati” de La cucina di Esme

contest sui lievitati []

 

Financiers alle mandorle e nocciole

Tra una camicia da stirate e una valigia da sistemare non mi è mancata anche l’ultima sfornatina dolce prima della mia piccola vacanza in Alsazia, domani mattina all’alba parto destinazione Colmar e Strasburgo con ulteriore tappa a sorpresa per le mie pupe che non svelerò …..causa loro possibile sbirciatina nel blog 🙂
I financiers sono pasticcini dolci che faccio spesso quando ho degli albumi avanzati da altre preparazioni, la ricetta infatti non prevede il tuorlo dell’uovo ma solo un composto di albumi e farina di mandorle come base e poi tutta una variante di aromatizzazioni o aggiunte.
Hanno una consistenza umida e leggera, e usando la farina di riso al posto di quella di frumento sono anche gluten free e sono talmente buoni che uno tira l’altro, io ne ho fatti una bella scatola piena che mi porterò in viaggio giusto per passare qualche ora con una buona scorta di dolcezza.
Be lo ammetto non vedo l’ora che sia domattina, pensate che avevo programmato questo viaggetto ben 4 anni fa e poi invece non sono riuscita più a partire per tutta una serie di problemi legati al lavoro di mio marito, la crisi, le preoccupazioni, il licenziamento…..e la mia voglia di viaggiare si è dovuta arrendere alle circostanze. Ma adesso ci siamo e sono contentissima, anche solo pochi giorni ho voglia di vivermelo alla grande questo viaggio e poi ho già fatto la liste delle cose pasticciose da comprare  🙂 a Strasburgo ci sono tantissime pasticcerie e mercatini meravigliosi….e finalmente comprerò quelle riviste francesi che mi piacciono un sacco e che qui non si trovano….per non parlare delle meraviglie del posto. 
Farò un mare di fotografie, non c’è posto migliore per fare un po’ di pratica con la mia  fotocamera.
Bacioni grandi a tutti voi….e a prestissimo!
 

 

Financier alle mandorle e nocciole
 ricetta di Christophe Felder
Ingredienti:
70 gr farina di mandorle
30 gr farina di nocciole
20 gr polpa di albicocche
170 gr zucchero
50 gr farina di riso
150 gr bianchi d’uovo
150 gr burro
 
Procedimento:
Versate il burro in
una casseruola e fatelo cuocere a fuoco medio/basso , fino a che non sarà
diventato color nocciola, quindi filtratelo con un passino e mettetelo da parte
e lasciar intiepidire.
Setacciare assieme
mandorle, nocciole, zucchero e farina di riso.
Versare il tutto in
una ciotola e aggiungere a filo gli albumi , 
il burro nocciola, la polpa di albicocche, quindi mescolare bene il
tutto con una spatola di legno.
Coprire il composto
con pellicola e mettere in frigorifero per almeno un ora, possono anche
riposare tutta una notte in frigo, il sapore ne guadagna.
Versare il composto
negli stampini monoporzione e aggiungere qualche pezzetto mandorle  a lamelle o nocciole tritate in superficie.
Cuocere per 20 minuti a circa 180 C.

 

 

“Con questa ricetta partecipo al contest    di Stefania di Cardamomo & Co.  Per un pugno di mandorle

 
 
 

Le crepes suzette di Auguste Escoffier

 

Vi ho già parlato delle magie in cucina di mio padre giusto? Cuoco fantastico e creativo che mi ha lasciato in eredità la sua grande passione per la cucina….e fin qui tutto ok.
Ma non vi ho ancora detto che, al contrario, mia madre meno stava in cucina e più era felice :)….bastava un solo cuoco in famiglia e poi diceva sempre << Io mangio per vivere e non vivo per mangiare>>! E mi sa che con questa frase ho detto tutto su come la pensasse. 
Eppure c’erano dei piatti che solo lei sapeva fare così meravigliosamente buoni, piatti semplici, della tradizione di famiglia, della nostra terra e della sua d’infanzia.
Se chiudo gli occhi e vado indietro negli anni me li ricordo ancora quei sapori, la mamma era bravissima a fare i peperoni in padella, la minestra di pasta e lenticchie, la frittata di pasta, il coniglio all’isolana…..non li ho più ritrovati quei sapori, ho provato ma come li faceva lei erano tutta un’altra storia :).
E i dolci? No…. negata! Qualche volta provava a fare il ciambellone ma a volte non lievitava, altre volte strabordava dallo stampo….ce ne siamo fatte di risate con i suoi dolci…finivano tutti inzuppati nel latte!
Tutti tranne le sue crepes suzette……de li zio se!
La mamma era nata in Francia ed ha passato li la sua infanzia prima di tornare in Italia con i genitori, mi ha raccontato mille storie di lei bambina in Provenza e di quanto adorasse quella terra e forse era proprio per quel forte legame alla sua terra natia che l’unico dolce che le riusciva alla perfezione erano le crepes :). Ci poteva fare qualsiasi cosa con le crepes, sia salate che dolci, bastava un ripieno semplice e portava in tavola la felicità. Ma il cavallo di battaglia erano le crepes suzette, quelle vere non flambè, diceva lei, le aveva imparate dalla sua madrina francese ed erano proprio quelle del cuoco che le aveva inventate. 
Io non lo so se questa è la vera ricetta di Escoffier e a dire la verità non mi sono nemmeno voluta documentare, le voglio tenere così come me le ha lasciate lei, perchè sono buonissime davvero….di quel buono che va oltre.
 

Crepes Suzette:
(per circa 15/16 crepes di 20 cm di diametro)

Ingredienti:
50 cl di latte intero
250 g di farina 00
3 uova medie
1 pizzico di sale
40 g di zucchero
2 cucchiai di liquore Curacao o altro liquore al gusto di arancia

Per il burro suzette:
60 g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
60 g di zucchero
il succo e le zeste di un’ arancia
2 cucchiai di liquore Curacao

Procedimento:

Iniziamo col mettere la farina in una boule ampia e facciamo un buco al centro dove metteremo le uova sbattute, il sale , lo zucchero e il curacao. Iniziamo a mescolare con una frusta incorporando la farina dai lati ed unendo al composto il latte a filo. Mescoliamo bene per evitare grumi e lasciamo riposare in frigo per almeno 2 ore.
Nel frattempo prepariamo il burro suzette montando leggermente  il burro con lo zucchero ed unendo successivamente tutti gli altri ingredienti. Teniamo il burro a temperatura ambiente.
 
Trascorse le due ore possiamo fare le crepes, prendiamo una padella antiaderente di 20 cm di diametro, la facciamo riscaldare bene sui fornelli e la imburriamo con un piccolissimo pezzetto di burro, adesso iniziamo a versare un mestolo di pastella giusto per creare una crepe tonda e sottile, quando il primo lato è cotto la giriamo e la teniamo qualche secondo anche sull’altro lato.
Mentre facciamo le crepes le possiamo tenere in caldo posandole su di un piatto appoggiato su una pentola con dell’acqua bollente, e le copriamo con un coperchio o un’altro piatto.
Una volta cotte le spennelliamo con burro suzette, le pieghiamo in quattro e le guarniamo con qualche spicchio di arancia e un po dello stesso  burro sciolto.  E buonissimo appetito! 🙂

 

                         
                           Con questa ricetta partecipo al contest di Aria ” Old Fashoned Sweetness”

 

 

Battenberg cake per Taste&More Magazine

 

 

Eccolo il nuovo numero del nostro splendido Magazine. Ricco, ricchissimo di ottime ricette, preziosi spunti per pranzi veloci e cene importanti, merende coccolose,  magnifiche foto e tanta tanta passione per tutto ciò che è bello e buono.
Non vi resta che sfogliarlo, e poi mi direte se non lo trovate un numero davvero perfetto!
All’interno del magazine troverete anche la mia ricetta dolce, stavolta il tema è  una  golosa merenda all’ora del tè. E sicuramente dopo averlo sfogliato vi verrà una irrefrenabile voglia di ….mani in pasta 🙂
 

 

Battengerg cake
 
La Battenberg cake è un dolce inglese perfetto per il te’ del pomeriggio, gustoso e molto scenografico fu creato nel 1884 in occasione del matrimonio principesco  della nipote della regina Vittoria con il principe tedesco Louis Battenberg e l’alternanza dei colori rosa e bianco ricorda proprio  lo stemma della casata del principe .
 
 
Ingredienti per una teglia quadrata di 20 cm
2 uova
120  g farina
120  g burro morbido
120 g zucchero
200 g marzapane
6 cucchiai marmellata a scelta (io ho usato Rosa Canina Vis)
Qualche  cucchiaio di zucchero a velo
1 cucchiaino di lievito per dolci
-colorante alimentare rosso
 
Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola mescolate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, poi aggiungete  le uova uno alla volta e in ultimo  la farina setacciata con il lievito, continuate a mescolare finché non diventa un impasto omogeneo e uniforme.
Dividete l’impasto a metà: ad una metà aggiungete del colorante alimentare preferibilmente in pasta affinchè  diventi rosa. Versate i due impasti nello stampo diviso a metà con un cartoncino rivestito di alluminio.
 
 
 
 
Lasciate cuocere per circa 20/25 minuti e poi lasciate raffreddare.
Appena sarà  raffreddata ,togliete dalla teglia le due tortine e dividetele entrambe in due, dobbiamo avere 4 rettangoli di pasta, due rossi e due bianchi.
 

 

Riscaldate la marmellata  in un pentolino e con l’aiuto di un pennellino, ricoprite tutti gli angoli dei rettangoli affinchè possano ben aderire gli uni agli altri.. Stendete poi il marzapane su una spianatoia spolverata di zucchero a velo e ricoprite interamente la torta, premendo bene per farla aderire. Tagliate le prima fetta da ambo i lati e lasciate il dolce in frigo per un’oretta. Servite poi a temperatura ambiente con una calda tazza di tè.

 

 

I dolci della memoria “le cartucce napoletane”

Le cartucce napoletane

Quando qualche anno fa ( e ormai
sono tanti) ho lasciato la mia terra d’origine una delle cose materiali che mi
è mancata di più è stata la cucina della tradizione e dei ricordi d’infanzia.
E’ vero che bene o male ogni cosa
può essere riprodotta anche essendo lontani dalla terra di appartenenza ma è
anche vero che poco alla volta le abitudini di sempre cambiano o almeno si
adattano  a quelle che sono le tradizioni
del posto.
Quando ero ragazza mai mi sarei
immaginata di gustare con tanta voglia un bel piatto di tortelli di zucca o
sedermi al tavolino di un bar e mangiare una fettina di erbazzone a colazione,
non sapevo nemmeno cosa fosse l’erbazzone, e invece adesso anche questi nuovi
sapori fanno parte del mio quotidiano ed impari ad apprezzarli.
La cucina della memoria però non
ti abbandona mai, forse perché l’infanzia, l’adolescenza sono periodi della
vità così ricchi di emozioni e di scoperte che anche  quei semplicissimi piatti che preparava la
mamma per me restano di una bontà infinità.
Mia mamma non era molto brava con
i dolci, quello ero territorio del papà, e allora la domenica non poteva mai
mancare in tavola il vassoio delle paste prese al bar, di solito mignon così da
poterne assaggiare di più ma anche delle deliziose pastine secche (senza crema)
che noi chiamavano i “dessert” erano solitamente fatti con le mandorle e la
frutta candita ma i più desiderati in assoluto erano i “babarini”…..li ho
sempre chiamati così e scoperto solo da poco che in realtà di chiamano
cartucce. Li adoravano tutti soprattutto i bambini, così profumati, così
soffici e ricchi allo stesso tempo e poi quella cartina intorno da srotolare
lentamente era irresistibile!
Quest’estate ho preso finalmente
i cannelli e le cartine e ho cercato in rete la ricetta, ne ho trovate diverse ma
in linea di massima molto simili e allora ho optato quella che mi sembrava una
garanzia di riuscita, la ricetta di Elisabetta Cuomo.
Una volta preparate, ho portato
le cartucce in ufficio per condividere queste meraviglia con chi ancora non le
aveva mai assaggiate. E’ stato un successone J
Ecco la ricetta, ho fatto solo
piccole modifiche che preciso più avanti.

Cartucce
napoletane

Ingredienti per 40 pezzi:
200 gr farina di mandorle
100 gr farina tipo 00 “antigrumi”Molino Chiavazza
50 gr fecola
200 gr zucchero
160 gr burro ammorbidito (io ne ho
messo 140)
20 gr di burro fuso
4 uova
un pizzico di bicarbonato d’ammonio
un pizzico di sale
3 gocce di essenza di mandorla amara
una scorza di un limone grattugiato
(io non l’ho messo)
Preparazione:
In un recipiente si fa
un primo impasto con la farina di mandorle e solo 2 delle 4 uova e gli aromi,
si lascia riposare il tutto per 1 ora circa a temperatura ambiente.
Trascorso il tempo si
aggiunge al composto il burro morbido lo zucchero e l’ammoniaca alternando gli
ingredienti con le altre due uova sbattute.
Mescolare con un
cucchiaio e unire il burro fuso, completare  la farina e la fecola setacciate, poco per
volta.
Adesso mettete l’impasto
in frigo almeno per una’ altra ora, io ne ho tenuto una parte fino al giorno
dopo ed era ancora perfetto.
Mettete l’impasto in un
sac a poche con bocchetta liscia (1 cm di diametro) e distribuire il composto
negli appositi cannelli foderati con le cartine, riempiendoli fino al bordo del
cannello e non oltre per non farne fuoriuscire l’impasto.
Ho infornato a forno
caldo 170° per 20 minuti circa, la cartuccia deve rimanere chiara sotto la
carta e dorata sulla parte superiore. Una volta sfornati togliere il cannello e
lasciar raffreddare le cartucce.
P.S.  le gocce di mandorla amara fanno la
differenza, se ne sente molto meglio l’aroma, amche il giorno dopo il biscottino
era delizioso…parola dei colleghi 😀

Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Chiavazza ” I biscotti della tradizione

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