Sacher torte

Sacher torte

Ci sono dolci che hanno fatto la storia e la Sacher è uno di questi. Forse la torta al cioccolato più famosa al mondo, la più bramata, la più osannata….ma anche la più misteriosa. Nessuno ne conosce la ricetta originale, quella che puoi assaggiare solo al Hotel Sacher di Vienna. Adesso in verità ci sono anche dei Sacher shops, di cui uno a Bolzano, dove comprare questa meraviglia, ma la ricetta, quella rimane comunque inaccessibile. E allora se ci viene voglia di provare a farcene una a casa? Si va alla ricerca di quella che ispira di più, quella che sembra può simile nell’aspetto o quella che magari ci offre una maggior garanzia di riuscita perché opera di grandi maestri pasticceri. Ecco io ne ho scelto uno in particolare, Omar Busi, le sue ricette mi sono sempre piaciute moltissimo, mai  eccessivamente complicate, spiegate molto bene e di gran riuscita. La Sacher che vi propongo oggi è tratta da “La grande pasticceria d’autore” , nel libro Busi scrive anche come procedere per la preparazione della confettura di albicocca ma io ho omesso questo passaggio e ho semplificato la glassa che era fatta con zucchero fondente, non proprio facile da ottenere. Cosa la rende un po’ speciale? Sicuramente il doppio strato di farcitura che ne aumenta la morbidezza e il sapore.

Buona Sacher a tutti 🙂

Sacher a tre strati

Sacher Torte a tre strati
Serves 12
La torta al cioccolato più famosa al modo ingolosita dal doppio strato di confettura
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Ingredients
  1. 100 g di burro
  2. 100 g di zucchero
  3. 80 g di tuorli
  4. 50 g di uova
  5. 100 g di albumi
  6. 100 g di mandorle in polvere
  7. 40 g di farina
  8. 125 g di cioccolato fondente al 64%
  9. Confettura di albicocche
  10. GLASSA AL CIOCCOLATO
  11. 175 ml di panna liquida
  12. 200 g di cioccolato fondente al 64%
  13. 50 g di burro
Instructions
  1. Montate il burro con 50 g di zucchero, poi aggiungete gradualmente i tuorli e le uova. A parte montate gli albumi con i restanti 50 g di zucchero. Tritate grossolanamente il cioccolato, fondetelo a bagnomaria, lasciatelo leggermente intiepidire prima di unirlo al primo composto. Incorporate poi un po’ alla volta gli albumi montati. Solo alla fine aggiungete la farina setacciata con le mandorle in polvere.
  2. Mettete il composto all’ interno di una tortiera del diametro di circa 22 cm imburrata e infarinata e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti circa.
  3. PER LA GLASSA
  4. Versate la panna in una casseruola e portatela ad ebollizione, toglietela dal fuoco e unite il cioccolato tritato grossolanamente. Con un mixer ad immersione emulsionate il tutto, quando il composto risulterà perfettamente emulsionato, unite il burro ammorbidito a temperatura ambiente e mescolate fino ad amalgamare perfettamente la glassa.
MONTAGGIO
  1. Tagliate la torta in tre dischi , farcitela con la confettura di albicocche e riponetela in congelatore per 30 minuti, quindi ricopritela con la glassa al cioccolato, utilizzate un conetto di carta e con la stessa glassa più fredda , fate la scritta decorativa.
Adapted from Omar Busi
Adapted from Omar Busi
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
sacher

fetta-sacher

The best muffins – ultra cioccolato

Best muffins

Metti una domenica mattina che ti svegli presto ( e guarda un po’) e ti viene quella voglia di iniziare subito a impasticciare per goderti quei deliziosi  profumi del forno che così tanto ti piacciono, metti che il lusso di fare le cose con lentezza te lo puoi permettere solo un giorno a settimana e se ti va bene….metti che il giorno prima hai appena fatto di scorta di cacao e cioccolato di un sacco di gusti!

Metti che erano mesi che avevi adocchiato la ricetta perfetta e che volevi assicurarti di avere adocchiato proprio quella giusta. Metti che dei muffins così buoni non li avevo mai fatti!   Armando Palmieri j’adore!   Vi lascio la sua ricetta presa pari pari…ne verranno circa 14, li ho fatti domenica e stamattina ci ho fatto di nuovo colazione, sono ancora una meraviglia 🙂

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Biscotti sorprendenti dal cuore di peanutbutter

Biscotti | 19 novembre 2016 | By

Sabato da starsene in casa al calduccio questo, si inizia a sentire il freddo che sa quasi di inverno e i pomeriggi sembrano essere l’occasione ideale per coccolarsi un po’, una fumante tazza di te caldo e qualche biscottino da sgranocchiare. Però prima bisogna prepararli questi biscotti e accendere il forno è ancora più piacevole , ci riscalda e ci vizia :).  Oggi vi regalo una ricetta doppiamente sorprendente, e si, si chiamano così questi goduriosi biscotti, sembrano dei normalissimi cookies e invece nascondo un cuore di buonissimo burro di arachidi. E la seconda sorpresa qual’è?  E’ che sono troppo buoni! Allora pronti per biscottare insieme?  🙂

chocolate surprice peanutbutter cookies
 

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Donuts – doughnuts- glassati

Donuts doughnut glazed

Stamattina, mentre finivo di scrivere il post, un grillino chiacchierino nella mia testa mi continuava a ripetere: ma che roba scrivi? ma quanto è unto questo post! trasuda grassi saturi da tutti i buchi delle ciambelle e poi li friggi anche? Orrore! In un epoca di senza burro, senza uova, senza latte senza ricetta ma solo di stratosferiche foto……qui siamo proprio in evidente controtendenza!  Per non parlare del tempo, tra prima lievitazione e seconda e frittura e glassatura qui ci va via un pomeriggio intero! No, non è assolutamente una ricetta velocissima   ….qui ci vuole tempo.  Io il tempo per farli questi donuts l’ho trovato , me lo sono preso, me lo sono goduto, e nel mentre le ciambelline lievitavano mi sono pure relaxata sul divano a coccolarmi le mie pupe. Una vera pacchia, perché ogni tanto bisogna prendersi il tempo che ci vuole, non credete? 

Che meraviglia questi donuts! perfetti per la merenda del sabato  pomeriggio, fantastici per la colazione della domenica …e poi tutti nel congelatore, ne ho fatti un pò di più! Al mattino li tirate fuori dal congelatore li mettete in forno spento appena riscaldato e tornano soffici come appena fatti . Buone ciambelle a tutti!

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Semla svedese

Semla con marzapane e panna

Lievitati | 11 aprile 2016 | By

Ormai lo sapete che la boutique subisce il fascino indiscusso e geniale della pasticceria francese, se date un’occhiata all’indice delle ricette salta subito all’occhio che davanti alla preparazione di una mousse, di un entremets, una chantilly o una ganache non mi tiro mai indietro, eppure resto e resterò sempre incuriosita da tutto ciò che è dolce in ogni angolo del mondo. Mi piace tantissimo sbirciare nei blog stranieri dove le immagini spesso parlano molto di più di testi incomprensibili, quindi se qualcosa mi incuriosisce, google traduttore corre in mio soccorso e con qualche parola tradotta, qualche peso riproporzionato e un po’ di fantasia, mi traduco un sacco di ricettine interessanti che archivio sul mio pc.
E qualche volta le tengo in cantina per un bel po’ prima di provarle, come questa meraviglia che vi propongo oggi, e qui facciamo un salto fino in Svezia per gustare questo buonissimo dolce della tradizione scandinava.
Originariamente era nato per festeggiare degnamente il martedì grasso prima di iniziare una lunga quaresima di privazioni, oggi invece è diventato simbolo di tutto il periodo festivo compreso tra il Natale e il Carnevale. Troppo buono per gustarlo solo un giorno all’anno. Pensate che ogni anno viene eletta la pasticceria che fa la semla può buona del Paese ed è un titolo davvero conteso visto che chi se lo aggiudica sarà sicuramente presa d’assalto da tutti i golosi della città :).
La forma più comune di questo dolce è quella di piccole briochine, ripiene di panna montata e pasta di mandorle e caratterizzate da un inebriante profumo di arancia e cardamomo. Qui una versione torta , che fa ancora più festa!

Semla con marzapane e panna

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Torta Napoleon

Napoleon cake

 

rifatta

Era tantissimo che volevo fare questa torta! Me ne aveva parlato magnificamente una mia amica lettone, nei suoi ricordi di bambina era il dolce della domenica per eccellenza, una vera festa quando veniva servito a fine pasto. La torta Napoleon è un dolce di origine russa, la versione originale prevede di utilizzare non 5 ma molte più sfoglie, si arriva anche a 15!  che non sono proprio una pasta sfoglia ma qualcosa di simile  tuttavia più  veloce da eseguire e con aggiunta di uova. Io avevo ancora in frigorifero la mia pasta sfoglia velocissima delle galette des rois e allora l’ho utilizzata per provarla.

Anche l’uso della confettura ai frutti di bosco non è proprio nella tradizione della ricetta ma mi è sembrato un ottimo compromesso per attenuare la dolcezza forse eccessiva del burro e del latte condensato.  Ho trovato l’abbinamento perfetto, anzi se usate una confettura ancora un pò più acidula, tipo ribes o lamponi, è ancora meglio.  La torta è davvero buona, soprattutto il giorno dopo e tirata fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di servirla. 

Napoleon cake

Torta Napoleon
Torta astrati di pasta sfoglia inframezzati da crema al latte condensato e confettura di frutti di bosco
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Ingredients
  1. PER LA CREMA AL BURRO E LATTE CONDENSATO
  2. 250 g di burro
  3. 400 g di latte condensato
  4. PER LA PASTA SFOGLIA VELOCE
  5. 250 g di farina 00
  6. 200 g di burro freddo a cubetti
  7. 125 ml di acqua
  8. 5 g di sale
  9. 400 g di confettura di frutti di bosco
Instructions
  1. PER LA CREMA AL BURRO E LATTE CONDENSATO
  2. Togliete il burro dal frigorifero 10 minuti prima di utilizzarlo, tagliatelo a piccoli pezzi e lavoratelo con le fruste elettriche per una decina di minuti. Quando il burro è ben montato iniziate ad aggiungere il latte condensato, a filo, continuando a montare almeno per altri 10 minuti. Otterrete una crema soffice e spumosa, utilizzatela subito perché in frigorifero indurisce.
  3. PER LA PASTA SFOGLIA VELOCISSIMA
  4. Mettete tutti gli ingredienti nella planetaria con il gancio a foglia, azionate e fate amalgamare il composto . Il burro non deve essere completamente assorbito, meglio se ne rimane un po’ a pezzettini perché poi ci faciliterà la sfogliatura della pasta.
  5. Infarinate il piano di lavoro e stendete un rettangolo bel lungo che piegherete a 3 portando un lembo al centro e sovrapponendovi l’altro lembo. Questo è il primo giro di pieghe che abbiamo fatto, ne servono 5 in totale alternando le pieghe a 3 con quelle a 4. Ad ogni nuovo giro assicuratevi di avere davanti a voi il panetto con l' apertura alla vostra destra. Tra una piega e l’altra non c’è riposo, assicuratevi solamente di spolverare il piano di lavoro con della farina per non far appiccicare la pasta. Al termine avremo fatto 3 giro a 3 e 2 a 4 pieghe. Mettete il panetto in frigorifero avvolto in carta forno per almeno un ora prima di utilizzarlo.
  6. Adesso lo stendete con il mattarello ad uno spesso di circa 3mm e ricavate almeno 6 rettangoli di 30 cm per 10. Bucherellateli e fateli cuocere forno caldo a 200° per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 170° e continuate la cottura per altri 10 minuti circa, controllate comunque sempre perché le tempistiche sono variabili da forno a forno.
  7. MONTAGGIO DEL DOLCE
  8. Prendete le 5 sfoglie cotte e iniziate a farcirle alternando la crema al latte condensato e la confettura. Spalmate di crema sia i bordi che la sommità del dolce . Adesso sbriciolate l'ultima sfoglia rimasta e fate aderire le briciole ai bordi della torta. Riscaldate al microonde un pò della confettura avanzata e decorate con un conetto di carta un motivo a piacere. Riponete la torta in frigorifero.
Notes
  1. Tirate fuori la torta dal frigo almeno 30 minuti prima di servirla, bisogna che la crema si ammorbidisca un po' per gustarla al meglio. Potete tenerla in frigo anche per più giorni, è sempre buonissima.
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
Torta Napoleon

Torta Napoleon

Ghirlanda pavlova con crema eggnog

 

Pochi giorni a Natale e anche se ognuno di noi, chi più chi meno, ha  qualche maledetta zavorra di problemi che ci tiene ben fermi con i piedi per terra, non si può non lasciarsi andare a questo che è il periodo più magico dell’anno. Anche solo qualche giorno fa bene al cuore, non c’è dubbio. 

Da tanti anni io vivo lontana dalla mia famiglia di origine e non sempre riesco a riabbracciarli per il Natale, come quest’anno che saremo soli soletti in famiglia e proprio per questo sento ancora più forte il desiderio di viverlo questo Natale , di compensare in qualche modo il calore che ci mancherà. Albero fatto, casa addobbata, presepe fatto, pandoro in lievitazione, menù deciso… adesso non ci resta che abbuffarci di film natalizi e fiabe di Natale. 

Oggi vi faccio gli auguri con una ghirlanda di pavlova, da qualche anno diventato un pò il simbolo delle feste di questo periodo, pensate che fin dai tempi degli antichi romani la ghirlanda era sinonimo di feste, vittoria e regalità. Gli imperatori romani e atleti vittoriosi alle gare delle olimpiadi greche erano fregiati da corone di alloro. Queste corone erano poi esposte nelle case o davanti le porte di ingresso per rendere noto a tutti la vittoria conseguita. Da qui la tradizione di fregiare gli ingressi di ghirlande ornamentali natalizie, per dare un’aria di festa ed allegria e anche un caldo benvenuto in quella casa.  

Buon Natale a tutti dalla vostra boutique 🙂

ghirlanda-or-prima

Ghirlanda di pavlova con crema eggnog e mele speziate
Serves 8
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Prep Time
30 min
Cook Time
1 hr 30 min
Total Time
2 hr
Prep Time
30 min
Cook Time
1 hr 30 min
Total Time
2 hr
Ingredients
  1. PER LA PAVLOVA
  2. 150 ml di albumi (circa 4 uova)
  3. 240 g di zucchero superfine
  4. 1 cucchiaino di aceto bianco
  5. 2 cucchiaini di amido di mais
  6. PER LE MELE SPEZIATE
  7. ¼ di cucchiaino di cannella in polvere
  8. ¼ di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  9. 1 mela a polpa soda
  10. 1 cucchiaio di zucchero di canna
  11. 20g di burro
  12. PER LA CREMA EGGNOG
  13. 190 ml di panna liquida
  14. 1 stecche di cannella
  15. i semi ricavati da un baccello di vaniglia
  16. ¼ di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  17. 2 cucchiai di rhum scuro
  18. 2 tuorli
  19. 50 g di zucchero superfine
Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 150°.
  2. Iniziate a montare gli albumi, quando la consistenza è abbastanza densa unite lo zucchero un cucchiaio alla volta senza smettere di montare almeno per 5 minuti, poi versate l’aceto, l’amido di mais e fate andare per altri 2 minuti.
  3. Posizionate su di una teglia un foglio di carta da forno , poggiate sul foglio un cerchio da pasticceria di 26 cm di diametro o anche solo il bordo di uno stampo a cerniera. Mettete la meringa in una sac a poche usa e getta e tagliate la punta a circa 1 cm , fate degli spuntoni alti circa 5 cm tutti intorno al cerchio, poi tirate via il cerchio.
  4. Con il dorso di un cucchiaio inumidito con acqua fate dei piccoli avvallamenti su ogni spuntone, ci serviranno per la farcia.
  5. Abbassate la temperatura a 115° e cuocete per un’ora e mezza. Spegnete, lasciando la pavlova a raffreddare all’interno con lo sportello aperto. Potete tenerla così anche tutta la notte. La consistenza dovrà essere croccante all’esterno ma ancora morbida internamente.
  6. Intanto preparate la crema eggnogg , mettete la panna in una pentola assieme alla cannella, ai semi della vaniglia, alla noce moscata e al rhum; portate a bollore, a fiamma media.
  7. Togliete dal fuoco e versate sui tuorli precedentemente sbattuti con lo zucchero , poi riportate la miscela sul fuoco e fate cuocere di nuovo, per 6-8 minuti, mescolando continuamente. Eliminate quindi le stecche di cannella e lasciate raffreddare in frigorifero.
  8. Per le mele speziate fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco lento poi unite tutti gli altri ingredienti e lasciate cuocere un paio di minuti, lasciate raffreddare.
  9. Adesso potete versate la crema eggnogg su ogni ciuffetto della pavlova e rifinire con le mele speziate e noci. La crema che avanza va servita in tazza con panna montata.
Adapted from Donna Hay
Adapted from Donna Hay
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
ghirlanda cruda

Ghirlanda-verticale-buona