Dolce arancio insieme all’ AIRC

Oggi la mia coccola dolce è dedicata ad una nobilissima causa che si ripete ormai da tanti anni in tantissime piazze d’Italia, sto parlando della vendita delle arance della salute il cui ricavato aiuta a sostenere la ricerca sul cancro e anche un nostro piccolissimo contributo come l’acquisto di questo frutto simbolo di forza ed energia è fondamentale. Quindi siete ancora in tempo tutti in piazza a prendere le arance!

Quest’anno anche “La Cucina Italiana” è con l’AIRC…ecco una informativa dal sito:
Sabato 25 gennaio torna l’appuntamento con le “Arance della Salute”*, scelte dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro come simbolo dell’alimentazione sana e protettiva.
Ventimila volontari, affiancati in molti casi dai ricercatori, distribuiscono in duemila piazze 330mila reticelle contenenti 2,5 kg di arance rosse.
Con un contributo minimo di 9 euro è possibile sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori e portare a casa un pieno di vitamine.
Per accompagnare gli italiani ad adottare abitudini sane a tavola, con le “Arance della Salute” viene distribuito lo speciale “Il cibo giusto per ogni età. Consigli per una sana alimentazione”.
Nella guida trovate alcune ricette realizzate ad hoc da Cucina Italiana in collaborazione con il cuoco Sergio Barzetti e con la nutrizionista Anna Villarini per AIRC” e, nelle piazze di Lombardia, Toscana 

e Lazio anche una copia pocket della nostra rivista**

Questa torta è il mio contributo dolce per La Cucina Italiana e l’AIRC, un dolce di Davide Comaschi, fantastico pasticcere incoronato qualche mese fa a Parigi campione del mondo di cioccolateria, la ricetta l’ho ripresa direi in toto dalla collana ” La grande pasticceria d’Autore”, un’opera davvero splendida! Ho modificato alcune cose e le troverete evidenziate in rosso. Direi perfetta per questa occasione vero?  A noi è piaciuta tantissimo, delicatissima, leggera e una glassa che accentua meravigliosamente il sentore di arancia. 
E come potete notare non sono riuscita a fare ameno di un tocco di rosa nemmeno oggi 🙂
 
 
 
 
Per la mousse all’arancia
80 gr di burro, 95 gr di uova, 150 gr di zucchero, 3 dl di
succo di arance, 190 gr di meringa italiana, 18 gr di gelatina in fogli, 6 dl
di panna fresca, zeste di un arancia
 
Per il biscotto arrotolato all’arancia
140 gr di albumi, 125 gr di zucchero, 110 gr di tuorli, 10
gr di miele, 125 gr di farina, buccia di una arancia grattuggiata, semi di
vaniglia
 
Perla glassa all’arancia  (ne è bastata metà dose)
110 gr di zucchero, 2 dl di
acqua, 0,75 dl di panna fresca, 101° gr di gelatina (20 gr di pectina +90 ml di
acqua), 90 gr di succo d’arancia, 60 gr di sciroppo di glucosio, 40 gr di amido
di mais, 5gr di amido di frumento (io non l’ho messo), 10 gr di gelatina in
fogli( io non l’ho messi)
 
Per la mousse all’arancia
Montare la panna fino a renderla lucida ma non
troppo soda e metterla in frigo.
Mettere a mollo nell’acqua la gelatina alimentare.
Cuocere a 82°, mescolando continuamente, uova, zucchero,
succo d’arancia e le zeste. Una volta cotto togliere dal fuoco e  aggiungere il burro fuso precedentemente. Lasciar
raffreddare il composto fino alla temperatura di 60° quindi aggiungere la
gelatina ammollata e be strizzata  e amalgamare
bene, lasciar raffreddare ancora e quando è intorno ai 35° potete aggiungere la
meringa italiana e la panna semimontata mescolando delicatamente per non smontare.
 
Per l’arrotolato all’arancia
Iniziare a montare l’albume e
aggiungere poco alla volta  lo zucchero,
il miele,la buccia  d’arancia grattuggiata e la vaniglia in modo da ottenere un impasto lucido e
sostenuto. Quando l’impasto è montato aggiungere i tuorli prima leggermente
sbattuto con una forchetta e infine la farina setacciata  a pioggia; mescolare delicatamente con una
spatola meglio se in silicone dall’alto verso il basso. Stendere il composto in
modo omogeneo, su una placca rivestita di carta forno, allo spessore  di 2mm e cuocere a 240°C per 4 minuti circa.
 
Per la glassa all’arancia
In un pentolino scaldare l’acqua con la panna.
Togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero mescolato con gli amidi ( io solo
maizena). Emulsionare con un frullatore ad immersione.
Unire al composto lo sciroppo di glucosio, e la
pectina sciolta in acqua, rimettere sul fuoco e portare alla temperatura di
103°. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. A questo punto il libro dice di
aggiungere la gelatina in fogli ma io lo omessa, mi sembra già abbastanza
gelificata cosi. Ho aggiunto per cui il succo d’arance e una puntina di
colorante rosa emulsionato con il mixer. Adesso è pronta per essere colata
sulla torta
 
Montaggio
Versare la mousse all’arancia in
un anello d’acciaio di 4 cm di altezza e 22 di diametro con una striscia di
acetato intorno e posato su una teglia ricoperta con un foglio di acetato o
pellicola alimentare,  fino a uno
spessore di 2 mm al di sotto del bordo. Tagliare un disco di biscotto
arrotolato della stessa dimensione dell’anello e adagiarlo sulla mousse all’arancia.
La ricetta non lo prevede ma io ho bagnato il disco di biscuit con una bagna di zucchero e limoncello e direi che ho fatto bene, forse senza sarebbe risultato troppo asciutto.
 Mettere in congelatore a rassodare. Sformare e ricoprire con la glassa all’arancia.

 

Per la decorazione usare delle
placchette di cioccolato, sciogliere dell’altro cioccolato e decorare a
cornetto. Guarnire con fette d’arancia e con decori in cioccolato
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 

Una meritata coccola di dolcezza

 

Sono di corsa, ho solo qualche
ora prima di riprendere il treno…….mi affaccio per un attimo e per lasciarvi
una coccola e un pensiero dolce. Stavolta non c’entra il lavoro, gli impegni e
la solita routine, stavolta è qualcosa di speciale, straordinario!
Un’avventura che stiamo vivendo  io e la mia cuochetta.
E’ partito tutto davvero per
gioco, un filmato registrato alla meno peggio con il mio cellulare tra il
pianto del nipotino e i rumori dei vicini….il questionario e le risposte buttate
li tra risate e pause……. la chiamata, il provino, l’attesa……e le urla di gioia
della cuochetta quando le ho detto che ce l’aveva fatta!
E adesso è tutto vero,
tangibile…meravigliosamente magico, ci stiamo divertendo un mondo io e
cuochetta Non posso dire altro per ora solo che mancheremo ancora per un po e
che a volte, quando meno te lo spetti,  i
sogni ti strizzano l’occhio.  Tenete le
dita incrociate per la cuochetta J)))
Vi lascio con una coccola di
cioccolato, superlativo dolce del Maestro Gino Fabbri.

 

 

 

 Per il pan di Spagna 

g  300 di Uova    
g  150 di Zucchero 
g  105 di Farina 00
g   45 di  Fecola di patate 
g  30  di  Pasta di pistacchio (mia aggiunta)
 
 
Per la crema mousse
al cioccolato   
g  70 Tuorlo
d’uovo    
g  85 Zucchero            
g  35 Acqua                     
g  350  Mascarpone          
g  230 Panna                   
g  135 cioccolato
fondente 70%     
 
Per la crema al
mascarpone
g   85 Zucchero 
  
g   30 Acqua 
        
g   70 Tuorlo d’uovo   
n  1/2 stecca di  Vaniglia
g   6   Gelatina   
g  135 Mascarpone   
g  300 Panna 
 
Per la glassa al
cioccolato fondente
 
dl  1,5 di panna
fresca
g   20 di rum
g   200 di cioccolato
fondente
g   40 di burro
 
Per la crema mousse al cioccolato
Fare una pate a bombe  preparando uno sciroppo di  acqua e zucchero  a 121 °C e versare a filo sui tuorli d’uovo
mentre montano nella planetaria e continuare fino ad aver un composto gonfio e
spumoso.Montare il mascarpone con metà della panna, dopodiché incorporare la restante. Amalgamare
1/3 di questo composto ai tuorli montati, poi incorporare il cioccolato fuso a 45 °C e  completare  aggiungendo il composto di  mascarpone e la panna rimanente.
 
Per la crema al mascarpone
Cuocere acqua e zucchero  a 121 °C e versare sui tuorli d’uovo mentre
montano insieme alla vaniglia. Mettere ad ammollare la gelatina in acqua
fredda, strizzarla e poi scioglierla con un po’ di panna fatta riscaldare sul
fuoco. Montare il resto della panna e amalgamarla con il mascarpone e la
gelatina sciolta.
 
Per il pan di Spagna al pistacchio
Montare le uova con lo zucchero e la pasta di pistacchio almeno
per 15 minuti o fino a quando hanno quintuplicato il loro volume e sono
diventati una massa gonfia e sbiancata,  poi incorporare delicatamente la farina
setacciata con la
fecola. Infornare a 190 °C per 25 minuti.
 
Per la glassa
Far bollire la panna e fuori
fuoco unire il cioccolato tagliato a scaglie. Mixare con un frullatore ad
immersione ed in ultimo unire il burro morbido ed il rum , mixare ancora e
usare subito.
 
Montaggio
Tagliare il pan di spagna in 3 dischi e farcire i due strati
che se ne ricava, uno con la crema al mascarpone e l’altro con la mousse al
cioccolato. Mettere in frigo affinchè le creme prendano consistenza e poi
ricoprire il dolce con una parte della glassa, rimettere in frigo a rassodare.
Dopo un’ora circa togliere dal frigo e decorare la parte rimasta della glassa
che si sarà fatta montare leggermente.

 

 

Da Golosità del Maestro Santin…..liberamente ispirata

Domenica di assoluto relax, oggi sono a casa e mi dedico alla lettura e ai miei adorati dolci. Le mie ragazze sono in vacanza, la cuochetta è in colonia al mare ( beata lei) e la mia n. 1 è in Inghilterra come ormai ogni estate a “studiare” l’inglese…..beh lo sappiamo che più che studio e assoluto divertimento ma è giusto che sia così, se non ci si diverti a 16 anni quando poi?
Era da un po che volevo provare una tecnica per rivestire le torte moderne che mi intrigava moltissimo e ho pensato di provarci con una torta ispirata ad una meraviglia del nostro cuoco nero Maurizio Santin la “Golosita” che ho scoperto sul suo blog “Made in Santin” . Oltre a rivestirne i bordi ho fatto alcune variazioni come usare le ciliegie al posto dei mirtilli, aromatizzare la crema al mascarpone con un po del suo cremoso al limone e una bella sferzata di verde pistacchio. Le dosi della ricetta base sono per 6 piccole torta da 16 cm, io le ho riadattate un po a modo mio (abbondo sempre un po per non sbagliare)ad una sola torta da 18 cm.

 

 

 Per il biscotto savoiardo
Farina g 100
Albumi g 200
Tuorli g 160
Zucchero g 160
Fecola g 50
Pasta di pistacchio 25 gr (mia aggiunta)
Zucchero a velo

Per la crema di mascarpone
Mascarpone g 250
Zucchero g 130
tuorli (pastorizzati) g 50
Albume d’uovo g 60
Acqua 30 gr
Rhum scuro (omesso)
Vaniglia
Gelatina g 3
Cremoso al limone (lemon curd) 100 gr ( da “Le mie basi di pasticceria)

Per i mirtilli (da preparare il giorno prima)  ( Io ho usato le ciliegie)
Ciliegie g 250
Zucchero g 100
Acqua g 250

Per la namelaka al cioccolato al latte e limoncello
Latte fresco g 60
Limoncello g 30
Glucosio g 5
Gelatina g 4
Panna fresca g 200
Cioccolato al latte g 180 (io bianco)
Pasta di pistacchio 20 gr (mia aggiunta)

Per la glassa verde
Acqua g 85
Zucchero g 100
Destrosio g 65
latte condensato zuccherato g 85
Gelatina g 6
Burro di cacao g 45
Absolute cristal Valrhona g 50 (io ho usato gelatina neutra a freddo)
Biossido di titanio (omesso)
! cucchiaino di pasta di pistacchio e una goccia di colorante alimentare verde.
Limoncello

Per il procedimento ho rispettato quello che Santin indica sul suo blog rielaborando le parti con le mie aggiunte o variazioni.
Per il biscotto savoiardo
Montare i tuorli con 80 g di zucchero semolato  e la pasta di pistacchio fino ad avere un composto spumoso e chiaro; a parte montare gli albumi con il restante zucchero per ottenere una meringa liscia e morbida. Mescolare la farina con la fecola e setacciarle insieme sui tuorli montati lavorando con una spatola da pasticceria senza smontare il composto; incorporare progressivamente gli albumi montati con movimenti delicati dal basso verso l’alto per mantenere areato l’impasto. Versare su una placca da forno foderata di carta forno o silpat ad un’altezza di 1 cm , spolverizzare con zucchero a velo e cuocere a 180°C per 10 minuti circa. Una volta raffreddato bagnarlo con uno sciroppo di zucchero e limoncello e farcirlo con marmellata di ciliegie. Poi tagliare delle bande di 6 cm di altezza e sovrapporle un sull’altra , come da immagine. In fine tagliare delle fette di 1 cm circa di spesso e usarle per rivestire un cerchio da pasticceria di 18 cm circa. In realta’ mi è avanzata un po di impasto e con la sac a poche ci ho fatto dei biscotti savoiardi da tenere per la prossima charlotte!
 
 
Per la crema di mascarpone
Montare in una planetaria i tuorli pastorizzati con 30 g di zucchero, aggiungere il mascarpone e lavorare fino ad avere un composto spumoso, poi aggiungere  il cremoso al limone amalgamando tutto bene A parte con gli albumi e il restante zucchero preparare una meringa italiana con uno sciroppo di acqua e zucchero cotto a 121°, quando sarà fredda, aggiungerla alla crema di mascarpone, mescolando sempre dal basso verso l’alto delicatamente e infine la gelatina sciolta in un goccio di limoncello.
 
Per le ciliegie (da preparare il giorno prima)
Preparare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero, raggiunta l’ebollizione aggiungere le ciliegie, raffreddare e ritirare in frigorifero.
 
Per la namelaka al cioccolato al latte e limoncello
Bollire il latte con il glucosio, aggiungere la gelatina ammorbidita in acqua fredda, la pasta di pistacchio diluita con il limocello  e versare il tutto sul cioccolato, emulsionare e incorporare la panna liquida fredda. Versare in  uno stampo dal diametro di 16 cm, quindi congelare.
 
Per la glassa verde
Portare a bollore acqua, zucchero semolato e destrosio a 103°, quindi versare sul latte condensato  e a seguire aggiungere la gelatina; emulsionare il tutto con il burro di cacao e il cucchiaino di pasta di pistacchio diluita con un goccio di limoncello e la gelatina neutra, quindi colorare. Il glassaggio deve essere effettuato a 33-35 gradi e il disco di namelaka ancora congelato.
 
 
 
Montaggio
Foiderare uno stampo apribile o un cerchio da pasticceria  dal diametro di 18 cm  con una banda di acetato e rivestire i bordi con le fettine di biscotto savoiardo alle ciliegie  versare una base di crema di mascarpone, poi un cerchio della stessa misura di biscotto savoiardo  al pistacchio imbevuto con bagna al limoncello e aggiungere sopra le ciliegie  candite (precedentemente ben sgocciolate dallo sciroppo di canditura). Versare la restante crema di mascarpone fino al bordo del cerchio da pasticceria, va oltre i bordi di biscotto farcito, lisciare ed abbattere. Sformare il dolce, poggiare al centro il disco di namelaka già glassato e decorare con il resto delle ciliegie caramellate e i pistacchi.

 

 

Qui c’è stato un piccolo problemino con il congelatore…..o forse con la poca voglia di dover aspettare i tempi di congelamento 🙂 Voglio l’abbattitoreeeeeee!

 

Con questa torta partecipo al contest di Vale e Monica in collaborazione con il negozio Peroni

 

Dolcemente... il contest di Dolci Gusti & La ricetta che Vale - scade il 30 giugno

E anche al contest Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

 

Emil-cher…..ovvero la Val-cher va in Emilia :)

La Valcher del Maestro Santin……va in Emilia
 
Era un sacco che volevo farla e
ho trovato tempo e occasione giusta per mettermi all’opera finalmente. Quando
qualche mesetto fa ho ascoltato il racconto 
del Maestro Santin in persona  su
come gli fosse venuta l’illuminazione 
per la sua
Val-cher….mi è rimasta nella mente J.  Santin è di una cordialità e simpatia unica e
quando ti  confessa che c’è chi invece di
cantare sotto la doccia si  lascia
ispirare per una nuova creazione di pasticceria….beh allora come fai a non
provare curiosità per qualcosa  che non
hai ancora assaggiato ma già sai che sarà una magia di sapori !
E allora ho pensato di farne una
rivisitazione  sull’andate
regional-campanilistica  J.
I suoi monti della Valtellina sono diventate le mie colline emiliane, il suo
Braulio….il mio Sassolino.
E che dire della prova assaggio?
E’ meravigliosa, ma non avevo dubbi, le ricette del Maestro Santin sono sempre
una garanzia. La ganache spumosa ha una texture eccezionale e tutto l’insieme è
di una una bontà infinità. E cosa ancor più importate, non è affatto difficile.
Questo è proprio un invito a rifarla.
 
Ecco la ricetta, che dite se la chiamiamo Emil-cher?
Per la base di sacher:
 
110 gr di albumi
110gr di tuorli
90 gr di cioccolato al 55%
60 gr di burro pomata
40 gr di zucchero semolato
30 gr di farina di mandorle
30 gr di farina 00
25 gr di zucchero a velo.
2 gr di lievito chimico
 
Procedimento:
 Sciogliete al microonde il
cioccolato mescolando di tanto in tanto, deve raggiungere la temperatura di
circa 45°. Montate bene il burro pomata e lo zucchero e unitevi il cioccolato
sciolto, adesso iniziamo a versare i tuorli poco alla volta assicurandosi sempre
che siano ben incorporati i primi, prima di aggiungere i restanti.
 
Montate gli albumi aggiungendo lo
zucchero lentamente, bisogna ottenere una meringa cremosa ma non eccessivamente
compatta per riuscire ad amalgamarla bene al composto, per questa operazione
usate una spatola meglio se morbida e lavorate delicatamente dall’alto verso il
basso per non smontarla.
Unite ora le farina setacciata
assieme al lievito chimico, mescolando sempre delicatamente e in ultimo la
farina di mandorle. Versate il composto in una placca rettangolare rivestita di
carta forno, livellate bene con una spatola e cuocere in forno alla temperatura
di 170° per 15 minuti.
 
Ganache spumosa al cioccolato fondente
 
230 gr di panna
280 gr di cioccolato fondente al 55%

175 gr di panna montata
1 foglio di gelatina (2 gr)

 

Ammorbidire la gelatina in acqua
fredda e nel frattempo portare a bollore la panna. Strizzare la gelatina per
eliminare l’acqua in eccesso e scioglierla nella panna bollente; mescolare
brevemente per assicurarsi che sia completamente dissolta. Preparare la ganache
con la prima parte della panna di panna e il cioccolato e lasciarla freddare a
temperatura ambiente coperta con pellicola alimentare a contatto. Quando avrà
raggiunto una temperatura intorno ai 40 °C aggiungere la panna montata
incorporandola delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto con l’ausilio
di una spatola da pasticceria.

 

Per la bagna:
100 ml di liquore sassolino
75 ml di acqua
30 gr di zucchero
Mettere tutto in un pentolino sul fuoco fino a sciogliere  completamente lo zucchero
 
.Per la farcitura e la decorazione
 
Marmellata di mirtilli,  mirtilli
freschi, placchette di cioccolato e cacao spray
 
 
Montaggio
Tagliate il biscotto sacher in due
rettangoli uguali, bagnandoli entrambi con lo sciroppo si sassolino.
Farcite il biscotto con la
marmellata di mirtilli lasciandola a qualche mm dal bordo e coprite con l’altro
biscotto. Con l’aiuto di una sac a poche decorate abbondantemente la parte
superiore del biscotto con la ganache spumosa.
Adesso decoratela con i mirtilli freschi
e una spuzzatina di burro cacao al cioccolato spray.

 

 

Con questa torta partecipo al contest di Vale e Monica in collaborazione con il negozio Peroni

Dolcemente... il contest di Dolci Gusti & La ricetta che Vale - scade il 30 giugno

Infiniment noisette e intrecci geniali di grandi Maestri

E’ un po’ di tempo che non
scrivo, in questo momento non sono costante quasi in nulla. Quando hai un sacco
di cose a cui pensare e anche un bel po’ di situazioni da sistemare finisci per
trascurare proprio le cose che ti 
piacciono di più, quelle più rassicuranti come questo mio dolcissimo
spazio.
Eppure è proprio qui che io
riesco a trovare le energie e gli entusiasmi che a volte mi mancano, è qui che
arriva l’ispirazione per fare dei nuovi dolci ed è sempre qui che mi gongolo
soddisfatta quando finisco di scrivere un post con quella ricetta che mi è
piaciuta tanto e quell’ultima foto che mi sembra sempre la più bella che abbia
mai fatto J
Chi sa forse è solo una questione
di tempo che manca, o forse sto solo aspettando che arrivi la primavera il
prima possibile….ma ormai manca poco, devo solo tener duro ancora un po’!
Tra qualche giorno vivrò una
esperienza sicuramente meravigliosa, non potrebbe essere altrimenti, andrò a
Lugano per Art&Pastry , il 1° 
festival Internazionale di Alta Pasticceria, sono davvero contenta
perché qualche tempo fa avevo partecipato ad un contest indetto
dall’organizzazione del Festival  e vinto
un corso che terrà  un pasticcere davvero
d’eccezione , Gianluca Fusto!
Lui è davvero bravissimo e super
professionista, ho assistito alla presentazione del suo primo libro (Percorsi)
ad Identità Golose  e ne sono rimasta
affascinata e commossa per quanta dedizione e passione mette nella sua arte.
Per cui si può capire perfettamente con quanta trepidazione io aspetti di
essere li.
E nel frattempo mi sono allenata
un po’ con qualche sua ricetta…e non solo sua. L’ispirazione è partita dalla
tarte infiniment vanille del grande Pierre Herme alla quale ho abbinato due
delizione ricette di Gianluca Fusto….e questa delicatissima tarte mignon è quello
che ne è venuto fuori J
Pasta frolla ( Pierre Herme): 75 gr di burro, 125 gr di farina 00,
15 gr di farina di nocciole, 50 gr di zucchero a velo, ½ bacca di vaniglia, 30
gr di uovo, un pizzico si sale
In una planetaria lavorare a
crema il burro e lo zucchero a velo, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti
e impastare solo fino a quando la pasta si è assemblata. Stenderla tra due
fogli di carta forno e lasciarla compattare in frigo per 30 minuti, poi
riprenderla e rivestire degli stampini da bassi di circa 17 cm di diametro, rimettere
stavolta in congelatore per altri 30 minuti e poi infornare a 190° per 15
minuti circa. Lasciar raffreddare e estrarre dagli stampini.
Biscuit a la cuillere (Pierre Herme): 70 gr di albumi, 45 gr di zucchero semolato, 40 gr di
tuorli d’uovo, 25 gr di farina 00 e 25 gr di fecola di patate.
Iniziare a montare gli albumi e
aggiungere poco alla volta lo zucchero, montare a massima velocità fino ad
avere una consistenza a “becco d’uccello”, a questo punto abbassare al minimo
la velocità ed aggiungere i tuorli sbattuti. Setacciare insieme le polveri ed
aggiungerle delicatamente con una spatola di silicone al composto di uova. Con
la sac a poc fare dei cerchi a spirale 
di circa 13 cm
sulla placca rivestita di carta forno, cuocere 10 minuti a 200°. Lasciar
raffreddare.
Namelaka
cioccolato al latte  e nocciola (
Gianluca Fusto):
130 gr di latte
intero, 100 gr di pasta di nocciole, 7 gr di glucosio, 4 gr di gelatina (2
fogli), 220 gr di cioccolato al latte, 290 gr di panna fresca al 35 %
Sciogliete
il cioccolato al latte  a 55°C e aggiungetevi la pasta
di nocciola. Portate a ebollizione il latte insieme al glucosio e unite la
gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Versate il
composto poco a poco sulla copertura per ottenere un’emulsione ben stabile,
quindi mixate. Aggiungete la panna e lasciate raffreddare almeno 12 ore in
frigorifero
Vellutata
al mascarpone di arancia e cannella (Gianluca Fusto):
215 gr di latte intero, 8 gr di sciroppo di
glucosio, 6 gr di gelatina, 230 gr di cioccolato al latte, 270 gr di
mascarpone, 10 gr di zeste di arancia, 8 gr di cannella i stecca.
Lasciate
in infusione il latte con le zeste di arancia e la cannella e, nel frattempo,
portate il latte a ebollizione. Filtrate, riportate al peso iniziale e
riportate a bollore. Versate il liquido sulla copertura sciolta a 45°C poco per volta,
mescolando energicamente fino a ottenere un centro elastico e brillante.
Aggiungetevi il mascarpone e mixate il tutto per qualche istante per affinare la struttura. Montate
leggermente in planetaria munita di foglia se necessario. Lasciate
cristallizzare almeno una notte in frigorifero a 4°C. Riempite degli stampi
tondi di silicone dello stesso diametro delle cartellette e congelate fino
all’utilizzo.
Glassa al cioccolato bianco (Pierre Herme) : 100gr di cioccolato bianco, 30 gr di zucchero semolato, 1 gr di pectina ( fruttapec 1/1) 60 gr di acqua minerale, 40 gr di panna fresca, un po’ di aroma di vaniglia, 4 gr di polvere di ossido di titanio (per sbiancare)
Far fondere il cioccolato a bagnomaria o microonde, mescolare lo zucchero e la pectina. Portare a ebollizione l’acqua, la panna e la vaniglia aquesto punto aggiungere il mix di zucchero e pectina e riportare a ebollizione. Versare il liquido sul cioccolato e mescolare bene, aggiungere la polvere di titanio, mescolare e mixare appena , utilizzare subito.

Composizione del
dolce:
Con l’aiuto della sac a poche
colare nella base della cartellette la namelaka alla nocciola, circa 1 cm, poi adagiarvi sopra al
centro il dischetto di biscuit a la cuiller prima imbevuto in sciroppo alcoolico a gradimento, ricoprire con un altro strato sottile di namelata.
Adesso glassare le formine di
vellutata versandovi sopra la glassa tiepida quando sono ancora congelate, si
asciunga molto in fretta. Prendere  le
velluate delicatamente con un coltello dalla lama lunga e adagiarle sulle
cartellette. Decorare con granella di nocciole e riccioli di cioccolato.

1° Blog-Compleanno e Torta Tahiti di Maurizio Santin

Sono in ritardo uffa! Sono una
ritardataria cronica lo ammetto e anche la prima candelina del mio blog è
arrivata con qualche giorno di ritardo J. Un anno fa cominciava
questa bell’avventura, è stato un anno da food blogger con alti e bassi, mi
piace moltissimo questo mondo ma ho così poco tempo che a volte diventa
difficile anche riuscire a ritagliarmi il tempo necessario per scrivere una
ricetta e pubblicare un post.
Ma sono così fiera di questo mio
spazio che dovevo assolutamente festeggiare almeno con una torta! Posso dire
quasi che il mio blog è una delle poche cose che sento assolutamente mio, con
due figliole adolescenti in casa che ti prendono tutto quello che hai, trucchi,
vestiti, bijoux e ogni sorta di cosa gli passi per la testa , ecco questo angolo
di dolcezza ha accesso esclusivo e sono ben contenta di questo!
Avevo pensato di fare un giveaway
o magari un contest come si fa solitamente per festeggiare un blog-compleanno
ma non sono riuscita ad organizzarmi in tempo, peccato perché chi li ha organizzati
ha sempre detto che si è divertita un sacco ma io in questo periodo temevo di
non riuscire a star dietro a tutto e non volevo iniziare qualcosa che poi avrei
trascurato, ma va bene così ci saranno altre occasioni J
La torta che ho scelto è il
ricordo di un week end trascorso deliziosamente, la settimana scorsa sono stata
al Sigep di Rimini, per chi non lo conoscesse è il Salone Internazionale del
Gelato e della Pasticceria. Mi ha fatto compagnia la mia amica Beatrice ed
entrambe eravamo  un po’ come nel paese
dei balocchi, montagne di gelato, cascate di cioccolato, meravigliosi giovani
pieni di passione che si mettevano in gioco con le loro splendide creazioni da altissima pasticceria, e poi c’erano gli stands delle riviste specializzate del settore,
i libri dei più celebri pasticceri e dulcis in fundo alcuni appuntamenti
imperdibili con l’eccellenza della pasticceria italiana.
Ho fatto tantissime foto ed avrei
un mare di cose da raccontare ma lo faremo in un post specifico più avanti, ho
detto lo faremo perché anche la mia amica Beatrice non vede l’ora di
raccontarci la sua avventura e io la ospiterò più che volentieri nel mio spazio
J
Tra i tanti Maestri presenti
abbiamo avuto il piacere di assistere ad una simpaticissima intervista con
Maurizio Santin che con  poche ed
efficienti parole ci ha spiegato come sia possibile rendere accessibile l’arte
della pasticceria a tutti gli appassionati e renderla appunto “democratica” .
Quando il Maestro ci ha mostrato
alcuni suoi dolci di repertorio mi è subito venuta voglia di provare a farne
qualcuno e ho scelto la sua prima torta moderna la Tahiti. E’ un dolce non
troppo complesso e il risultato è strepitoso, è piaciuta moltissimo, la
daquoise , la crema cotta e le mousse al cioccolato erano un connubio
delicatissimo di sapori e bontà!

Torta Tahiti di Maurizio Santin

(ricetta trascritta da Reed Gourmet)
Per una torta della diametro di 22/24 cm circa

Per la daquoise ai pinoli (io
ho usato le mandorle)
g             70       ALBUMI
g             50       ZUCCHERO A VELO
g             45       FARINA DI FRUTTA SECCA
g             25       ZUCCHERO
g             5         ALBUMI DISIDRATATI
g             15        FARINA
Per la mousse di cioccolato
spumosa (
io l’ho sostituita in parte con la  mousse cremosa*)
g             150      ALBUME
g             125      PANNA FRESCA
g             60        TUORLI
g             55       ZUCCHERO SEMOLATO
g             225     CIOCCOLATO AL 70%
g             3         GELATINA
Per la crema cotta alla vaniglia
g             250     PANNA
g             40       ZUCCHERO SEMOLATO
g             60       TUORLI
n             1/2      BACCA DI VANIGLIA
g             3         GELATINA

*Mousse al cioccolato cremosa
crema inglese (per 195g: 135g
latte, 40g tuorli, 20g zucchero)
180g cioccolato fondente
250g panna fresca montana
Procedimento
Per la crema inglese, scaldare il latte e versarlo sui tuorli sbattuti
con lo zucchero. Portare la crema a 82° C e versarla sul cioccolato.
Emulsionare fino ad ottenere un composto setoso e lucido. Quando il composto si
sarà intiepidito incorporare la panna montana.
Per la daquoise ai
pinoli
In una planetaria montare gli albumi con lo zucchero
semolato e gli albumi disidratati. Questa operazione risulterà più facile se
gli albumi si trovano a temperatura ambiente; iniziare a sbattere a bassa
velocità per renderli più fluidi quindi iniziare ad aggiungere lo zucchero poco
alla volta fino a che il composto non risulta lucido e liscio (a becco d’oca).
Setacciare insieme lo zucchero a velo e la farina; unirli alla meringa
precedentemente ottenuta lavorando con una spatola da pasticceria con movimenti
dal basso verso l’alto per non smontare il composto ed infine aggiungere la
farina di mandorle. Versare il composto in uno stampo  da 20  cm di diametro, quindi
cuocere a 170°C fino a colorazione (circa 20 minuti)
Per la mousse di
cioccolato spumosa
Tritare grossolanamente il cioccolato e riunirlo in una
boule capiente; nel frattempo bollire la panna. Una volta calda versarla
direttamente sul cioccolato, lasciar stemperare un minuto e lavorarlo
brevemente con una spatola per farlo sciogliere completamente. Aggiungere i
tuorli poco alla volta mescolando accuratamente con una spatola da pasticceria
e lavorare fino ad ottenere una ganache liscia. A parte montare gli albumi con
lo zucchero semolato; incorporare la meringa così ottenuta, aiutandosi con una
spatola da pasticceria, al composto di cioccolato ancora tiepido.
Per la crema cotta
alla vaniglia
Procedere come per la preparazione di una crema inglese,
aggiungendo alla fine la gelatina e quindi colare in stampi dal diametro di 16
cm.
Montaggio
Foderare esternamente la base di  un anello da pasticceria del diametro di 22 cm circa con della pellicola alimentare lasciandola aderire anche ai bordi esterni, rivestire l’interno dell’anello con una striscia di acetato  e porlo su di un piatto perfettamente liscio. Posizionare il disco di daquoise al centro dello stampo, resterà un pò di spazio tutto intorno, colare la mousse spumosa (io ne ho usata metà) poi posizionare al centro il disco di crema cotta alla vaniglia quindi chiudere con la restante mousse cremosa. Mettere in congelatore per un paio d’ore Ultimare con la copertura con del burro di cacao spray  al cioccolato al latte. 

Un brindisi in una fetta di torta…Canelli d’inverno

Capodanno è andato ma io ho ancora un motivo per brindare e lo faccio con una torta naturalmente :). Da oggi parte la mia collaborazione con la neonata rivista Taste & More e ne sono felicissima, ci potrete trovare i mie adorati dolci ma anche un sacco di altre meravigliose proposte, il cibo espresso nelle sue mille sfaccettature, divertente come un fumetto, spumeggiante come un buon vino, professionale come i racconti dello chef, goloso come una valanga di ricette da rifare subito. E’ una rivista giovane, allegra e piena di passione…su ..su correte a sfogliarla , non siete troppo curiosi? 🙂
E allora brindiamo!
E' USCITO IL N° 1 - CORRETE A SFOGLIARLO

Rivisitazione in chiave invernale di una ricetta molto famosa di Luca Montersino, la torta Canelli con bavarese al moscato e crema di zabaione anch’essa al moscato. L’originale prevedeva una decorazione di fichi e pesche ma siano in gennaio e ho optato per una variante stagionale con arance e mirtilli, per il resto ho seguito fedelmente  la ricetta del Maestro e il risultato non ha deluso 🙂
L’idea di fare questa torta è nata un pò per caso da una bottiglia di Moscato avanzata dai festeggiamenti del Natale, in genere non amo gli alcolici aggiunti ai dolci, diciamo che sono quasi totalmente astemia ma questa torta mi è piaciuta moltissimo, il sentore del Moscato è gradevolissimo e bilancia in maniera perfetta la dolcezza delle due creme, la leggera asprezza della gelatina dona quella punta di brio che lega perfettamente tutti i sapori.

Ed ecco la ricetta:

Torta Canelli al Moscato d’asti 

fonte :Luca Montersino
per un anello tondo di 25 cm circa di diametro

Geleè al moscato d’asti

230 g moscato
45 g miele di acacia
12
g gelatina in polvere
Bavarese al moscato d’asti
190 moscato d’asti
190 g zucchero semolato
100
tuorli
10
g gelatina in polvere
500 g panna
Zabaione al moscato d’asti
150 g moscato d’asti
75 tuorli d’uovo
100 g zucchero semolato
10
g amido di mais
8 g amido di riso
6 g gelatina in polvere
Biscotto alle mandorle (ne ho usato mezza dose)
210
g uova intere
290
tpt alle mandorle
45
g farina di riso
15
g burro
270
albume
65
g zucchero semolato
Bagna al moscato
100 gr moscato
20 g miele di acacia
Frutta di stagione
Arance
e mirtilli
Finitura
gelatina
neutra a freddo


Procedimento:
E’ una torta abbastanza complessa e va
sicuramente preparata in più tempi, dobbiamo tener  conto dei tempi di raffreddamento dei diversi
strati della torta, io l’ho preparata in due giorni ma volendo anche in un
intero pomeriggio si può fare.

La sera
di sabato ho fatto il biscotto alle mandorle : montare le
uova intere con il t.p.t., unire la farina di riso ed infine il burro fuso. Nel
frattempo far scaldare gli albumi e lo zucchero semolato in un pentolino fino
alla temperatura di 45° poi montarli a neve ed unirli all’altro composto
amalgamando dall’alto verso il basso senza far smontare troppo.  Stendere il composto su di una teglia
rettangolare  rivestita di carta forno e
cuocere a 240° per 8 minuti circa. Sfornare, lasciar intiepidire e riporlo in
frigo fino al giorno dopo.
A questo punto ho preparato lo
stampo (tondo nel mio caso) che mi servirà per comporre il dolce. Ho usato un
anello in acciaio regolabile l’ho rivestito esternamente alla base con
pellicola alimentare facendo ben aderire anche ai bordi dell’anello ( con un
po’ d’acqua), questo per evitare che la gelatina liquida fuoriesca, ho messo la
frutta alla base del’’anello (sulla pellicola) e messo a congelare, in maniera
tale che la frutta rimanga attaccata alla base quando verserò la geleè.
Dopo ho preparato la geleè al moscato: Scaldare una parte di
moscato a 70 °C,
unire il miele e la gelatina idratata con l’acqua . Sciogliere bene il tutto,
unire il resto del moscato freddo, miscelare bene il tutto e con una
schiumarola eliminare tutta la schiuma che si è formata. Lasciare leggermente
intiepidire e poi versare nello stampo con la frutta. Mettere in
frizer a congelare.
Nel frattempo ho preparato la bavarese al moscato, ne ho fatto solo mezza dose, per il primo
strato. Ho preferito così perché l’attesa per la preparazione dello zabaione
l’avrebbe fatta solidificare troppo e non sarei più riuscita a colarla nello
stampo: portare a bollore il moscato e unire la miscela di tuorli e zucchero.
Cuocere fino a 85°C,
quindi togliere dal fuoco, portare alla temperatura di 60°C e unire la gelatina
sciolta nella sua dose di acqua. Lasciar raffreddare fino ad una temperatura di
 25 °C, a questo punto unire la panna semi
montata amalgamandola delicatamente dall’alto verso il basso. Versare la
bavarese sullo strato di geleè ormai ghiacciato e mettere in congelatore.
Il giorno dopo ho preparato la crema di zabaione al moscato: portare a bollore il moscato e
versare dentro la miscela di tuorli, zucchero e amidi. Cuocere fino ad
addensare il tutto e togliere dal fuoco. Portare alla temperatura di 60°C e unire la gelatina
sciolta nella sua dose di acqua. Ho versato la crema sullo strato di bavarese e
rimesso in congelatore.
Poi ho rifatto la bavarese al moscato e l’ho versato sopra lo
strato di crema di zabaione, ho fatto aderire sopra la bavarese un cerchio di
biscotto alle mandorle della stessa misura dell’anello e precedentemente
inumidito con la bagna di miele e moscato. Ho messo tutto in congelatore per
ancora un paio d’ore.

Quando è
ben ghiacciato  tirare fuori dall’anello
la torta, lucidarla con gelatina neutra e decorarla con frutta fresca.

Tortine di panna e fragole per il dì di festa

Natale è appena passato ma ancora
per qualche giorno ci viviamo questa bella atmosfera di festa. La cosa che più
mi piace dei giorni di festa è la possibilità di godersi il tempo e di non  dover correre sempre dietro quelle odiose
lancette dell’orologio! Chi lavora e ha dei bambini e una famiglia  lo sa benissimo cosa intento, la sveglia che
suona all’alba , le raccomandazioni ai bambini , la colazione al volo, e fai
presto dentro quel bagno….e corri che perdi l’autobus….e accidenti non trovo il
badge!….e scappo a far la spesa….e uffa è già ora di cena!…..Insomma che
stressssss.
E invece per 4 meravigliosi
giorni mi sono goduta le giornate senza orologio e senza telefono! Sono volati
lo ammetto e oggi sono già tornata a lavoro ma chi sa come mai l’orologio
appeso alla parete del mio ufficio era curiosamente fermo…..sarà la magia del
Natale che vuole fermare il tempo….o saranno le batterie scariche?….mah 🙂
E quando si ha il tempo di fare
comodamente  una bella colazione ci si
può permettere anche un risveglio così goloso e festivo, una buonissima tortina
di biscotto alla panna, gelatina di fragole e panna montata….e la festa continua!
PER
IL BISCOTTO ALLA PANNA
2 tuorli d’uovo
150  gr di
zucchero
165  gr di
panna
165  gr di
farinaa
5 gr di lievito in polvere
1 pizzico di sale
Montare i tuorli con lo zucchero  ed il sale per circa 10 minuti. Unire la
panna montata e la farina setacciata con il lievito alternando le due a poco a
poco.
Stendere su un foglio di carta da forno e cuocere a
175° per circa 20 minuti.
PER
L’ACQUA DI FRAGOLE
Ingredienti
250 gr di fragole
115 gr zucchero semolato
25 gr acqua
Tagliare  a
pezzetti  le fragole, unire  lo zucchero semolato  e l’acqua. Mescolare e mettere nella ciotola
in microonde, alla massima potenza, per 4 minuti.
 Rovesciare il
tutto sopra un colino a maglie fini
e fare  colare
il liquido senza mescolare. Recuperare tutto il liquido e tenere le fragole da
parte.
PER
LA GELATINA DI FRAGOLE
200 gr di acqua di fragole
4 gr di gelatina in fogli
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per 10
minuti, scaldare l’acqua di fragole senza farla bollire, unire i fogli di
gelatina ammollati e ben strizzati e mescolare bene . Lasciar raffreddare
a  temperatura ambiente
PER
L’ASPIC  DI FRAGOLE E MENTA
Riprendere i pezzetti  di fragole e condirli con delle foglioline di
menta , 1 cucchiaino di succo di limone e 1 cucchiaino di moscato. Inserirle in
un coppapasta tondo e versarvi sopra un po’ della gelatina ancora liquida fino
a ricoprire bene le fragole, mettere in frigo ad addensare.
PER
LA PANNA MONTATA
200 gr di panna fresca
20 gr di zucchero
MONTAGGIO
DEL DOLCE
Ho coppato il biscotto alla panna con una formina a
fiore, ho appoggiato sul biscotto il cerchio di aspic di fragole e menta, con
due sac a poche con bocchetta tonda piccola ho fatto prima dei cerchi di panna
distanziati appena l’uno dall’altro sull’aspic, poi ho riempito gli interspazi
con la gelatina di fragole (inserita in sac a poche).
Ho decorato il tutto in stile natalizio, con fragole
e fresche e panna ( babbo natale) e gelatina di fragole (stella cometa)

Con questa ricetta partecipo al contes di Silvia Dans ma cuisineNatale a colazione” con Luca Montersino e Dolcemente by Kitchen

Torta sobria “quasi chic”

Quando mi propongono di
festeggiare qualcosa già so che ci sta per scappare un altro dolcetto, e io non
mi tiro mai indietro quando si tratta di rimboccarmi le maniche e mettermi a
pasticciare. Mi piacerebbe avere molto più tempo da dedicare a questa passione  ma non ne ho purtroppo, un lavoro a tempo
pieno e tutti gli impegni che comporta una famiglia , mi lasciano veramente uno
spazio piccolissimo e queste occasioni quasi obbligate sono davvero un
toccasana…non posso proprio rinunciare a preparare un dolcissima torta di
compleanno per un’amica speciale.
L’amica in questione me ne ha
chiesta una in particolare ammaliata dalle immagini davvero meravigliose delle
torte moderne del nostro maestro Montersino….ma siccome la festeggiata è
completamente astemia e mi ha scelto proprio una bella tortina piena piena di
moscato, come si fa?
Una torta chic la modifichiamo un
po’ e la facciamo diventare “quasi chic”, via il moscato e il gioco è
fatto,  qualche piccola modifica
personale e la torta è pronta per grandi e piccini.
Stavolta mi sono divertita anche
con le decorazioni, che meraviglie che si posso fare con glasse, beccucci e
cioccolato, rimango sempre a bocca aperta quando mi imbatto in immagini di
dolci perfetti e magnificamente decorati, ogni volta vorrei provare a rifare
ciò che mi è tanto piaciuto ma spesso la pratica è molto più difficile della
semplice lettura di qualche tutororial, ci vuole tanta pratica e tanta pazienza
e magari anche un termometro da pasticceria che mi ha abbandonato proprio
quando volevo temperare il cioccolato per la prima volta!! Che peccato. Però il
decoro l’ho fatto ugualmente, non è lucido e compatto come sarebbe stato con un
cioccolato temperato, ma può andare J…..non se ne è accorto
nessuno 😀

Torta quasi chic al pompelmo
rosa  e cioccolato bianco

Per il fondo croccante:

100 gr di crema di marroni ( in origine era di mandorle)
50 gr cornflakes
50 gr cioccolato bianco
Sciogliere il cioccolato bianco ed unirvi la crema di marroni e i cornflakes leggermente sgretolati, stendere il composto in una tortiera di 20 cm di diametro livellando e compattando bene e mettere in frigo
Per la base di biscuit al
cioccolato bianco:

80 g di cioccolato bianco
60 g di burro morbido
la scorza grattugiata di mezzo pompelmo
2 albumi
30 g di zucchero
20 g di farina
20 g di maizena
Far sciogliere il cioccolato a
bagnomaria, unirvi il burro morbido e la scorza grattugiata del pompelmo.
Montare gli albumi a neve e a metà aggiungere lo zucchero.
Amalgamare gli albumi al composto
di cioccolato con delicatezza e aggiungere la farina e la maizena setacciate
insieme Mescolare delicatamente dal basso verso l’alto con movimenti circolari.
Ne deve risultare un bel composto spumoso
Versare l’impasto in una tortiera
di 20 cm di diametro, sarà di circa  ½
centimetro di spessore. Cuocere un quarto d’ora circa finché diventa leggermente
dorato. Lasciar raffreddare

Per  l’inserto 
e la copertura di geleè al bitter e pompelmo:

75 gr Campari
200 gr di succo di pomplemo
40 gr acqua
115 gr zucchero
9 gr colla di pesce
Portare a bollore in un pentolino l’acqua e lo zucchero, unirvi fuori dal fuoco, la gelatina ammollata in precedenza farla sciogliere bene e finire con il campari e il succo di pompelmo, filtrare e colarne i 2/3 in una tortiera di 20 cm di diametro e mettere in congelatore. Tenere la restante gelatina a temperatura ambiente, ci servirà per la copertura finale.
Per la bagna
150 gr succo di pompelmo rosa
75 gr zucchero liquido al 70%
Mescolare assieme anche a freddo, lo zucchero è già completamente sciolto.

Per la bavarese al pompelmo rosa
e cioccolato bianco

200 gr succo di pompelmo rosa
40 gr di  zucchero
100 gr di tuorli
8 gr colla di pesce
175 gr cioccolato bianco 
1 gr buccia pompelmo
375 gr panna semimontata
Mescolare in un recipiente i tuorli con lo zucchero e tenerli da parte ( questa operazione si può fare anche qualche ora prima di preparare la crema inglese, il riposo e l’azione dello zucchero evita la cottura precoce del tuorlo e il formarsi dei grumi). Portare a bollore il succo di pompelmo e versarlo caldo sui tuorli, mescolare e rimettere tutto sul fuoco fino a raggiungere la temperatura di 82°/84° , attenzione a non superarla per evitare di stracciare la crema. Togliere dal fuoco e versarlo in più volte  sul cioccolato bianco sminuzzato, mescolare per amalgamare bene.
Aggiungere i fogli di colla di pesce ammollati , mescolare e farli sciogliere perfettamente, lasciar raffreddare il composto fino a circa 30°, a questa temperatura è possibile aggiungere la panna semimontata mescolando delicatamente dall’alto verso il basso
Per la decorazione:
scorzette di arancio candito,
panna montata e cioccolato bianco temperato ( 
il mio no 🙁  )
Montaggio della torta :
Prendere un bordo per torte del
diametro di 22/23 cm circa posizionarlo su di un piatto da dessert e applicare
intorno internamente un bordino di acetato, tenerlo fermo magari con un po’ di
scotc. Mettere all’interno centralmente il disco di croccante ai marroni,
appoggiare sopra il biscuit, bagnarlo con lo sciroppo preparato in precedena e coprire con la geleè di bitter e pompelmo, colare la
bavarese prima nei bordi vuoti, poi sopra la geleè avendo cura di coprire
completamente il dolce. Riporre in congelatore per due ore circa .
Quando è completamente congelata,
senza togliere la fascia, versare il resto della geleè in maniera uniforme e
rimettere in frigorifero a rassodare.
Ora prepariamo il bordo decorato
di cioccolato bianco, io ho riempito un conetto di carta forno con  il cioccolato fuso e ho disegnato un po’ a
caso su una striscia di acetato, l’ho messa a solidificare un po’ in frigo ,
nel frattempo ho ripreso la torta e tolto il bordo laterale, ho fatto aderire
l’acetato col cioccolato e lentamente ho staccato il foglio  di acetato. Ho fatto una decorazione con la
panna montata e beccuccio da petalo e piccoli pallini di cioccolato fuso.

Con questa ricetta partecipo al contest di ” Zucchero & Farina”  La mia Torta

Cheesecake al cioccolato …..quello del “Maestro”!

Crostate-pie-tarte | 14 settembre 2012 | By

Avevo in serbo questa meraviglia di cheesecake già da un pò di tempo, finalmente oggi riesco a postarla e mi sembra quasi di risentirne il sapore ….mmmmm….buonissimo, andato letteralmente a ruba una domenica pomeriggio tra amici. 
E pensare che per me il cheesecake era sempre stato il classico New York cheesecake di una vecchia ricetta trovata in rete anni fa, con la famigerata panna acida che regolarmente non trovavo al supermercato e che mi riproducevo da sola “homemade” e tanta, tantissima composta di mirtilli,  mia figlia lo ha sempre adorato così eppure quando non ho saputo resistere all’ennesima tentazione di riprodurre un gioiellino del maestro Montersino….Bingo! Un cheesecake con i super fiocchi, non c’è che dire.
La preparazione è molto semplice e abbastanza veloce, la cottura al forno rende il composto di formaggio compatto al punto giusto e la fetta tagliata regge benissimo (vedi foto).

Cheescake al cioccolato

da “Peccati al cioccolato” di Luca Montersino
Per uno stampo tondo da 26
Per la base di biscotti:
250 gr di biscotti secchi o tipo digestive
125 gr di burro
Per il composto cheescake
575 gr di formaggio spalmabile (tipo quark)
170 gr di zucchero
10 gr di farina 00
60 gr di tuorli (4)
130 gr di uova circa
20 gr di panna
vaniglia
Per la ganache  al
cioccolato:
250 gr di panna fresca
300 gr di cioccolato fondente
60 gr di glucosio
5 gr di gelatina
10 gr di latte in polvere
10 gr di cacao in polvere
Per  le decorazioni:
cioccolato bianco
Namelaka al cioccolato bianco

Preparazione

Preparare la base  tritando finemente i biscotti ai quali va
aggiunto il burro fuso e poi amalgamato tutto per bene. Stendere il composto su
una teglia con fondo  removibile
rivestito lateralmente di un foglio di acetato o  di carta forno e compattare tutto con il dorso
di un cucchiaio o con le mani. Mettere in frigo e lasciar rapprendere.
Per il ripieno prendere  un recipiente capiente frullare assieme  il formaggio con lo zucchero e la vaniglia,
aggiungere le uova una alla volta continuando a frullare.
 In ultimo unire  la farina e  la panna. Versare sulla base di biscotti e
cuocere a 140° per 50 minuti, estrarre dal forno e lasciar raffreddare
completamente.

Per  la ganache: portare ad ebollizione  la panna con il glucosio, il latte in polvere
e il cacao. Unire il cioccolato fondente e mescolare lentamente fino a quando
si è sciolto tutto. Inserire infine la gelatina precedentemente ammorbidita in
acqua fredda per 10 minuti.
Versare la ganache   tiepida al centro della torta  fino ad arrivare al bordo  e lasciar solidificare  in frigo.
Per la decorazione del cheesecake
ho fatto alcune modifiche rispetto all’originale di  Montersino, al posto della panna montata  ho usato una namelaka al cioccolato bianco che
avevo già preparato in questa occasione, e la griglia di cioccolato l’ho
sostituita con  decorazioni  fatte  un conetto riempito di cioccolato bianco.

Tortine morbide ai lamponi di Pierre Herme e ….Parigi arrivooooo

Il titolo dice molto direi, sono strafelice! e voglio ringraziare tutti voi che avete schiacciato il pulsantino magico qualche settimana fa e votato le mie foto per il concorso. Voglio condividere con voi tutte mie lettrici e sostenitrici questa piccola gioia che mi sono guadagnata con non poca fatica ( sono stata un pò un martello con la votazione di queste foto, lo ammetto)  ma anche parecchia fortuna, e ogni tanto ci vuole proprio!
Questo week end parto per Parigi, siamo le solite della prima tappa che ci ha visto passare uno splendido week end in Valdichiana, la seconda e ultima tappa prevedeva appunto il week end a Parigi per l’album di foto più votato…..e Yuppiie Yeeeee…..abbiamo vinto!
Ho già in mente di far girare alle mie compagne di viaggio tutte le pasticcerie più chic e stratosferiche della ville lumiere, già mi stanno detestando per questo! :).  No dai sono brave, pazienti e forse anche un pò rassegnate ma si sa che i viaggetti delle foodbloggers sono tutti foto, assaggi, tour gastronomici e borse piene di cibi strani da portare  a casa come souvenir 🙂
Non mancherà sicuramente il mio reportage nei prossimi giorni, e si voglio proprio condividere alla grande questa bella avventura,  magari con anche la riproduzione di qualche meraviglia dolciaria vista in qualche vetrina.
Ma adesso veniamo a questa piccola meraviglia fatta proprio in 10 minuti come dice il grande Pierre! Ho trovato la ricetta nel libro “Mes dessert aux chocolat” di Pierre Herme’, nel libro lo definisce il gateau di Suzy,   
una sua amica, io l’ho riprodotto integralmente nella base, ho solo aggiunto dei meravigliosi lamponi sia all’interno del dolce, quindi cotti che hanno rilasciato una cremina strepitosa, sia come decorazione esterna. E completati con una semplice glassatura al cioccolato.

Tortine morbide dal cuore di lamponi

Ingredienti:
250 gr di cioccolato fondente al 60% (Valrhona Guanaja)
250 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero
4 uova grandi a temperatura ambiente
70 gr di farina 00
lamponi a preferenza
per la glassata al cioccolato:
150 gr di cioccolato di copertura ( al 50%)
50 gr di panna
50 gr di burro

Preparazione:

Sciogliamo il cioccolato al microonde o a bagnomaria e lo lasciamo raffreddare.
Montiamo assieme il burro morbido con lo zucchero per circa 4 minuti, il composto deve essere cremoso e molto ben amalgamato.
Aggiungiamo le uova una alla volta e sbattiamo bene per 1 minuto ad ogni aggiunta di uova.
Adesso riduciamo al minimo la velocità delle fruste e aggiungiamo il cioccolato fuso e in ultimo la farina setacciata.
Nel libro dice di versare il composto in uno stampo da cake ma io ho usato gli stampini dei muffins, riempiti in un primo momento a metà, ho messo i lamponi e poi ricoperto con altro impasto. Non essendoci lievito non crescono tanto in cottura quindi si può riempire bene lo stampino.
Adesso tutto in forno a 180° per circa 25/30 minuti.
Il cuore delle tortine deve rimanere morbido e abbastanza cremoso, se facciamo la prova stecchino deve uscire leggermente unto di impasto.
Li lasciamo raffreddare e poi li passiamo un oretta in frigo prima di sfornarli, così è più semplice.
E adesso via di fantasia con la decorazione, io ho usato la glassata di cioccolato, semplicemente facendo sciogliere a bagnomaria tutti gli ingredienti assieme e versando appena intiepidito sulle tortine e poi qualche lampone a dare un tocco di colore e dolcezza.
Ricetta semplice, veloce e strepitosamente golosa, ne ho mangiati fin troppi !!!!

Chalotte royal con bavarese al cioccolato bianco e gelè di fragole

Il posto delle fragole è proprio qui….nel mio blog!
Ormai si è capito che ho un debole per questo delizioso frutto, ma sono così belle, così buone, così rosse 🙂
E hanno un sacco di pregi, non si sbucciano, non hanno acini, piacciono praticamente a tutti e fanno tanto festa!
Quando ho visto per la prima volta una foto di una charlotte royal ho pensato immediatamente che era di una bellezza assoluta ma non alla mia portata, troppo lavorata, mi scoraggiavano i tempi di attesa delle varie fasi della composizione e poi la bavarese era il mio incubo!
Le prime volte che ho provato a farla o la consistenza era troppo debole o era un mattoncino, insomma non ci prendevo mai con i fogli di gelatina.
Tutto questo disatro però era ” ante Montersino” 🙂
Poi è arrivato lui, il Maestro, e l’irraggiungibile è diventato fattibile! Le tecniche perfette, le dosi millimetriche, le spiegazioni semplici e dettagliate, insomma come si fa a non provare… e io ho provato e non ho più smesso.
Questa charlotte è un assemblaggio di sue ricette, c’è un biscotto charlotte, c’è la sua bavarese la cioccolato bianco e la sua gelè. Naturalmente ho tutti i suoi libri ( quasi, mi manca l’ultimo sul cioccolato) e le ricette le ho prese proprio li.

Ingredienti:


Per il biscotto charlotte:
135 gr di albumi ( 4 o 5 albumi)
125 gr di zucchero semolato
90 gr di tuorli ( 5 tuorli circa)
125 gr di farina debole
Marmellata di fragole per farcire

Per la bavarese al cioccolato bianco:
250 gr di latte intero
50 gr di zucchero semolato
100 gr di tuorli d’uovo
10 gr di colla di pesce in fogli
250 gr di cioccolato bianco di ottima qualità
500 gr di panna fresca ( più altra per la decorazione)
vaniglia

Per la gelè di fragole:
200 gr di fragole in purea ( più altre per decorare)
50 gr di zucchero semolato
5 gr di gelatina in fogli
5 gr di succo di limone

Procedimento:

Prepariamo il biscotto charlotte che ci servirà per la base e per il rotolo ripieno che fascerà i lati della bavarese. Montiamo con le fruste in planetaria lo zucchero e gli albumi fino ad ottenere una massa spumosa e compatta, uniamo i tuorli sbattuti a parte e la farina setacciata mescolando dal basso verso l’alto.
Versiamo i 2/3 del composto sopra una teglia rettangolare rivestita di carta forno , su di un’altra teglia rivestita di carta forno disegnamo un cerchio di 22 cm circa e ci spalmiamo sopra il resto del composto. Cuocere a 220° per 8 / 10 minuti.
Lasciamo raffreddare la base tonda. Mettiamo invece la base rettangolare su di un canovaccio umido e arrotoliamo su se stessa, la lasciamo così per qualche minuto, finchè non raffredda, poi la srotoliamo e la farciamo con della marmellata di fragole, non molta altrimenti fuoriesce dal rotolo quando lo tagliamo.
A questo punto possiamo tagliare il rotolo a fette di 1,5 cm circa. Prendiamo una tortiera apribile di 22 cm circa, la rivestiamo di pellicola alimentare e inseriamo la base tonda di pasta charlotte e mettiamo le rotelline farcite lateralmente tutte intorno.. Mettiamo in frigorifero.
Adesso prepariamo la gelè che va congelata. Mettiamo ad ammorbidire in acqua fredda il foglio di gelatina. Facciamo riscaldare in un pentolino lo zucchero con metà della purea di fragole, uniamo la gelatina ammolata e ben strizzata e il resto della purea di fragole.
Prendiamone 1/3 e lo versiamo in una teglia tonda di 16 cm circa rivestita di pellicola e mettiamo in congelatore per 2 ore circa. Teniamo l’altra gelè a temperatura ambiente, non deve rapprendersi per il momento.
Per la bavarese  portare a bollore il latte con i semi della bacca di vaniglia e versarlo sopra i tuorli sbattuti con lo zucchero, portare sul fuoco e cuocere a fuoco basso fino a che la miscela vela il cucchiaio, la temperatura deve essere intorno agli 85° e non deve assolutamente bollire. Poi togliere dal fuoco e unire i fogli di gelatina precedentemente ammollati e strizzati, unire il cioccolato bianco spezzettato e mescolare fino a quando non si è sciolto tutto e il composto è ben amalgamato, lasciare raffreddare.

Montare la panna ( io ne ho tenuta da parte un pò per la decorazione) ed unire delicatamente al composto di uova e cioccolato ben raffreddato.

Per il montaggio della charlotte  riprendiamo dal frigorifero la tortiera rivestita con il biscotto, versiamo sulla base biscotto metà della bavarese e mettiamo in congelatore per 30 minuti circa, poi appena è abbastanza rappresa da poter sostenere il cerchio di gelatina che avevamo prima congelato, lo appoggiamo sulla bavarese e versiamo l’altra metà della bavarese che avevamo lasciamo a temperatura ambiente. Mettiamo di nuovo in congelatore per 30 minuti. 
Riprendiamo la tortiera e versiamo sull’ultimo strato di bavarese la gelè che avevamo messo da parte ( è ancora abbastanza fluida da poterla spalmare bene sulla sommità.
Decoriamo con le fragole e la panna montata e mettiamo in frigorifero per ancora 2 ore almeno.
A questo punto è pronta per la prova boccone :)…..non vi sto a dire che l’ha superata a pienissimi voti!

Con questa ricetta partecipo al contest di  Cucina libri e gatti  “Fragole a colazione

Il mio primo contest: FRAGOLE A COLAZIONE

E anche al contest di Abaut Food ” Le ricette di primavera”

Intensamente buona…Laduree Paris- Torta super cioccolatosa e primo mese di blog!

Oggi festeggiamo! E si lo so, per me ogni occasione è d’oro per avere le scusanti giuste e pasticciare a più non posso. Dovrei darmi una regolata con tutti questi dolcetti, va beh ma tanto non li mangio mica tutti io, al limite ne assaggio una fettina….o due come nel caso di questa mega mega torta! Primo mese di blog e mi sono regalata una regina torta, volevo fare qualcosa che per cui valesse la pena lavorare qualche oretta tra forno, fruste e decorazioni e devo dire che le sono valse tutte le 4 ore impiegate 😀
Dal libro ” Dolce ” della Maison Laduree di Parigi, ho scelto la torta “intensamente cioccolato” e non è difficile capire il motivo di cotanto nome.
Questa è la porzione di torta e nel dettaglio tutti i suoi 6, dico 6 strati di cioccolato declinato in più versioni:

Adesso a gioco fatto posso dire che non è un’impresa titanica, basta avere tempo, pazienza e attenzione e va tutto liscio come l’olio, le dosi sono perfette, le consistenze delle farce tengono alla perfezione quindi nessuna sorpresa di trovarsi una massa amorfa e colante ( ho un po sempre questa paura per le farce che devono addensarsi).
E il gusto? Non voglio esagerare ma credo che sia una delle torte più buone che io abbia mai gustato, confermato da famigliola e ospiti 😀
Ma adesso bando alle ciance e mettiamoci all’opera!

Ingredienti:
(per una teglia apribile di 20 0 22 cm)

BISCOTTO MACARON AL CIOCCOLATO
85 gr di  mandorle
polverizzate 
80 gr di zucchero a
velo
5 gr di cacao in
polvere non zuccherato 
20 gr di cioccolato
70% cacao 
2 albumi  
70 gr di zucchero
semolato 
BISCOTTO AL CIOCCOLATO
20 gr di farina
15 gr di fecola di
patate
10 gr di cacao in
polvere non zuccherato 
2 uova
intere 
50 gr di zucchero
semolato 
SCIROPPO DI CACAO
25 gr di zucchero
semolato 
1  cucchiaio di cacao amaro
5 cucchiai di
acqua 
CREMA GANACHE AL CIOCCOLATO NERO
125 gr di cioccolato
70% cacao 
125 ml di panna
fresca liquida 
30 gr di burro morbido
MOUSSE AL CIOCCOLATO
4 uova
intere 
40 gr di zucchero
semolato 
160 gr di cioccolato
70% cacao 
40 gr di burro
un pizzico
di sale
GLASSA AL CIOCCOLATO
100 gr di cioccolato
70% cacao 
80 gr di panna
fresca liquida 
40 gr di latte
intero 
20 gr di zucchero 
 20 gr di burro 20 
DECORAZIONI AL CIOCCOLATO PLASTICO
100 gr di
cioccolato bianco di ottima qualità
40 gr di
glucosio
Zucchero a
velo quanto basta
PROCEDIMENTO

Ho iniziato col preparare la base di biscotto al cioccolato
Preriscaldo il forno a 170°, setaccio assieme le polveri (farina, fecola e cacao), separo i tuorli dagli albumi e monto questi ultimi a neve incorporando lo zucchero poco alla volta fino a che sia una massa ben ferma. Aggiungo i tuorli leggermente sbattuti amalgamando lentamente con una spatola morbida, infine verso a pioggia le polveri setacciate mescolando  molto delicatamente. Con l’aiuto della sac a poche verso il composto su di una placca da forno ricoperta da carta forno su cui ho disegnato un cerchio di 22 cm di diametro e inforno per 12 minuti circa.

Preparo il biscotto macaron al cioccolato
Polverizzo nel robot da cucina le mandorle, il cacao e lo zucchero a velo, sciolgo il cioccolato al microonde e lo lascio intiepidire (35°)
Intanto monto a neve gli albumi tenendone da parte un paio di cucchiai, aggiungo in tre volte lo zucchero e verso sulla massa ormai gonfia il cioccolato fuso mescolando delicatamente con una spatola morbida e subito dopo il composto di mandorle sempre molto delicatamente, aggiungo ora i 2 cucchiai di albume tenuti da parte per smontare leggermente la massa.
Anche con questo impasto preparo il cerchio sulla placca da forno e lascio cuocere in forno a 150° per 30 minuti circa.

E’ la volta dello sciroppo al cioccolato
Metto tutti gli ingredienti in un pentolino, porto a ebollizione e lascio raffreddare.

Adesso preparo la ganache al cioccolato
La procedura è la solita, spezzetto il cioccolato e gli verso sopra la panna che ho fatto precedentemente bollire, amalgamo tutto per sciogliere bene il cioccolato e poi aggiungo il burro a pezzetti, lascio che la ganache si addensi leggermente.

Per il montaggio della prima fase
Rivesto con fogli di alluminio sia la base che il cerchio laterale della teglia per torte apribile, appoggio il disco di biscotto macaron sulla base della teglia e inserisco il cerchio leggermente aperto, lo chiudo e verso sul macaron la ganache al cioccolato, metto in frigo a raffreddare.

Preparo la mousse al cioccolato
Sciolgo il cioccolato fondente con il burro al microonde e lascio raffreddare fino alla temperatura di 18- 20°,
separo i tuorli dagli albumi, sbatto leggermente i tuorli e monto gli albumi con lo zucchero, poi aggiungo delicatamente i tuorli sbattuti alla massa di albumi e zucchero. A questo punto incorporo un quarto del composto di uova alla crema di cioccolato e burro e poi verso tutto sul resto del composto di uova mescolando con una spatola morbida molto delicatamente, la mousse prende la tipica consistenza spumosa un po alla volta.

Continuo con il montaggio della torta
Tiro fuori dal frigo la torta ormai fredda e verso sullo strato di ganache uno strato sottile di mousse al cioccolato, poi copro con il biscotto al cioccolato e spennello quest’ultimo con lo sciroppo che avevo preparato precedentemente, finisco di farcire con tutta la mousse rimasta, livello bene e metto la torta in frigo per almeno 2 ore.
Trascorso il tempo indicato prendo la torta e tiro via l’anello apribile della teglia lasciando solo il cerchio base, copro con pellicola alimentare e metto in congelatore per almeno 30 minuti.

Intanto preparo la glassa al cioccolato
Porto ad ebollizione panna, latte e zucchero e poi li verso sul cioccolato spezzettato, aggiungo il burro a pezzetti e mescolo bene con una spatola fino ad avere una glassa liscia e fluida, lascio intiepidire.

Adesso riprendiamo la torta dal congelatore, togliamo la pellicola, mettiamola con il suo cerchio base su di una griglia ( io ho usato quella con i piedini del microonde) appoggiata su di un piatto e versiamo la glassa al cioccolato ricoprendola bene, aiutandosi con una spatola liscia. A me non è venuta perfetta, peccato.

L’ho quindi rimessa in frigo a raffreddare e intanto ho preparato il cioccolato plastico
Ho sciolto al miscoonde il cioccolato bianco, aggiungo il glucosio e mescolato bene fino a che si è fomata  una palla elastica, ho messo la palla di cioccolato sul piano di lavoro e l’ho impastata leggermente con un pò di zucchero a velo fino a che non risultasse più appiccicosa, l’ho avvolta in pellicola alimentare e messa in frigo per 30 minuti.
A questo punto il cioccolato è pronto per essere lavorato e ho decorato la torta ormai ben solidificata.

E dopo quel bel lavoretto me la sono proprio gustata questa bella fettona di torta!!! 😀

Questa ricetta partecipa al contest di: In punta di ColtelloDolci & delizie di GiusyIl Mio saper fare

Torta ai due limoni (Alain Ducasse)

Adoro sfogliare i libri di cucina, sono magia pura per me,
me ne cibo letteralmente. Dopo tanti anni di passione cucina ne ho collezionato
un bel po’ eppure ce ne sono alcuni che mi infondo una specie  di timore reverenziale, i libri dei grandi
Chef, con quelle meravigliose alchimie culinarie che sembrano dirti “ sono di
un altro pianeta”, ma a me piacciono le sfide e allora oggi ne sfidiamo uno
davvero grande, Alain Ducasse.
Sfoglia e risfoglia e la scelta è quasi inevitabile, e si
perché ho ancora una bella cesta di meravigliosi limoni campani raccolti nel
giardino di mia sorella qualche settimana fa 
e dopo averne fatto lemon curd,
tortine e intingoli vari  oggi mi
cimenterò nella Torta ai due limoni ……e incrociamo le dita J
Ho fatto solo qualche piccola variazione alle  quantità di alcuni ingredienti per gusto
personale
Ingredienti:
(per 2 torte di 20 cm circa)
Crema al limone:
200 ml di succo di limone 
( circa 4 limoni) e le sue scorze
225 gr. di zucchero
375 gr. di burro ( io ne ho messo solo 250 gr.)
5 uova
1 foglio di gelatina ( io ne ho messo 3 piccoli)
Impasto liquido al
limone:
100 ml di succo di limone (circa 2 limoni)
50 gr. di burro
2 uova
75 gr. di zucchero a velo
Pasta frolla:
500 gr. di farina
300 gr. burro
190 gr. di zucchero a velo
2 uova intere
1 pizzico di sale
2 baccelli di vaniglia ( io ho messo l’aroma)
Per decorare:
scorzette di limone candite
sfogline di cioccolato bianco
Preparazione:
Crema al limone:  grattugiamo le scorze di limone e
uniamole allo zucchero, mettiamo poi nella planetaria e aggiungiamo le uova
intere, montiamo fino a che diventano belle chiare , poi versiamo a filo il
succo di limone, intanto mettiamo a rinvenire i fogli di gelatina in acqua
fredda.
Trasferiamo la ciotola della planetaria su di pentolino
pieno di acqua per cominciare la cottura della crema a bagnomaria, facciamo
raggiungere la temperatura di 84° mescolando con una spatola. Togliamo dal
fuoco e lasciamo raffreddare, quando la crema arriva a 50° aggiungiamo i fogli
di gelatina e il burro morbido poco alla volta frullando fortemente dopo ogni
aggiunta. Lasciamo riposare a temperatura ambiente.
Impasto liquido: montiamo
le uova con lo zucchero, aggiungiamo poi il burro fuso e il succo di limone
sempre mescolando. Teniamo da parte.
Pasta frolla: sbattiamo
il burro e lo zucchero con le fruste fino a renderlo cremoso, aggiungiamo un
uovo alla volta, poi togliamo  fruste e
montiamo la foglia alla planetaria, aggiungiamo il sale, la farina setacciata e
la vaniglia , facciamo riposare la pasta così ottenuta in frigo per mezz’ora.
Poi la stendiamo ad uno spessore di circa 2,50 mm e rivestiamo degli
stampi da tartelletta o crostata di due misure differenti ( io ho fatto una
grande da 20 cm
e una piccola da 10 cm).
Mettiamole a raffreddare in frizer per qualche minuto e poi cuociamo le frolle
vuote in forno a 170° per 20 minuti circa, controlliamo sempre a vista la
cottura, deve appena dorare. Io ho tirato fuori dal forno un po’ prima gli
stampi più piccoli perché prevedono una ulteriore cottura, nel libro non c’è
scritto ma credo sia stata una buona idea.
Adesso assembliamo il
tutto
:  Versiamo nelle frolle piccole
l’impasto liquido di limone, mettiamo in forno a 140° per 10 minuti circa,
l’impasto si deve appena rapprendere, il libro dice “ ancora tremolante”. Poi
poniamo la frolla piccola al centro della frolla grande che è ancora vuota, a
questo punto riempiamo l’interstizio con la crema al limone, io mi sono aiutata
con la sac a poche, livelliamo bene. La torta va fatta riposare almeno un
oretta perché si rapprendano bene le creme.
Decoriamo con le scorzette candite di limone e il cioccolato
bianco, io l’ho fuso e versato su di un foglio di carta forno dandogli la forma
di una foglia o di una filigrana.
Il procedimento è un po’ lunghetto ma  sicuramente fattibile e devo dire che è
davvero molto buona, la differenza tra le due creme è evidente all’assaggio ed
è anche molto piacevole il contrasto tra la leggera asprezza della crema al
limone data dalle scorze e la dolcezza della seconda crema.
Con questa ricetta partecipo al contest “The Foodbook – il libro è servito” di Polvere di
Peperoncino
 in collaborazione conBibliotheca
Culinaria