Pandoro con lievito di birra

Pandoro

Lievitati | 29 dicembre 2015 | By

 

Dopo quasi quattro anni di blog riesco finalmente a postare le immagini del mio primo pandoro ! E si sono molto soddisfatta di questa creatura :). Chi mi legge sa che non sono molto a mio agio con i lievitati, ogni volta per me è una piccola grande sfida, temo sempre di non riuscire bene  con tutti quei passaggi fondamentali come l’incordatura, pirlatura, puntatura, pieghe……insomma una bella fatica! E poi senza lievito madre avevo quasi la sensazione di sfornare un prodotto di serie B ! 🙁

Ma poi è arrivata la ricetta che mi ha motivata alla prima sbirciatina, loro sono un’assoluta garanzia e il fatto che qualche giorno fa avessero pubblicato una ricetta di pandoro con ldb mi ha entusiasmata al punto che il giorno dopo ero già all’opera. In questo post non vi riporto la ricetta perché è presa pari pari dal blog Fables de Sucre e infatti vi rimando qui per leggerla, entrerete davvero in un mondo fatato!  Quello che invece tengo a dire è che, anche chi come me, non ha ancora fatto il grande passo con  lievito madre, può davvero ottenere un prodotto all’altezza dei grandi lievitati, l’utilizzo di una biga fatta fermentare per ben 20 ore con un solo grammo di lievito di birra è stata pura magia! Ha dato al pandoro morbidezza, profumo e sapori incredibili. Naturalmente non durerà come un prodotto fatto con il lievito madre per cui in qualche giorno va consumato, ma basterà riscaldarlo appena in forno a 30° per gustarlo come appena sfornato. 

pandoro-orizz

 

buon-natale

fetta

buone-feste

fetta orizz

Cinnamon rolls alle fragole

cinnamon rolls

Lievitati | 20 maggio 2015 | By

 

Scommetto che già immaginate chi sia la protagonista di questo nuovo post, certo che è lei ! Fragolosissima fragola  😛 
Ma avete visto dove le ho incastrate queste belle fragoline? Proprio nelle famosissime ciambelline alla cannella più buone del mondo, cinnamon rolls o kanelbullar che siano. Mi è sembrata carina l’idea di provare le fragole in un lievitato dolce e in queste spirali ci stanno proprio benissimo. A colazione o a merenda sono perfette, con un tè, un frullato o semplicemente un bicchiere di latte, sono deliziose. 

strawberry cinnamon rolls

Cinnamon rolls alle fragole
Deliziose spirali di pasta brioche ripiene di fragole e cannella
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Ingredients
  1. 120 ml di latte intero tiepido
  2. 50 g di zucchero
  3. 40 g di burro morbido + 30 g di burro fuso
  4. 1 uovo
  5. 230 g di farina 00
  6. 100 g di farina manitoba
  7. 5 g di lievito di birra secco
  8. 1 pizzico di sale
  9. zucchero di canna
  10. cannella a piacere
  11. 150 g di fragole
Instructions
  1. Mettete nella planetaria il latte tiepido e il lievito, azionate la foglia a bassa velocità e iniziate ad unire la farina a pioggia. Quando l'impasto inizia a diventare cremoso unire l'uovo sbattuto un pochino prima, mescolate per farlo assorbire, lo zucchero e ricominciate ad unire farina.
  2. Adesso va aggiunto il sale e lasciate andare la planetaria finchè l'impasto incorda. A questo punto si può aggiungere il burro a piccoli pezzettini alla volta, fate riprendere l'incordatura e poi lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio. Circa 2 ore.
  3. Adesso infarinate un po' il tavolo e capovolgete sopra l'impasto, fate due giri di pieghe di tipo 1, coprire con della pellicola oleata e lasciate puntare l'impasto per circa 40 minuti. Stendetelo quindi su carta forno in un rettangolo di 30x38 cm circa , spennellatelo con il burro fuso, zucchero di canna, spolveratelo di cannella e copritelo di fragole a fettine. Arrotolate dal lato più lungo e tagliate dei trancetti di circa 2 cm di spessore, distanziateli un pò e lasciate che i rotolini lievitino ancora 30 minuti, meglio se mettete in forno spento con luce accesa. Prima di infornare fate un'altra spolverata di zucchero e cannella e cuocete a 180° per circa 15 o 20 minuti
Notes
  1. Se avete la macchina del pane inserite gli ingredienti seguendo esattamente l'ordine riportato, prima i liquidi e poi le polveri e impostate la funzione solo impasto. Quando la macchina ha finito ripartite dalle pieghe e seguite la stessa procedura di prima.
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
cinnamor rolls alle fragole

 

strawberry cinnamon rolls

 

Con questa ricetta festeggio i 4 anni del blog di Alice e partecipo al contest su “I lievitati” de La cucina di Esme

contest sui lievitati []

 

La veneziana

Lievitati | 24 dicembre 2014 | By

 
Tra poche ore sarà Natale…..mi riaffaccio qui nel mio blog dopo un mese di assenza perchè il desiderio di lasciare un dolcissimo augurio di un meraviglioso Natale è stato più forte della stanchezza che mi ha tenuta lontano così tanti giorni.
Magari qualcuno si sarà chiesto che fine avessi fatto? Ultimamente ero stata proprio bravina con le pubblicazioni dei post, entusiasmo e costanza come non mai, avevo tenuto fede a quella promessa fatta quasi un anno fa in cui mi impegnavo ad essere più presente e più costante…. ecco fino al mese scorso, poi ho sentito il bisogno di fare una pausa…..non so spiegare nemmeno io il motivo, a volte capita che inizi a farti un sacco di domande e a chiederti il senso di tante cose…..spesso le risposte non si trovano e nemmeno le soluzioni. 
E allora i giorni volano via  come quasi si fosse in stand by e nemmeno ti accorgi di quanto tempo sia passato, fino a quando scatta di nuovo qualcosa dentro e riparti facendoti meno domande e vivendo più di istinto di illuminazioni.
Ecco oggi io riparto da qui, da questo dolce che ho fatto per gioco, senza nemmeno crederci molto perchè chi mi conosce un pochino lo sa, io non vado molto d’accordo con i lievitati, li temo e questo timore mi fa combinare un sacco di pasticci. Ho voluto provare qualcosa che secondo me fosse alla mia portata e senza lievito madre, che non ho e per il momento non voglio nemmeno.
La ricetta l’ho trovata in un vecchio post di Morena, l’ho rifatta identica, ho solamente sostituito il lievito di birra con quello naturale essiccato e aggiunto alcuni accorgimenti nella procedura, che ho imparato leggendo un pò tra i blog specializzati in lievitati.
Sono davvero soddisfatta del risultato, non mi ha dato alcun problema di incordature, di lievitazioni, di cottura, di forma….insomma sono proprio contenta ed era davvero una nuvola di bontà. Non posso che consigliarvi di provarlo.
E con una fetta di questa veneziana vi auguro il mio più sincero Buon Natale!!!!

 

La Veneziana

Ingredienti per uno stampo da 750
gr:
 
500 g di farina forte (io ho usato la W350 Garofalo)
60 ml di latte tiepido
4 uova grandi
25 g di lievito madre essiccato oppure 10 gr di lievito di birra freso
120 g di burro morbido
160 g di zucchero
scorza di limone ed arancia
1 cucchiaino di sale
semini di vaniglia
zucchero in granella per la decorazione

 

Preparazione:
Ho iniziato la lavorazione il giorno prima nel primo pomeriggio per infornare il dolce il giorno dopo alle 12 circa.
Ecco la tabellina di marcia:
 
Ore 15.00 preparate un lievitino
sciogliendo il lievito nel latte con 20 gr di zucchero e 100 di
farina..lasciate raddoppiare.
 
 
Ore 16.15  PRIMO IMPASTO: mettete in planetaria  200 g di farina, 80 g di zucchero ed il lievitino..impastate con la foglia fino a dare corpo all’impasto e iniziate ad unire a filo le uova sbattute ,lasciare incordare, poi unite 60 g di burro a pomata, deve essere circa a 23° di temperatura…incordate bene, io ci ho impiegato circa 30 minuti. Coprite con pellicola trasparente Lievitate fino al raddoppio a temperatura ambiente.
 
 
Ore 19.30 SECONDO IMPASTO: Sgonfiate l’impasto e unite
200 g di farina, 50 gr di zucchero, gli aromi, impastate fino a far riprendere l’incordatura unendo a filo le altre e uova sbattute poi unite il sale e gli altri 60 g di burro a pomata, un pezzetto alla volta per evitare di perdere l’incordatura.
Mentre impastate controllate la temperatura dell’impasto che non deve mai superare i 26/27 gradi, se succede mettete l’impasto in frigorifero per qualche minuto fino a riportarlo alla giusta temperatura.
Coprite con pellicola trasparente e mettete in forno spento fino al giorno dopo.
 
Ore 7,30: sgonfiate l’impasto, lasciatelo sul piano di lavoro per 15 minuti poi pirlatelo (date all’impasto una forma tonda e liscia)  e mettetela nello stampo sopra ad una placca per evitare danni
nello spostamento…coprire con pellicola  e mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa, la temperatura arriverà a circa 28°/30°.
Lasciate lievitare dalle 4 alle 6 ore o fino a quando l’impasto arriverò quasi al bordo del pirottino.
Toglietelo dal forno e scopritelo per farne seccare leggermente la cupola, in questo modo è possibile fare una croce con un coltello molto affilato. Spennellatelo con un pò di latte , aggiungete qualche fiocchetto di burro lungo il taglio e cospargete di abbondante granella di zucchero.
 
Infornate a 170° direttamente sulla grata del forno, per questa misura ci vorranno circa 50 minuti..se vedete che la cupola colorisce troppo copritela con un foglio di alluminio.
Sfornate e lasciatela raffreddare prima di tagliarla. E buona appetito con questa sofficissima delizia!
 

 

 

 

 

 

 

Schiacciata dolce all’uva e grano saraceno

Lievitati | 10 ottobre 2014 | By

Schiacciata dolce all’uva e grano saraceno
Ecco l’ho fatta anche io!

La vedevo ovunque questa schiacciata all’uva, era diventata un’ ossessione ormai, è evidente : ogni blog che si rispetti deve avere assolutamente la sua ricetta di schiacciata. E perché io in quasi 3 anni di blog non l’ho mai fatta? Perché rischio che finisca la stagione dell’uva e ancora non l’ho mai fatta? Perché mi vado a spulciare tutte le proposte in rete e poi non mi decido?
Perché odio l’uva!!!
Ecco l’ho detto, la odio, la odio. Non mi è mai piaciuta e poi tutti quei semini orribili, una vera tortura, anche quando eroicamente ho voluto provare a mangiarne qualche chicco , i semi li dovevo assolutamente togliere uno ad uno, alla fine 3 chicchi d’uva mangiati e la conclusione che non fa per me!
Eppure ho la sensazione di non essere l’unica a detestare gli acini dell’uva visto che ultimamente i banchi della frutta sono pieni di “uva senza semi”……mi sono fatta tentare. Quando l’ho presa mio marito è quasi inorridito, lui che è un estimatore dell’uva “quella vera”  dice lui. Ma io l’ho presa per un motivo….faccio la schiacciata! Ormai ero decisa, tanto se è una schifezza a casa c’è chi la mangerà comunque volentieri, e poi la cosa importante e che io abbia la mia ricetta di schiacciata, giusto? 🙂
L’ispirazione è partita dal meraviglioso blog di Sara, ho sostituito la farina di semola con grano saraceno per darle un sentore più rustico,  cambiato i tempi di lievitazione e usato zucchero muscovado.
Risultato? Io amo la schiacciata!   Buona, buona, buona, anzi di più. Una vera scoperta e domani la rifò 🙂

Ingredienti
(per uno stampo di 26 cm)
130 g di farina 00
80 g di farina di grano saraceno
50 g di manitoba
150 ml di acqua
15 g di zucchero muscovado  + 4 cucchiai per lo spolvero
1 cucchiaio di olio extravergine
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele
3 g di lievito di birra secco
400 g di uva rossa da tavola (mia senza semi)

Procedimento

Con un pò di acqua tiepida sciogliete il lievito assieme al miele. In un contenitore a parte, oppure in planetaria,  setacciate le farine e iniziate a versarvi l’acqua poco alla volta, l’olio, lo zucchero  e il lievito sciolto.
Impastate energicamente per 5 minuti , poi unite il sale. Mettete l’impasto sul piano di lavoro e continuate a impastare fino ad avere un panetto più elastico.
 
Adesso fate un paio di giri con pieghe di secondo tipo che serviranno a dare forza all’impasto, mettetelo in una ciotola unta d’olio, e spennellate d’olio anche il panetto poi coprite con pellicola alimentare e a questo punto o lasciate maturare il frigo per qualche ora (anche tutta la notte) oppure lo lasciate lievitare per 3 o 4 ore.
 
Io l’ho fatto maturare in frigo 5 ore, poi l’ho lasciato lievitare altre 2 ore in forno che avevo riscaldato a 30° e poi spento. Adesso dividete in due l’impasto ed iniziate ad allargare con le mani unte di olio la prima metà e poi ponetela sulla teglia tonda leggermente unta d’olio, mettete sopra circa 250 g di uva già lavata, spolverizzate con lo zucchero muscovado e coprite con l’altra metà dell’impasto, spennellatelo d’olio poi mettete sopra il resto dell’uva e dello zucchero.
Lasciate lievitare ancora un ora o due e infornate a 180° per una ventina di minuti.
 
schiacciata lievitazione

Ecco la schiacciata lievitata e pronta per il forno

 

 

 

Bretzel..e ancora foto di viaggio

Lievitati | 16 maggio 2014 | By

 

Ci eravamo interrotti qualche giorno fa alla prima giornata in Alsazia, come promesso vi lascio qualche altra immagine di viaggio, ho fatto così tante foto che non sapevo cosa mettere e quindi ho cercato di postare quelle che dessero un’idea abbastanza esplicativa di quanto sia bella questa regione. Ma non è stato solo Alsazia, vi ricordate la tappa a sorpresa per le mie ragazze? sotto ci sono anche alcune foto che abbiamo fatto ad Europa Park a Rust in Germania, a pochi km  da Strasburgo in meno di mezz’ora eravamo li, vi lascio immaginare le facce incredule delle pupe quando hanno iniziato a nasare la meta sbirciando i cartelli stradali….un delirio :).
Ma un post senza ricetta non è un post e quindi visto che ne abbiamo mangianti in quantità a Strasburgo, vi lascio la ricetta dei bretzels, panini tipici di molte zone di lingua e tradizioni di origine germanica. Come procedimento ricordano molto i bagels americani, vanno prima passati in acqua bollente e poi finiti di cuocere in forno ma si differenziano per il bagno di acqua bollente a base di bicarbonato, direi che è proprio quello che da il colore, il sapore e il volume caratteristici di questi lievitati.
Per la ricetta mi sono affidata a Sonia e a questo suo post dove spiega perfettamente il procedimento e le immagini aiutano moltissimo a capire come dare la forma ai bretzels, io per il passo passo sono negata, quindi vi consiglio di seguire la bravissima Sonia :). 
Io per impastare e far lievitare i miei bretzels mi sono fatta dare una grande mano dalla macchina del pane :)….e la pigrizia!.Quindi vi metterò la procedura che ho usato con la macchina, se invece volete usare le braccia, seguire Sonia!
 

Bretzel
Ingredienti
500 gr farina
270 ml acqua oppure latte p.s.(io 300 ml)
3 cucchiai bicarbonato
50 gr. burro morbido
25 gr. lievito di birra (io un sacchetto di lievito secco)
12 gr. sale
12 gr. zucchero

sale grosso, semi di papavero, semi di sesamo

Procedimento:

Mettete nella vaschetta della macchina del pane l’acqua (o il latte)il burro morbido e il sale, versate sopra la farina, fate un piccolo avvallamento e mette il lievito di birra e lo zucchero. Programma per solo impasto, che prevede una lievitazione di circa 1 ora e 30. 
Adesso dividete l’impasto in 10 pezzi uguali e tirate dei cordoncini di circa 30 cm di lunghezza, date la forma tipica ai bretzel e rimetteteli a lievitare su di una teglia rivestita di carta forno per almeno mezz’ora.
Intanto mettete a bollire 2 litri di acqua e il bicarbonato, immergete i bretzel ormai lievitati per circa 30 secondi rigirandoli da entrambi i lati, sgocciolateli e rimetteteli sulla teglia spolverizzandoli di granelli di sale grosso oppure semi.
Vanno cotti in forno caldo a 220 g per 20 minuti circa.
Danno il meglio di se mangiati ancora caldi oppure teneteli in un sacchetto di carta per evitare  che secchino.
Potete gustare i bretzels al naturale o farciti con salumi e formaggi.

 

 
 
 

Ed ora qualche immagine degli altri due giorni di vacanza, iniziamo con la giornata trascorsa all’Europa Park

Questa è la piazzetta della zona che riproduce la Spagna.

 La prima attrazione che abbiamo provato…..che tuffo da brividi!

 E questa è la seconda, un rollercoaster mozzafiato considerato ” Top Thrill” ! Siamo partiti in quinta direi 🙂

Niente male neanche quest’altro…Blue fire,  grande suspence anche questo

Qui ci facciamo un giretto nel villaggio dedicato alla Scandinavia…..dopo tanti brividi una passeggiata rilassante.

E qui siamo in Russia, dove dopo l’ingresso ci aspetta l’Euro Mir….un’esperienza vertiginosa!

 
 
E non potevo non farmi una passeggiatina sugli Champs Elysees, Parigi è sempre Parigi….anche in Germania 🙂

L’ultima giornata della vacanza, l’abbiamo trascorsa, tra mercatini, shopping e la visita di Colmar, qui le immagini dicono meglio delle parole, una cittadina da lasciarci il cuore……

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 E sulla strada del ritorno a Strasburgo abbiamo fatto amicizia anche con qualche cicogna, è facilissimo qui vederle che gironzolano nei parchi.

L’ultima sera abbiamo deciso di provare un ristorantino asiatico/ thailandese vicino al nostro hotel, ve lo segnalo perchè abbiamo mangiato benissimo. Manicook che utilizza una formula di buffet libero, con una ottima varietà di piatti e anche tanti dolci. La particolarità del posto è che ha anche un market di prodotti asiatici davvero molto fornito, ho fatto scorte di tantissime cose, meraviglioso!
Questa è una zuppa thai di cui i proprietari, simpaticissimi,  vanno molto fieri, non ricordo il nome ma era davvero aromatica e gustosa. 
 
 

Mi piacerebbe tornarci e restarci qualche giorno in più, magari toccare anche la foresta nera che dicono sia splendida e qulche altro paesino alsaziano che non sono riuscita a visitare….alla prossima volta!
 

 

Il pane dolce del sabato

Lievitati | 16 ottobre 2012 | By

La cucina come legame,
tradizione, cultura, la cucina come rispetto delle proprie origini, come
finestra sul mondo, come conoscenza….la cucina è tutto questo e molto di più.
Fin da piccola grazie a mio padre
che ha girato mezzo mondo e cucinato nei posti più diversi, ho imparato a
respirare aria di spezie di paesi lontani e ad apprezzare piatti così diversi
dalle nostre tradizioni mediterranee . Era magico quando tornava da uno dei
suoi viaggi e noi bambine eravamo li ad aspettare che aprisse la valigia per
scoprire quale souvenir di terre lontane arrivasse ad accrescere la nostra
collezione di ricordi….erano meravigliosi dipinti d’Africa, erano misteriose
matrioske russe, erano piccoli kimoni giapponesi ma erano anche profumatissime
spezie d’oriente, il curry, lo zenzero, la curcuma…e poi cioccolata, salsine
piccantissime e ricette, ricette, ricette da rifare in famiglia con
l’entusiasmo di far conoscere ai suoi cari qualcosa di nuovo e prezioso.
L’amore per la cucina è nato
allora ed anche il rispetto per le tradizioni altrui. Delle tradizioni ebraiche
non so molto purtroppo, ma proprio quest’anno ho iniziato a fare i miei primi
passi in questa direzione, so che esiste un legame fortissimo tra la
preparazione del cibo e l’osservanza delle leggi religiose, so che i piatti
vengono preparati con rispetto e devozione e sedere intorno ad un tavolo
soprattutto nei giorni di festa è un rito d’amore e giovialità
Avevo già preparato qualche tempo
fa la crostata di ricotta e visciole (deliziosa) e poi il challah…….ma questo
pane dolce del sabato “non è un challah”…..anche se ci somiglia molto J
Grazie al MTChallenge di questo
mese mi sono ricimentata nella preparazione di questo pane dolce ma stavolta,
non essendo propriamente il pane benedetto del venerdì ci siamo potuti
sbizzarrire con il ripieno e con le farine. Ne ho fatti due, il primo nella
classica forma a treccia e ripieno di pere e cioccolato fondente, l’altro è
stato un giochino che ho fatto con la mia cuochetta e gli abbiamo dato la forma
di una bella tartarughina  con il pancino
pieno di noci e mirtilli.
La ricetta base è quella di
Eleonora e del suo bellissimo blog Burro e Miele mi sono attenuta scrupolosamente alle
sue direttive J
A noi è piaciuto moltissimo,
merenda, colazione e spuntino hanno avuto il delicatissimo sapore di questo
buon pane dolce.
Ecco la ricetta

Cioccolato fondente, pere e cannella

mirtilli, succo di arancia e noci

per due trecce ripiene:

500 gr di farina 0
2 uova grandi medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa ( io pere, cioccolato e cannella ;
mirtilli secchi ammolati nel succo di arancia e noci)
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero

Procedimento:

Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un
cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare
una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e
cominciare ad impastare, versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno,
fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente
dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare
l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in
tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe
circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere il ripieno scelto  sulle tre parti.
Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre
lungi “salsicciotti”.
Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Ripetere l’operazione per la seconda treccia. Io a questo
punto ho arrotolato la treccia su se stessa e con qualche avanza di impasto i
modellato i piedini e la testa della tartaruga.
Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio.
Lasciare lievitare ancora due ore.
Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e
spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa
15-20 minuti.(io 25 minuti)

Con questa ricetta naturalmente partecipo al MTChallenge di ottobre

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Briochine del venerdì santo : Hot cross buns

Lievitati | 27 febbraio 2012 | By

Infondo non manca poi tanto alla Pasqua e allora possiamo cominciare a fare qualche prova tecnica di  preparazione…e ce ne sarebbero cosette buone da preparare, anche l’aria in questi giorni di fine febbraio sembra più dolce, i profumi si fanno più intensi, le giornate più luminose…..e aspettiamo con ansia il ritorno della primavera.
Questi bei paninetti dolci li ho notati per la prima volta qualche anno fa a Londra, era aprile e quindi periodo pasquale. Li ho provati ma a dire il vero non mi hanno entusiasmato molto, eppure ne vedevo in giro ovunque e allora a casa ho cercato la ricetta, li ho riprodotti e stavolta si che li ho trovati veramente buoni, appena sfornati sono irresistibili, morbidissimi, il tenue aroma di cannella e la dolcezza dell’uvetta gli danno sicuramente un tocco di personalità in più e la particolarità di quegli incrocini di pasta croccante sono un pò la ciliegina sulla torta :).
Sono ottimi anche dopo qualche giorno magari riscaldati e farciti con della marmellata.
Ingredienti:
370 ml di latte
400 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
1 uovo grande
1 bustina di lievito di birra secco
70 gr di burro fuso
70 gr di zucchero
una manciata di uvetta sultanina
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di spezie per biscotti
pasta per gli incroci :
50 gr di farina 00
50 gr di zucchero a velo
un po di acqua
Procedimento:
Mettere tutti gli ingredienti in una planetaria con il gancio a foglia e impastare per una decina di minuti circa, si può usare anche la macchina del pane usando il programma solo impasto, il risultato è eccellente.
Se usiamo la planetaria lasciamo lievitare un paio d’ore, io ho messo l’impasto nel forno spento.
Al termine della lievitazione sgonfiamo l’impasto , impastiamo un po a mano e ricaviamone circa 16 palline o anche qualcuna in più, le mettiamo una una teglia rettangolare rivestita di carta forno e le lasciamo lievitare ancora 1 ora circa.

Nel frattempo prepariamo l’impasto per gli incroci, mescoliamo lo zucchero, la farina e aggiungiamo un pò d’acqua fino ad avere una pasta densa al punto da poterne ricavare delle strisce sottili da mettere sulle palline ormai lievitate.
Adesso inforniamo a 150° statico per circa 40 minuti, se gli hot cross in forno scuriscono troppo coprirli con un foglio di alluminio. Volendo si possono glassare con del miele. Pronti per essere gustati anche caldi, sono buonissimi.

Con questa ricetta partecipo al contest Pasqua Lievitata di Abaut Food

PASQUA