Ghirlanda pavlova con crema eggnog

 

Pochi giorni a Natale e anche se ognuno di noi, chi più chi meno, ha  qualche maledetta zavorra di problemi che ci tiene ben fermi con i piedi per terra, non si può non lasciarsi andare a questo che è il periodo più magico dell’anno. Anche solo qualche giorno fa bene al cuore, non c’è dubbio. 

Da tanti anni io vivo lontana dalla mia famiglia di origine e non sempre riesco a riabbracciarli per il Natale, come quest’anno che saremo soli soletti in famiglia e proprio per questo sento ancora più forte il desiderio di viverlo questo Natale , di compensare in qualche modo il calore che ci mancherà. Albero fatto, casa addobbata, presepe fatto, pandoro in lievitazione, menù deciso… adesso non ci resta che abbuffarci di film natalizi e fiabe di Natale. 

Oggi vi faccio gli auguri con una ghirlanda di pavlova, da qualche anno diventato un pò il simbolo delle feste di questo periodo, pensate che fin dai tempi degli antichi romani la ghirlanda era sinonimo di feste, vittoria e regalità. Gli imperatori romani e atleti vittoriosi alle gare delle olimpiadi greche erano fregiati da corone di alloro. Queste corone erano poi esposte nelle case o davanti le porte di ingresso per rendere noto a tutti la vittoria conseguita. Da qui la tradizione di fregiare gli ingressi di ghirlande ornamentali natalizie, per dare un’aria di festa ed allegria e anche un caldo benvenuto in quella casa.  

Buon Natale a tutti dalla vostra boutique 🙂

ghirlanda-or-prima

Ghirlanda di pavlova con crema eggnog e mele speziate
Serves 8
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Prep Time
30 min
Cook Time
1 hr 30 min
Total Time
2 hr
Prep Time
30 min
Cook Time
1 hr 30 min
Total Time
2 hr
Ingredients
  1. PER LA PAVLOVA
  2. 150 ml di albumi (circa 4 uova)
  3. 240 g di zucchero superfine
  4. 1 cucchiaino di aceto bianco
  5. 2 cucchiaini di amido di mais
  6. PER LE MELE SPEZIATE
  7. ¼ di cucchiaino di cannella in polvere
  8. ¼ di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  9. 1 mela a polpa soda
  10. 1 cucchiaio di zucchero di canna
  11. 20g di burro
  12. PER LA CREMA EGGNOG
  13. 190 ml di panna liquida
  14. 1 stecche di cannella
  15. i semi ricavati da un baccello di vaniglia
  16. ¼ di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  17. 2 cucchiai di rhum scuro
  18. 2 tuorli
  19. 50 g di zucchero superfine
Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 150°.
  2. Iniziate a montare gli albumi, quando la consistenza è abbastanza densa unite lo zucchero un cucchiaio alla volta senza smettere di montare almeno per 5 minuti, poi versate l’aceto, l’amido di mais e fate andare per altri 2 minuti.
  3. Posizionate su di una teglia un foglio di carta da forno , poggiate sul foglio un cerchio da pasticceria di 26 cm di diametro o anche solo il bordo di uno stampo a cerniera. Mettete la meringa in una sac a poche usa e getta e tagliate la punta a circa 1 cm , fate degli spuntoni alti circa 5 cm tutti intorno al cerchio, poi tirate via il cerchio.
  4. Con il dorso di un cucchiaio inumidito con acqua fate dei piccoli avvallamenti su ogni spuntone, ci serviranno per la farcia.
  5. Abbassate la temperatura a 115° e cuocete per un’ora e mezza. Spegnete, lasciando la pavlova a raffreddare all’interno con lo sportello aperto. Potete tenerla così anche tutta la notte. La consistenza dovrà essere croccante all’esterno ma ancora morbida internamente.
  6. Intanto preparate la crema eggnogg , mettete la panna in una pentola assieme alla cannella, ai semi della vaniglia, alla noce moscata e al rhum; portate a bollore, a fiamma media.
  7. Togliete dal fuoco e versate sui tuorli precedentemente sbattuti con lo zucchero , poi riportate la miscela sul fuoco e fate cuocere di nuovo, per 6-8 minuti, mescolando continuamente. Eliminate quindi le stecche di cannella e lasciate raffreddare in frigorifero.
  8. Per le mele speziate fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco lento poi unite tutti gli altri ingredienti e lasciate cuocere un paio di minuti, lasciate raffreddare.
  9. Adesso potete versate la crema eggnogg su ogni ciuffetto della pavlova e rifinire con le mele speziate e noci. La crema che avanza va servita in tazza con panna montata.
Adapted from Donna Hay
Adapted from Donna Hay
Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
ghirlanda cruda

Ghirlanda-verticale-buona

Eton mess semifreddo

Eton mess fragole

 

Le prossime due settimane saranno assolutamente e interamente dedicate alle fragole, voglio nuotare in un mare di fragole e vi trascinerò con me nel mio “Fragomaggio”  😛  
Questi deliziosi frutti rossi mi hanno da sempre ispirata tantissimi per i dolci , e allora che ode alla fragola sia!
Per quelli che fanno spesso una capatina nel mio blog non sarà una novità, io amo riprendere delle ricetta abbastanza tradizionali e diciamo stravolgerle un pochino o almeno personalizzarle, così le sento un tantino più mie, e oggi iniziamo la carrellata con un  dolce inglesissimo l’ Eton Mess. 
Se non ne avete mai sentito parlare vi dico solo che è una vera furbata, velocissimo da preparare e davvero goloso.
Il nome “Eton ” deriva da Eton College, nel Berkshire in Inghilterra, dove  il 4 giugno in occasione del torneo annuale di cricket tra gli studenti di Eton e quelli di Winchester e Harrow, veniva servito alla fine della gara.  Mess che significa “disordine” invece è dato dal fatto che il dolce viene preparato mescolando insieme panna montata, fragole e meringhe proprio in un golosissimo disordine sparso  😀
Diciamo che io l’ho reso meno disordinato, ne ho fatto un semifreddo aggiungendo del latte condensato, e gli ho regalato una bella forma con l’aiuto di uno stampo in silicone, l’originale si prevede che venga servito in coppette.

Semifreddo eton mess fragole

(altro…)

Baked Alaska ai sapori di casa

 
 
 
 
Si lo so non ho tenuto fede alla promessa di ingranare la marcia e ripartire! Questa settimana avrei voluto sfornare almeno una mezza dozzina di dolcetti…..col pensiero però. Mi sono passati per la testa meravigliosi vacherin ai lamponi, delicate mousse di albicocche, golosi soufflè ghiacciati al cioccolato…e ancora e ancora un sacco di delizie …..
E invece la mia “modalità vacanza” senza ferie prosegue imperterrita, e allora lasciamoci un po’ cullare dal beato oziare estivo senza tanti sensi di colpe, tanto verranno tempi di super corse e mille affanni, quelli non mancano mai di certo.
Per qualche altro giorno sono a casa senza le mie pupette, Alissa è a Barcellona con gli amici di Junior Masterchef e si sta divertendo talmente tanto che mi sa che ha dimenticato di avere una mamma a casa :)…quando torna la pagherà cara….in cucina tutto agosto 🙂
Mary invece è nella sua adorata Inghilterra, da tanto ormai le 2 settimane in terra inglese sono un appuntamento aspettato e vissuto con entusiasmo, chissà che un giorno non mi faccia le valigie per ben più dei soliti 15 giorni :(.
E quindi mi sto godendo un pò di relax, qualche silenzio, un buon libro, un ritmo sicuramente più lento…..e sento che mi fa bene ogni tanto, è sempre rarissimo per me.
Però questo appuntamento non lo potevo mancare, ci tengo molto a lasciare il mio contributo per il contest delle mie amiche bloggalline che ci invitano a partecipare all’evento internazionale de «La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015» promosso da INformaCIBO con il patrocinio di Expo 2015 Milano.
Moltissimi i prestigiosi main sponsor come il Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Fabbri 1905 e il sostegno di Parma Alimentare, Cibus, Alma, Apt dell’Emilia Romagna, Parmigiano Reggiano Bonat Medaglia d’Oro, Ifse Scuola di Cucina , ITS Italy to Savour, Degusta e tanti altri.
Io partecipo naturalmente nella categoria Dolce Italia, con la rivisitazione italianizzata  di un dolce americano  il Baked Alaska, giusto per rimanere in tema “international” 🙂
Come base ho usato un pan di spagna per arrotolati, che essendo più elastico e con una piccola percentuale di miele tiene meglio il congelamento. Il pistacchio di Bronte e le ciliegie di Vignola per i gelati e le amarene Fabbri a dare quel tocco di sapore in più sia nella farcia che nella decorazione. 
Pura magia! Davvero una combinazione di gusti strepitosi …..provatelo! 🙂

 

Baked Alaska ai sapori di casa

 
Pan di spagna per arrotolati 

Ingredienti
4 uova (circa 200 g )
90 g farina 00
30 g amido di riso
100 g zucchero
20 g miele

Preparazione

Separate tuorli e albumi, ponete questi ultimi in un pentolino con lo zucchero e scaldate sul fornello mescolando con la frusta manuale o elettrica, fino ad arrivare a 40-45° al massimo. Quindi montate il tutto con sbattitore elettrico o in planetaria fino ad avere una meringa lucida a “becco d’oca”, quindi non troppo soda ma che abbia comunque una buona struttura.
Sbattete i tuorli con il miele e amalgamarli un po’ per volta alla montata di albumi, molto delicatamente e dal basso verso l’alto usando possibilmente una spatola di gomma.
Infine incorporate a pioggia la farina setacciata con l’amido. Stendete bene l’impasto sulla placca rivestita da carta forno, ad uno spessore di circa 1 cm livellando con una spatola e infornate a 220°C per circa oltre 5/6 minuti, deve dorare ma rimanere morbido.
Toglietelo dal forno e dalla placca e fatelo raffreddare prima di staccare la carta forno e ricavare i dischetti che saranno alla base dei Baked Alaska
 
 
 Gelato alle ciliegie di Vignola
(Gelato base frutta + ciliegie)
 

Ingredienti
135 g di latte intero
100 g di panna
85 g di latte magro in polvere
150g di destrosio (oppure in mancanza 125 gr di zucchero semolato)
25 g di zucchero semolato
6 g di neutro per gelati oppure farina di semi di carrube (facoltativo)
500 gr di ciliegie denocciolate e frullate in purea

Preparazione

Versare il latte e la panna in un recipiente dalla capacità doppia rispetto alla quantità che desideriamo elaborare.
Mentre agitiamo con un frullino, incorporare il latte in polvere e il destrosio.
Passare al tritatutto.
Versare questa miscela in una casseruola e riscaldare (meglio a bagnomaria).
A partire dai 40°C, aggiungere lo zucchero semolato e il neutro mescolati bene assieme. Mescolare con un frullino e portare il mix a 85°C. Raffreddare il più rapidamente possibile fino a 4°C e lasciar maturare in frigorifero per 6 / 12 ore.
Frullate le ciliegie , lavate e denocciolate in precedenza, con l’aiuto, se necessario, di un po’ di mix.
Mescolare bene il tutto e mantecare immediatamente nella gelatiera per 30/40 minuti.
Una volta mantecato il gelato mettetelo nelle semisfere più piccole e congelate bene.
 
 
Gelato al pistacchio di Bronte
 

Ingredienti
500 ml di latte
50 ml di panna fresca
75 g di tuorli
125 g di zucchero semolato
25 g di destrosio (oppure 15 g di zucchero semolato)
25 g di latte in polvere
2 g di farina di semi di carrube o neutro,
70 g di pasta al pistacchio di Bronte

Preparazione

Riunite in una pentola il latte, il latte in polvere e la vaniglia e scaldare il tutto.
Mentre il composto di latte si scalda, sbattete in una ciotola i tuorli con lo zucchero.
Versate il latte caldo nella montata di tuorli a filo e mescolando con una frusta.
Trasferite il tutto nella pentola, quando la temperatura arriva a 40° incorporatevi la panna e la farina di carrube, mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti e
portate il composto a 85°C mescolando continuamente.
Togliete la pentola dal fuoco e trasferite il composto in una ciotola ben fredda, aggiungete la pasta di pistacchio frullate con un mixer ad immersione per qualche secondo.
Mettete in frigorifero e fate maturare il gelato almeno 6 ore prima della mantecatura nella gelatiera.
 
Una volta mantecato il gelato versarlo in semisfere di silicone lasciando libero 1 cm dal bordo, inserite al centro la semisfera già congelata di gelato alle ciliegie e spingete fino a che la base sia ben livellata con bordo delle semisfere, se così non fosse aggiungere un altro po’ di gelato al pistacchio sopra. Mettete a congelare.

 

 

Meringa italiana

Ingredienti:
100 g di zucchero semolato (80 +20)
10 ml di acqua
50 g di albumi

Preparazione
Fate sciogliere sul fuoco 80gr di zucchero semolato con l’acqua fino ad arrivare alla temperatura di 118°.
Montare gli albumi a neve assieme ai restanti 20 gr di zucchero, quindi iniziare a versare a filo lo sciroppo ottenuto in precedenza.
Continuare a montare fino ad ottenere una meringa ben solida e lucida e a completo raffreddamento della massa.

Amarene Fabbri per la farcia e la decorazione

 
Montaggio del dolce

Prendete i dischetti di pan di spagna e spalmateli con delle amarene Fabbri e un po’ del loro sciroppo, adagiatevi sopra la semisfera ai due gelati e ricoprite tutto con la meringa italiana, dandole una forma ondulata. Fiammeggiate leggermente e decorate con un’amarena sciroppata.

 

Con questa ricetta, partecipo al contest : “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline, in collaborazione con INformaCIBO 

http://lebloggalline.blogspot.it/2014/04/il-primo-imperdibile-contest-di.html
 

Mini Pavlove ricotta e ribes

 

Il mio post di oggi è in tema con il colore delle mie pavlove…….bianco…..come una pagina bianca.
So benissimo care colleghe blogger che mi capite, a volte capita che le parole rimangano bloccate nella rete dei nostri pensieri e proprio non c’è verso di trasformarle in lettere e scrittura.
Un po’ come quando hai voglia di silenzio…
” Rimirando interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete”
Oggi sono un po’ di Leopardiani vedute 🙂
 
Vi lascio la ricetta delle mini pavlove, sono il dolce preferito della mia figliola n. 1 e le preparo sempre molto volentieri.
La cottura della meringa per questi dolci differenzia dalle solite meringhe perché deve rimanere morbida dentro, non asciugare completamente, per cui il forno è leggermente più alto (110° invece che 90°) e i tempi di cottura notevolmente più bassi (1 ora e 15 minuti circa invece che 3)
La dolcezza della meringa e della crema di ricotta si combina benissimo con il sapore leggermente acidulo dei ribes. 

 

 
Mini Pavlove con crema leggera di ricotta e ribes
 
Ingredienti per 8 piccole pavlove
150 g di albume (circa 5 uova)
150 g di zucchero semolato superfine
150 g di zucchero a velo
Qualche goccia di limone 
15 g di amido di mais
 
Preparazione
Preriscaldate il forno a 110° statico
Mescolate insieme lo zucchero semolato con lo zucchero a velo e dividete a metà.
In una ciotola ben pulita e asciutta, oppure nella vaschetta della planetaria, mettete i bianchi d’uovo,e le gocce di limone. Con le fruste in movimento iniziate ad aggiungere poco alla volta con il cucchiaio la prima metà dello zucchero misto. Montate a neve ben ferma (ci vorranno circa 5 minuti) poi unite l’altra metà dello zucchero, nella quale avrete unito l’amido di mais, facendo cadere con il setaccio e usando però una spatola in silicone, sempre poco alla volta e facendo attenzione a non smontare la meringa. Amalgamate dall’alto verso il basso delicatamente.
La meringa diventerà lucida e compatta, mettetela in una sac a poche con bocchetta liscia da 2 cm circa e fate dei nidi di meringa, con un piccolo avvallamento al centro sulla teglia rivestita di carta forno. 
Adesso infornate per circa 1 ora e 15 minuti. La meringa deve essere croccante fuori ma rimanere ancora n po’ morbida dentro.
 
Crema leggera alla ricotta
 
Ingredienti
200 g di ricotta sgocciolata
250 g di panna montata
100 g di zucchero a velo.
 
Preparazione
Qualche ora prima mettete a sgocciolare la ricotta in un setaccio, meglio anche tutta la notte. 
Mettete in una ciotola la ricotta e lo zucchero a velo e frullate in crema. Tenete momentaneamente in frigo e nel frattempo montate la panna . Amalgamate quindi la ricotta alla panna molto delicatamente con una spatola in silicone e ricoprire la sommità delle pavlove. 
Decorate con ribes rossi e zucchero a velo.
Volendo i ribes si possono passare qualche minuto in padella con qualche cucchiaio di zucchero e lasciarli leggermente caramellare, lasciateli leggermente raffreddare e mettete sulle pavlove.

 

 

 

Il secondo compleanno della Boutique! e tarte citron meringuèe

 
 
In realtà è già passato qualche giorno e la torta è già bella che sparita con tutte le sue derivazioni, ma visto che io non mi smentisco mai e arrivo sempre moooolto lunga eccomi qui a fare gli auguri al mio blog che compie 2 anni di dolcezze!!! Ma niente bilanci stavolta, tanto poi alla fine si dicono sempre le stesse e voi amiche/colleghe di blog  lo sapete già quante belle soddisfazioni possa dare questo nostro piccolo angolo di creatività e condivisione.
Forse solo una cosa mi sento di dire, anzi di ripetere, questo sarà un anno speciale 🙂  Sento proprio l’esigenza di viverlo al massimo e infatti sto sfornando post e ricette che sembro quasi indemoniata :)…..non è da me!! Basta tenere il freno tirato, è il momento di buttarsi nella mischia e credo di aver cominciato bene. Basta timidezze, basta dubbi, basta solitudini…..ho voglia di condividere, ho voglia di sane chiacchierate e calde risate, sul blog e fuori dal blog! Mi sono iscritta ad alcuni simpaticissimi gruppi di raccolta bloggeriste in carriera  e se ne trovo altri ben vengano…. prendetemi pure :).  Ma si prendiamoci tutto il bello che viene e se non viene o se tarda , andiamocelo a cercare. Questa sarà  la mia filosofia per questo nuovo anno…..e mi piace moltissimo.
E se volete sapere come lo abbiamo festeggiato tra amiche e famiglia questo secondo compleanno …..ecco la torta! Anzi la torta e le tortine, una tarte citron meriguee vestita a festa e una carinissima versione monoporzione e adesso vi lascio un sacco di foto , non sono riuscita a scegliere….erano troppo carine :).Tarte au citron meringuee
Cremoso al limone

 
( da “ Le gateau des mes  reve” di Christoph Michalak)
 
3 uova
150 g di zucchero semolato
 
150 ml di succo di limone
Le zeste dei 3 limoni non trattati
1 foglio di gelatina
180 g di burro a pezzettini a temperatura ambiente
 
Preparazione:

 

Ricavare le zeste dai limoni e metterle in un
pentolino, aggiungere il succo filtrato dei 3 limoni, le uova leggermente sbattute e lo zucchero.  Mettere su fuoco e mescolando continuamente
portare a 84°. Togliere dal fuoco e passare subito al setaccio per eliminare le
zeste. Lasciar intiepidire. A questo punto mettete in ammollo in acqua molto
fredda il foglio di gelatina, quando il composto è a 60 ° unite la gelatina ben
strizzata e amalgamate bene.  Appena la
preparazione è intorno ai 45° iniziare ad unire poco alla volta il burro in
pezzettini.  Emulsionate qualche secondo
con un mixer ad immersione e mettete direttamente in una sac a poche che riporrete
in frigo a rassodare minimo un paio d’ore. Una volta raggiunta la giusta
consistenza potete farcire il fondo di frolla, prima con uno strato sottile e
poi con dei bei spintoni di cremoso sui i quali grattugiate un po’ di scorza di
limone verde.
 
Pasta sablè
( da “Patisserie di Chistoph Felder)
 
200 g di farina 00
120 g di burro a pezzettini
100 g di zucchero semolato
1 tuorlo
 
Preparazione:
In una boule mettere la farina setacciata, il burro a pezzettini e lo zucchero. Impastate con le dita fino ad ottenere una consistenza sabbiosa del composto. Naturalmente potete fare anche tutto il lavoro in planetaria usando la foglia per amalgamare. Quando la sabbiatura è perfetta aggiungete il tuorlo, ancora qualche secondo per amalgamrlo al composto e poi compattate tutto in una palla che avvolgerete in pellicola alimentare e metterete in frigorifero per almeno mezz’ora.
Adesso riprendete l’impasto e stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato ad uno spessore di 3 mm circa. Rivestite una teglia da crostata da 24 cm circa, io ne ho usata una rettangolare, imburrata ed infarinata , bucherellate bene il fondo con i rebbi di una forchetta e fatene una cottura in bianco (senza ripieno ma riempita di ceci o fagioli secchi per mantenere la forma in cottura) . Infornate a 180° per 20 minuti circa. 
Sfornate, lasciate raffreddare e poi iniziate la decorazione.
 
Meringa italiana
( da “Peccati di gola” di Luca Montersino”

150 g di zucchero semolato
30 ml di acqua
75  g di albumi

 
Preparazione
Fate sciogliere sul fuoco 120gr di zucchero semolato con l’acqua fino ad arrivare alla temperatura di 121°
Montare gli albumi a neve assieme ai restanti 30 gr di zucchero, quindi iniziare a versare a filo lo sciroppo ottenuto in precedenza.
Continuare a montare fino ad ottenere una meringa ben solida e lucida e a completo raffreddamento della massa. Mettete tutto in un sac a poche con bocchetta saint honorè e decorate la tarte. Poi fiammeggiatela per qualche secondo.
 
 
 
 
Per le monoporzioni ho usato come base dei fondi di sablè breton, per la ricetta e le astuzie di cottura vi rimando a questo post.
Per il montaggio invece con la sac a poche lasciato cadere uno spuntone di cremoso al limone al centro dei tondi di sablè breton lasciando il bordo libero, poi ho iniziato proprio dal bordo ricoprendolo con la meringa sempre con l’aiuto del sac a poche fino a ricoprire quasi completamente il cremoso. Ho lasciato scoperto in lato in modo da lasciar visibile il cremoso al limone e decorato con zeste di limone verde.
 

 

 

 

 

 
 

E questa torta la voglio dedicare anche ad un’altro compleblog quello di un anno di blog di Consi.

Partecipo al suo contest de “ I biscotti della zia”  Il mio Compleblog  Auguri Consi! 

Partecipate al mio contest!

Una nuvola di vacherin, gelato allo yogurt e sorbetto ai lamponi

Oggi mi sento ispirata dalla
leggerezza! Si voglio fare un dolce che dia la sensazione di assaggiare
l’evanescenza di una nuvola e la freschezza della brina del mattino…..beh direi
che partiamo con grandi propositi…ho esagerato ? Forse un pochino si J
Però è vero che un dolcetto con tutte le sue giuste armonie e consistenze a
volte ti riesce a regalare un momento di vera estasi sensoriale!
I francesi lo chiamano coup de
coeur e leggendo in giro per la rete alcuni splendidi  blog di pasticceria  d’oltralpe trovo spesso questo termine
associato alla visione di qualche meraviglioso dessert d’autore, di quelli da
copertina, da prima pagina. Io ho avuto il mio coup de coeur sbirciando le
immagini di alcuni desserts di Christof 
Michalak, un giovane pasticcere francese, simpatico, bello e
creativissimo!!!
Il suo vacherin mi ha incantata,
una nuvola di meringa e l’interno classico di gelato alla vaniglia con cuore di
gelato  alle fragole e panna montata.
Ne  ho fatto una mia versione con gelato
allo yogurt e sorbetto ai lamponi …..una festa di sapori! Non lo trovate un
incanto? J
 
 
Ci occorre:
Gelato allo yogurt, sorbetto ai lamponi, meringhe, panna
montata.
 
Gelato allo yogurt bianco
 
Ingredienti:
200 gr di latte intero
45 gr di panna
35 gr di latte magro in polvere
160 gr di destrosio
80 gr di zucchero semolato
8 gr di neutro per gelati oppure farina di semi di carrube
500 gr di yogurt bianco intero.
 
 
Procedimento:
 
In un pentolino che poi andrà sul
fuoco, mettere il latte e la panna , mescolare ed aggiungere il destrosio il
latte in polvere setacciati assieme precedentemente. Mescolare brevemente con
un mixer ad immersione per sciogliere gli eventuali grumi.
Mettere il pentolino sul fuoco e
quando il composto avrà raggiunto la temperatura di 40° aggiungere il saccarosio
mescolato il neutro o la farina di semi di carrube.
Mescolare e portare il tutto a
85°, poi togliere dal fuoco e immergere il pentolino in un bagnomaria freddo in
maniera che la temperatura inizi a calare velocemente, poi mettere in
frigorifero e lasciar maturare il composto minimo 6 .
A questo punto pesare il mix ormai
maturato e aggiungere la stessa quantità di yogurt ( dovrebbe essere circa
500gr), versare nella gelatiera e lasciar mantecare il gelato per circa 30
minuti o fino al raggiungimento della consistenza preferita.
E’ consigliabile mettere in
congelatore almeno un paio d’ore prima di gustarlo, io l’ho versato nelle
semisfere di silicone lasciandolo circa ad 1 cm dal bordo per riuscire poi ad inserire
l’altra semisfera di sorbetto.

 

Sorbetto ai lamponi:
 
Ingredienti:
350gr di acqua
150 gr di destrosio
90 gr di zucchero semolato
4 gr di neutro per frutta oppure farina di semi di carrube
400 gr di lamponi.
 
Procedimento:
Mettere in un pentolino che andrà
sul fuoco, l’ acqua e il destrosio, quando il liquido sarà arrivato a 40°
versare il neutro mescolato con lo zucchero, dare una bella mescolato con le
fruste o il mixer ad immersione per evitare i grumi e far raggiungere la
temperatura di 85°.
Adesso si fa subito raffreddare
il composto versandolo in un contenitore messo poi in un bagnomaria freddo e
poi in frigorifero fino a quando raggiunge la temperatura di 4°, a questo punto
aggiungere li lamponi frullati e lasciare maturare in frigo per almeno 6 ore.
Trascorso il tempo mantecare con la gelatiera.
Se non si possiede la gelatiera
lo si mette in frigo e lo si mescola regolarmente ogni 30 minuti fino a
consistenza desiderata.
Quando la mantecatura è conclusa
si versa il composto in semisfere più piccole di quelle utilizzate per il
gelato allo yogurt e mi mette in congelatore fino a quando la forma tiene
perfettamente poterle inserire nelle semisfere di gelato ancora morbide.
Lasciar solidificare tutto insieme.
 

 

Per le meringhe:
100 gr di albumi
100 gr di zucchero semolato
100 gr di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
 
Procedimento:
Montate gli albumi a neve ben
ferma con lo zucchero semolato, quindi incorporate il limone e  poco alla volta lo zucchero a velo aiutandosi
con una spatola in silicone Con l’aiuto di un sac à poche fare dei cerchi di
diametro leggermente maggiore delle semisfere più grandi che saranno le basi
dei vacherin e fare  dei piccoli spuntoni
appuntiti con cui decoreremo il dolce, il tutto su una placca, rivestita con
carta da forno. Infornate e fate cuocere per 3 ore circa  a 90 °C.
 
 
Composizione del dolce.
Adesso che abbiamo tutto pronto
non ci resta che assemblare.
Ricopriamo le basi di meringa con
un velo di panna montata e ci facciamo aderire le semisfere, poi ricopriamo
completamente le semisfere con altra panna montata che adesso sarà il nostro
collante per gli spuntoni di meringa che andranno a ricoprire tutta la
semisfera, decorare gli spazi vuoti a piacimento. Io ho usato della panna al
lampone ma si possono anche utilizzare 
pezzetti di frutta o di cioccolato.

 

 

 

Ed ecco pronti i nostri buonissimi vacherin . Conservare in congelatore e portare a temperatura ambiente poco prima di gustarli.

 

Non sono proprio carini! 🙂

E qui  si vede il cuore di sorbetto ai lamponi

Con questo dolce partecipo al contest di Nonna Rica   “Raspberry I love you”