Scottish meat pies e Taste&-More n.12

 

Primo post del 2015 e nuovo numero di Taste&More.

Stavolta vi lascio una ricetta salata davvero particolare e buonissima, ma non vi fermate alla mia ricetta, il nuovo numero del magazine è strepitoso, rimarrete senza parole per le meraviglie che troverete sfogliandolo!
Non vi anticipo nulla per non rovinare la sorpresa…….ma corrette a guardare e poi mi direte che avevo proprio ragione.
Con questo post auguro un anno pieno di meraviglia e cose belle a tutti voi che mi fate tanta compagnia qui nel blog, ultimamente sono stata poco presente ma spero di ritornare prestissimo ai ritmi di sempre. Buon 2015 !!!
 
 
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Cake salato al gruyere e strolghino

Pasticceria salata | 13 novembre 2014 | By

 

Sono proprio di fretta stamattina e come ormai da inizio settimana piove a dirotto. Quando il tempo è così uggioso mi intorpidisco anche io e la ricetta che vi lascio oggi al volo sarebbe dovuta essere postata già qualche giorno fa……ma ho preferito rincantucciarmi un pò sul divano, e poltrire qualche minuto in più nel letto mentre ascolto la pioggia scrosciante dalle finestre di casa. 
Ho fatto questo cake per la seconda ricetta di Formaggi Svizzeri quasi per caso, avevo in mente un’ altra ricetta ma poi una sera mi sono ritrovata a raccontare alle mie ragazze di quando ero bambina e con mia madre si andava a far visita ai parenti che vivevano a Procida.
Era come un piacevole rituale tutte le volte, la traversata in traghetto, la granita al limone sul chioschetto al porto, e poi il micro taxi che sfrecciava velocissimo tra gli strettissimi vicoletti dell’isola tanto che sembrava di rimanerci incastrati. La prima visita era alla zia Anna e li che mangiavo il cake al limone più buono del mondo, lei lo chiamava ” il panettone” ma era un plumcake morbidissimo e profumatissimo, semplice ma davvero speciale per me perchè accompagnato da un sacco di affetto e le risate della zia che quando ci penso mi scaldano ancora il cuore. 
Un giorno mi chiamò da parte e mi diede la sua ricetta, l’ho rifatta tante volte ma il sapore di quello fatto da lei non l’ho più sentito. E allora sulla base di quella ricetta me ne sono inventata una salata, perchè il cake al limone  più buono del mondo resterà per sempre della zia Anna, ma questo vi assicuro è una trasformazione di tutto rispetto. 
Oltre al gruyere che gli regala un sapore inteso e gustoso, ci sono le noci, i pomodori secchi e lo strolghino che è un tipoco salame dalla forma stretta e allungata ricavato dal culatello ed è tipico della zona in cui vivo tra Parma e Reggio Emilia.
Il gruyere è davvero fantastico, pensare che l’ho scoperto solo recentemente,diciamo che è il cugino dell’ emmentaler ma non ha i buchi, il sapore è più ricco e la consistenza più corposa. Adesso non mi resta che provarlo nella fondue di cui è il re.

 

Cake salato al gruyere, strolghino, noci e pomodori secchi
Dosi per un cake da 23 cm

Ingredienti
350 grammi di farina
3 uova medie
150 ml di latte
40 ml di olio extravergine
1/2 cucchiaino di sale
Pepe qb
1 bustina di lievito per torte salate
scorza di limone grattugiata
10 Pomodorini secchi
10 gherigli di noci
Timo e rosmarino secchi
100 gr di gruyere grattugiato
100 g di salamino strolghino

Preparazione

In una ciotola capiente inserite tutti gli ingredienti liquidi, il latte , le uova e l’olio, sbattete un po’ con delle fruste anche manuali e poi insaporite con sale, pepe e aromi.
Setacciate insieme la farina e il lievito e poi unite a pioggia al composto liquido sempre mescolando.
Quando è ben tutto amalgamato potete aggiungere il gruyere grattugiato e tutti gli altri ingredienti tagliati a piccoli pezzettini. Mescolate con una spatola per dividere equamente il ripieno in tutto il composto e versate in uno stampo da cake già oleato ed infarinato.
 
Infornate a 200° gradi forno statico i primi 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 170° e mettetelo su ventilato , cuocete per altri 25 minuti circa. 
Se la parte superiore tende a colorire troppo, copritela con della carta alluminio.
 
Sfornate, lasciate intiepidire e affettate. Buonissimo sia tiepido, perché sentite il formaggio filare ed è una meraviglia, ma ottimo anche il giorno dopo. Tiene benissimo un paio di giorni se non più conservato in carta per il pane.
 

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Formaggi Svizzeri in collaborazione con Peperoni e Patate
“NoiCheeseAmo”

 

Tartellette salate all’emmentaler, crème fraiche e salmone

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 Tartellette salate all’emmentaler, crème fraiche e salmone

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Le passioni sono il sale della vita…..ecco appunto, il sale.
Ma io qui nel mio angolino goloso tratto quasi esclusivamente di “dolce”, le mie ricette prevedono al massimo un pizzico di sale negli impasti, mi posso spingere finanche a due pizzichi di fior di sale quando sto emulsionado un voluttuoso  caramel au buerre salé, ma non ho mai osato andare  oltre!
 
E allora che significa? Che i miei dolcetti non rappresentano degnamente la “pasionaria  che è in me?
Mi rifiuto categoricamente di appoggiare questa tesi della passione salata!
La passione è dolce! E’ pasticceria! E’ mousse, è chantilly, è pate sablée, è ganache……
E’ vero che mangiare una buonissima pizza è appagante, gustare un succulento arrosto al forno è delizioso per non parlare di un bel piatto di fettuccine fatte in casa…..ma una tartelletta di sablé breton, chantilly al pistacchio e gelée  di frutti di bosco a me fa battere il cuore!
E visto che di emozioni e cuori pieni di meraviglia non se e ha mai abbastanza, perché non provare la pasticceria salata? La facciamo questa magia?
 
La mia prima ricetta di pasticceria salata ha bisogno però assolutamente di ingredienti eccellenti, l’occasione è arrivata grazie a Formaggi Svizzeri che ha organizzato il contest NoiCheeseAmo in collaborazione con Peperoni e Patate, e  che mi ha gentilmente donato del gruyere e dell’emmentaler straordinari. Pensate che io non avevo mai assaggiato prima  il gruyere e ne sono rimasta incantata, è un formaggio ottenuto dalla lavorazione di latte crudo, stagionato fino a 10 mesi in ambienti molto umidi che ne favorisce la caratteristica di morbidezza, gusto deciso e friabilità, a differenza dell’emmentaler non ha i buchi.,
Oggi però il protagonista della mia ricetta è l’emmentaler, il formaggio di pasta dura tra i più famosi al mondo,  con i buchi, che si formano durante la stagionatura e la relativa fermentazione, che può variare da un minimo di 3 mesi fino a 12 mesi passando da un sapore più dolce ad un gusto pieno e vigoroso.
E allora la mia sablè breton si trasforma in una sablè all’emmentaler e timo…..la panna della chantilly lascia il posto alla crème fraiche aromatizzata all’erba cipollina, i frutti di bosco diventano bastoncini di mele e i ciuffetti di panna sono delicate rose di salmone affumicato ed emmentaler.

 

Allora che dite……lo sentite il battito? J

 

Pate sablèe all’emmentaler e timo
per 3 tartellette

Ingredienti
100 g di farina 00
70 g di emmentaler grattugiato
50 g di burro freddo
sale, pepe,
1 cucchiaino di timo essiccato

Preparazione:

Mettere la farina sul piano di lavoro,fare un buco al centro e mettere il burro fatto a pezzettini, iniziare ad incorporare i due ingredienti lavorando con i polpastrelli, prendere il composto tra le mani e sfregare, dovete sabbiare il composto dandogli appunto l’aspetto di sabbia.
Unite quindi l’emmental grattugiato, sale, pepe e timo e mescolate appena.
In ultimo unite il tuorlo d’uovo e amalgamate giusto il tempo per compattare la pasta ed incorporare bene il tuorlo. Coprite con pellicola e mettete a riposare in frigorifero per 30 minuti almeno.
Trascorso il tempo stendete la pate sablèe ad 3 mm circa e ricavate dei dischetti con cui fodererete gli stampini da tartellette, bucherellate il fondo e rimettete in frigoriferi altri 30 minuti.
Riprendete le tartellette, copritele con carta forno riempita di legumi secchi e cuocete a forno acaldo 180° per 15 minuti, poi togliete i legumi e la carta e finite la cottura fino a doratura, altri 5 minuti circa. Lasciate raffreddare prima di riempirle.
 

   
Per la farcitura:
150g di creme fraiche o panna acida intera
1 mela granny smith tagliata a bastoncini
150 g di salmone affumicato
9 fette sottili di emmentaler
aneto, pepe, sale, erba cipollina
3 cucchiai di olio extravergine
il succo di 1 limone verde o lime
zeste di limone verde

Preparazione:

Preparate un emulsione con olio, succo di limone, sale, pepe e aneto.
Condite il salmone e mettetene  1 cucchiaio anche nella creme fraiche che poi monterete con una frusta fino a darle una consistenza più spumosa.
Riprendete il salmone e tagliatelo a fette lunghe circa 15 cm e adagiatevi sopra una fetta sottile emmentaler della stessa misura e arrotolate come un bocciolo di rosa.
Riempite le tartellette con un paio di cucchiai di chantilly di creme fraiche, adagiate tre rose di salmone e riempite gli spazi con bastoncini di mela, cubetti di emmentaler e ciuffetti di erba cipollina. Condite con un filo d’olio e zeste di limone verde.
 

Con questa ricetta partecipo al contest di Formaggi Svizzeri in collaborazione con Peperoni e Patate
“NoiCheeseAmo”